Subscribe via RSS Feed

Questo Rione non è un albergo. Anzi sì

Prossimo alla Stazione Termini, percorso longitudinalmente dalla metropolitana e vicino al centro storico, il Rione Esquilino è storicamente sede di alberghi di ogni tipo. Per lo più, in verità, sordidi. O almeno questa è la tradizione. Da qualche anno, diciamo da una decina d’anni, la tendenza si sta invertendo e sempre più strutture cercano di rifarsi il trucco seguendo l’esempio del fantasmagorico Es Hotel di Via Turati.
Ma non ci sono soltanto le grandi o grandissime realtà (come l’Una Hotel aperto da poco vicino alla Stazione o il grande cinque stelle che sta per inaugurare a Piazza dei Cinquecento), anche i piccoli cercano di fare la loro parte. E’ il caso di due nuove strutture nel sud del Rione. A Via Statilia l’hotel Emona Acqueductus, a gestione familiare, ha effettuato dei lavori e delle migliorie passando da 3 a 4 stelle da qualche mese a questa parte. Si tratta di una bella palazzina signorile che fa pensare alla Roma che fu, a fine ottocento e sino agli anni Trenta. Siamo in una zona comunque piena zeppa di hotel, qui il vero plus (oltre alle tante opere d’arte disseminate in giro, lavori della figlia dei proprietari, artista in carriera) sono le camere con vista sull’Acquedotto Neroniano. Certo le cose potrebbero migliorare quando il cantiere del nuovo Parco finirà. Già, quando?
Intanto a Via Carlo Emanuele I ha aperto una struttura ricettiva tanto piccina quanto nuova. Data 2011, infatti, l’inaugurazione de La Locanda di Manzoni, con riferimento al vicino viale. Si tratta a quanto pare di un ex convento riattato a hotel tre stelle con tanto di piccolo roof, bar e sala colazione.
L’Esquilino è un rione che ospita ogni anno decine di migliaia di turisti. Questo rende ancor più colpevole l’amministrazione nel trattarlo così, perché così facendo non si fa altro che far tornare a casa i nostri ospiti con il ricordo, stampato bene nel cervello, dell’orribile illuminazione, della sporcizia, del fetore di urina e di tutto il resto si può incontrare dalle nostre parti.

Share

si parla di:

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Inserisci un commento



(facoltativo)