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Il piano merci del Comune distruggerà, ulteriormente, la città

Lo hanno rifatto. Dopo il piano-cartelloni, che ha fatto quello che ha fatto; dopo il piano-strisce blu, che ha comportato quello che ha comportato; dopo il piano-pullman che ha reso la città un posto pazzesco e dal quale i turisti scappano (quelli di qualità, mentre il turistame che consuma il suolo e dorme zero notti alimentando esclusivamente il commercio becero delle gelaterie, delle pizze a taglio e dei souvernir è in grande aumento: ovvio) dopo aver fatto tutto questo si sono ripetuto con il Piano Merci. Che entra in vigore, senza vergogna, domani.
E’ una roba da non credere, peggio, ancora peggio, sempre peggio. Ogni provvedimento è peggio dei provvedimenti precedenti. Un insulto alla logica, al buon senso. Soprattutto un provvedimento che renderà ancor più infrequentabile il centro della città. Lo renderà ancor di più un posto osceno, sporco, da cui andar via, nel quale non sarà possibile vivere, dal quale stare alla larga.

Quale è il problema del trasporto merci a Roma? Il primo problema è un problema di quantità di ‘padroncini’ che consegnano. Molte città si stanno organizzando per avere un unico gestore a cui è assegnato l’ultimo miglio: le merci arrivano in un grande hub (a Roma potrebbe essere posizionato nello Scalo San Lorenzo, se solo avessimo una amministrazione normale) e da lì un solo soggetto, con mezzi di gran design e gran ecologia, li porta agli esercizi commerciali. Mezzi multi-merce, mezzi che portano di tutto, dalle risme di carta per gli uffici, alle caramelle. A Roma no. Ormai unica città occidentale (e visto questo piano lo resterà a vita, ancora grazie Alemanno), se qui si deve consegnare una barretta di cioccolato ad un bar di Piazza di Spagna, parte il padroncino che lavora per conto di Ferrero e porta la barretta. Un enorme furgone per portare un Ovetto Kinder, un chilo di pane, un set di dieci calzini. E’ così che funziona ed è così che funzionerà perché la riforma non si vuole fare, perché qualche decina di padroncini è più potente di qualsiasi buon senso: speriamo che anche qui verremo prima o poi messi in mora dall’Europa. Basterebbe fare un ricorso fatto bene e forse i comitati dovrebbero evolversi in questa direzione. Trovare il modo per obbligare chi governa a farlo, almeno, secondo logica e in nome del bene comune, non in nome di qualche centinaia di sudici voti.

Ma torniamo al Piano Merci la cui sintesi ufficiale trovate qui. Come dicevamo il problema, a Roma, è la moltitudine delle entità che consegnano (migliaia contro le pochissime delle altre città) e l’ingombro assurdo dei furgoni, sovente in sosta ovunque. Ebbene il Piano, invece, dove va a parare? Va a parare sull’inquinamento. L’unico aspetto che, pur essendo sempre una questione sul tavolo, non ha a Roma davvero i crismi della gravità.

La trovata del Comune è togliere qualsiasi limite all’ingresso dei furgoni: quasi azzerate le tariffe, completamente saltate le fasce orarie. Per accedere a queste facilitazioni occorre, semplicemente, avere un furgone “ecologico”. A metano o, ridicolata delle ridicolate, elettrico. Come se una vettura elettrica fosse realmente ecologica quando lo sanno tutti, e pure coloro che in piena cattiva fede hanno firmato questo piano, che in Italia così non è. In Italia, priva di un programma atomico, l’energia elettrica si fa bruciando carbon fossile o olio combustibile, procedimenti molto inquinanti. Far andare un’auto elettrica (o peggio un furgone) nel nostro paese significa spostare la fonte dell’inquinamento dallo scappamento del furgone, alla turbine di una centrale elettrica poco lontano. Non cambia nulla e non ci casca nessuno.

Ma al di la delle politiche energetiche, che non competono il nostro comune (e menomale), ci sono le politiche della mobilità. Dopo la follia delle strisce blu, dopo la truffa della sosta nella ZTL (pensate, secondo la delibera approvata e secondo la segnaletica installata entro la ZTL vi dovrebbero essere solo stalli blu. Vi risulta?), dopo l’allucinante piano pullman (i cui effetti vennero ampiamente previsti su queste colonne) il piano merci sarà ancor peggio del peggio.

La riflessione è sempre la stessa: ogni giorno in questa città, da tre anni a questa parte, si pensa di avere toccato il fondo. Ed ogni giorno ne arriva una nuova, ancor più inaudita. Lasciate ogni speranza: tutta la merda fatta approvare da Giovanni Alemanno in questi anni non sarà smontabile neppure nei prossimi quaranta anni. I danni che la città ha subito in questi pochi mesi non sono sanabili. Non sono sanabili se non dopo decenni di lavoro. Senza che vi sia all’orizzonte nessuno in grado di intraprenderlo.

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Commenti (8)

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  1. Letizia Cicconi says:

    il piano è devastante , noi in municipio abbiamo votato contro,all’epoca di veltroni riuscimmo a bloccarlo adesso no,dopoi pullman turistici questo è il colpo d grazia

  2. max44 says:

    L’unica cosa buona che ho potuto ascoltare sul TG Regionale è che le multe potranno essere elevate dagli ausiliari del traffico e loro le fanno e ci sono sempre speriamo che continuino cosi.Quello che mi meraviglia è che dopo i primi freddi non ho più visto un vigile,tranne qualche auto che stancamente passava ed andava via.Ma voi avete una sensazione diversa?Se si comunicatelo.

  3. LA notizia degli ausiliari è buona, il resto deprimente. Si deve pensare (e nel piano di pedonalizzazione del tridente ci avrebbero pure pensato, ma in piccolo) ad un sistema di unico distributore materiale dinnanzi un hub dove i distributori si concentrano.

  4. Anonymous says:

    Occorre varare in gran fretta un PIANO PER DISFARSI DI ALEMANNO ED INCOMPETENTI VARI.
    Propongo in qualunque fascia oraria , con ogni mezzo possibile (lecito ovviamente, quelli illeciti li lasciamo all’VIII Dipartimento!).

  5. Anonymous says:

    a me invece il piano sembra buono (e poi da quello che ho capito non è neanche nuovo ).
    Mentre sul nucleare è un idea superata da 20 anni (grazie al cielo).

  6. Anonymous says:

    L’energia elettrica si produce anche e primariamente da centrali idroelettriche.

  7. Anonymous says:

    Magari trovare una proposta anche una soluzione ai problemi di questa città?

  8. FM says:

    Segnalo che su viale Carlo Felice sono comparsi altri due stalli per bus turistici. Il piano bus continua a fare danni.

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