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E anche quest’anno il Corpus Domini è diventato una Via Crucis. Per gli alberi di Via Merulana

Ho seguito un Gruppo di uomini e donne mentre appendevano questa sera i volantini di protesta contro la crocifissione dei platani di via Merulana.
Sì, crocifissione, perché proprio in occasione della processione del Corpus Domini, la ditta che si occupa dell’installazione degli altoparlanti lungo tutto il tragitto – nonostante sia illegale, danneggi gli alberi e sia già stato segnalato lo scorso anno – non ha trovato di meglio che inchiodarli ai platani con chiodi di 10-15 cm. E’ stato segnalato il fatto al Comandante del I Gruppo della polizia municipale, al centralino dello stesso gruppo, al dipartimento del Comune, ma nulla è successo.
Fa però piacere vedere cittadini che, usciti dal lavoro, di armano di fogli e nastro adesivo trasparente e intervengono a difesa di valori collettivi e della legalità. Centinaia di fogli in corrispondenza dei luoghi più frequentati e di transito di via Merulana.
Vi assicuro, l’ho visto, non è facile trovare uno spazio libero in mezzo a migliaia di affissioni abusive di ogni tipo, macchine sui marciapiedi e sulle strisce pedonali, sporcizia per terra dappertutto, manifesti sui muri (hanno rimosso nelle settimane scorse solo quelli a supporto dei referendum, ma il faccione di Bondi incollato sui muri di mezza Roma da casa pound (minuscolo) è ancora lì, da mesi. Quelli non li ha rimossi nessuno. Mah.
La gente fermava i volenterosi, discuteva e capiva: cosa interessante, nessuno si era reso conto di questo altro pezzetto di illegalità che sembra minore, ma è parte dell’insieme che fa sempre di più la nostra città una giungla senza regole.
Per fortuna la gente si sta svegliando e fa quello che serve: parla con gli altri e li aiuta a vedere meglio e a tempestare di chiamate e lettere le autorità che non intervengono. Avanti così, resisteremo un giorno di più degli altri.
Roberto Crea

Violati e umiliati, in disprezzo alla legge, i platani centenari di Via Merulana a Roma in occasione della processione del Corpus Domini.
L’Associazione Respiro Verde denuncia alla Stampa e chiede alle autorità competenti l’immediata rimozione dei 40 megafoni attaccati direttamente su altrettanti platani centenari Platanus x acerifolia che ornano l’alberata di Via Merulana. Un’operazione illegale che si perpetua da un anno a discapito di alberi dal portamento eccezionale e che consideriamo un grave attentato alla salute del patrimonio arboreo della città di Roma. I chiodi possono infatti veicolare fungosi negli alberi sviluppando negli anni a venire possibili carie che renderanno quegli stessi alberi pericolosi e insicuri. Dato che l’attacco dei megafoni è illegale ed è stato eseguito di nascosto nel corso della notte chiede inoltre alle autorità competenti che venga applicata alla ditta che si è occupata dell’amplificazione dell’evento e quindi dell’installazione dei megafoni la sanzione per aver infranto la legge “ Art. 21 –Comune di Roma Regolamento di Polizia Urbana Capo III – Tutela dei monumenti, dei pubblici e privati edifici, dei parchi e giardini pubblici.” e che ammonta secondo la Tabella “A” “Determinazione delle nuove misure edittali delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni al REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA.” per ogni albero a :
Art. 21 – Misura minima 80 Euro
Misura massima 500 Euro
Misura ridotta 160 Euro
I megafoni sono stati messi per permettere ai fedeli di seguire l’accompagnamento di preghiere, salmi e omelie durante la processione del Santo Padre, che dalla Basilica di S. Giovanni si recherà appunto in processione lungo tutta la via Merulana fino a giungere presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, Fino a 2 anni fa i megafoni venivano collocati (provvisoriamente) sui vari lampioni che ornano tutto l’asse della via, ma dall’anno scorso la ditta incaricata di sistemare i megafoni ha scelto la via più semplice, ma illegale, degli alberi. Ci chiediamo come mai un organismo spirituale così importante come il Vicariato di Roma (che dovrebbe essere da esempio nel rispetto, non solo della legalità, ma di un simbolo così importante anche nella tradizione cristiana come è appunto l’albero) abbia potuto commissionare una installazione così poco rispettosa? Crediamo che un evento così importante come quello del Corpus Domini debba essere sopratutto portatore di valori come il rispetto, l’amore, la giustizia e non certo offendere la dignità di decine di splendidi alberi che ogni volta prestano la loro magnificenza e bellezza per accompagnare questa bellissima processione.
Respiro Verde – Legalberi

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Commenti (9)

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  1. Gesu' says:

    Forza Degrado Esquilino! I chiodi fanno male.

  2. Massimo Livadiotti says:

    Ormai Roma sembra sempre di più un palcoscenico dove i potenti e i prepotenti di turno si esibiscono e allestiscono le loro baracconate e accampamenti in barba alle regole ai vincoli e come in questo caso alla legalità…..ormai non ci meravigliamo più!!! Venghino venghino signori…..mega parate militari che lasciano il segno del loro impatto (via Fori Imperiali dove erano da poco inaugurate aiuole con impianti di irrigazione in buona parte ormai danneggiate dalle mega impalcature!),esposizioni mostruose con aerei,treni,carrarmati,elicotteri dei vari corpi (Finanza,Carabinieri,Polizia) che fanno a gara a chi fa l’accampamento più grande nelle varie piazze più belle di Roma,manifestazioni politiche che ormai devono avere sempre come corredo finale un bel mega palco tecnologico per fare il solito concertone anche queste (mai in periferia!) ma sempre nelle piazze più belle del centro storico,residenze dei potenti che decidono di circondare e occupare le via e piazze limitrofe con arredi urbani (fioriere di cemento) degni solo di stare in un aereoporto (villa Grazioli!),potenti della terra che si permettono di scorrazzare con i loro cortei e scorte composti di decine di suv e pulmini in lungo e in largo per la città a tutte le ore accompagnati dal fracasso di sirene e truppe di vigili e carabinieri e finanzieri in assetto da guerra….si potrebbe continuare per molto ancora ma concludiamo appunto con questo ultimo episodio odioso in cui appunto il Vicariato,che più di chiunque altro dovrebbe avere a cuore la città di Roma,decide di appropriarsi di un bene comune come gli alberi della città e di inchiodare sui loro tronchi decine di megafoni x la processione del Corpus Domini!!!! Un ottimo esempio di prepotenza in stile quasi mafioso nell’indifferenza delle istituzioni e di chi deve vigilare…..ma questo purtroppo è un altro discorso!

  3. francesco says:

    prendi un chiodino anche tu..

  4. sabotage says:

    allora prepriamo dei bei chiodi a 4 punte e buchiamo le gomme al papa-ratzo e alla sua scorta

  5. Anonymous says:

    Se prossimamente uno di quegli alberi cadrà al suolo e ammazzerà qualcuno, chiediamo i danni e la responsabilità alla ditta che ha inchiodato quegli alberi.

  6. michele says:

    sono d’accordo con voi, cmq sappiate che quei chiodi non danneggiano più di tanto gli alberi. Detto ciò non va bene cmq.

  7. Roberto Crea says:

    Due cose, la prima per Michele: gli alberi vengono danneggiati, invece, ed è uno dei motivi per i quali è vietato mettere i chiodi. La seconda è per informare i lettori che la Polizia Municipale ha redatto verbali e sanzionato l’inqualificabile episodio che sa di barbarie e prepotenza medievale (gli alberi sono di nessuno in particolare e quindi di tutti). Questo dimostra che quando si protesta in tanti e dall’altra parte c’è chi ascolta (il nuovo comandante del I gruppo, dottor Napoli) le cose possono cambiare.

  8. Massimiliano Tonelli says:

    Sto vedendo cose buone da parte di questo Napoli. Qualcuno sa darmi la sua mail? Sarebbe bello fargli una intervista.

  9. anonimo says:

    a tonelli, ma finiscilA DI FARE IL FINTO GIORNALISTA…

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