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Cosa è la norma sull’Esquilino inserita nell’assestamento di bilancio regionale?

Erano tante, nonostante l’atmosfera agostana, le mail che ci erano giunte in questi giorni per chiederci delucidazione sulla fantomatica “norma sull’Esquilino” inserita all’ultimo momento nell’assestamento di bilancio della Regione. Alla fine siamo riusciti a chiarire la questione. La norma consiste nel rifinanziamento, trascurato dagli ultimi anni della giunta Marrazzo, della storica “Legge Rampelli” (all’epoca evidentemente l’attuale parlamentare gabbiano si occupava di commercio, scaturendo iniziative di buon livello, e lasciava stare l’architettura, dove piglia pericolosissime cantonate purtroppo talvolta ascoltate, vedasi il ridicolo outlet che rischia di prendere posto laddove verrà demolita Torbellamonaca…). La Legge Rampelli puntava a sostenere –auguriamoci con le dovute pezze d’appoggio e controllando affinché nessuno se ne approfitti- la riqualificazione di spazi commerciali all’Esquilino. Insomma, se l’artigiano, il negoziante, il norcino, il fornaio stanno per vendere (ovviamente ai cinesi), magari sapendo che possono restaurare a gratis o quasi il fondo, ci ripensano un attimo.

Il principio non è sbagliato, anche in considerazione del fatto che la qualità del commercio all’Esquilino è stato forse uno dei motivi che hanno portato gli orientali a prendere piede qui: quando il commercio è degradato, obsoleto e atrocemente brutto, è anche più facile da aggredire e soverchiare. E sulla bruttezza –proprio estatica, sul cattivo gusto…- di molti dei commerci ospitati nel nostro territorio abbiamo parlato più di una volta.

Beh sta di fatto che in campagna elettorale i rappresentanti gabbiani di Comune (Federico Mollicone) e municipio (Stefano Tozzi) avevano portato la Polverini a fare un giro a vedere lo stato dell’Esquilino e quella aveva promesso che, potendo, avrebbe provato a rifinanziare la legge. Cosa che poi ha fatto mediante l’impegno di consiglieri comunali come la Colosimo e Storace.

Insomma, dovrebbero esserci –previo bando e presentazione di progetto- circa 500mila euro per mettere un po’ a posto con sobrietà, buon gusto le botteghe. Altrimenti si finisce come a Via Emanuele Filiberto, dove pensano di essere in crisi a causa dei cantieri, ma lo sono semplicemente perché sulla strada prendono posto i commerci più brutti del mondo occidentale! E poi dice che la gente va allo shopping center fuoriroma: ettecredo!

Nota finale: ma questi soldi sull’Esquilino non vi fanno venire in mente altri soldi sull’Esquilino. Ehggià, avete proprio capito. Pare, insomma, che la Regione trovi le risorse per finanziare i commercianti. Proprio, guardacaso, le medesime risorse che ha tolto dalla riqualificazione dei marciapiedi (dopo che il Municipio aveva pure proceduto a fare una progettazione partecipata). Vi ricordate che amaro in bocca? Risorse che non sembrano tornare. Ma con i negozi riqualificati  cosa ci facciamo se poi non c’è nessuno a passeggiare perché è impossibile, tra buche e sosta selvaggia, frequentare i marciapiedi? Altrove lo hanno capito, che i negozi vanno bene o nei grandi mall fuori città, o nelle zone dove si può passeggiare. Tutto il resto è caos, volgarità, prepotenza, doppia fila e, in definitiva, affari troppo scarsi per sopravvivere…

 

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categoria: articoli

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Commenti (1)

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  1. Anonymous says:

    regali x gli amici più cari…..

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