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Che intenzioni ha la Soprintendenza qui?

Certo non si capisce molto di che zona si tratti. Bon, ve lo diciamo noi: sono le Terme di Elena, o almeno quel che ne rimane, affacciate, o meglio affossate, sotto Via Eleniana (appunto!). Stabilimento termale nell’area del Sessorium, grande palazzo che interessava l’area su cui oggi insiste Santa Croce in Gerusalemme (che infatti viene chiamata anche Basilica Eleniana, dal nome della mamma di Costantino). Le emergenze acheologiche –che ci fanno comprendere anche quanto si sia alzato il livello della città nei secoli- hanno subito un accurato e lungo restauro poco tempo fa. Per l’inaugurazione tutta la zona venne anche vezzosamente circondata da un praticello all’inglese, ovviamente seccatosi dopo mezza settimana. Le terme non sono visitabili al pubblico (sebbene, dall’alto, sia da Via Sommeiller che da Via Eleniana, si veda molto e ancor di più scendendo nel cortile del “Mercatino”) se non previo appuntamento con la Soprintendenza, ma da qualche giorno c’è una novità Nel triangolo di terreno sovrastante le terme, ma comunque dentro l’area sotto l’egida degli archeologi è stata montata una ringhiera in metallo. Come se quell’area dovesse in qualche modo divenire più frequentemente calpestabile e praticabile. Come se da lì, magari, si dovessero far partire le visite guidate che erano ovviamente incompatibili con il grande dirupo non protetto (il triangolo di terreno, oggi a raso con la strada, si trova praticamente all’altezza del tetto delle terme).  Non ne sappiamo molto di più e dunque ci affidiamo alle vostre intuizioni ed alle vostre conoscenze. Chi sa, parli e ci faccia sapere news su questa piccola novità.

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categoria: articoli

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