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Solo per provetti vulcanologi. Il cratere di Via Sessoriana

Che succede quando le società di sottoservizi lavorano male in un territorio particolare come quello di Roma? Succede che le strade colano a picco e scatafossano come colabrodi. Succede che un buchetto così.
Può e deve essere transennato per giorni e giorni perché nasconde, nel sottosuolo, una voragine così.
E tutto il resto è da vedere. Quanto ci vorrà (quanto ci vorrà a trasformare il baratro in immondezzaio già lo sappiamo: niente), cosa aspettano, perché non tappano, sarà l’ultima voragine? E di chi è colpa? E chi ha colpa, pagherà? Anche per i disagi dei cittadini? Insomma, sta di fatto che questo è quello che è capitato in Via Sessoriana.  E che ci ha costretto, anche oggi, a parlare di strade, di buche, di lavori pubblici mal eseguiti, di interruzioni del traffico, di pericoli per automobilisti e pedoni. Tant’è.
Chiediamo agli abitanti dell’area di monitorare l’andamento dei lavori di riempimento del cratere e di tenerci al corrente. Cantiere che, sia detto per inciso, compie oggi le tre settimane (tre settimane!) di vita, senza che nulla si sia risolto.

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categoria: articoli

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Commenti (5)

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  1. Livia says:

    Credo che tutto l’isolato poggi sul vuoto perché buchi del genere si sono aperti più volte nel marciapiede davanti al ristorante Porto Corallo a via Andrea Provana (e andate a vedere come li hanno coperti), e anche davanti alla pizzeria Da Mario su viale Carlo Felice mi è saltato un pezzetto di marciapiede da sotto la sedia rivelando un vuoto sottostante.
    Falda acquifera? Cave di tufo? Qualcuno lo sa?

  2. FM says:

    Credo più semplicemente che i palazzi di Santa Croce poggino tutti su terra di riporto, messa lì quando la zona fu edificata dai Piemontesi all’inizio tra fine Ottocento e inizio Novecento.

    Scandaloso che siano tre settimane che la voragine sia aperta.

  3. Massimo Livadiotti says:

    Deve intervenire l’Acea in quanto si è rivelata una perdita da una fogna che ha scavato la voragine sotto il manto stradale….per cui credo che passerà parecchio tempo!!!In merito alle altre piccole e frequenti buche nei marciapiedi del quartiere credo sia dovuto sopratutto ad una copertura a base di asfalto (purtropo) fatta male in quanto stesa direttamente sulla terra e senza soletta (in economia) per cui dopo un pò basta che un veicolo sosta su di un marciapiede che in alcuni punti la terra sottostante cede…..

  4. franci says:

    a parte le voragini di questo tipo, molto probabilmente conseguenze di cattive esecuzioni, la supposizione di livia in merito all’area ha qualche fondamento.
    sembra che tutto l’isolato abbia crateri nel sottosuolo, passaggi di vecchie falde acquifere, il che ha reso necessario il consolidamento delle fondamenta e l’incatenamento di molti immobili.
    proprio l’edificio che fa angolo tra via sessoriana e via sommelier è tra i più incatenati e staticamente malridotti

  5. Massimo Livadiotti says:

    Alle volte fa piacere essere smentiti! L’Acea pochi giorni fa è finalmente intervenuta! Sembra appunto che la fogna sia stata danneggiata con una sonda (probabilmente quando l’Italgas ha rifatto gli scavi nella via per posizionare le tubazioni?) e questo purtroppo conferma il trend dei lavori a Roma! L’Acea scava e danneggia i tubi del gas….Infostrada scava e danneggia le tubazioni dell’acqua….Italgas scava e trancia i cavi della telefonia!!! Fateci caso….non credo esista capitale europea dove si scava freneticamente da decenni senza che i cittadini ne abbiano un beneficio…anzi c’è sempre un buon motivo per riscavare di nuovo!!!

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