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Sì, ne abbiamo parlato mille volte. Però…

Vi mando una delle foto fatte davanti a Santa Maria Maggiore. Non occorre dare nessuna spiegazione, l’insulto alla Chiesa, alla città, alla storia e cultura, e all’immagine in generale della Capitale del paese che permette tutto da tutti sempre!!!
In quale altra capitale europea, del mondo, verrebbero tollerate queste scene così indecorose? Capisco che il tema è stato trattato, ma non dobbiamo stancarci, mai, di denunciare queste scene oscene.
Mario

Caro Mario, non solo ne abbiamo parlato qui sul blog e ne hanno parlato tutti gli altri blog. Ma ne abbiamo palato anche con la basilica stessa. Ma i sacrestani rispondono in coro “abbiamo provato a far togliere questa vergogna, ma dal Comune ci hanno risposto che le bancarelle appartengono a famiglie troppo potenti”. E allora capisci che la città non ha speranza alcuna. Se neppure il Vaticano viene messo in secondo piano rispetto ai clan criminali che gestiscono il commercio ambulante. Una città in mano a volgari zingari che vengono ritenuti “potenti”, ma che in realtà sono solo “prepotenti” o al massimo corruttori.
Ebbene, arriverà un sindaco che nel proprio programma elettorale metterà la risoluzione del problema dell’ambulantato in città? Il decadimento di ridicole concessioni di suolo pubblico? L’obbligo per le poche postazioni che rimarranno di offrire una alta, altissima qualità estetica tanto da trasformarsi da elementi di degrado in punti qualificanti, in piccoli landmark territoriali? Finché non ci sarà una proposta politica seria sull’ambulantato l’indicazione chiara è: non votare! E prepariamoci alla carne di porco che nel prossimo anno e mezzo la Giunta Bordoni (sì, la Giunta Bordoni) potrà fare…

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categoria: articoli

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Commenti (13)

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  1. 123 says:

    Cmq quelli che dici tu non sono zingari, sono italianissimi abruzzesi cominciamocelo a dire

  2. Gli zingari non sono mica solo stranieri…

  3. Andrea2001 says:

    C’è da dire però che i turisti da questi zingari abruzzesi ci comprano, quindi si rendono complici di questo scempio al pari dei romani che comprano dalla bancarelle.

    Come dobbiamo leggere questa cosa? che i turisti che vengono a roma sono cafoni come i romani? che il turista civile a roma diventa cafone?

    Cmq la si metta chi acquista da questi orrendi camioncini ha le sue responsabilità.

  4. max44 says:

    Mario,un caldo abbraccio,anche io,sarò matto,ma ogni volta che passo di là mi inc… come una belva,perchè per me è inconcepibile tollerare tanta vergogna.
    Ed è verissimo ciò che dice Andrea,sfatiamo un luogo comune che vuole i turisti inorriditi di fronte al degrado,la maggior parte sono quelli che si affollano a comprare la mondezza che trovano per la strada.
    In ultimo un nuovo appello alla gentile signora Cicconi che spesso ci legge,per favore faccia qualcosa per S.M.Maggiore,grazie

  5. Massimiliano Tonelli says:

    Il trucco è incazzarsi. Quando ad incazzarci saremo più di una minoranza, questi mostri scompariranno. E scompariranno le bancarelle. E scomparirà la doppia fila. E scompariranno i cartelloni…
    Ma finché ad incazzarci siamo in pochi. Ecco la forza soverchiante dei blog: segnalare le cose, porle in evidenza, e fare incazzare la gente.
    E’ terrorismo puro.

  6. Andrea2001 says:

    Io continuo ad essere dubbioso sulla possibilità che il cambiamento possa venire dal popolo romano che è ormai anestetizzato a queste cose… anzi detto chiaramente: se frega!

    I temi importanti per il romano quando vota sono la sicurezza e il traffico. Per “sicurezza” intende ovviamente e giustamente omicidi, stupri e furti e non penserà mai che problemi di legalità siano anche in un caldarrostaro. Per “traffico” intende che si vuole muovere in auto ovunque e dovunque possibilmente non pagando il parcheggio.

    Per capire lo spirito del romano si deve andare nei parcheggi dei mega centri commerciali. Nonostante l’abbondanza di parcheggio noterete che all’ingresso ci sono sempre svariate auto parcheggiate in divieto di sosta… ecco, questo è il romano.

    Con un popolo così che battaglie di civiltà volete fare? l’unica battaglia di cività sarebbe deportare i romani e popolare roma di svedesi :-)

  7. max44 says:

    Scusate ma “romano” ormai è un’altra trappola cognitiva da sfatare,i romani dove sono?
    Ormai ci sono solo persone venute da tutta Italia che perdendo il controllo sociale che avevano nei loro paesi d’origine si lasciano andare ad un’anarchia di fatto che come dicevamo precedentemente è dimostrata proprio da i turisti che nel loro paese(poi non tanto se vediamo gli ultimi fatti di Londra e Parigi)sono dei bravi cittadini e qui fanno come gli pare.La morale è che se manca il controllo siamo tutti uguali.

  8. Andrea2001 says:

    max, anche se i “romani” attuali sono tutto fuorché romani resta il fatto che alle elezioni hanno diritto di voto. E quando votano tra le le richieste che fanno ai politici non c’è sicuramente il minor degrado. Voglio vedere se alle prossime elezioni ci sarà qualche sindaco che parlerà di bancarelle, camioncini, sosta selvaggia o altro… non credo proprio!
    Mettiamoci l’anima in pace, le bancarelle piacciono quasi a tutti, i camionbar non danno fastidio, a tutti piace parcheggiare al centro con le ruote sulle scalinate seicentsche. E’ così.

  9. max44 says:

    No Andrea non piacciono io non conosco nessuno (romano e non)che compra,vedo solo (parlo del centro storico che frequento)turisti e povera gente che forse non può fare altrimenti visto che i prezzi di scarpe e vestiti non superano mai i 10 euro, per quanto riguarda la “maghina” ti dò ragione è un vizio duro a morire,ma basterebbe che i controllori controllassero e coi secoli forse la cultura cambierebbe,ciao

  10. 9Gennaio1900 says:

    Ma la maggior parte dei romani oltre a non incaxxarsi, non li vede proprio questi scempi!!! Il punto è proprio questo: è talmente usuale il degrado che è diventato trasparente! Comunque ormai ci sono anche negozi che vendono scarpe e vestiti a 10euro, le bancarelle non assolvono neanche più a questa funzione “sociale”.

  11. gicci says:

    Andiamo davanti a quelle bancarelle a protestare, andiamo a parlare con i clienti per spiegargli che non nel nostro di citadini romani ma nel loro interesse di turisti a “quelli” non devono dare neppure un centesimo.

  12. Anonymous says:

    io ho protestato con uno di questi banacarellari indiani al soldo della “potente famiglia”. ho fotografato il suo camion-scempio davanti al Colosseo, promettendo che avrei mandato su internet come ho poi fatto, e l’ho rassicurato che una volta andato via Alemanno (prima no è quais impossibile che sto crimine venga debellato), se ne sarebbe andato pure lui.
    mentre me ne andavo lui mi chiamava per farmi tornare indietro e farmi forse calmare.
    cmq via Alemanno = via sto scempio.

  13. Marco says:

    Basta con questa storia di chiamarli zingari. Gli zingari sono un popolo che ha sofferto e che non merita di essere paragonato, anche nel più disonesto di loro, al clan dei Tredicine.

    Fuori i camion bar da Roma!

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