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C’è un modo per fermare il Codacons. Smetterla di associarsi al Codacons!

Il Codacons, come i sindacati e molte altre organizzazioni che hanno mandato a ramengo questo paese, si basano sull’autorevolezza che gli è conferita dai loro iscritti. Se i loro iscritti vanno a zero queste organizzazioni valgono zero. Ecco perché ci fa specie sentire gente che si lamenta delle condizioni in cui si trova il mercato del lavoro di questo paese a causa dei sindacati essendovi però regolarmente iscritti: basta stracciare in massa la propria tessera e i sindacati non avranno alcuna voce in capitolo. Stesso discorso vale per le associazioni di consumatori. Codacons, in particolare, ha il pallino di distruggere la città di Roma e sarebbe opportuno che qualcuno glielo impedisse. Non esistendo purtroppo nella nostra società “evoluta” la legge del taglione che questi signori si meriterebbero, occorre agire d’astuzia e stracciare le tessere in modo da lasciare le teste d’uovo di questa associazione a sproloquiare da soli.
Senz’altro ricorderete la fantastica campagna di Codacons che, sfruttando un cavillo, riuscì a fare abolire le strisce blu -la sosta tariffata di quel tipo esiste in tutto il mondo occidentale, e non a caso- in tutta Roma. Seguirono giorni di caos. Alefascio sfruttò la cosa a fini politici e non fece appello. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Roma è tornata indietro di vent’anni, le strade si sono riempite di auto abbandonate, la gente ha ripreso ad andare a lavoro con l’auto privata (prima disincentivata dal pagamento del parking), il traffico è aumentato considerevolmente e con esso gli incidenti, lo stress, le cardiopatie e le malattie cardiovascolari che auguriamo, con forza e virulenza, ai vertici di Codacons. Insomma, l’abc che stava alla base della mobilità e delle politiche della sosta urbane -peraltro conquistato in ritardo sul resto del mondo e dopo anni di battaglie- è stato smontato perché una associazione di consumatori, per meri fini di volgare visibilità, ha agito contro i consumatori stessi che ora sono impossibilitati dall’utilizzare le strisce blu, trasformatesi da parcheggio di scambio e rotazione, a luogo da usurpare e occupare per 4 euro al dì.
Ora Codacons ritorna. Ritorna con un altro ricorso al tar. Anche questa volta l’obbiettivo è di pura visibilità, per cercare di fare parlare di se, di accreditarsi come associazione di riferimento per i consumatori, per fare tessere, le stesse che noi indichiamo con forza di rispedire al mittente in busta chiusa possibilmente dopo essercisi puliti il culo, tanto per metterla giù in francese. Il nuovo ricorso va ancora una volta a danneggiare la città, pesantemente. Il tentativo di Codacons è quello di stoppare il processo che, grazie ad un intervento privato, riuscirà a far partire l’annoso restauro del Colosseo, monumento tra i più celebri al mondo che sta, letteralmente, crollando. Una società privata offre 25 milioni di euro, restaura il monumento, scava una biglietteria sotterranea con centro servizi, caffe, toilette. Ma a Codacons non vabbene: come una iena ridens fiuta l’odore del sangue (leggi: visibilità mediatica) e si avventa a mo’ di avvoltoio cercando di fare un altro colpaccio. Poco male se a rimetterci sarà Roma e il suo patrimonio archeologico, intanto Codacons ha fatto parlare di se.
Direte voi: queste associazioni qualche volta sbagliano, ma comunque si battono ogni giorno a favore dei consumatori e contro i soprusi. Ah si? E allora elenchiamo alcuni problemi della città: Parentopoli, cartelloni abusivi, affissioni abusive, sosta selvaggia, piano pullman, piano merci, antenne, bancarelle&camion-bar… Secondo voi il Codacons si è mai espresso su questioni di questa natura, cruciali per la qualità della vita di Roma?
(Sì sull’apertura di Trony a Ponte Milvio sì; su quello fino a tre o quattro comunicati stampa. Ma non perché era diventato un caso mediatico eh, noooo, mica per quello)

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Commenti (3)

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  1. Anonymous says:

    E’ vero : FANNO RIDE!

  2. Anonymous says:

    ora tralasciando che a quanto pare sei molto interessato a questa storia ….il punto reale è uno. Ma se Della Valle ha rispettato tutte le procedure perchè si deve (e ti devi ) preoccupare.
    sono ben felice se il codacons riesce a bloccare questo intervento privato che come ha ammesso della valle stesso gli serve per fare più soldi !

    Comunque ti ripeto il TAR agisce solo sulla base della legge (eh si quel bastardo di diritto con tutti quei cavilli che fanno tanto schifo al berlusca e magari anche a della valle ).

  3. Mnz145 says:

    Concordo completamente. Mi sono sempre chiesto se veramente sanno osservare tutto ció che affligge i residenti di questa città con occhio critico. Forse vivono in un altro pianeta e dimensione. Vorrei poter mostrare loro le centinaia di foto che mostrano il degrado e che umiliano i residenti e la dignità di questa città. Potrebbero e dovrebbero fare molto di piú!

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