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I dipendenti dell’Ispesl sono molto pigri o poco civili?

12 settembre. Riprende la stagione, non solo perché aprono le scuole, anche per quanto riguarda la politica. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare questo post proprio oggi. Perché ci piacerebbe che questa fosse una delle prime azioni politiche per questa stagione 2011-2012. Infondo basterebbe solo allargare un marciapiede e togliere uno spicchio di centro storico dall’umiliazione, dal degrado, dalla vergogna.
Ma chi è il colpevole di questa umiliazione? A quanto pare dalle immagini -ma possiamo sbagliarci, intendiamoci- i colpevoli sarebbero addirittura dei dipendenti pubblici. Dei dipendenti pubblici che devastano e stuprano il territorio, il suolo pubblico. Beh, se permettete la cosa vale doppio.
Ma veniamo ai fatti. La scena ce l’avrete tutti davanti agli occhi anche se magari, a differenza nostra, non l’avete approfondita. Siamo al varco ZTL di Via Urbana. Piccolo spazio per transitare, telecamera, varco attivo. A sinistra i tre o quattro posti auto disegnati a terra diventano decine. Le auto non autorizzate a entrare nella zona a traffico limitato si arrestano prima, e posteggiano. Una sopra l’altra, una addosso all’altra, in un micidiale tetris che rende orribile questo posto, rende impossibile il passaggio a piedi dei tanti turisti che percorrono il tracciato normale che unisce Santa Maria Maggiore a Via Nazionale. Siamo sull’antica, quattrocentesca Via Sistina. Strata rettifila -guardatela dal satellite, che meraviglia- che univa e unisce Trinità de’ Monti con Santa Croce in Gerusalemme. Oggi ha tanti nomi (Via di Santa Croce in Gerusalemme, Via di Conte Verde, Via Carlo Alberto, Via Sistina appunto, ma anche Via delle Quattro Fontane).

Dunque, di chi sono tutte queste vetture? Come è possibile che siano lì, l’una a chiudere l’altra? Nessuno si lamenta? Nessuno rimane bloccato? Stufi di osservare, ogni santo giorno, questo scempio, siamo andati a controllare più da vicino. Sorpresa. Ogni vettura, sul lunotto, riporta un foglio, spesso addirittura un foglio prestampato, da professionisti della doppia fila. Rimaniamo basiti. Tutte le auto sono dei dipendenti dell’ISPESL, l’ente pubblico la cui sede è proprio su Via Urbana, pochi metri prima del varco elettronico della ZTL. Ci avviciniamo, osserviamo, fotografiamo. Il portiere, dalla finestra, ci urla “che deve uscire???”. “Nooo, non si preoccupi, stiamo solo documentando questo schifo”. Faccia allampanata e silenzio.

Insomma avete capito? Suolo pubblico “sottratto” alla città e trasformato in posteggio privato. Usciere, da noi pagato, che invece di fare il suo lavoro fa il posteggiatore. Turisti umiliati, costretti a transitare su strisce pedonali chiuse e inservibili, a passare strusciandosi gli abiti sulle lamiere. Mamme con passeggino, disabili con carrozzella completamente impossibilitati dal passare di qui. Uno schifo che viene rivendicato, con firma e controfirma dai dipendenti dell’ISPESL. Ciascuno con il suo interno. Per ottenere quello che sarebbe normale, ovvero che questa gente parcheggi in maniera civile, occorre telefonare.

E pensare che qui c’è metro, tram, treno, autobus. Pensare che siamo nella zona più collegata di Roma e non c’è alcun bisogno di venire a lavoro in auto. E se proprio non si può fare a meno, nei dintorni ci sono dei fior di parcheggi privati a disposizione. Dunque perché questa prepotenza? Crediamo davvero che i nostri amministratori dovrebbero occuparsene. Sia sentendo la dirigenza dell’ISPESL -cosa che faremo anche noi- sia riqualificando l’arredo pubblico di questo angolo e rendendo impossibile uno scempio come questo. La nostra proposta, abbozzata, è molto semplice: allargare il marciapiede secondo un disegno banale che elimini la possibilità di sostare illecitamente e offra a pedoni e turisti uno square accogliente e sicuro per passare da Piazza dell’Esquilino a Via Depretis. I dipendenti ISPESL ce ne renderanno grazie: impareranno a comportarsi da persone civili e verranno a lavoro con i mezzi pubblici.

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Commenti (7)

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  1. ACD says:

    argh, stupendo questo reportaggio!

  2. Giggi says:

    è una vergogna grande, bravi.

  3. Fossero gli unici dipendenti pubblici a comportarsi così… Quasi davanti tutti gli enti la situazione è la medesima. Un vero schifo!

  4. Mario M says:

    Questo è un altro esempio di esasperazione di vivere in questa “città”. Feudo dei prepotenti, maleducati, coatti e bulli. Roma è decadente ed io ci vivo da vari anni. Ormai, siamo stufi perchè non è un posto adatto ai bambini (quante volte, mia moglie in passeggio con i nostri figli in carrozzina si fa insultare da vermi in macchina e motorini che sostano sulle strisce pedonali ???). La nostra permanenza in questo posto è arrivata a capolinea, a tal punto che ci trasferiamo in Olanda ove vi sono strutture più adatte ai bamini (verde, passeggiate in bici, gente più civile). Il clima non sarà lo stesso di qua ? E allora, non è questo il più importante. Se Roma fosse diversa da quella che troviamo al quotidiano. In altre grandi città in Europa, vi si vive meglioe più SERENI (l’abbiamo sperimentato con piacere !). Perchè Roma resta un’eccezione ??? Peccato !!!

  5. Anonymous says:

    Che poi,i pochi giorni che sono libero la mattina di fare una passeggiata, mi imbatto, a tutte le ore in orde di colletti bianchi che camminano lentamente fumando… sono i dipendenti dei vari uffici pubblici di quella zona,in perenne pausa caffè.
    Ora Brunetta è un complessato, frustrato, ma a proposito dei dipendenti pubblici fannulloni non mente…

  6. Christian Louboutin ????????? ????????? ?? ?????

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