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Qualcosa sul tizio che ha sfasciato una fontana in Piazza Navona

Le piazze di Roma accolgono nell’ordine: vu cumprà, guide turistiche abusive, pusher di pizzerie velenose, spiaccicatori di palline,venditori di pashmine, camion bar zingari, finti pittori e ritrattisti, sosta selvaggia di vetture illecitamente posteggiate, cartelloni pubblicitari abusivi solitamente gestiti dalla criminalità organizzata, tavolini abusivi, brutturie e abusi di ogni tipo. Ma il Sindaco si scomoda a dare del “demente” solo al tipo che sbriciola qualche etto di marmo in una fontana? Dimostrazione che non ci ha capito niente…

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categoria: la nota

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Commenti (2)

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  1. maestroorso says:

    Tutto vero gentile signore però, parlare di opere d’arte in marmo “tanto all’etto” forse denota una lacuna culturale in materia, per il resto niente da eccepire.
    saluti
    http://maestroorso.blogspot.com

  2. Anonymous says:

    Ma sì, è come quel poveraccio che per un po’ di anilina a Fontana di Trevi si è preso cinque anni di carcere, è tutta politica, i luridi che vendono paccottiglia e lavano vetri o chiedono elemosine servono le mafie, e le mafie servno i governi.
    I poveretti non servono nessuno, danno solo fastidio, e sono vittime delle cliniche psichiatriche.

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