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La benzina costa decisamente troppo. Aumentiamola

Mapperché non si decidono a mettere le tasse dove vanno messe. Pensa alla benzina, per dire. Tutti si lamentano che costa un euro e chissaquanto al litro, ma è troppo poco. Il prezzo della benzina, visto quanto vi influisce l’accisa governativa, è una leva formidabile per ridurre traffico, inquinamento, caos e congestione. Come? Semplice: basta aumentarlo. Con l’obbiettivo di arrivare a 2€. Con una apposita tassa, anzi due. Una sul trasporto pubblico (l’enorme mole di denari ricavati andrebbe a finanziare treni urbani, tram, metropolitane). Una sull’enorme esborso che lo stato è costretto a sopportare per l’impatto che l’incidentalità, l’inquinamento, le ossa rotte, i morti ammazzati, le assicurazioni, le assenze dal lavoro, l’inps, l’assistenza ospedaliera, il servizio sanitario, gli ingorghi. Miliardi di euro l’anno che si potrebbero evitare (andando un po’ meno in auto) e sui quali occorre recuperare. Anche perché non è giusto che queste spese, clamorose davvero, vengano sostenute da chi si sforza a utilizzare mezzi di trasporto più civili e sostenibili.
Insomma i posti dove recuperare una enorme quantità di risorse ci sono, perché si fa finta di niente?

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categoria: la nota

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Commenti (44)

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  1. Andrea2001 says:

    Il problema è che è impossibile controllare la destinazione dei soldi incassati con un aumento dell’accisa. Andrebbe a finire che ci pagano escort, consulenze di comodo, assunzioni di amici all’AMA e all’ATAC etc. etc.

    Io ho sempre pensato che la soluzione al traffico romano sia la chiusura di tutta la cerchia del GRA al traffico privato nelle ore di punta e il ticket d’ingresso nella città. Ma penso che nessun sindaco abbia le palle per fare una cosa del genere!

  2. dionisio says:

    è da pazzi l’aumento della benzina ! significherebbe il totale collasso dell’economia italiana e di tutte le piccole aziende… non si può controllare chi compra la benzina e così non si possono avere 3-4 prezzi. Pensa ai supermercati: l’aumento dei prezzi sarebbe enorme a causa del trasporto; pensa alle piccole librerie: andrebbero fallite per l’aumento dei prezzi del corriere; pensa a coloro i quali necessitano di andare in macchina (diversamente abili etc….) e ai taxi che verrebbero a costare ancora di più.. sai che sono sempre stato dalla tua parte ma la tua idea sembra proprio un blateramento alla abe simpsons ! XD

  3. Andrea2001 says:

    x Dionisio

    Sessorium fa un ipotesi di cambiamento totale del sistema: da una parte aumenti il costo della benzina dall’altro diminuisci i costi al cittadino di altri capitoli influenzati dalla circolazione delle auto.

    Ad esempio: per andare in auto al mare spendo 10€ in più di benzina, però pago meno di assicurazione e meno di tasse regionali perché diminuisco i costi del sistema sanitario.

    Ma è una strategia che richiede troppo coordinamento per un paese governato da pagliacci.

  4. sessorium says:

    Me lo aspettavo, e infatti eccotelo lì. Ogni volta che si parla di benzina, taaaaac, scatta la menata del supermercato e dei generi alimentari che vanno pur trasportati e del costo della benzina che si riversa, paro paro, sul prezzo allo scaffale.

    Beh, niente di più vicino ad una frase fatta.

    Frase fatta che non tiene conto di almeno due fattori fondamentali.

    1. Non è scritto sulla carta costituzionale che la spesa la si debba fare al Supermercato. Io, per esempio, non ci metto piede da anni. La verdura e la frutta me la faccio portare sul pianerottolo e non subisce il rincaro della benzina perché tuttalpiù viene da Ariccia, dunque anche se la benzina raddoppiasse, l’impatto sui miei dieci chili di fornitura settimanali sarebbero infinitesimali.

    2. Non è scritto sulla carta costituzionale che le merci vadano portate su gomma. Siamo il paese che più di ogni altro abusa di tir e autotreni massacrando l’ambiente e generando, ogni anno, la nota mattanza su strade e autostrade. Aumentiamo i costi della benzina per far si che il mercato naturalmente si orienti su tipologie di trasporto più sostenibili: il treno, il mare, i canali…

  5. Andrea2001 says:

    Vabbè sessorium il punto 1 si applicherà forse a te ma al resto delle persone che conduce una vita normale non si applica di sicuro. Io la spesa la faccio al supermercato perché non ho il tempo di fare il giro di mille negozio. E non penso di poter andare avanti solo con prodotti locali.

    Ovvio inoltre che la spesa la faccio in auto altrimenti come le porto le buste.

  6. sessorium says:

    E’ un modo ottocentesco di approcciare ai propri rifornimenti domestici.

    Sono meglio 100 automobili che vanno a comprare un bene in un punto o un solo furgone che porta quel bene a 100 clienti nelle loro case?

    Hai bisogno di pensarci per rispondere?

    Per quale motivo io dovrei fare una vita anormale? Solo perché non mi rassegno a fare come facevano i miei genitori o i miei nonni e trovo strattagemmi per migliorare la mia qualità della vita, ma soprattutto non accanirmi sul bene comune (nello specifico l’aria, l’atmosfera e lo spazio pubblico della mia città?).

    Fare la spesa nel 2011 come la si faceva negli anni Sessanta è qualcosa di sensato? Non credo. Forse normale, si, ma non sensato.

  7. Andrea2001 says:

    Se stai parlando di fare la spesa online posso essere d’accordo, ma ti rendi conto che le condizioni non ci sono ancora.

    Se parli di qualcos’altro allora non ti seguo.

  8. sessorium says:

    Non solo di fare la spesa online, ma di organizzarsi per farsi portare settimanalmente la spesa a casa senza dovere andarsela a procacciare spendendo più di benzina che di spesa.

    E’ pieno di servizi che lo fanno a Roma. Ci sono migliaia di romani che si avvalgono di questo. E la verdura è biologica, buona, a km0, coltivata nei dintorni e alle volte anche dentro la città. Meno viaggia, più è buona.

    I servizi si chiama Magiordomus, Zolle e altri.

  9. Andrea2001 says:

    Sessorium, non penso che il problema del traffico a Roma sia causato da chi fa la spesa una volta a settimana al supermercato. Il problema è il traffico quotidiano di chi va al lavoro, accompagna i figli a scuola, e così via. E su quest’ultimo spostamenti che si deve intervenire.

    Inoltre sia che compri le cose al supermercato sia che te le fai portare a casa comunque non posso venire solo da Ariccia. I detersivi? i surgelati? la carne? Porti tutto da Ariccia? :-)

  10. Federico says:

    Per curiosità, quali sono i prezzi applicati ??? Io sono abituato a fare la spesa ai vari discount che ho nei dintorni di casa e la frutta sono disposto a pagarla al massimo 1 euro e 15 centesimi al kilo, causa stipendio attuale di 800 euro al mese e compagna disoccupata quindi purtroppo interamente a mio carico…ci siamo con i prezzi o per farla portare sul pianerottolo arriviamo a 3 – 4 euro al kilo ? ci sono degli ordinativi minimi a livello di quantità ? grazie !

    PS. Pur avendo una macchina in due persone, al momento stiamo limitando al massimo il suo utilizzo causa sempre il reddito minimo…

  11. sessorium says:

    I surgelati NON SI USANO.

    La carne la compro una volta al mese e la congelo. Ne va mangiata poca di carne. Poca e di altissima qualità.

    I detersivi li compro nella bottega sotto casa. Costano la stessa identica cifra de Roma Est o di Porco Leonardo, solo che per endarci non devo spendere 35 euri di benzina.

  12. sessorium says:

    No, siamo intorno ai due euro al chilo. Non è poco, ma sono quelle accortezze che, messe insieme, ci consentono, come abbiamo fatto noi, che per fortuna (PER ORA) abbiamo un reddito sensibilmente superiore, di vendere l’auto. Da quando ho venduto l’auto risparmio, alla fine dei giochi, sui 500 euro al mese. Hai capito bene… 500 euro al mese. Certo, era un’auto costosa (non certo da 100mila euro, sia chiaro), magari con una auto meno costosa la cifra si potrebbe dimezzare. Ma stiamo parlando di 250 o 300 euro al mese. Che giustificano un pagamento leggermente superiore per avere frutta certificata e di alta qualtà. Non roba del discount. Insomma, fermo restando il reddito che uno ha a disposizione, si tratta di allocarlo meglio. Meno centinaia di euro in pagamenti di polizze RCA e più su qualità della vita.

  13. Alessandro Cosimetti says:

    Personalmente visto che da anni viaggio con i messi e carsharing, la benzina incide poco. Quoto il tuo post magari cercando di creare una tariffa speciale per i taxi in modo da non gravare sui consumatori che lo prendono.

  14. sessorium says:

    Anche sui taxi occorre guardare il problema dalla corretta prospettiva.

    Vogliamo taxi che passino metà della corsa a barcamenarsi tra ingorghi, semafori e doppie file, ma con tariffe ribassate; o vogliamo taxi che abbiano anche le tariffe di oggi, al limite pure più alte, ma che filino veloci su perfette corsie preferenziali in modo da abbattere il costo della singola corsa ma fare più corse al giorno, liberare il business (se il mio taxi fa ritardo io magari perdo l’appuntamento e perdo l’affare, se invece arrivo in orario andrà tutto bene), rendere la città appealing per i business man italiani e internazionali?

    Voi cosa scegliere? Cosa scelgo io lo avete capito.

    Purtroppo i cani (uno volevano farlo pure senatoe) che curano gli interessi dei tassinari non sono riusciti neppure a evitare la soppressione di tutte le preferenziali in questi tre anni di vandalismo alamanno. E io che sono coglione che prendo un taxi che sta nello stesso identico traffico delle maghine? Chi piglia il taxi deve poter fare marameo alle auto incolonnate nella carreggiata. Oggi chi prende il taxi fa la figura dello sfigato. Un bellissimo risultato per i tassinari: complimenti!

  15. Federica says:

    Perdonami sessorium, ma senza auto come potrei raggiungere qualsiasi borgata romana dove i mezzi pubblici non arrivano o arrivano poco? Roma non è praticabile senza automobile, è troppo estesa, mal collegata.
    E bada bene che io mi reco a lavoro con i mezzi pubblici.

  16. sessorium says:

    In alcune aree non è facile rinunziare alla vettura privata, in altre è facilissimo. Non sto dicendo che la città debba passare da una vergognosa media di 80 vetture ogni 100 abitanti a zero. Sto dicendo di passare da 80 a 50, una roba del genere…

  17. Andrea2001 says:

    L’auto non serve solo a fare la spesa, serve per la mobilità minima di una famiglia. Certo che non c’è bisogno di avere 3 auto per una famiglia di 3 persone, e neppure un SUV da 5 mt ma cmq l’auto serve.

    Se devo andare fuori il fine settimana, o al centro commerciale o in mille altri casi mi serve l’auto.

    Il punto non è togliere l’auto alle persone, ma dar loro un posto che parcheggiarla che non sia la strada e costringerli/incentivarli a non usarla per gli spostamenti quotidiani.

    Aggiungo che 35€ di benzina per andare a Roma Est non li spendi neanche se ci vai con un TIR :)

    Tornando al tema del tuo articolo, portare la benzina a 2€ non funziona. La strada secondo me è proibire progressivamente il traffico di auto privato lasciando solo, bici, scooter e trasporto pubblico.

  18. Livia says:

    Proprio ieri quando ho letto dell’aumento della benzina mi sono posta la stessa questione. Ho una macchina che uso pochissimo e un motorino per gli spostamenti quotidiani casa-scuola-lavoro-scuola-casa (non posso assolutamente cavarmela coi mezzi), e faccio la spesa al Carrefour vicino casa a piedi. Purtroppo non riesco a mettere in atto i salutari consigli di Sessorium, ma secondo me per decongestionare Roma basterebbe anche una sola cosa: una sola macchina a famiglia, come negli anni 60-70! Togliamoci questa fissa di regalare la macchina ai figli appena prendono la patente!

  19. Massimiliano Tonelli says:

    Non sto affatto dicendo di rinunciare all’utilizzo dell’auto, non l’ho mai sostenuto. Sto solo dicendo che si può e si DEVE fare a meno della vettura DI PROPRIETA’.

    E’ ovvio che per un weekend fuori, per una gita (al centro commerciale no: NON BISOGNA ANDARCI) sia necessaria una automobile. Molto meno ovvio che questa automobile debba essere di proprietà: è un approccio novcentesco, mentre siamo nel 2011. Quando dovessi andare al centro commerciale (alle volte capita anche a me, per emergenza), pur non avendo l’auto ricorro al car-sharing con enorme risparmio di tempo e di denaro e con infinita comodità.
    Quando ho necessità per il weekend ricorro all’auto a noleggio (ormai ci son tariffe da 30€ al giorno!) con infinito risparmio di soldi e di tempo.

    Dunque, se lo faccio io, perché non possono farlo anche altri? Peraltro il risparmio economico è notevolissimo. Con i soldi risparmiati dal non possesso della vettura possono prendere quante volte voglio il car-sharing, quante volte voglio il taxi, quante volte voglio l’auto a noleggio ma sono sempre ampliamente in risparmio e il bilancio della mia famiglia sorride.

    Dunque?

  20. Andrea2001 says:

    Suvvia Massimiliano,

    non è possibile che per fare un salto al centro commerciale, o uscire la sera, o andare fuori il fine settimana mi devo organizzare con il car sharing. Tra l’altro ho appena controllato sul sito ATAC che il punto più vicino è a mezzo km da casa mia.
    Non è neanche possibile che se devo fare un weekend fuori devo prima passare alla Hertz a ritirare l’auto.

    Ti posso però dare ragione che non ha senso comprarsi un monovolume di 5 metri che serve solo per due vacanze all’anno, tanto vale noleggiarlo quando serve.

    Noi siamo in quattro in famiglia, con due bimbi, e andiamo in giro con un’auto da meno di 4 metri comodamente. Ci costa 800€ l’anno d’assicurazione e poco di benzina perché facciamo meno di 10000 km l’anno.

    Al lavoro ci andiamo in moto/motorino e se serve un auto per le vacanze prendo in prestito l’auto di mio padre, e se non ci fosse mio padre la noleggerei.

  21. Caterpillar says:

    Sesso, perchè non ci dici come fare per questa cosa della spesa al pianerottolo? Mi interessa, ma mi servono i recapiti delle società che fanno questa cosa

  22. Massimiliano Tonelli says:

    Andrea, cosa ti devo dire: sono strano io!

  23. Massimiliano Tonelli says:

    Intanto guarda questi due Cater

    http://www.magiordomus.it/
    http://www.zolle.it/

  24. dionisio says:

    andare al centro commerciale con i mezzi è quasi impossibile (almeno per l’80 %) e comporta enormi rischi per la salute (basti pensare che per andare a roma est devi attraversare un pezzo di raccordo ed impiegare 2 ore e 30 ! ).. se la spesa te la portano fino a casa non è la stessa cosa che andarla a fare di persona ?

  25. max44 says:

    Ma è mai possibile che “qualcuno” non riesce a capire i messaggi lanciati dal blog.E’ stato detto a chiare note che non è immaginabile una città senza auto,ma nemmeno sommersa dalle auto,che non si può più usare l’auto per andare a comprarsi le mutande sotto casa,ma un uso intelligente della stessa,si usa l’auto solo quando è necessario,meglio se si trovano soluzioni alternative,grazie sessorium.

  26. Anonymous says:

    Caro Andrea anchio ho famiglia e 2 bimbi , ben 5 anni fà ho rottamato la macchina e uso solo nell’ordine i miei piedi , la mia bicicletta , il mio carsharing e la macchina a noleggio e devo dire non sento la necessità di altro. Bisogna cambiare la mentalità dei romani che senza macchina non fanno piu di 50 metri, ieri sono andato a prendere mio figlio (4 anni) e ho percorso con lui 3 km a piedi per tornare a casa, inimmaginabile per il romano medio che avrebbe preso la sua bella e comoda macchinetta

  27. Massimiliano Tonelli says:

    TRE CHILOMETRI A PIEDIIIIIIIIIIIIIII

    Aohhhh ahhhh ciiicciooooo, ma io ciodafa. Ma che me posso fa mezz’ora de marcia a piedi ahoooo, ma che nun c’hauncazzodafa?????

    E poi se faccio camminà così tanto mi fijo poi se ssssanca e nun me diventa obbeso, aoh er fijjo obbeso fa fico, fa status.

    E poi nun cio’ tempo. Oh!

    Mezzzora de passeggiata, ma che sei cassintegrato???

    Vuoi mette caaaaa maghina???

    5 minuti pe annalla a pija che l’avevo parcheggiata nbraccio ae stelle

    15 minuti de traffico pe fa 3 chilommmmetri

    ari 15 minuti de traffico per ritornà verso casa

    e arrrmeno 10 minuti pe trova ncazzo debbbuco ndo mettela!

    tu c’hai messo 30 minuti, io 50. Ma ho fatto prima io aho.

  28. Federico says:

    Ho guardato i siti…Zolle se ho ben capito non ti da possibilità di scelta, mentre Magiordomus, pur applicando lo sconto del 20% resta sempre un prezzo di circa il 40% più alto di quanto pago la merce al discount…purtroppo non vanno bene per me, in ogni caso poco male perchè ho cinque discount nell’arco di mezzo kilometro…
    Per quanto riguarda invece la macchina, spendo in media 50 euro di benzina al mese, di assicurazione spendo 50 euro al mese quindi eliminandola (ma per motivi di lavoro spesso e volentieri devo girare in zone ultraperifiche, quindi non posso) non mi porta un megarisparmio…riguardo infine il car sharing, purtroppo non è il massimo della praticità perchè ho il parcheggio più vicino a un kilometro e mezzo da casa…

  29. Andrea2001 says:

    Ragazzi, mediate le vostre posizioni. Tra il “romano cafone sempre in maghina ” e l’”asceta della bicletta” penso si possa trovare un giusto mezzo ;)

    Io non pretendo di andare a lavoro in auto ma voi non pretendete che mi faccio 3 km a piedi con mia figlia.

    Lavoro a 12 km da casa con la moto ci metto 30 minuti con i mezzi un’ora che volete che faccia? ci vado in bici?

  30. Massimiliano Tonelli says:

    Il quaranta per cento sul prezzo della frutta significherà si e no 100 o 200 euro in più all’anno. Non dico che ti avanzino e comprendo che nella tua situazione non si riesce a risparmiare neppure un cent al mese, però ci farei un pensierino e toglierei magari qualche soldo dai consumi comprimibili puntando sulla qualità delle materie prime che si mettono nello stomaco.

    Un consumo comprimibile è probabilmente la vettura di proprietà, ad esempio. Tu parli di 100 euro di spesa al mese (50 di benzina e 50 di assicurazione), ma davvero fai i conti senza l’oste, benché 100 euro non siano affatto poche in un bilancio magro. Non conteggi ad esempio il costo dell’ammortamento del prezzo di acquisto della vettura (devi considerare quanto hai pagato l’auto, calcolare in media quanto la terrai -tre, quattro, cinque anni…- e suddividere, poi dividere per dodici e così trovi quanto ti costa al mese aver effettuato quella spesa), inoltre devi considerare le tasse governative come il bollo, devi considerare un tot annuo per le contravvenzioni (magari per tre anni non le prendi, ma poi ne pigli una di 450 euro d’un botto, cmq un costo da conteggiare quando si fanno queste tipologie di computo), devi considerare i tagliandi, la manutenzione, i pezzi di ricambio, l’elettrauto, l’officina e il potenziale rischio-furto. Quando si calcola il costo di un bene, questa è la modalità.

    Per la mia auto, che comunque non era un’auto di piccole dimensioni, ci si attestava sui 500/600 euro al mese. Uno stipendiuccio. Tu magari avrai una vettura meno dispendiosa e meno costosa, ma non credo che stiamo di parecchio sotto ai 250€ al mese. Anzi forse tocchiamo i 300. Altroché 100€.
    Spendere tutti questi soldi per l’auto e poi risparmiare 100 o 200 euro al mese sulla qualità del cibo è uno stile di vita che io non condivido.

    Dice: ma abito in una zona allucinante, non posso rinunziare alla vettura. Eh ho capito, ma è mai possibile che la gente per risprmiare 50mila euro sulla casa vada a vivere in un posto che, oltre ad essere orribile, questi 50mila euro te li divora con i costi di “gestione” nel giro di manco 10 anni? E allora dove sta il risparmio? Non conviene stringere i denti prima e piazzarsi vicino a metro, stazioni e car-sharing per poi avere uno stile di vita più sostenibile e molto molto meno costoso lasciando che i denari risparmiati su macchine e ipermercati vadano a aumentare il livello di qualità dei propri consumi?

    Rispondendo ad Andrea, al quale vorrei raccontare quanto può fare bene a sua figlia ed a lui stesso fare 3 km a piedi (mezz’oretta, santocielo) da ogni punto di vista: linea, peso forma, malattie cardiovascolari, civiltà nell’approccio alla mobilità. Una roba di un educativo che la metà basta; ma tralasciando questo vorrei dire che i 12 chilometri che lo separano dall’ufficio (a parte che questa distanza va governata, non lasciata al caso, nella corretta scelta dell’abitazione; anche se non sempre si può specie in Italia dove gli immobili sono… immobili), i 12 km, dicevo, sono sensati per uno spostamento in moto.

    Io per esempio una moto la posseggo, a quella francamente non rinunzio. E, a onor del vero, all’auto mi sono deciso a rinunciarvi (benché NON fosse parcheggiata in mezzo alla strada ma in un parcheggio privato e benché non la utilizzassi mai) solo quando ho avuto un bel po’ di stazioni del car sharing sotto casa.

    Ma io non mi arrabbio con chi non ha le condizioni di fare le mie scelte. Mi arrabbio con chi ha questa possibilità e non la sfrutta.

  31. Andrea2001 says:

    Massimilano, mi piace il confronto e quindi mi permetto di ribattere ai tuoi punti, spero di non sembrare prolisso:

    - 50.000€ in meno per una casa non sono pochi per chi ha pochi soldi in un momento così difficile perché sono 50.000 da spendere subito… ben diverso da 50.000 di costi in più spalmati su 10 anni. E poi spesso la differenza tra una casa dove abito io (IX municipio) ed una casa in culo alla luna è ben più elevata di 50.000
    - fare 3 km a piedi con mia figlia è un esperienza stupenda in Altro Adige ogni tanto, farlo tutti i giorni nello schifo di Roma e nei tempi stretti della giornata e ben diverso ;)
    - la scelta della casa vicino al posto di lavoro la può fare un professionista che ha il suo studio sempre nello stesso posto per tutta la vita, io e tanti altri dipendenti sappiamo dove lavoriamo oggi ma non sappiamo dove saremo domani :(

    Insomma le situazioni sono complesse già di per sé stesse se ci aggiungiamo la stupidità e cafonaggine media del romano abbiamo quella merda che è diventata roma :(

    In teoria dovrebbe compensare il Comune imponendo certi comportamenti virtuosi… peccato che votino sempre i soliti romani cafoni che eleggono gente come Tredicine e Alemanno, allora vedi che non c’è via d’uscita, esatto specchio della situazione nazionale…

  32. Massimiliano Tonelli says:

    Dunque sul posto di lavoro ovviamente hai ragione. Qui, come italiani non tanto come romani, scontiamo il problema (o il vantaggio), di vivere mediamente quasi tutti in appartamenti di proprietà.

    Riguardo alla casa ed ai famosi 50mila euro, beh, ti sfido a trovarmi qualcuno che compri casa in contanti. Ovviamente le case si pagano con il mutuo e i 50mila euro di più sono spalmati tanto quanto i 50mila euro di maggiori spese per vivere fuorimano. Con la differenza, sensibile, che facendo pari con i 50mila euro, alla fine si vive in una zona più centrale che, solitamente, dovrebbe far bene anche alla propria psiche.

    Quanto ai 3 chilometri, Roma è nelle condizioni in cui è PROPRIO PERCHE’ al romano medio, storicamente, pesa il culo e PROPRIO PERCHE’ nessuno è disposto, con scuse svariate, a fare mezz’ora di camminata. Dunque qui non dobbiamo confondere la causa con l’effetto.

  33. Marco says:

    Sui 100-200 euro annui spesi in più per frutta e verdure privi di prodotti di sintesi, al circolo di cucina naturale che frequento – ed è una posizione che condivido integralmente – si ribatte che sono molti meno dei soldi necessari per le cure e per i farmaci che comporta necessariamente il consumo di prodotti pieni di pesticidi, diserbanti e concimi chimici.

    Poi se li mangi stai meglio, incorri in meno disturbi, e mangi cose più buone.

  34. Massimiliano Tonelli says:

    E’ un contributo interessante, altroché.

  35. Patrizio says:

    Massimiliano come al solito le tue posizioni sui tassisti sono ideologiche e non le condivido affatto. Secondo te il comune tiene anche in minima considerazione le posizioni dei tassisti quando valuta la soppressione di una corsia preferenziale? Secondo te contano più le posizioni dei tassisti in questo ambito o di ATAC, che usufruisce delle corsie tanto quanto noi? Leggo sempre le dichiarazioni e le richieste dei nostri indefinibili, inqualificabili rappresentanti sindacali e l’aumento della velocità commerciale è sempre presente tra le richieste, e sempre puntualmente il governo della città promette e spergiura che si aumenteranno le corsie preferenziali. Il risultato di queste promesse lo potete vedere tutti…

    Sul resto del discorso sono ovviamente d’accordo.
    Che mi dici però del car sharing? Mi sembra che il servizio sia fermo da qualche anno, niente aumento di parcheggi o di auto per parcheggio. Oltretutto anche voi che fate uso di questo servizio siete usufruitori di corsie preferenziali, perchè non cercate di farvi valere col comune e con ATAC?

  36. sessorium says:

    In quanto utente car-sharing non mi faccio valere con comune e atac sulle preferenziali perché, contro il mio interesse, affermo che al car sharing non deve essere consentito andare sulle preferenziali. Che devono essere appannaggio di bus e taxi. Questi ultimi, invece di fare manifestazioni supercafone contro provedimenti di libertà, bloccassero la città chiedendo lotta senza quartiere alla sosta selvaggia (se non posso andare in centro posteggiando a cazzo, ci vado in taxi), preferenziali, ztl e pedonalizzazioni. Sai che impatto!!!
    Tu, al di là delle richieste di maniera, hai mai visto manifestazioni per battaglie di civiltà come queste? Hai mai letto dichiarazioni di bittarelli in questo senso?

    No, si pensa a fare il 3570gold. Dove vengono fatti passare per “oro”, servizi che sono la NORMA in tutto il mondo: auto pulite, tassinari ben vestiti, pos per il pagamento. Diseducativo al massimo. Il messaggio è “A ROMA LA NORMALITA’ E’ UN LUSSO CHE VI CONCEDIAMO”.

    Rappresentanti sindacali vergognosi. Da galera.

  37. max44 says:

    Oggi alle 17,00 tra largo Chigi e piazza S.Claudio c’erano circa un centinaio di persone che aspettavano i bus (circa una quindicina di linee)e non passavano.Erano quasi tutti impiegati che avrebbero voluto tornare a casa.Ora vogliamo anche aumentare l’offerta di mezzi pubblici,in particolar modo nei momenti di punta,perchè in caso contrario è parlare al vento,io sono tornato a piedi,ma non tutti possono farlo.

  38. Patrizio says:

    Massimiliano apprezzo molto il fatto che tu pensi che il car sharing non debba passare sulle preferenziali, è quello che pensai anch’io quando vidi per la prima volta questo servizio; poi vista la scarsa diffusione supposi che era per incentivare la sua diffusione, magari quando sarà molto più popolare verrà limitata questa possibilità…

    D’accordo sul giudizio sui sindacalisti, detto questo…sul taxi gold sei troppo duro, la regolamentazione di un servizio pubblico spetta al comune, e quando questo non riesce in tanti e tanti anni a dare delle regole di buon senso allora ci pensa l’operatore privato, in questo caso il 3570. Non è un lusso concesso ai clienti, è semplicemente uno standard di servizio al quale aderiscono volontariamente alcuni tassisti, in modo che sia garantita alla clientela un servizio di livello europeo (almeno spero). Personalmente ricevo molti feedback positivi dai miei clienti e visto che è chiaramente senza supplementi se fossi un cliente direi semplicemente: benvenga!

    Per quanto riguarda la situazione dopo la soppressione del capolinea di san Silvestro hanno fatto proprio un bel casino, la congestione che si crea in quell’area non ha precedenti e parliamo di normalità. Quando poi succede qualcosa tipo chiusura di piazza di Spagna come la settimana scorsa la paralisi è assicurata.

  39. P@blito says:

    @ Federico, anzi @ Tutti,

    per la spesa a domicilio, oltre ai due siti consigliati da Sess, segnalo che da qualche mese anche all’esquilino e’ nato un G.A.S., che si serve anche al momento di 4 fornitori, alcuni bio (vedi anche Biosolidale.it ), e dove i prezzi sono piu’ abbordabili rispetto a zolle/magiordomus…

    inoltre e’ ben organizzato (tutto online con google groups) e quindi di facile utilizzo, e con ritiro a via bixio c/o la Di Donato

    maggiori info qui:
    http://www.gasroma.org/g-a-s-della-rete/gasquilino/

    ps: ovviamente per chi abita in altre zone ce ne sono altri, in tutta Roma

  40. Marcus says:

    Bè però del centro commerciale va detta una cosa caro Massimiliano. E’ massificante, è da pecoroni. Però offre parcheggi civili ed una volta piazzata l’auto la gente fa tutto a piedi senza dover fare lo skip tra un negozio e l’altro con realtiva doppia fila.
    Certo, ogni volta che aumenta il prezzo della benzina, mi chiedo anche io se qualcuno in più lascerà l’auto a casa o addirittura deciderà di venderla. E devo dire che mi viene da pensare che alla fine il problema traffico potrebbe risolversi da solo anche cosi’.
    “Nel 2030 le strade erano quasi vuote perchè la gente non poteva più permettersi di girare in auto”. Tanto male? :-)

  41. sessorium says:

    A questo punto ci corre l’obbligo, anche se l’abbiamo già fatto altre volte, di segnalare http://www.biola.it. Non è che si campa di sola frutta e verdura, occorrono per una dieta equilibrata anche carne, miele, mozzarella, latte, yogurt. E qui avete il top! Purtroppo ancora non siamo riusciti a convincere il furgone a passare da noi in zona.

  42. P@blito says:

    trai fornitori del gas ci sono anche produttori di carne e latticini

  43. Ikea Anagnina ha una navetta che la collega al capolinea della metro A ed ha una fermata bus dedicata alla fine del parcheggio.

    Tempo fa lanciarono pure un’inziativa che vedeva qualcosa in omaggio (o qualche sconto) per chi presentava un biglietto del trasporto pubblico ATAC.

  44. Federico says:

    La navetta sono già parecchi anni che è stata soppressa e la promozione per chi presenta il bit è finita da almeno 6-8 mesi…si trattava che per chi presentava il bit timbrato e acquistava un menù Malmo al bar, in cambio riceveva un buono di 5 euro per l’acquisto di titoli di viaggio Atac, anche cumulabile…

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