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I giardini di Via Carlo Felice. Da orgoglio a vergogna del quartiere

Scrivo per segnalare lo stato di abbandono, ahimé crescente, dei giardini di viale Carlo Felice. Ho ben presente che della problematica ve ne siete occupati in più occasioni negli ultimi anni e di questo me ne compiaccio.
Purtroppo, più i mesi e gli anni passano, e, mio malgrado, devo ammettere che la situazione non fa che peggiorare.
Nei giardini di viale Carlo Felice, ormai da tempo ostaggio di individui di dubbia moralità che frequentano il chiosco del parco cercando di vendere merce di ignota provenienza, convive da qualche tempo la sporcizia e la scarsa manutenzione del prato che, complice l’estate, in alcuni punti ha definitivamente ceduto il passo a una distesa di terra.
Capisco che l’inciviltà delle persone è sempre esistita e conseguentemente se a casa non ti hanno insegnato a buttare la bottiglia di birra o il pacchetto vuoto di patatine nell’apposito contenitore dei rifiuti non c’è nulla da fare; ma se a ciò uniamo il fatto che ormai più nessuno si prende cura delle cose belle che abbiamo, anche chi dovrebbe, siamo veramente messi male.
Nel mio piccolo ho sempre cercato di tutelare il parco. Ho fatto più volte diverse segnalazioni al Comando della polizia municipale. Da qualche tempo non vedo più pattuglie che monitorano la zona. E’ successo qualcosa?

In passato contattai personalmente l’Assessore del I Municipio, Yuri Trombetti, per segnalare lo stato di abbandono dei giardini proponendo di mettere dei lampioni nella parte interna del parco (quella vicino alle Mura per capirci), di mettere una staccionata dove i giardini presentano un forte dislivello (quasi a ridosso della Mura), di eliminare definitivamente quella rete di protezione, ormai aperta da entrambi i lati, sempre vicino alle Mura Aureliane. A distanza di anni ormai nulla di tutto ciò è stato fatto.

Leggo ogni tanto il vostro blog, e casualmente mi sono imbattuto nell’articolo relativo alla recente assegnazione dei chioschi nelle aree verdi del comune di Roma. Mi sono allora informato e sul sito del Comune di Roma ho trovato il bando che, sebbene scaduto, mi ha fornito informazioni utili sui doveri che il Comune di Roma richiede agli assegnatari dei chioschi. Ad esempio:

1. raccolta dei rifiuti (Operazione tesa ad eliminare quotidianamente i rifiuti che possono essere lasciati occasionalmente dagli utenti);
2. attivazione impianto di innaffiamento;
3. pulizia superfici inerbite;
4. rigenerazione del prato;
5. riparazione o sostituzione di porzioni di impianto di irrigazione

Tutto ciò premesso, considerate anche le foto allegate, ma vi invito anche a procedere a un sopralluogo, mi chiedo come mai i gestori del chiosco lascino in uno stato di tale abbandono i giardini di viale Carlo Felice. Forse quando hanno avuto loro l’assegnazione questi obblighi non c’erano? Ma se non erano del chiosco, di chi erano?
Gianluca T.

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categoria: articoli

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Commenti (18)

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  1. Livia says:

    Proprio ieri stavo lì, ed è veramente uno schifo. Inoltre la terra, non più trattenuta dall’erba, si sta spandendo tutta sui vialetti.
    Ma i doveri richiesti ai chioschi riguardano solo l’area circostante? Non credo che i titolari in questione possano occuparsi di mezzo ettaro di giardini… che fine ha fatto l’analogo servizio del Comune?

  2. Florentino says:

    Stringe il cuore, stavo passando lì una settimana fa e mi sono ricordato come era stato riqualificato bene.

    Ora è peggio di prima quando c’era il lunapark degli zingari.

    Comunque, prima di scagliarsi contro l’incapacità ITALIANA di fare manutenzione, andate a vedere su google maps com’era tenuto il giardino nella primavera 2008 (sembrava appena inaugurato eppure erano passati otto anni). Dal 2008 al 2011: distrutto.

    Forse è il caso di parlare di incapacità ALEMANNIANA a curare Roma.

  3. Massimo Livadiotti says:

    Il chiosco in questione non ha la manutenzione del giardino perchè a suo tempo (all’epoca dell’assegnazione) non era previsto e poi anche perchè l’area è piuttosto vasta;hanno solo l’obbligo di chiudere gli accessi alla sera!Sulla situazione di degrado del giardino ne abbiamo già ampiamente parlato su queste pagine e noi come comitato di zona ci stiamo attivando per trovare delle soluzioni che in verità riguardano tutta l’area che comprende anche i prati (ora campi di patate) davanti alla Cattedrale di S.Giovanni e tutta l’area della piazza che versa in un degrado tremendo!Il nodo principale comunque rimane quello delle regole!! E’ inutile spendere altri soldi se non si stabilisce cosa fare delle aree verdi? Non è accettabile che chiunque occupi le aree per manifestazioni,comizi,sagre….possa impunemente devastare le strutture e gli impianti senza pagare un euro x i danni!!! Vedi la vicenda del giardini di Piazza Vittorio!Nel caso specifico di viale Carlo Felice e S.Giovanni il problema naque subito dopo i lavori di riqualificazione del Giubileo nel 2000 con la ripresa del famoso Concertone del Primo Maggio del 2001 in cui ci furono tali danni agli impianti di irrigazione (sia dei prati davanti alla Basilica che nei giardini di Viale Carlo Felice)e che nessuno si prese la briga di far pagare!!!! Da allora la situazione è andata via via peggiorando di anno in anno!Per capirci….non sono le manifestazioni in sè che creano il danno effettivo ma la loro organizzazione e smantellamento che implica il transito (sulle aiuole) di enormi mezzi pesanti,tir,gru….che hanno un impatto devastante sulle aiuole stesse e sugli impianti di irrigazione!Per cui appunto bisogna stabilire le regole prima di spendere inutilmente ulteriori soldi (nostri)o fondi!

  4. Paolo says:

    Anche le aiuole appena fuori dai giardini, lungo via Carlo Felice, sono in uno stato pietoso. Anche in questo caso l’impianto di irrigazione è stato distrutto e i tubi di plastica sradicati e abbandonati ovunque. Come dice Massimo, senza regole e soprattutto senza un serio programma di manuntenzione e controllo che impegni l’amministrazione sul lungo periodo non vale la pena spendere un centesimo. La autorità conoscono benissimo la situazione, ma a quanto pare si preferisce fare un nuovo giardinetto in centro, destinato anch’esso al degrado nel giro di qualche mese, pittosto che ragionare e lavorare con serietà ad una gestione efficente del verde pubblico.

  5. Anonymous says:

    confermo quanto spiegato dal sig. Livadiotti. Il problema del prato è iniziato, non ricordo l’anno, ma sotto l’amministrazione Veltroni, allorchè si decise di lasciare aperto il parco per la notte del primo maggio così consentire ai partecipanti al “concertone” di dormirvi coi sacchi a pelo. Si dimenticò tuttavia di disattivare l’irrigazione automatica che, puntuale scattò nelle prime ore del mattino. gli animali lì accampati manifestarono il loro dissenso letteralmente svellendo gli irrigatori ed interi tratti di tubazione. danni che, ovviamente, nessuno si è mai premurato di riparare.

  6. Livia says:

    Ecco spiegato l’arcano… un motivo in più per abolire il concertone lì, cavolo!

  7. Riccardo says:

    Strano che non ci sia un’orda di schifosi e puzzolenti clandestini, circondati da bottiglie di birra e immondizia varia,intenti a farsi barba e bidè nelle fontanelle, che pisciano e cacano dove capita…

  8. grace says:

    concertone o concertino è la manutenzione e la vigilanza quotidiana che mancano, i giardini sono ridotti cosi xche nessuno se ne interessa, ma vedrete che se c’è da tagliare un albero sano arrivano subito

  9. Marco says:

    A tutto quanto già sollevato dai precedenti commentatori, aggiungo la quasi totale inutilizzabilità delle panchine che sono state nel corso degli anni distrutte.
    Concordo con l’esigenza di mettere una staccionata nella parte interna dei giardini dove è presente un forte dislivello. Peraltro, in una parte il terreno è anche franato, scoprendo quello che rimane di una tubatura per l’irrigazione. E’ una situazione insostenibile.

    Aspettiamo che qualcuno si faccia male per intervenire?

  10. Anonymous says:

    Un rimedio contro il degrado, oltre all’ordinaria manutenzione e gli interventi straordinari di cui oramai il giardino necessita, è la BUONA frequentazione dello stesso. Considerando anche la povertà degli spazi verdi nell’area, bisogna incoraggiare le famiglie e non solo a frequentare i giardini di viale Carlo Felice, anche con l’organizzazione di manifestazioni culturali, ludiche e sportive. Quindi bene il mercatino dell’antiquariato una domenica al mese (perchè non raddoppiarne la frequenza?) Inoltre, la superficie pare si presti benissimo a pattini e skateboard: appassionati del genere, perchè non proponete qualcosa? Mi sembra anche diversi joggers vadano a tenersi in forma là: perchè non organizzare una piccola corsa podistica?

  11. kate45 says:

    Ebbene si ! dobbiamo prendere atto se ancora non l’abbiamo fatto di essere orfani delle istituzioni, dove sono? che cosa fanno? forse dai loro oscuri vetri delle auto blu non riescono a vedere tutto il degrado e l’anarchia che ci circonda? ormai le segnalazioni dovrebbero essere tali e tante da non destare piu’ alcuna sorpresa.
    Le istituzioni poi sappiamo beneissimo dove sono, a comprare lucchetti per incatenarsi ai loro redditizi posti! Pero’ cari cittadini non potremmo una volta tanto fare qualcosa di concreto anziche’ le solite lamentele? Chi non sa come passare le giornate perche’ non raduna amici volenterosi e con loro sistema qualcosa.
    Ci sarebbero in giro molti depressi in meno!

  12. Gianluca says:

    D’accordo con kate45. Armiamoci di buona volontà e cominciamo a dare noi una sistemata.

  13. Anonymous says:

    se si riesce ad organizzare qualcosa, il tempo di rimediare un rastrello e io ci sto

  14. Anonymous says:

    Questa mattina ho visto una pattuglia della polizia municipale nei giardini. Forse qualcosa si sta muovendo?

  15. P@blito says:

    ah ah ah ,
    l’auto della P.M. sta li TUTTE le mattine, i due vigggili si prendono il caffe’, si leggono il corriere dentro l’auto (accesa, ovviamente) e dopo mezzora se ne vanno …

    sodisfatti?

  16. Anonymous says:

    Gli zingari sono lì per spacciare o fare ricettazione. Se nessuno chiama i vigili, la polizia o si ribella, ve li meritate dove stanno.
    I prati sono ridotti così perché la brava gente porta i ragazzini a giocare a pallone, e i cani a razzolare. Se nessuno chiama i vigili, la polizia o si ribella, vi meritate i prati come stanno.
    Continuate a lamentarvi e ad abbozzare, mentre sozzoni, spacciatori finti sciancati e finti lavavetri, centri sociali luridi e pieni di ubriaconi ci distruggono il quartiere.

  17. Anonymous says:

    Vogliamo fare un esposto collettivo? Credo sia ora.

  18. Anonymous says:

    08/10/2011 at 16:55
    Vi invito a pasare intorno alle 11 di sera: nel giardino di Via Carlo Felice entra di tutto, scavalcando o entrando dai cancelli, dove sono stati divelti i lucchetti.
    Qualcuno gioca a calcio, qualcuno dorme, qualcuno spaccia, qualcuno fa scavi abusivi. Sì, proprio così. Anche nel pezzo di terra dopo gli archi, ancora ci sono i segni.
    Avvertito il 113, nessuno si è visto.

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