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La vedete Piazza Dante? Beh, salutatela vah

La notizia ce l’abbiamo tra le mani da alcuni mesi ma non abbiamo, lo confessato, osato pubblicarla. Si tratta infatti di una news dal potenziale deflagrante. Roba da scendere in piazza con torce e forconi insomma. Per farla molto molto breve: Piazza Dante potrebbe essere requisita dai Servizi Segreti per tempo indefinito. E non è la scenografia di un film degli anni Settanta. Il palazzone che affaccia sulla Piazza, già Poste Italiane, è passato ai Servizi Segreti che ci sposteranno le loro sedi. E fin qui niente di male (ovvio, avremmo preferito un grande cinquestelle), se non che i Servizi hanno chiesto, tramite il Ministero dell’Interno, di piazzare l’area di cantiere non all’interno nel capientissimo cortile grande quasi quanto la piazza, ma nell’area verde di Piazza Dante.
L’Esquilino, insomma, che dalla Giunta Bordoni (tale è) si aspettava riqualificazioni e riscatto. Si ritrova a fine legislatura zeppo di bancarelle, cartelloni, sosta selvaggia. Privo di qualsiasi progetto strategico di sviluppo, privo della protezione fondamentale delle strisce blu, e privo dell’unico o uno degli unici spazi verdi dell’area.
Con quale prospettiva poi? Beh, non è per fare terrorismo, ma si sa come vanno a finire in Italia questi cantieri “secretati”. Il palazzo degli esami di Trastevere è lì come monito.
Le domande sono parecchie: quanto ‘pagherà’ in termini di oneri il Ministero dell’Interno? Il disagio sarà sanato dalla riqualificazione della Piazza e delle vie circostanti? Sarà occupato tutto il giardino o solo parte di esso? Per cercare di dare qualche risposta il PD dell’Esquilino ha organizzato un incontro per venerdì 14 ottobre alle ore 18 proprio a Piazza Dante.

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categoria: articoli

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Commenti (27)

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  1. Caterpillar says:

    Quanto vi giocate che tolgono anche la postazione Carsharing? Ma ai servizi non gli basta la sede a Piazza Zama? Manco stessimo in guerra fredda

  2. Caterpillar says:

    Dimenticavo anche la sede vicino Via Cavour

  3. Benjen says:

    ma al palazzo degli esami che cavolo ci andrà allora?

  4. Anonymous says:

    Ot: Avevamo tanto bisogno di un nuovo catafalco pubblicitario. Ore 13.10, via Emanuele Filiberto, angolo via Galilei. I valenti operai di Roma Capitale stanno provvedendo. Un bel buco sul marciapiede e via.

  5. letizia ciccconi says:

    ho presentato una mozione in consiglio contro questo ennesimo disastro è stata votata all’unaminità oggi anche dall’opposizione vediamo che si può fare

  6. letizia ciccconi says:

    ecco il testo:
    IL CONSIGLIO DEL PRIMO MUNICIPIO HA VOTATO ALL’UNANIMITÀ’ UNA MOZIONE CHE RIGUARDA IL FUTURO DI PIAZZA DANTE

    DOVE NEL PALAZZO DELL’EX CASSA DEPOSITI E PRESTITI SONO INIZIATI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELL’IMMOBILE SENZA NESSUN CARTELLO ESPLICATIVO OD INFORMATIVO; CONSIDERATO CHE TALE PALAZZO STORICO RISALENTE ALLA FINE DELL’800 E PROGETTATO DALL’ARCHITETTO RIDOLFI, SARA CON OGNI PROBABILITÀ’ UNA NUOVA SEDE PER I SERVIZI SEGRETI; COMMENTA LETIZIA CICCONI FIRMATARIA DELL’ATTO- E CHE I LAVORI OLTRE AD IMPEGNARE PER ANNI TUTTA L’AREA, UTILIZZERANNO COME AREA DI CANTIERE IL PROSPICIENTE GIARDINO,IMPEDENDO DI FATTO AI CITTADINI DI USUFRUIRE DI UN BENE PUBBLICO ED AGLI ASSEGNATARI DEL BANDO PER I PUNTI VERDI QUALITÀ’ DI PREDISPORRE LE OPPORTUNE E CONCORDATE RISTRUTTURAZIONI; TALI LAVORI IMPORTANTI ED INVASIVI AVRANNO NATURALMENTE RIFLESSI SUL TRAFFICO E SULLA VIABILITÀ’; E SI RICHIEDONO QUINDI AL SINDACO ED AGLI UFFICI COMPETENTI LE PRESCRITTE INFORMAZIONI, DI VERIFICARE SE ALL’INTERNO DEL CANTIERE VENGONO RISPETTATE LE NORME DI SICUREZZA,E SE ALTRESÌ’ GLI UFFICI DELLE COMPETENTI SOVRINTENDENZE SONO STATI COINVOLTI IN TALE RISTRUTTURAZIONE. E QUALE SARA ‘ DURANTE ED ALLA FINE DEI LAVORI LA SITUAZIONE PARCHEGGI PER LA CITTADINANZA GIÀ’ GRAVATA DA ALTRI UFFICI CHE SOTTRAGGONO POSTEGGI AI RESIDENTI. LETIZIA CICCONI

    .

  7. Anonymous says:

    Meno male che l’ho saputo.
    Stavo quasi per comprare casa in piazza Dante; ci rinuncio.
    Tra l’altro la polizia si è APPROPRIATA arrogantemente di tutta (ripeto TUTTA) via Petrarca; non per le macchine della polizia (che avrebbe un senso), ma per far parcheggiare le macchine di chi ci lavora! VERGOGNA! Che anche i lavoratori di Polizia vadano al lavoro in autobus!
    E Letizia Cicconi chiede se saranno rispettate le norme di sicurezza nel cantiere … Semplicemente occorre chiedere di NON aprire un cantiere in piazza Dante. Andassero a Tor Vergata!
    Io me ne andrò altrove; contro l’arroganza politica non si riesce a vincere.

  8. stefano says:

    + servizi – segreti

  9. letizia ciccconi says:

    caro mio anonimo anche io la penso come ma purtroppo gia lo fanno ed allora vediamo come stanno messi almeno, tanto è tutto segretato e non danno informazioni a nessuno chissa forse solo un interrogazione parlamentare ci potrebbe aiutare a scoprire l’arcano ……

  10. max44 says:

    Un grazie di cuore alla Signora Cicconi che spesso ci da notizie di quello che succede nel ns.Municipio.
    Anonymous anche via Farini e via Manin hanno subito lo stesso trattamento,forse dipende dal fatto che non avendo più i soldi per la benzina hanno dovuto aumentare i posti macchina.
    Al di là dell’ironia tutta la ristrutturazione della zona intorno a via Gioberti(meno male che l’hanno fatta)è servita a tutti coloro che potevano per aggiustarsi i propri interessi.

  11. Marcus says:

    O cavolo! E tutti gli ubriaconi del rione dove andranno a bivaccare ora?!

  12. Lorenz says:

    Nella mozione presentata in I Municipio si legge “ …Impedendo di fatto ai Cittadini di usufruire di un bene pubblico…”
    Vorrei segnalare alla Signora Consigliera Cicconi che nel mondo reale i giardini di Piazza Dante da molti anni non sono più  frequentati dai cittadini del Rione a causa di una grave situazione di degrado che vede il costante bivacco, al loro interno, di ubriachi molesti che frequentemente si fronteggiamo in risse. Sarebbe ora di affrontare le problematiche guardando la realtà in faccia e senza ipocrisia  anche se essa ci pone dinnanzi il fallimento di politiche orientate da nostri sinceri convincimenti.
    I lavori,  e la conseguente  destinazione dei Servizi di Informazione nel Palazzo della Cassa Depositi e Prestiti,  potrebbero di contro,  in prospettiva , dare inizio ad un rinascimento del Rione che vede nelle politiche messe in atto il depauperamento della sua storia e la diffusione di una situazione di diffusa illegalità e  degrado non più tollerabili. Peraltro ricercare le origini della situazione determinatasi  non dovrebbe essere di particolare difficoltà : necessiterebbe  iniziare a guardare in faccia la realtà , comprendere che si è interpretato in maniera generica e superficiale un fenomeno sociale che ha al suo interno differenti peculiarità e non può essere governato senza tenere in considerazioni tali differenze. Smetterla di avere una inquietudine ideologica verso concetti quali la legalità e quelle necessarie azioni di governo che conducono al decoro urbano, al rispetto delle regole di educazione e civiltà. Essere disponibili all’ autocritica ed affrontare il degrado, la violenza e la diffusa illegalità presente nel nostro Rione senza più ipocrisia. Possiamo dunque continuare nel sogno intellettuale dell’Esquilino che ci piace raccontare o svegliare le nostre responsabilità e guardare il nostro Rione con la critica e la durezza che realtà impone.Un bellissimo manifesto per ricordare Luigi Petroselli recitava : Per Governare Roma bisogna amarla. Ecco, per rispettare l’ Esquilino ed averne cura bisogna amarlo: sentirlo la propria casa. Su questo necessiterebbe riflettere senza paura alcuna
     

  13. letizia ciccconi says:

    guardi caro lorenz certo non si può dire che non conosco lo stato di piazza DANTE e del rione e forse sono tra i pochi che se ne occupano ancora, certo che piazza dante non sta messa bene ma c’era un vincitore di un bando comunale per restituire alla piazza dignità e vita con un piccolo chisco, vigilanza e pulizia, ora se diventerà area di cantiere le cose peggioreranno ancora ed alla fine dei lavori il coraggioso che ha vinto il bando magari sarà sparito. Io dico solo che si potrebbe cantierare l’area interna al Palazzo e non le strade esterne e poi mi chiedo come faccia lo stato proprio per lo stato in cui sta a spendere centinaia di milioni di euro per un altra sede dei servizi in centro di Roma, quando questi uffici altamente sensibli nei paesi cvili si fanno in luoghi distanti della città. Non nessuna preclusione verso nessuno proprio per la mia cultura politica, ma da cittadina residewnte e pagante le tasse mi pongo alcuni interrogativi e come eletta al muncipio desidero che i cittadini sappiano cosa accade nel loro quartiere

  14. Massimiliano Tonelli says:

    Bene che ci si mobiliti per capire cosa sta succedendo. La farei allegramente finita di far leva sui “postimaghina” come se questi fossero un diritto sancito dalla Carta Costituzionale. Questo non fa altro che continuare ad alimentare un equivoco che ESISTE SOLO A ROMA e che incoraggia i cittadini non solo a possedere una vettura di proprietà (cosa aberrante in un quartiere collegato e centrale), ma per di più a posteggiarla sul suolo pubblico.

    E’ assurdo che si creino parcheggi riservati alle forze dell’ordine o ai servizi (ci si piazzano con le loro auto private, mica con quelle di servizio), ma l’alterlativa non è affatto sostituirvi posti auto per auto private. L’alternativa è allargare marciapiedi, fare piste ciclabili, fare corsie preferenziali laddove ci solo sfilze di vetture abbandonate ai lati del marciapiede e talvolta sopra.

    Basta, per favore basta, con questa mentalità ferma agli anni cinquanta e sessanta. In tutto il resto dell’Europa i postimaghina in mezzo alla pubblica via NON ESISTONO. NON ESISTONO PIU DA VENT’ANNI! Le vostre ridicole vetturette o le vendete e usate bici, car sharing, mezzi, taxi e i piedini oppure le alloggiate gentilmente sottoterra. Cazzo!

  15. ANONIMO says:

    D’accordo con Lorenz, vivo a P.Dante e confermo che i giardini sono poco utilizzabili, in quanto insicuri, molto sporchi . Certo a nessuno piace un cantiere e tutti i disagi che ne conseguono, ma di sicuro la piazza ora non è un bene pubblico a disposizione dei cittadini. Così come è messa non serve a nessuno, se non ai soliti perdigiorno, non chiamiamola bene pubblico, ma area degradata quale è e speriamo che magari con il cantiere vadano via i vari bivacchi con i relativi bivaccatori e alla fine dei lavori la piazza sia risanata. FATECELO CREDERE!!!!

  16. Luigi V. says:

    Non mi sembra che la chiusura di un cantiere a Roma sia garanzia di risanamento. A volte i cantieri chiudono e basta, senza nessuna riqualificazione. Attualmente Piazza Dante è in uno stato pietoso, ostaggio degli ubriachi e di ogni genere di sporcaccioni. Se in questa occasione i cittadini possono dare un segnale di civiltà e organizzarsi per migliorare la situazione, bene. Altrimenti rassegnamoci.

  17. Gino says:

    Il cantiere del palazzo degli Esami a trastevere è fermo da almeno otto anni.

  18. peppe says:

    Seee, ma quali oneri accessori, il Ministero dell’Interno, coi tagli che ha subito, è già tanto se porta a termine i lavori di ristrutturazione. Chissà quanti anni durerà sto cantiere…

  19. fabiius says:

    si lamentano gli fa tutto schifo ma ieri sera non s’ è visto nessuno solo i soliti quattro gatti allora poi non si lamentassero più

  20. Lorenz says:

    Fabiius, le assenze di ieri dovrebbero condurre ad una accorta rflessione e non alla critica : errore ” elitario”di sempre. Cominciare dall’ autocritica potrebbe essere un momento di umile analisi delle politiche culturali condotte nel Rione da chi da anni ha dettato la filosofia che ha ” costruito” il Rione di oggi. Forse necessitano parole nuove e differenti: parole vere. Vere analisi della situazione determinatasi, verità sulle origini e cause della diffusa e palesata illegalitità, verità sulla situazione del commercio nel Rione, del degrado, dell’abbandono, del macato rispetto di regole di civica educazione. Verità ed onestà intellettuale su come sono state attuate le politiche sul fenomeno migratorio che all’ Esquilino non è integrazione, e positiva e visionaria multiculturalità come ci piace raccontare da anni , ma ghetto ed esclusione per le etnie presenti nel territorio. Verità sulle politiche che in questo ambito hanno diffuso la cultura della richiesta esclusiva di Diritti e non dei Doveri che se rispettati portano alla conquista di Diritti. Il Rione, credo, voglia oggi parole Responsabili, analisi coraggiose fatte senza ipocrisia alcuna. Guardare ai problemi del Rione con la durezza e la responsabilità che la situazione impone. Avere l’onesta intellettuale di analizzare criticamente le politiche condotte sia ad oggi, che se pur animate da sinceri principi, sono risultate oggettivamente fallimentari. Ecco Fabiius quelle assenze dovrebbero condurre alla riflessione perchè quel silenzio è rumore di dissenso.

  21. dionisio says:

    OT :sono andato in giro per l’esquilino fotogradando i danni della manifestazione: tutto da rifare… come se in 2 anni non fosse mai accaduto nulla..

  22. Anonymous says:

    ma xche che cosa è acaduto in questi due anni?

  23. Massimiliano Tonelli says:

    Cosa possono aver distrutto più di quel che aveva distrutto Alemanno? Ad ogni modo mandi le foto?

  24. dionisio says:

    a che indirizzo si devon mandare ?

  25. Laura Romagnoli says:

    Non e’ la prima volta. Circa 20 anni fa la piazza fu sequestrata e gli alberi secolari rimossi per costruire una centrale sotterranea di trasformazione dell’energia elettrica da alta a bassa tensione. Il traffico automobilistico in quell’occasione non fu bloccato; il cantiere pero’ fu aperto per piu’ di due anni e comporto’ disagi ai residenti perche’ molto rumoroso, oltre che brutto. Il ripristino della piazza e’ finito come la vedete adesso, i cedri del libano alti come i palazzi ce li siamo scordati. Adesso vogliono addirittura appropriarsene chiudendola al traffico. Non e’ corretto approfittarsi in questo modo della pazienza dei residenti

  26. Michele De Nisi says:

    è mai possibile che i residenti del rione siano considerati di serie B?
    Non bastano i palazzi che i “servizi” hanno a disposizione nel rione? (Via in Selci: tutto l’isolato; via Cavour: ristrutturazione e rifacimento di parte dell’isolato di fronte, Colle Oppio: palazzo con tanto di parcheggi riservati; Colle Oppio: tentativo di costruzione di un palazzo all’angolo con il parco).
    è possibile che in tutta Roma non ci sia altro posto che all’Esquilino?

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