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Ma cosa è successo, davvero, a Santa Croce in Gerusalemme?

Ora vi raccontiamo come la sappiamo noi, ma è una campana soltanto e vorremmo sentire anche l ‘altra. Magari potrete riportarcela voi stessi nei commenti. Quel che sappiamo è che a Santa Croce c’erano da centinaia di anni i Cistercensi, perché Santa Croce è una parrocchia ma pure una abazia. L’ultimo abate però è stato rimosso e dopo, cosa davvero inusitata, l’abazia è stata soppressa dal Vaticano, notizia di una decina di giorni fa.
Cosa è successo davvero? Cosa aveva fatto di così terrificante l’ultimo abate Simone Fioraso per far decidere alla Chiesa di sopprimere una abazia esistente da 500 anni? Cosa aveva combiato Fioraso? Vediamo. Aveva restaurato il famoso orto monastico dentro l’Anfiteatro Castrense, rendendolo un giardino uno a Roma, firmato da uno dei più famosi paesaggisti del mondo. La porta d’accesso era stata disegnata da Jannis Kounellis. Un piccolo locale adiacente fungeva da negozio di verdure biologiche. Alcuni spazi del monastero erano stati adibiti ad hotel di alto livello per l’accoglienza dei pellegrini più abbienti. Dentro la chiesa si era costituita una cappella interconfessionale, per accogliere la preghiera anche delle altre grandi religioni monoteiste. Si era costituita la potentissima associazione Amici di Santa Croce, come componenti tutti i nobili romani più importanti. La chiesa aveva organizzato “La Bibbia Giorno e Notte”, spettacolo che nel 2008 fece diventare Santa Croce famosa in tutta Italia. Il negozio interno vendeva mieli e cioccolate pregiate. Il coro della chiesa, le Matite Colorate, si apprestava a fare le scarpe financo all’Antoniano di Bologna, quello dello Zecchino d’Oro. Se Madonna o Gloria Estefan passavano per Roma, senz’altro transitavano a Santa Croce per un saluto a Fioraso.

Simone Fioraso

Insomma, a leggere i fatti così parrebbe proprio che questo abate con trascorsi nel mondo della moda milanese avesse rilanciato alla grande la chiesa. Forse troppo? Forse creando invidie? Forse pestando i piedi a qualcuno? Forse risultando davvero troppo eccentrico e stravagante? Forse esponendosi eccessivamente? Cosa è successo veramente? Perché l’abate è stato sospeso e addirittura tutta l’abazia soppressa. Che fine stanno facendo tutte le attività? La chiesa è ormai definitivamnete in declino? Dall’essere la parrocchia più cool di Roma si sta ri-trasformando in una chiesa normale? Davvero ci metteranno le mani i neocatecumenali, pronti a prendere il posto dei cistercensi? Davvero nell’orto monastico disegnato da Paolo Pejrone, ma ormai abbandonato, verrà realizzato un parcheggio? Davvero l’albergo verrà chiuso e sostituito con una foresteria di lusso per il clero? Che contributo possono darci i nostri lettori?
Soprattutto per rispondere alla domanda: Santa Croce era più efficace sull’attenzione che catalizzava sulla fede fino a due anni fa o oggi?

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Commenti (32)

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  1. anonimo says:

    posso dire x avervi mandato alcuni amici che l’albergo è delizioso, non carissimo, e sarebbe un peccato chiudesse, che c’era una bella palestra frequentata da molte signore della zona, che adesso mi risulta chiusa, eppoi il bell’orto veramente penoso lasciarlo finire cosi, mi sembra una sorta di nome della rosa dei giorni nostri, forse i cistercensi erano diventati troppo autonomi meglio gruppi ecclesiani più vicini alla curia, un vero peccato santa croce era diventata veramente superfamosa ed ora torna nell’oblio Letizia

  2. malaroma says:

    Il The Guardian (http://www.guardian.co.uk/world/2011/may/25/pope-ousts-loose-monks-rome) parla di irregolarità liturigiche, stile di vita che non si addice a dei monaci e anche l’avere accumulato una discreta quantità di debiti. A quanto pare, la nouvelle vague monastica è stata inaugurata dall’abate , Simone Fioraso (rimosso nel 2009), ex-stilista, adorato dalla aristocrazia romana, come già dice il post. Poi si parla di avere invitato una suora ex-spogliarellista che si è esibita in una “danza sacra” che, a quanto pare, avesse anche parecchio profano. In ogni caso, già a leggere il commento sopra, sento parlare di “bella palestra frequentata da molte signore della zona”… uh? Ovviamente non ho gli elementi per giudicare la realtà dei fatti descritti dal The Guardian, trovo curioso che per trovare qualcosa su questo faccenda si debba leggere la stampa straniera. In ogni caso, credo che il Vaticano, prima di prendere una decisione del genere, – con tutto il rumore che ne sarebbe conseguito – avrà valutato con attenzione tutti gli elementi.

  3. Livia says:

    A me uno o due anni fa hanno raccontato che un prete era scappato con la cassa, e non ricordo se anche con una parrocchiana… L’orto però era bellissimo.

  4. Benedetta says:

    Non sapevo niente di tutto ciò, mi dispiace veramente che l’orto disegnato da Paolo Peirone, uno dei più noti paesaggisti in Italia, venga abbandonato. Del resto però già da anni erano state soppresse le visite al giardino (se non in rare occasioni) e il negozietto chiuso.

  5. franci says:

    effettivamente voci di rione narravano tempo fa di situazioni poco spirituali all’interno dell’abazia e di gestione economica troppo spinta e poco chiara.

    l’orto era tanto raro quanto bello al limite della favola
    la bottega altrettanto gradevole, i prodotti buoni
    le attività della palestra e del coro un richiamo per la zona
    e l’albergo è concepito come un hotel curato seppur arredato senza troppi fronzoli, quindi anche elegante, con una quiete anomala ed una terrazza mozzafiato sul giardino e sulle mura. Vi hanno soggiornato più volte i miei genitori e qualche amico, anche perchè venivano applicate tariffe scontate per i residenti in zona oltre che tariffe agevolate in bassa stagione, che lo rendevano meno caro degli altri
    io stessa proprio per queste presenze frequentavo la parrocchia

    Sono realtà e attività assolutamente rare e preziose che andrebbero salvate e curate.
    servirebbe l’intelligenza di mantenerle a prescindere da chi le abbia pensate e create
    mi auguro che ci sia. personalmente ho inviato varie richieste in questo senso al vaticano

    se si facesse una domanda collettiva sono sempre presente

  6. Anonymous says:

    nessuno può sapere come siano andate realmente le cose, io avevo trovato
    questa recensione
    http://tuttigliscandalidelvaticano.blogspot.com/2011/05/il-convento-dove-la-suora-cubista.html

    e su youtube dove si vede ballare la suora
    http://www.youtube.com/watch?v=2XJvxDvxNEM

  7. din don says:

    se le cose sono andate così, un’altra occasione persa…

  8. Elisabetta Ragnetti says:

    Leggo ora e voglo lasciare la mia testimonianza, perchè e quella di un’atea da sempre. Ricordo la Basilica com’era negli anni ’80: grigia, respingente, decrepita, espressione di un mondo chiuso, superato, finito, evidente anche per chi vi entrava solo per una visita culturale. In occasione della comunione di mia figlia alla fine degli anni ’90, ho avuto occasione di conoscere Don Simone e di frequentare la chiesa per dovere di genitore. La Bellezza stava entrando tra quelle mura. Per me, non religiosa, è stata una scoperta profonda che mi ha spinto a sperimentare qualcosa di nuovo che, mio malgrado, sentivo crescere dentro di me. Le funzioni erano così solenni e piene di spiritualità che toccavano il cuore. Direi che riportavano necessariamente il pensiero al valore e al ruolo della chiesa nell’essere noi ora come siamo.Le parole di Don Simone erano belle, vicine e lontanissime, ti facevano pensare. Ritorno sul concetto di bellezza perchè anche quella può essere una via per elevare l’anima e quella via Don Simone la sentiva e la trasmetteva. In quei mesi sono andata spesso, ho visto aprire, rinascere il museo, ho sentito che un’aria nuova si stava diffondendo. Unica volta nella mia vita, mentre passeggiavo tra le navate aspettando mia figlia, sentivo come di essere a casa… è stato strano per me che sono sempre stata un’anticlericale convinta. La cerimonia della comunione ha commosso tutti per la sua unicità e, ripeto, bellezza esteriore e interiore. Non è forse la ricerca, la comprensione e la condivisione della bellezza un elemento che distingue la specie umana ? che può avvicinare a più alti pensieri?? Che può far pensare, a chi ci riesce, che esista qualcosa che supera il materialismo che ci sommerge? Amare la bellezza delle cose e degli animi, riuscire a comunicarla, a ricrearla dove c’era già, attraverso questa raggiungere il fine di avvicinarci a qualcosa di superiore che va oltre i nostri limitati confini di piccole vite, forse questa era la strada intrapresa da Simone Fioraso. Certo è una via fuori dal comune,impone molti passaggi terreni, certo coinvolge apetti economici, ma non credo che di questi tempi parlare di soldi possa sconvolgere più di tanto….specie chi governa i beni della Chiesa…..Ipocrisia, invidia, odio, perbenismo schifoso, totale materialismo spacciato per tutela della morale cristiana…vergogna….
    abbiamo perso un bene restiuitoci per amore e con amore. Abbiamo perso bellezza. Non dimentico le parole e la figura di Fioraso, uomo, sacerdote, custode di un patrimonio morale e materiale millenario che ha tentato a suo modo, con tanto coraggio di restituire a noi tutti.
    Lo saluto con tanta stima e affetto.
    Elisabetta Ragnetti

  9. franci says:

    ieri sera, seduta all’imbrunire di fronte alla basilica e al cancello di kounellis ho pensato quanto fosse magico e magnifico quello che avevo di fronte
    nonostante il rumore delle macchine alle mie spalle
    mi auguro che tale bellezza non si disperda

  10. Anonymous says:

    Quanto siete viscidi, li censurate i messaggi che denunciano quanto ci avete mangiato, i poveri che avete cacciato.
    Ormai siete finiti, e ben vi sta, ridicoli.

  11. Salvatore says:

    Sono molto legato a questa abazia anche se non sono un cattolico osservante, sarà perchè mia figlia Elena nell’aprile del 1990 è stata battezzata in questo luogo e ancora negli anni a venire seguì i corsi di catechismo con don Luca. Nell’attesa che Elena finisse l’ora di catechismo amavo girare in abazia nel profondo silenzio e un senso di tranquillità e di pace invadeva il mio animo la stessa sensazione la provavo nel percorrere i vialetti del curatissimo giardino. Ora mi sembra assurdo che tutto questo sia finito. Non frequento più questo sito ma credo sia ingiusto privare tutti i residenti e sopratutto i turisti di tutta questa bellezza. Un cordiale saluto don Luca (al suo primo battesimo con mia figlia Elena) e a Simone che tanto ha fatto per la nostra comunità

  12. jagger says:

    E’ cominciato l’esodo! Ormai i monaci devono lasciare l’Abbazia. S’incominciano a fare pacchie valige. Ma può essere che il Santo Padre non si renda conto di tutto questo? Noi amiamo il Papa, ma è una sua decisione quella di rimuovere i monaci che per oltre 500 anni hanno dato la vita in quel luogo? Non scendo nei particolari di colpe o meriti, ma solo mi chiedo: visto che co si tiene alla tradizione e alla storia e che si combatte per questa…perchè questo scempio? Gettare in mezzo alla strada monaci che per 50, 60, 70 anni hanno vissuto e santificato con la loro vita e silenzio quel luogo non sa di ingiustizia? Non sa di poca carità? Mi appello a tutti: se ci sono state mancanza, tradimenti da parte di alcuni, non deveono pagare altri le conseguenze. Santa Croce è stata casa generalizia dell’Ordine! E l’Ordine Cistercense che cosa ha fatto per mantenere saldo quel luogo? Ora portano via mobili, libri ma a che pro? La storia sono le mura di quel luogo. TRISTEZZA, ANGOSCIA, PIANTO E DELUSIONE! SANTO PADRE PROVVEDA, LEI CHE AMA A VERITA’! SANTO PADRE CI METTA LA SUA MANO CLEMENTE! PREGO PER LEI, SANTO PADRE. Un battezzato!

  13. giuseppe says:

    la verità la sappiamo noi che abbiamo vissuto con quei signori quando erno perfidi specialmente il signor fioraso lei dice che questa è una sola campana dovrebbe sentire

    tutti monaci sfruttati da questi signori per i lori interessi persone indegne di tale compito che dio li perdoni per il male che hanno fatto e per il pessimo esempio di vita religiosa che hanno dato

  14. katref says:

    Tutti che parlano dell’orto ma quanti sanno che prima al suo posto c’era un boschetto di maestosi cedri e pini marittimi? (non ci giurerei, ma i cedri se non avevano un secolo c’erano molto vicini). Se ora addirittura, dopo il danno iniziale, ci sarà la beffa del parcheggio, non mi stupisce… sembra come dire “andatevene, dilettanti… questo posto noi possiamo renderlo ancora più desolato”

  15. Anonymous says:

    Papa Benedetto XVI aveva tentato il repulisti, e l’hanno fatto fuori.
    Ora si torna ai bei tempi, e delle basiliche faranno una spelonca di ladri.
    Viva la massoneria/mafiosa, e complimenti ai media.

  16. Anonymous says:

    Siete proprio degli scemi, là dentro c’era sodoma e gomorra, mercati, mercatini, suore che ballavano la conga, un luogo sacro svergognato e ridicolizzato, possibile che non abbiate più il senso del sacro e del bello, e siete ITALIANI, non zulu?
    Povero Benedetto XVI, un Principe, che questo paese di cialtroni proprio non si meritava.

  17. Anonymous says:

    Siete proprio degli scemi, là dentro c’era sodoma e gomorra, mercati, mercatini, suore che ballavano la conga, un luogo sacro svergognato e ridicolizzato, possibile che non abbiate più il senso del sacro e del bello, e siete ITALIANI, non zulu?
    Povero Benedetto XVI, un Principe, che questo paese di cialtroni proprio non si meritava.

  18. Anonymous says:

    Fate veramente schifo, l’albergo delizioso, una vergogna mondiale. Stessa cosa a San Vittorino, dove hanno impiantato un residence al posto del vecchio santuario, seminando minacce anonime fra tutti quelli, e c’erano anche ragazzini, che lo avevano difeso.
    La palestra delle sgallettate di quartiere (l’aristocrazia nera, eccotela), le deficienti che sudano in perizoma a due passi dalle Reliquie della Passione di Cristo, ma dateve fuoco.
    Ve la meritate la mafia.

  19. franci says:

    ho frequentato albergo, giardino, bottega da laica, solo per la bellezza dei luoghi così ben manutenuti, senza avere percezione di tutto questo http://www.paolorodari.com/2011/05/21/labbazia-degli-intrighi-il-vaticano-sopprime-i-cistercensi-di-santa-croce-in-gerusalemme-a-roma-guidati-da-un-tipo-eccentrico/

  20. Anonymous says:

    Se tu non hai la percezione della evidente speculazione su un luogo sacro sopra ogni altro sei in malafede o hai un problema.
    Il prosciutto sugli occhi e/ o l’opportunismo, non costituiscono un lasciapassare per le sconcezze.

  21. fabrizio says:

    Da ex novizio cistercense della congregazione di don Simone, posso dire che a tutti e da sempre, nell”ordine, era nota l’amicizia, non proprio spirituale, tra don Simone e don luca. Non meraviglia certo me se finalmente il vaticano è intervenuto per sanare una situazione scandalosa che perdurava da anni . Il signore ha fatto pulizia in casa propria dopo esserne stato espropriato per anni,

  22. paolo says:

    da ex monaco posso dire che l’amicizia intima era condivisa in tre simone ,luca e Ryan. Erano tre porcellini.

  23. Maria Pina says:

    L’ho conosciuto in occasione del mio matrimonio e del corso di cresima per adulti. Posso dire che Padre Simone è una persona veramente per bene, caritatevole e soprattutto illuminato dalla fede, da vera sincera e profonda fede. Mi fa male leggere tutto ciò. Gli mando un forte abbraccio.
    Maria Pina

  24. katref says:

    A differenza di un altro monastero frequentato precedentemente, l’atmosfera che respiravo lì dentro aveva un qualche cosa di “soffocante dentro”, che talvolta mi lasciava respiro in un abbraccio estatico, per poi farmi risprofondare nell’angoscia e nell’oppressione. Un rapporto sadomaso con la divinità. All’esterno probabilmente sapevano vendere bene il prodotto, ed anche i modi cortesi ed affabili, accattivanti, aiutavano nelle pubbliche relazioni, però ho sempre avuto l’impressione di qualcosa di sottilmente velenoso, specie verso di me. Che poi, consapevolmente da parte loro o no, l’avermi messo continuamente di fronte alle mie ferite e fobie, ha portato come risultato il fuggire non appena ho potuto. Che ci fosse o no del tenero tra i due o tre, poco mi interessava (anche se tra i primi due qualche complicità traspariva).

  25. elisa says:

    Salve,
    ma l’associazione “Amici di Santa Croce in Gerusalemme” non esiste più? E se esiste, qualcuno potrebbe dirmi come possono essere rintracciati per chiedere delle informazioni più recenti e dettagliate sulla Chiesa del Buon Aiuto (fa parte del complesso di S. Croce in Gerusalemme)?
    vi ringrazio

  26. Angelo says:

    Negli anni 60 sono stato professo nell’abbazia di s croce era mia intenzione dedicare la mia vita alla contemplazione l’osservatrice che vedeva ,prima dell’avvento dell’abate Fioraso e’ stata poco attenta perche’ quel ‘saper di vecchio’. A mio avviso chi sceglie di fare il monaco cistercense,pur non rimanendo estraneo alla vita che si svolge all’esterno fa una scelta di obbedienza, di castità e povertà e di grande preghiera. Da quanto si legge nei giornali l’abate fioraso aveva trasformato l’abazia in un ritrovo di mondanita’ e di lussuria’ molto lontano dalla regola benedettina. bene ha fatto il Papa ad allentanare l,abate .

  27. PACTA SUNT SERVANDA says:

    Buonasera, ho letto i commenti fino ad oggi. Mi permetto esprimere un mio personale giudizio che non vuole avere la presunzione di essere quello giusto. Sono un giovane vescovo, presule da 4 anni di una delle diocesi più piccole e povere d’Italia. Mi sembra ancora un sogno che il nunzio apostolico e la congregazione dei vescovi abbiano posato su di me il loro sguardo, non perché ne fossi indegno, ma perché non ero in nessun, diamo così, conto. Mi spiego e quello che dirò forse vi scandalizzerà ma io mi assumo tutte le mie responsabilità perché io non sono il prodotto di nessuno… Dicevo, mi han fatto vescovo perché vi era una diatriba tra il cardinal vicario di Roma che portava avanti un nome di suo pupillo volendolo imporre al nunzio apostolico cioè colui che fa i vescovi. Il nunzio si è infastidito mettendo da parte l’allora pres della CEI ed il suo candidato e in un batti baleno hanno fatto vescovo me. Io ovviamente ho accettato, ma l’atteggiamento dei due uomini di chiesa davvero mi ha sbalordito. Insomma mi sono trovato in una diocesi oberata di debiti. Non sapevo che fare. L’episcopio un palazzo di circa 5000 metri quadri del 1700 cadente. Ho un amico proprietario di una grossa catena di hotel nel mondo. Gli ho chiesto aiuto… Me lo ha dato. Come? Ho diviso il palazzo in due. Una parte dove ho fatto curia episcopio seminario minore e una casa per bambini orfani e l’altra metà l’ho frittata a lui che mi ha ristrutturato tutto il palazzo e la cattedrale e ci ha fatto un hotel CGE mi paga un affitto da capogiro con il quale ho potuto saldare tutti i debiti e sostenete ogni tipo di spesa della diocesi compresa la casa per i bambini orfani. Mi spiego meglio! Io non conosco l’ex Abate, ne ho tanto sentito parlare e devo dire che con dei pellegrini ho soggiornato 2 giorni nell’albergo della basilica e ho avuto modo di sentire una omelia sua che mi ha colpito positivamente. Ricordo la basilica nel 1990 mentre terminato l’un timo anno di università , era davvero mal ridotta, l’ex monastero cadente inagibile e mi meravigliai che l’autorità ecclesiastica romana non facesse nulla per recuperare un tale importante bene. L’ex abate ha fatto davvero l’impossibile ed è da lodare.. Per quanto concerne certe allusioni sulla sua persona non i pronuncio se non vedo e non tocco con mano. Mi permetto dire che se per certe cose hanno rimosso l’abate , beh, allora credetemi, avremmo le parrocchie e le diocesi senza preti e senza vescovi. Mi stupisce altresì la presa di posizione della sede apostolica mossa certamente da curiali incrostati di potere e di orgoglio ed invidiosi per l’opera di recupero del l’abate. Bastava, rimuovere l’abate e nominarne un altro e non distruggere 1000 anni di storia e di permanenza dei cistercensi. Adesso sarà meglio avere al posto del giardino un parcheggio magari multi piano? E il grande ex monastero egregiamente restaurato? La diocesi di Roma cosa avrà intenzione di farci? Credete cose buone? Non credo.. Buona riflessione.

  28. Tam says:

    Eccoci qua… Ad oggi non si hanno notizie ufficiali su come sono andate le cose. Un po’ di tempo fa chiesi direttamente in sagrestia (telefono preso dal sito uff) informazioni sull’orto, del perché di una chiusura improvvisa. Insomma me lo sono chiesta io, se lo sarà chiesto la sig.ra Ciccone ecc… Bene, sono stata trattata malissimo e mi hanno riagganciato in faccia. E io che volevo solo assaggiare dei liquori artigianali, e vedere questo luogo esclusivo. Che pena. Nessuno che rilascia una versione ufficiale, nella speranza dell’oblio popolare. Fottetevi ma per davvero

  29. picker says:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/26/milano-sesso-abbazia-chiaravalle-denunciato-mi-buttato-in-strada/

    Cosa succedeva? E chi lo sa, all’interno di questi sacri luoghi d’abuso, coercizione e ricatto non sono mai stata … sembrano i prelati maiali descritti da De Sade. E come giustamente chiude l’articolista, questi priori, questi abati, questi Simone Fioraso “quando poi escono dalle mura, dall’alto cala il voto di silenzio e i religiosi su cui si addensa il sospetto vengono solo presi e spostati alla prossima stazione, magari dal centro di Roma alle porte di Milano. A diffondere ancora la loro personalissima regola”. Schifo e disprezzo

  30. Porta Maggiore è una bufala says:

    Condivisibile che i luoghi di preghiera debbano essere luoghi di preghiera e non i salotti degli sfaccendati. Sarebbe comunque auspicabile però che certi Savonarola atei si occupassero di demaializzare se stessi e non la Chiesa in cui, a quanto pare non credono, e in cui è curioso che si intromettano continuamente.

  31. GIOVANNI says:

    porete,cortesemente, intervenire’ per riportare il marciapiedi antistante il civico84 di Via Merulana allo stato dei luoghi?,in quanto è ”OCCUPATO ”ABUSIVAMENTE” dal bar”081cafè” he non ha alcun ”TITOLO”CONCESSORIO”;I vIGILI NON ”INTERVENGONO;TANT’è VEROCHE SI PARLA, ED IO CI ”CREDO DI”’MAZZETTE” ”CONGRUE!

  32. I do not even know how I finished up right here, however I thought this put up was good.
    I don’t know who you are but definitely you are going to a well-known blogger for those who are not already.

    Cheers!

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