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Caratelli ci fa diventare sempre più simpatici i cinesi

A furia di scagliarcisi contro in maniera un po’ goffa e improbabile, il consigliere Augusto Caratelli finirà per farci diventare la comunità cinese, cheppure all’Esquilino ne fa di cotte e di crude, sempre più simpatica. Leggete l’agenzia che ha diramato qualche giorno fa, arrabbiato -giustamente, per carità- perché i vigili, anzi gli ausiliari, mancavano di multare i furgoni cinesi (come farà a sapere che son cinesi?) fermi sulle strisce blu.
Nonostante 250 cartelli installati nelle strade del rione Esquilino da più di un anno dove si evidenzia con chiarezza che è consentita la sosta a pagamento alle sole autovetture e non agli autocarri, decine e decine di furgoni della comunità cinese parcheggiano indisturbati da mesi sulle strisce blu senza avere nemmeno una multa” tuona Caratelli. Che conclude a suo modo: “chiedo ai vertici dell’Atac l’apertura di una inchiesta per perseguire gli ausiliari, inoltre la delibera ZTL Merci è palemente violata ogni giorno dall’ingresso di decine e decine di autocarri. Il Rione Esquilino ha già vissuto negli anni 2001-2007i questo infelice periodo di arroganza e mancanza di controlli e non permetteremo a nessuno di ritornare agli anni del buio“.

Per l’amor del cielo, ce lo venite a dire a noi? Ci fa piacere sapere che finalmente un consigliere, nel parlamentino del I Muncipio, è finalmente uno strenuo combattente anti-sosta selvaggia. Ci suona strano però costatare che Caratelli mai, prima d’ora, si è scagliato contro la doppia fila, le auto parcheggiate sulle strisce, in curva, agli angoli, di fronte agli scivoli per gli handicappati. Mai ha detto ‘a’ contro lo scandalo delle strisce blu. Tutte piaghe che quotidianamente affliggono il territorio e lo rendono un posto orribile, brutto, invivibile. Da cui gli italiani, appunto, scappano via. Ne mai, Augusto Caratelli, ha proferito verbo sul vero scandalo dell’estate, appena conclusosi: pullman e torpedoni adagiati, giorno e sera, lungo le strisce blu, ad esempio, di Via Statilia a pigliare il posto di decine di auto. Come da nostra documentazione inoppugnabile. Più o meno grave di un furgone?

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categoria: articoli

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Commenti (19)

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  1. Lorenz says:

    Cara Redazione, mi appare pleonastico evidenziare che quanto affrontato dal Consigliere Caratelli vada inquadrato nella più ampia questione delle dinamiche legate alle attivitá commerciali, e non, della comunità dei cinopopolari presente nel nostro Rione. Ritengo, peraltro, intellettualmente disonesta e non costruttiva la critica nei confronti di coloro che in presente ed in passato, superando il superficiale atteggiamento delle molte “anime belle ” , pongono la questione della comunitá cinese in termini di rispetto della legalità. Tale attenzione viene tacitata con accuse di “razzismo” che distolgono strumentalmente da una realtà riconducibile ad una diffusa e palese violazione della legge da parte dei cinopopolari: violazioni di legge in ambito fiscale, violazioni di deliberazioni comunali e violazioni di legge in ambito penale. La domanda che deve essere posta dai Cittadini del Rione e dai loro rapprentanti nell’ Assemblea Comunale e Municipale, e che deve trovare risposta, è riferita alla mancata applicazione da parte delle competenti Autorità di quanto previsto in caso di violazione delle vigenti leggi in materia. E’ un errore porre le problematiche della comunità cinese in un ambito di fenomeno migratorio di origine economica. La questione delle “ombre cinesi” deve essere iinquadrata correttamente e deve trovare risposte intonate ad un modus operandi che palesa assenza di legalità. Dunque, per concludere, trovo disonesto intellettualmente e non generoso l’ironico attacco al Consigliere Caratelli , che seppur potrebbe nelle Sua funzione di Consigliere del I Municipio andare a politiche meno populiste e maggiormente costruttive per il Rione , conduce da tempo una difficile battaglia avendo avuto il coraggio di guardare al fenomeno dei cinopopolari nella corretta ottica.

    Nel mio sempre apprezzamento e ringraziamento per Degrado Esquilino rimango in attesa del Vostro “occhio indiscreto” verso il centro benessere sito
    in Via Conte Verde n. 68…

    Saluti

  2. Anonymous says:

    va bene cosa vorresti dire ? Non conosco Caratelli, ma questo attacco mi sembra un pò pretenzioso, alla fine fa le stesse cose degli altri consiglieri (niente, o poco niente ). In realtà si comincia già a fare campagna elettorale (giustamente, credo).
    Mi meraviglio che non dici nulla su questo

    http://www.iltempo.it/roma/2011/09/08/1283990-alemanno_torna_ruggire_vola_sondaggi.shtml

  3. grace says:

    caratelli fa il duro a seconda delle appartenze etniche, infatti non parla delle bancarelle sotto i portici della seconda fila degli amici suoi, ne dello stato delle strade del rione, ce l’ha solo con i cinesi, il resto x lui non conta

  4. Anonymous says:

    se vestisse da gladiatore e vedsse lui con la spada che può fare

  5. Anonymous says:

    i pullman turistici ,le seco nde file dei pulmini degli ambulanti ci tolgono la vita, ma di quello tutti zitti, tutti amici

  6. max44 says:

    Io penso che il problema indicato da Caratelli non sia di poco conto e Vi invito a pensare che se fosse vero il fatto,come dice il post,che gli ausiliari del traffico non multano le auto dei cinesi è molto grave perchè poi non multeranno le auto dei potenti e faranno i duri con quelle dei poveracci…ma questo non è gia accaduto per altri che dovevano controllare e che non si vedono più?Che poi nella vita ci sono problemi più grandi è vero ma se non cominciamo e siamo sempre criticoni è finita,intanto accontentiamoci se si capirà la verità

  7. sessorium says:

    Nessuno ha sostenuto che Caratelli abbia segnalato una questione di poco conto. Anzi, al contrario. E’ solo che si tratta di una questione spropositata rispetto a quel che succede nel Rione. Lungi da noi il benaltrismo, beninteso, però è mai possibile che Caratelli faccia una polemica infinita sui furgoni dei cinesi, parcheggiati sulle strisce blu, e non dica nulla sui furgoni dei micidiali bancarellari parcheggiati in seconda fila su Piazza Vittorio. La Piazza più importante del Rione è stata trasfigurata dalle bancarelle e ancora stamo a pensà ai cinesi come fossimo negli anni Novanta? I nemici sono altri, purtroppo. E sono italianissimi. E allora chiediamo a Caratelli: perché non una parola sui bancarellari che sono la vergogna di Roma? Perché manco un cenno sui camion-bar che umiliano i nostri monumenti? Perché nulla sulle affissioni abusive ai muri, che sono triplicate? Perché niente sui cartellonari che sono arrivati a sfregiare addirittura Via Carlo Alberto e non solo?

    C’è qualcosa che non va, no?

  8. Anonymous says:

    non lo so, questa propaganda forse con qualcuno potrebbe anche funzionare però stai cadendo in un non senso. Tra le righe stai dicendo a caratelli di cambiare cosi diventi suo amico ? stai dicendo ai tuoi lettori che i problemi sono altri e li indichi, con quale legittimità ?

    Comunque il post mi sembrava molto strano ed infatti ti ho chiesto subito cosa volevi dire (vedi il secondo commento).

    come ti ho detto più volte ma perchè non ti metti in gioco tu ? Con un blog dici di essere bravo, magari in consiglio sei ancora meglio o magari no.

  9. Massimiliano Tonelli says:

    Non ho fiducia nella democrazia. In questa città un voto di un cartellonaro o di un bancarellaro vale esattamente come il voto di una persona onesta che combatte, mettendoci del proprio, per il bene del luogo in cui abita. Ebbene in questo contesto io non ci sto a fare politica.

    Se vogliono, la mia collaborazione gliela offo: mi facciano assessore, mi nominino a qualcosa. Sono qui, ci provo magari. Ma la parte elettorale è veramente, in questa città, uno sport estremo… Converrai con me.

  10. Anonymous says:

    ma sai in fondo convengo …! Non avevo pensato al discorso collaborativo…chissà !

  11. Marco says:

    Sbaglio, o Caratelli è quello che si vantava con cartelli a go-go dei lavori di allargamento del marciapiede di via Principe Amedeo, nel tratto Mercato-piazza Manfredo Fanti, che dovevano impedire la doppia sosta selvaggia anche dei magazzinieri extracomunitari, e poi a lavori conclusi la carreggiata è rimasta di ampiezza sufficiente a far spazio per autovetture?

    Non sbaglio: Caratelli che ha dilapidato i nostri soldi se ne vada a casa!

  12. Paolo says:

    L’illegalitá all’Esquilino è sempre piú sfacciata ed arrogante ed invocare le sanzioni – come avrá capito benissimo anche Caratelli -ormai non serve a nulla. Bisogna togliere lo spazio agli abusivi, che letteralmente vuol dire stringere le carreggiate e canalizzare il traffico in mod che nos sia possibile ai bus ed ai camion sostare abusivamente. Purtroppo non ho a portata di mano in questo momento le foto scattate a via Emanuele Filiberto in diverse epoche dell’anno. Potreste vedere come gli autisti dei bus (in primis quelli da e per Ciampino) utilizzino regolarmente la via per sostare e riposarsi, lasciando tranquillamente il bus in seconda fila (tanto la strada é larga) per andare al bar o farsi un pisolino. Non saranno certo gli ausiliari del traffico a fargli togliere questa brutta abitudine. Tutt’altra storia sarebbe se con la loro sosta abusiva finissero col bloccare il traffico: sarebebro immediatamente costretti a togliersi di mezzo per evitare il linciaggio.

  13. Massimiliano Tonelli says:

    Bravo Paolo, la strada è quella che indichi tu.

  14. silvia aymonino says:

    scusate, ma quale ztl???
    non è certo una consolazione, ma è da quando sono nata che l’esquilino è LA zona illegale di roma. non vuol dire arrendersi per migliorarlo, anzi mi ci metto in toto, ma quando parlate di ‘peggiorato’….peggiorato rispetto a quando??
    Nella prima casa che ho abitato, 25 anni fa, i vigili lasciavano la macchina parcheggiata davanti al passo carrabile dell’ingrosso di cibo che avevo sotto. e dalla finestra vedevo che tornavano a prenderla solo quando la macchina era piena. e non c’era ancora nessun cinese. ma di che parlate!
    é stato al centro dell’attenzione, con minori risultati degli sperati, per alcuni anni, ed ora non lo è più. di questo ne convengo.
    Probabilmente il fatto che sia abitato da ‘pericolosi comunisti’ lavoratori per lo più dello spettacolo e da extracomunitari, non lo rende certo il più appetitoso bacino di utenza di Alemanno….penso che il quid sia questo…
    saluti

  15. Lorenz says:

    Condivido quanto espresso da Silvia. Il bacino elettorale dell’ Esquilino non è appetibile. La poltica dell’attuale Giunta mira ad una cognita e vecchia strategia che pone attenzione ed investimenti nelle zone della Città dove vi è consenso elettorale. La situazione venutasi a determinare a San Lorenzo, da quando vi è la Giunta Alemanno, dimostra che tale tesi è corretta. Ma per onestá intellettuale necessita ricordare che anche la Giunta Veltroni non ha messo in atto concrete politiche di riqualificazione, per non parlare della Giunta Rutelli. Ritengo che una poltica di riqualificazione debba transitare per scelte di ripristino della legalià con coraggio e senza ipocrisie.

  16. Lorenz says:

    Ma insomma la legalità non è un concetto astratto. Tutti vivamo nel Rione e osserviamo ciò che intorno accade. È sinceramente difficile non constatare la totale assenza di legalità e la totale assenza delle Autorità Polizia deputate al controllo. Controllo, peraltro, facilitato da comportamenti di mancato rispetto delle regole e della legalità che viene messo palesato con arrogante tranquillità. Poniamo un esempio, uno come tanti. Ci vuole molto a comprendere la reale attività svolta nel centro benessere di Via Conte Verde 68? È così complesso? Quindi il problema è complesso. Da questo necessita progettare una rinascita: dal ripristino della legalità sul territorio. Senza buonismo e senza ipocrisia.

  17. Massimiliano Tonelli says:

    Lorenz possibile che su sto centro sei capace solo di parlarne nei commenti e non di mandarci un po’ di foto e filmati per poterne dare visibilità a tutti?

  18. Your nameclaudia says:

    e che dire delle BENNE della FIAT che, in attesa di entrare nella sede di via Passalacqua, stazionano in seconda fila, e anche in corrispondenza di passo carraio ,e spesso senza il conducente a bordo?

  19. roberto says:

    salve vi scrivo per segnalare i problemi che sta provocando la delibera non ricordo il numero… quella che vieta di aprire innumerevoli attivita all easquilino … non si puo apriire abbigliamento scarpe pelletteria accessori moda ecc… praticamente niente , ma ho capito .. che serviva per impedire ai cinesi di vendere la loro merce di bassa qualita ma cosi un italiano che vuole aprire a di queste attivita non lo puo fare …neanche se sono cose di marca .. sono stato al municipio a chiedere .. hanno detto neanche se viene prada … questo non mi sembra il modo di riqualificare un rione … difatti stanno aprendo solo alimentari bangladesh .. e la deroga da richiedere alle attivita produttive e una chimera … una catasta di documenti e progettti e tempi di risposta di un anno… le risposte che ho avuto sono sempre “avete ragione fate cambiare la delibera ” spero in una vostra risposta

    roberto commerciante

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