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Il punto sul Parco di Via Statilia

Ci sono alcuni problemi che affliggono la realizzazione del Parco di Via Statilia. I lavori in questi giorni vanno avanti abbastanza rapidamente (tutto è relativo) e forse la prima parte del parco verrà consegnata entro l’anno. Si impiegherà lo stesso tempo che a Madrid impiegano per fare una nuova linea tranviaria e a Shanghai un nuovo quartiere residenziale, ma tant’è. Veniamo ai tre problemi principali: la ringhiera, i posti auto conficcati nel parco, l’area del parco ancora non interessata dal cantiere.
Sulla ringhiera la questione sembra ancora non essersi chiusa. Ci sono di mezzo anche tiramolla e dispettucci tra consiglieri comunali per la paternità della cosa (aoh, na ringhiera. Ma ce li vedete i consiglieri comunali di Parigi a contendersi una ringhiera?) oltre che classici problemi di soldi. Speriamo bene, in particolare Federico Mollicone e Stefano Tozzi stanno abbastanza addosso alla cosa e ci auguriamo sia garanzia di successo.
I posti auto conficcati nel parcheggi sono il nostro principale cruccio. Per questa grande scocciatura, che potrà distruggere l’immagine del parco, dobbiamo ringraziare qualche personaggio squallido e imperdonabile che nidifica nel nostro quadrante. Con l’aiuto anche di mega amministratori di condominio è stata, tempo fa, fatta una canizza pazzesca perché il progetto originario, come è ovvio che sia, eliminava alcuni posti auto e riservava lo spazio ad uno square di rispetto subito fuori dal parco. Uno square fondamentale per il funzionamento del parco stesso. Hanno fatto un casino assurdo –in una zona che non necessita di posti auto, anzi che è presa d’assalto per la troppa disponibilità di questi ultimi trasformandosi al mattino in un parking di scambio- e hanno ottenuto una modifica al progetto. Ce ne siamo accorti, abbiamo denunciato la cosa, ovviamente tutti i partiti di destra e di sinistra ci hanno dato ragione ed hanno dato mandato alla ditta di procedere alla sistemazione di un civile marciapiede laddove oggi le auto parcheggiano tra albero e albero. Fatto sta che, a questo punto, i soldi per fare un marciapiede più largo no ci sono più e non è possibile fare modifiche al progetto senza prevedere altri stanziamenti. Immaginatevi questi personaggi che danno hanno fatto e ricordatevene quando li incontrate per strada. Se il parco, subito fuori la cancellata, non avrà un’area di rispetto dove incontrarsi, parcheggiare la bici, chiacchierare, bensì qualche cofano e qualche lamiera sapremo chi ringraziare. Se il parco dal prospetto di Via Santa Croce praticamente non si vedrà a causa delle maghine di lorsignori parcheggiate a “membro di segugio” sapremo chi ringraziare. Tra l’altro il nostro ripristino del progetto originario, come dicevamo, era stato sposato da tutti i politici municipali e comunali e una lettera, come vi avevamo dato notizia settimane fa, era partita da parte di Federico Mollicone, consigliere comunale PDL, verso la direzione lavori. Direzione lavori che però ci comunica che con i fichi secchi non si fanno nozze. Cosa fare? In mancanza di soldi –che comunque speriamo si trovino assolutamente- abbiamo proposto che sul fronte esterno dei parcheggi vengano posizionati dei dissuasori a X, a Croce di Sant’Andrea in modo comunque da impedire la sosta dentro gli stalli e trasformarli in un modo o nell’altro in parte del marciapiede. Una soluzione raccogliticcia, certo, ma sempre meglio di avere una coltre di auto a umiliare questa nuova infrastruttura che sta per essere regalata al Rione.
Ultimo punto, quello dell’altra parte de parco dove ancora non si lavora. Con la chiusura di Via Grattoni e la relativa pedonalizzazione e la riqualificazione dell’area più stretta del parco, verso Porta Maggiore. Qui abbiamo notizie positive: il progetto è assolutamente confermato e questa parte verrà riqualificata in coda ai lavori attuali, semplicemente si sta procedendo in questo modo per non dissipare e allargare troppo il cantiere.
Continuiamo a monitorizzare.

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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. bond says:

    speriamo bene

  2. bond says:

    Chi rompe perchè gli tolgono i posti auto, invece di essere felice per la riqualificazione del quartiere, forse è meglio che prima di parlare guardasse in alto e notasse in che stato gravano i palazzi di S.Croce, tutti scoloriti e scrostati.
    Se fossi il presidente del Municipio OBBLIGHEREI gli amministratori ad un urgente restauro, siamo nel centro storico in zona turistica, un pò di decoro!

  3. MORANTIS71 says:

    vi sottopongo la mia opinione in merito alla mancanza del marciapiede fuori dalla cancellata: facciamo posizionare delle rastrelliere fisse a terra per le bici o ciclomotori che siano, tra albero ed albero …. sperando che le auto non ci montino sopra ma a questo punto a loro rischio e pericolo di spaccarsi la marmitta!

  4. oronzo says:

    Tutto bene sul parco che finalmente potrebbe dare un po’ di respiro, ma invito chiunque, a cominciare da sessorium, ad andare a vedere lo stato dei marciaopiedi di Via Statilia verso via E, Filiberto e sensibilizzare chi di dovere, Come ci andremo al parco, in carrozzelloa dopo esserci spaccata una gamba?

  5. Fabri says:

    @Morantis71: proprio una buona idea. Da aggiungere pali anti sosta (o cavalli di frisia) a protezione.

  6. Gino says:

    Il marciapiede, se non ci sono soldi, potrebbe essere sotituito da adeguati parapedonali, a “perimetro”.

    Costerebbe molto meno e avrebbe lo stesso effetto.

  7. sessorium says:

    Esattamente la proposta che abbiamo fatto. Certo, non bella come cosa, ma efficacie.

  8. claudia says:

    Bravo Degrado Esquilino, state ottenendo dei buoni risultati.
    Talmente bravi nel migliorare le cose che dovreste cambiare nome. Perchè non chiamarvi “Esquilino, mon amour”?

  9. P@blito says:

    news chiosco??

    e ci saranno fontanella / parco giochi x bambini / area cani ?

    e si sanno gli orari di apertura/chiusura cancelli del parco?

    grazie

  10. Massimo Livadiotti says:

    Non bisogna dimenticare che i barboni (ormai assunti dal cantiere!)gestiranno all’interno del parco una “zona letto”con vista dall’alto sul parco! Un progetto pilota x gli altri parchi?

  11. flora says:

    Sono pienamente daccordo sullo stato di degrado dei palazzi della cooperativa s. croce di gerusalemme. Quando si decideranno a mettere mano ad una ristrutturazione esterna?
    E’ assurdo che una zona turistica del centro di Roma si presenti come il centro di Kabul.

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