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Lo sapevate che a Viale Castrense c’è un campo rom? E non solo…

Oggi sono stata aggredita per l’ennesima volta da uno zingaro questuante – spacciante sotto casa, nei pressi di viale Castrense.
Prima gli ho chiesto di allontanarsi. Nel tentativo di prendermi a bastonate ha spaccato il manico della scopa con cui speravo di tenerlo a distanza, essendosi già presentato il pomeriggio di sabato scorso. Incredibilmente di fronte all’aggressione si è fermata una macchina evitando il peggio. Ho chiamato il 112. Risposta. “Signora, è inutile che veniamo se non c’è niente da rilevare”. Voilà. Lo zingaro finto zoppo ha continuato serenamente il suo via vai.
Chiamo i vigili. Vengono in sei, lo seguono mentre si allontana giulivo, dicono di averlo identificato. Ah, dimenticavo. Da luglio ad oggi ho segnalato con due esposti e ripetute chiamate a tutte le forze dell’ordine l’invasione di lavavetri, venditori abusivi, zingari questuanti intorno a viale Castrense, e relativi atti di danneggiamento, di vandalismo, di violenza, di intimidazione; di recente ho presentato un terzo esposto per l’accampamento abusivo di nomadi in atto alla ex scuola Castrense. Ho fatto presente anche la dichiarata supervisione di un nutrito gruppo di italiani su questi delinquenti ai semafori, mascherati da poverelli.
Misteriosamente tutti i suddetti lavavetri e zingari continuano i loro traffici, e nella ex scuola la sera si può assistere al trasloco al suo compimento, con l’ultimo tocco di stereo e divanetti. Questa gente quando si impianta a casa nostra, e a spese nostre, nel bene pubblico, vuole stare comoda. Il mio aggressore travestito da viandante, con bastone e barbone d’ordinanza, e una bisaccia piena di sorprese, lo rivedrete certamente tra Via Taranto, Piazza San Giovanni, Viale Castrense e Porta Metronia, dove si riunisce tutta la banda degli intoccabili.
Flavia

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categoria: articoli

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Commenti (17)

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  1. Poveri noi…Ma in che favela viviamo?

  2. Dimenticavo: brava Flavia che ti dai da fare con esposti/denunce. Tanti se ne fregano e li compatiscono pure!

  3. Federica says:

    dio santo è quasi incredibile….io continuerei con le denunce, gli esposti e quanto di più “aggressivo” tu possa fare.
    ho paura, tuttavia, che fino a quando non accada qualcosa di veramente drammatico non verranno prese decisioni drastiche.

  4. peppe says:

    Ma Aledanno non aveva fatto un’ordinanza anti-lavavetri. Ma neanche le ordinanze che ha fatto lui fa rispettare? Proprio a viale Castrense, al semaforo prima dell’appia, ci sono 2 o 3 lavavetri piuttosto aggressivi e arroganti. Ma a dire il vero ormai è un invasione, anche altrove. Aledanno, dove sei?

  5. Anonymous says:

    ma chi è? me sembra bud spencer in lo chiamavano trinità.

  6. Lorenz says:

    Sessorium, manda una relazione scritta, con allegata documentazione fotografica, della situazione determinatasi alla Compagnia dei Carabinieri competente territorialmente e per conoscenza : Al Commissariato di Pubblica Sicurezza, Al Comando dei Vigili Urbani, alla e mail sindaco@comune.roma.it e alla Redazione de La Repubblica Cronaca di Roma.

    Ciao

  7. MAX says:

    Non solo in Viale Castrense. Quel tipo di furgone con il relativo contenuto si può trovare a ritroso sulla Tiburtina fino all’imbocco della Tangenziale Est

  8. Fabrizio Vienna says:

    Beh, una cosa è certa. Non sembra patire la Fame.

  9. Livia says:

    Fino a uno/due anni fa su viale Castrense ci facevano il mercatino abusivo con schifezze prese dai cassonetti… E un paio di settimane fa ho visto due ragazzetti caricare 2 biciclette su un’Ape blu: ho qualche dubbio che fossero loro i proprietari. Ormai da lì a piedi non ci passo più!!!

  10. Anonymous says:

    Tra l’altro quel cumulo di bombole sono rischiosissime in contesti come quelli. Basta che scoppia un incendio (e la probabilità in questi casi è molto alta) è quelle diventano vere e proprie bombe pronte a scoppiare. Bisognerebbe chiamare i vigili del fuoco, o mandargli un esposto scritto, richiedendo un sopralluogo in quela sede. Le bombole vanno tenute in un certo modo, rispettando precisi criteri di sicurezza (che dubito siano adottati lì dentro).

  11. peppe says:

    Tra l’altro quel cumulo di bombole sono rischiosissime in contesti come quelli. Basta che scoppia un incendio (e la probabilità in questi casi è molto alta) è quelle diventano vere e proprie bombe pronte a scoppiare. Bisognerebbe chiamare i vigili del fuoco, o mandargli un esposto scritto, richiedendo un sopralluogo in quela sede. Le bombole vanno tenute in un certo modo, rispettando precisi criteri di sicurezza (che dubito siano adottati lì dentro).

  12. Marco says:

    Razzisti del cazzo, ma che minchia vi fanno questi poveri disgraziati… lasciateli stare!

  13. Marco says:

    Ok con le denunce, ma quando si parla di zingari che vengono a casa nostra la maggior parte delle volte si dimentica che loro stanno a casa nostra – nel senso di Italia – da più tempo di noi…

  14. Anonymous says:

    Vabè, a parte il commento cretino, che non manca mai, ma lì vicino non c’è una scuola materna?

  15. Livia says:

    Materna ed elementare… ci porto mio figlio sempre in motorino per evitare ‘sta gente!

  16. Anonymous says:

    Il problema è che c’è un racket che parte dalla scandalosa “comunità” di S. Egidio che monopolizza l’angolo con v. Taranto, fino ai bar dell’incrocio con Via La Spezia, che in pieno giorno riforniscono gli extracomunitari e i finti mendicanti di merce su cui è meglio non indagare, e si organizzano con vari figuri sulla loro giornaliera distribuzione, invadendo il marciapiede con distributori e cartelloni abusivi.
    Per salire poi agli occupanti organizzati di action, ai quali dobbiamo la bella situazione di viale Castrense. Arrivando al Pigneto dove inutilmente si cerca di presentare un esposto collettivo contro più canonici spacciatori, peccato che nessuno se lo prenda.
    Ma se non si fa muro contro questa illegalità capillare, solo apparentemente piccola, che in realtà è il nuovo cuneo di insediamento dello spaccio, e soprattutto è l’affermazione che c’è gente che crede di fare quello che vuole della cosa pubblica sputando sulle leggi, se non ci si ribella contro ogni bivacco, ogni lavavetri,ogni zingaro prepotente, se non si ribadisce il principio, scontato in ogni paese normale, che la strada pubblica non è una carogna per parassiti e delinquenti, se non si mandano via da sotto casa propria tutti i cialtroni che credono di aver diritto alla postazione fissa, questo continuerà a essere l’unico paese incui i criminali possono dare dei razzisti alla gente onesta.
    Ribellatevi, ogni momento, questo è l’unico paese al mondo in cui si tollera questo schifo.

  17. Marchetto says:

    Se stava mejo quando se stava peggio!
    Poi per quel poretto che ci appella a razzisti… spero che un giorno vengano a casa tua e dalla tua famiglia a romperti il calvolo! poi vediamo se non diventi anche tu un bel razzista!

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