Subscribe via RSS Feed

I Pics puliscono pure il Mercato Esquilino

La domanda è sempre la medesima: quanto durerà? Probabilmente mentre questo articolo esce i bei murales realizzati quando il mercato si spostò da Piazza Vittorio alle ex Caserme saranno già ricoperti di immondizia, già aggrediti dalla camorra degli attacchini romani, già umiliati da decine di comunicazioni cui davvero non interessa nulla a nessuno. Un mercato dovrebbe essere il regno della pulizia, della trasparenza, dell’igiene. E’ un posto dove si vende roba da mangiare. E’ un posto che deve essere bello e buono. E invece, grazie agli attacchini ed ai loro committenti, siamo costretti ad avere strutture annonarie che neppure nell’India più sottosviluppata.
Almeno i Pics ci hanno mostrato -anche se per poche ore- come potrebbe e dovrebbe essere un mercato civile. E si pensi che a pochi metri da qui, a Via Catania, avendo lo stesso problema hanno ricoperto il mercato di una particolare vernice antivandalo. Risultato: stop affissioni abusive e struttura pulita, precisa, ordinata.

Share

si parla di: , ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (5)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. francesco says:

    bene ottimo inizio, ora se si facesse pulizia anche dei manifesti con quella faccia da culo di bondi..

  2. Notare nella terza foto il paletto parapedonale piegato…

    Comunque di nuovo complimenti ai PICS!

  3. Marcus says:

    Mi sembrano tanto interventi “spot” di propaganda.
    A che serve ripulire in mezz’ora se anche il risultato dura mezz’ora?
    O queste cose vengono fatte con cadenza settimanale, o non hanno senso.
    La città ha bisogno di cure costanti.
    Ordinario, non straordinario.

  4. Anonymous says:

    Quacuno si è premurato di multare i cartelli abusivi?!…

  5. Anonymous says:

    concordo con chi auspica interventi frequenti di questo tipo (settimanali).
    Altrimenti qualcuno in malafede potrebbe pensare che dopo la fine dell’imminente tornara elettorale comunale tutto questo non avverrà più…
    chi vivrà vedrà…

Inserisci un commento



(facoltativo)