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Una città dell’altro mondo. Fino a ieri lo dicevamo solo noi, oggi…

Una serie di articoli sottolineano, finalmente, ciò che da anni sosteniamo abbastanza solitari. Ovvero l’eccezionalità delle condotte nella nostra città non rispetto alle altre capitali europee, con le quali è ormai davvero impossibile il confronto, ma semplicemente in rapporto alle altre città italiane. Ieri l’architetto Massimiliano Fuksas in un’intervista a Repubblica spiegava i guai del cantiere della Nuvola sottolineando, lui stesso manco fosse un blogger anti-degrado, che il problema è “molto romano” e che lui ha lavorato non solo all’estero, ma a Milano e a Torino sempre rispettando prezzi e costi e non avendo manco lontanamente i problemi che ha qui. Insomma si scala di grado: la questione non è più il confronto con l’estero, ma la differenza tra le città italiane e Roma. Che fa storia a parte. La stessa cosa afferma, oggi, sempre su Repubblica, il Ministro dei Beni Culturali, Galan, il quale, oltre a dare della cafona –qualcuno potrebbe dargli torto???- alla nostra Governatrice (a quest’ora avremmo potuto avere una personalità come Emma Bonino, se solo la nostra non fosse stata una regione di mafia come e peggio della Calabria) afferma che da quanto è a Roma “ha visto cose dell’altro mondo”.

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categoria: la nota

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Commenti (5)

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  1. barney says:

    Fuksas, Galan,un architetto di fama internazionale, un ministro, da una parte, una signora “che parla come magna e che , certamente, non sta a dieta” per citare un amico.
    uno scritto un pò ruffiano, insomma,che mescola problemi (burocrazia)e soluzioni (piano casa) nello stesso calderone.
    dai sessorium mica scrivi su repubblica…..

  2. Riccardo says:

    Da una che cercava di prendere i voti dai tifosi che cosa vi aspettate?

    tp://multimedia.iltempo.it/data/images/gallery/2010/484/calcio.JPG

    Ricordo anche quando faceva la badante a bossi…

    http://www.dapiombo.it/blog/bossi_polverini.jpg

  3. Anonymous says:

    Considerando che Fuksas per quel mausoleo ha fatto abbattere due monumenti del ventennio, e considerando che è una prassi tutta romana quella di distruggere monumenti PUBBLICI, per costruire neo-deliri strapagando gli architetti deliranti coi soldi PUBBLICI, e considerando che in Italia si affidano progetti milionari senza alcun concorso, e considerando che gli appalti in Italia sono in generale mazzette per amici e amici degli amici, e che di rado questi amici sono stinchi di santo, e di considerazione in considerazione, direi che se costoro tacciono conservano miglior decoro.

  4. Marcus says:

    X anonimus 21:36

    Quale sarebbero di grazia, i “monumenti” del ventennio abbattuti per la nuvola?

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