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A Roma, dormire nel cantiere

E anche questo diaframma è crollato. Anche questo argine alla decenza non c’è più. Anche questo “facciamo come cazzo ci pare” ha stravinto la battaglia del decoro. Ora, a Roma, se volete, potete entrare in un’area di cantiere e accamparvi e dormire. Nessuno vi dirà un cazzo. Ne gli operai, ne il direttore lavori (che è quello che va in galera se voi vi fate male), ne chi di quel cantiere ha la responsabilità politica.
Succede a Roma, nel suo Primo Municipio, area protetta dall’Unesco. Succede nel parco di Via Statilia dove impazzano i lavori di sbancamento della collina e dove la quantità di individui accampati è praticamente aumentata. E’, semplicemente, una roba che non ci si crede. Se non si riesce a tenere l’appezzamento privo di homeless ora che il cantiere è recintato, controllato e presidiato, cosa ne sarà del “parco” quando ci sarà solo una ringhiera a proteggerlo? Non sarebbe il caso -anche banalmente togliendo le panchine trasformate in monolocali- di far capire ai senzatetto che questo non è il posto più adatto dove alloggiare e farli andar via fin da ora?

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categoria: articoli

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Commenti (6)

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  1. Massimo Livadiotti says:

    Credo proprio che si tratta di barboni vincolanti o vincolati….fra poco gli metteranno a disposizione anche un bagno chimico!!!

  2. Francesco says:

    Dentro l’area cantiere c’è un cane lupo, di chi è?

  3. Max says:

    Un’onta per questo comune, permettere che dei senzatetto bivacchino per strada, dentro un cantiere e sotto delle mura a rischio crolli (le mura crollate a san Lorenzo sono ancora transennate!).
    Ma -l’ipotetica- cancellata ,prevista nel progetto di riqualificazione, quanto dovrebbe essere alta?

  4. Magica says:

    Perchè non chiamiamo “ogni sera” la polizia swgnalando il problema ? Prima o poi questi si scocceranno di essre chiamati continuamente e ci andranno a vedere di che si tratta (…almeno così spero)! Poi mandiamo le foto ai giornali e “sputtaniamo” ancora una volta il Comune che permette questa situazione di degrado e di pericolo, perchè se crolla qualcosa e uno di questi barboni ci muore sotto, di chi è la responsabilità?

  5. michele says:

    parli bene tu che un tetto mammina e papino te l’hanno dato

  6. Massimo Livadiotti says:

    Oggi alle ore 15,00 il barbone “vincolato” era ancora lì sulla sua bella panchina sotto all’acquedotto che ronfava tranquillo….forse gli hanno dato le chiavi del cantiere!

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