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La vergogna della burocrazia. Un caso di scuola a Via Turati


Forse non tutti sanno che c’è un grande pasticcio viabilistico in quel di Via Turati. Come molti avranno percepito, la corsia preferenziale è di fatto sparita, ufficialmente è stata espunta dal competente dipartimento. Ora, oltre a notare il fatto che Roma è l’unica città occidentale a diminuire invece di aumentare i propri chilometri di corsia riservata ai mezzi pubblici (poi è ovvio che nelle più prestigiose ricerche europee sulla mobilità siamo ultimi, ma proprio ultimi: di fatto non siamo una città europea; piuttosto asiatica o sudamericana), c’è da notare che l’altro competente dipartimento ha ancora omesso di trasformare la ex corsia preferenziale in strisce blu per la sosta. Il risultato è evidente a tutti percorrendo la strada: sosta a ufo sul lato destro con grande gioia soprattutto dei locali commercianti (commercianti…) orientali. Solo fiammanti Bmw e Mercedes, va da se…

Ma c’è di più, sempre per quanto riguarda Via Turati. Avete presente la parte pedonale che, da una decina d’anni, interrompe la strada. Una volta ci si passava in macchina poi, a ridosso del Giubileo, quando venne realizzato il grande es.hotel, si creò una ampia e composita (anzi, caotica) zona pedonale che ricomprendesse anche le vestigia dell’acquedotto. Beh, non ci crederete ma il “competente dipartimento” (aridaje) non ha mai ratificato il declassamento della strada. Ne consegue che per le scartoffie comunali quella strada esiste ancora e esiste ancora la relativa corsia preferenziale. Ecco perché il mancato downgrade di quel tratto rende problematico qualsiasi cambiamento anche sulle parti di Via Turati che ancora effettivamente ospitano il traffico. Pensate che il cartello |isola pedonale|, la classica segnaletica blu tonda con l’ometto bianco, è praticamente abusiva. Messa lì da qualche poliziotto municipale compiendo una forzatura…

Insomma, ordinaria follia. E quando ce lo raccontano, i Vigili Urbani, quasi si vergognano…

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categoria: articoli

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