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Qualcuno salvi il soldato Gasperini

La nostra riflessione ha diverse basi su cui poggiare. In primis, visto che non vuole essere una critica ne un attacco, un senso comunque di stima verso Dino Gasperini. In secundis una contezza dei carichi di lavoro che la città scarica su chi prova ad amministrarla. Ecco perché ci sorprendiamo davvero di essere gli unici a cui stona il fatto che l’assessore alla cultura di Roma Capitale –un ruolo ben più importante, cruciale, strategico di alcuni ministeri della Repubblica- sia lo stesso individuo costretto –qui nelle vesti di Delegato al Centro Storico. altro ruolo cruciale, importante, strategico ecc ecc- a seguire il sindaco nel controllare la corretta posa del sampietrino in tale cantiere; sia lo stesso individuo costretto a dichiarare sui lavori Terna in Via Frattina e via dicendo.
Si tratta di due ruoli pazzescamente onerosi in termini di tempo. Non possono essere fatti bene se vengono fatti contemporaneamente. Gasperini è in gamba e lucido: scelga di fare una cosa bene invece di due cose sulle forze. La città saprà rendergliene grazie.

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categoria: la nota

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