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Ancora sul commercio in Via Emanuele Filiberto

In attesa di essere riqualificata, di vedere il ritorno del tram, di subire un radicale intervento di restyling come chiede il nuovo omonimo comitato che si è recentemente creato, Via Emanuele Filiberto continua a mutare nella sua conformazione commerciale. Esercizi che chiudono, esercizi che aprono. Dopo il negozio di Hassan calzature, che abbiamo visto l’altro ieri, ecco un’altra novità. Il grande negozio di autoradio si è trasferito nel IX Municipio, a Via Fortifiocca, come recita il cartello, e lo spazio dove aveva sede è sia in vendita che in affitto. Qualche attività commerciale di qualità è interessata? Lo speriamo vivamente…

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categoria: articoli

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Commenti (15)

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  1. Anonymous says:

    anche io lo spero… ma in periodo di recessione chi se la sente di fare un investimento in una zona in difficoltà? in una zona non appetibile commercialmente? non troppo di passaggio? su…. siamo onesti. Già sarebbe un miracolo se non aprisse un negozio di cinesi (che con l’ex negozio di dvd ci è andata quasi bene)
    io, se aprisse una libreria, sarei al colmo della gioia! ma ci credo poco….

  2. franci says:

    ci vorrebbe una caffetteria-pasticceria decente da queste parti!

  3. franci says:

    libreria? wath is it?

  4. Anonymous says:

    le librerie ormai sono estinte. Tengono il passo solo le grandi catene (e tra l’altro hanno ampliato l’offerta vedi dvd ).

  5. Anonymous says:

    Uno dei motivi è il commercio su internet, su siti come bol e amazon risparmi tranquillamente il 30% su nuove uscite.

  6. Massimo Livadiotti says:

    Librerie? Nell’ultimo anno all’Esquilino ne sono nate due…in via Emanuele Filiberto e l’altra vicino via Carlo Alberto senza contare che Dicoteca Laziale in via Mamiani è da un pò metà libreria e aggiungerei Orientalia (libri sull’oriente) in via Cattaneo aperta già da circa 2 anni….per cui non ci possiamo lamentare.

  7. Magica says:

    E che ne direste di una bella cartoleria di quelle moderne superfornite dove ci trovi di tutto, dal materiale scolastico al materiale per ufficio, ai gaget vari per i ragazzi ecc ? Tutto strettamente Made in Italy si intende! Del resto in zona c’e’ una scuola primaria , ci sono studenti anche di fuori che abitano in stanze affittate e che vanno alla Sapienza. Sarebbe interessante e invece ci verra’ il solito anonimo negozio cinese di riciclaggio e smistamento di soldi !!!

  8. Livia says:

    Magica, a via La Spezia dopo il bar Coppola c’è una cartoleria abbastanza fornita ma poco visibile. Un’attività che mi sembra assente in zona è la vendita e riparazione di biciclette, a voi no?

  9. Marco says:

    Sì, per riparare le bici occorre andare a Monti o a San Lorenzo o piazza Lodi, è una cosa che manca proprio.

  10. Marco Valerio says:

    Buongiorno,

    mi chiamo Marco Valerio e sono un nuovo residente del quartiere. Mi chiedevo se sapete qualcosa di una riunione che si è tenuta oggi in Via Giolitti (altezza via Cappellini, vicino alla ferrovie laziali) e di cui ho “sentito” dalla finestra, considerati i toni di voce un po’ alti che avevano i partecipanti. Di quale comitato si tratta?
    Saluti e grazie,
    Marco Valerio

  11. Massimiliano Tonelli says:

    Se sai qualcosa, faccelo sapere anzi…

  12. oronzo says:

    stamattina c’erano operai (forse extracom ma non è un problema) che demolivano l’interno del negozio. Che ci verrà?

  13. giorgio says:

    ma perchè no agite invece di parlare solo… aprite una libreria o quello che credete, ma se investe un’altra persona ci fa quello che vuole, che vi interessa? ognuno coi suoi soldi fa come crede… investite voi e fate come volete!!

  14. franci says:

    giorgio, ci abbiamo provato, ma non è così facile.
    lo sai che non vengono più rilasciate più licenze per gelaterie nel centro di roma?
    che se rispetti la procedura aspetti 4\5 mesi se ti va bene per ottenere il nulla osta della licenza per l’insegna?
    invece su via emanuele filiberto è possibile aprire qualunque negozio di materiale vario cinese da cinesi oppure attaccare qualunque pannello di kebab o panineria senza permesso
    tu lo sai perchè?
    lo sai perchè i negozi in regola incontrano così tante difficoltà?

  15. commerciante stufo says:

    voi parlate bene ma sapete quanto è difficile oggi continuare a mandare avanti un’attività commerciale onesta?????noi ci proviamo da tanti e tanti anni e vi assicuro che poi di fronte all’apertura di frutterie senza licenza aperte chiuse e riaperte , negozi che aprono con licenze che in prima circoscrizione non vengono più erogate anche il negozio storico più solido è scosso. la disparità di trattamenti è ciò che più mi irrita e a volte mi fa dire….molliamo e chissene…ma poi fortunatamente c’è la passione per il nostro lavoro che ci fa tener duro in qusto momento così difficile e devo ammettere che se stiamo ancora qui è anche per tutte le persone, clienti e non, che ci dimostrano ogni giorno quanto vale il nostro lavoro.
    anche io spero che prima o poi ci si decida a aprire una pasticceria o un bar serio per dare più vita ad una strada storica oggi all’abbandono.

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