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La questione delle riprese cinematografiche

Lo sapete benissimo: non siamo certo dei fanatici della sosta delle vetture in strada. Al contrario, se la togliessero tutta, la sosta, mettendo al posto delle macchine piste ciclabili e corsie preferenziali stapperemmo lo champagne, ma quello buono. Tuttavia la storia, a Roma ormai assai impattante, delle riprese cinematografiche ci fa pensare.
Creano disagio, provocano tante rimozioni forzate per le vetture che non fanno in tempo a venire avvertite, sequestrano intere strade. In questi giorni gli abitanti dell’Esquilino del sud ne sanno qualcosa. Via Passalacqua, Via Sommeiller sono state riempite di segnali di divieto con tanto di ordinanza. Via Statilia, addirittura, verrà chiusa al traffico. Tre strade intere. Decine di pullman di servizio, camerini mobili, vestiti, costumi, truccatrici. Gireranno il sequel di Ben Hur? La casa di produzione è la FilmAuro, glorioso alfiere del made in italy cinematografico, okkay, ma queste società per occupare in questa maniera così irruenta e impattante il suolo pubblico, pagano? E se pagano -non osiamo pensare il contrario- quanto pagano? E se pagano -e ce mancherebbe!- perché non scrivere la cifra sull’ordinanza affissa sui segnali di divieto di sosta così per consolare in parte i cittadini? E già che ci siamo perché non garantire che questi soldi, ricavati da Municipio o Comune per aver ceduto per un periodo di tempo suolo di loro proprietà a privati, saranno investiti sul territorio che ha subito i disagi. A Via Statilia e dintorni, peraltro, ce ne sarebbe un qual certo bisogno. Ma il discorso, come cerchiamo sempre di fare, vale per tutta la città.

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categoria: articoli

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Commenti (15)

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  1. Oronzo says:

    Non si riesce a capire perchè l’esquilino e in particolare la zona Vittorio, Manzoni, Statilia e dintorni debbano sottostare così frequentemente al SOPRUSO dei cinematografari.
    Ottima l’idea di destinare i proventi alle aree temoraneamente sequestrate;basta percorrere Via Statilia dal fondo adatto solo al camel trophy per concordare. Ma tanto no glie ne frega niente a nessuno.

  2. giulia says:

    sì, l’impressione è proprio che, come spesso accade, non importi niente a nessuno. L’idea di far ricadere i proventi sulle aree interessate da queste operazioni era già emersa tempo fa su questo blog; e dire che ce ne sarebbe bisogno! Viale manzoni (oggetto di innumerevoli set)ad esempio avrebbe bisogno di interventi strutturali che non hanno più soltanto a che fare con il decoro, ma con la sicurezza! Già lo avevo fatto in passato, ma vi chiedo di nuovo: come funzionano le concessioni per effettuare riprese cinematografiche? a chi vanno i proventi? E il disagio causato come viene quantificato? ringrazio in anticipo chi sarà in grado di rispondermi

  3. Andrea2001 says:

    E’ un problema sentito anche nel mio Municipio, il IX. Con preavviso di pochi giorni richiedono di liberare intere strade.

    So che su questo blog non si supporta molto la sosta notturna delle auto ma spero che capiate che tipo di disagio questo comporta per gli abitanti… e in cambio di cosa? boh!

    E in più rompono le scatole con le riprese richiedendo addirittura ai passanti di fermarsi.

  4. Oronzo says:

    E’ un vero e proprio sequestro e una privazione della libertà dei cittadini non in funzione del bene comune(esmpio manutenzione stradale, condutture varie, etc.)ma nell’interesse dei soli cinematografari. Sarebbe opportuno sapere il titolo dei films e boicottarli.

  5. Andrea2001 says:

    da noi fanno fiction sia RAI che Mediaset, non ho alcun problema a boicottarle ;)

  6. Ma che cretinata è mai questa? Si fanno riprese forse perché sono le zone più belle (l’obiettivo fa miracoli! Spesso riescono ad occultare buona parte del degrado). Sono d’accordo nell’elargire questi soldi in spesa a favore delle zone colpite. Nettamente contrario alla proprosta di boicottaggio, perché questo genere di produzioni generano lavoro a iosa e in un momento in cui tutti gli studios di Cinecittà erano sull’orlo del fallimento direi che ce lo possiamo pure evitare di darci la zappa sui piedi da soli.

  7. Marco says:

    Il disagio derivante dai set per me è minimo, e bisognerebbe fare il salto di qualità di pensare che creano immensi benefici (lavoro, indotto, immagine del quartiere), poi è chiaro che se il quartiere si becca pure i soldi dei diritti è meglio.

    Cerchiamo di non dire no a tutto!

  8. Andrea2001 says:

    Il disagio non è assolutamente minino, in pochi giorni riducono i parcheggi per strada e diventa ancora più difficile parcheggiare l’auto, sempre se si è così fortunati da cogliere il preavviso di pochi giorni che ti danno altrimenti ti trovi pure la multa. Poi arrivano con i loro camion, enormi, rumorosi e puzzolenti.

    A fronte di questi disagi è normale chiedersi quanto paghino questi signori e cosa ci faccia il municipio con quei soldi.

    Se poi pensi che, almeno da noi, girano fiction italiane da quattro soldi e non certo Spielberg allora veramente le riprese diventano insopportabili.

  9. sessorium says:

    Devo pagare, devono farci sapere quanto pagano, i soldi che pagano devono giovare ai territori dove loro creano disagi. Ma assolutamente sono contrario a boicottare. Il cinema è una industria importante di questa città. Pensiamo a boicottare altro, a partire dalle bancarelle…

  10. mnz says:

    Fate una passeggiata sotto i portici di Piazza Vittorio (lato mercato) per notare i disastri cuasati ai paventi appena fatti 3 fa: sono, oso dirlo, da rifare, grazie a queste societa cinematofrafici. Quanto ci costerà adesso per rifarli?

  11. <>

    In teoria, da CDS, per più di x ore non ce la potresti lasciare la vettura sulla pubblica strada. Pertanto il preavviso è pensato proprio per un arco di tempo in cui il soggetto sarebbe costretto a muovere il proprio veicolo.

  12. Magica says:

    Vorrei ricordare che dietro ai “cinematografari” come qualcuno li ha chiamati , ci sono anche le maestranze, gente che lavora seriamente per mantenere la famiglia e vorrei dire a questo qualcuno che vuole “boicottare” che ad andarci di mezzo non sono certamente i grossi papaveri della produzione ma chi sta più in basso e cioè tutti quelli che rischiano di perdere il lavoro in un settore già abbastanza in crisi! Quindi riflettiamo bene prima di parlare e di dire cretinate: voler ostacolare chi cerca di lavorare,a volte magari solo a tempo determinato,oggi, è da incoscienti e da criminali! E poi tutto perchè non si vuole posteggiare un pò più lontano da casa o per qualche disagio momentaneo! Altro che “solidarietà” di cui parlava l’altra sera Della Valle, quì ognuno pensa solo ai comodi suoi!
    P.S.
    Riguardo al fatto di pagare per il “disturbo” lo trovo giustissimo, ma tocca poi al Municipio fare qualcosa di utile per il quartiere. Lo fa?!

  13. P@blito says:

    dettaglio tariffe x riprese: http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=autor_riprese_cinema.wp

    in sisntesi, da 0,70 a 1,60 a mq/giorno, piu’ un po’ di marche/bolli, ma se le riprese vengono effettuate prevalentemente a Roma, non si paga NULLA (eccetto per le pubblicita’).

    stante cio’, cinema/tv sono un settore importante dell’economia, e boicottare sarebbe folle..

  14. Marco says:

    Io, se diventa più difficile parcheggiare l’auto per strada, la considero un’ottima notizia. Magari ci fossero sempre set cinematografici!

    Provocazione a parte (e manco tanto provocazione), negli ultimi anni ho visto alcuni film ambientati quasi interamente all’Esquilino (Good morning Aman, Scontro di civiltà…, per parlare dello storico L’orchestra di piazza Vittorio), nessuno un capolavoro, ma tutti esemplificativi di un modo di fare cinema che condivido e che dà “valore” al quartiere.

  15. Tom says:

    D’accordo con Marco. Quando passo per le zone di riprese cinema ambientate in tempi pre-auto, e’ sempre un sollievo. So che pagano (ho lavorato per dei documentari che hanno versato soldi al comune) e spero che i soldi vanno a pagare arredo urbano che fa si che e’ ancora piu’ difficile parcheggiare in strada.

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