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Il ritorno di Augusto l’Abusivo

Aoh, a loro gli piace tanto la rievocazione romana e allora visto che c’era, un tempo, Scipione l’Africano, ci potrà anche stare Augusto l’Abusivo. Ad ogni epoca i rappresentanti che si merita.
Ed ecco che con l’ennesima iniziativa di rievocazione storica utile solo a umiliare con una pagliacciata indecente il glorioso passato della nostra città, Augusto Caratelli presenta il Pactum: legionari, pretoriani, gladiatori e senatori in occasione del Natale di Roma. E quale occasione migliore della festa di una città per stuprarla di cartellini e locandine abusive su tutti i pali. Affissioni illecite firmate in un territorio di un municipio firmate da un consigliere del municipio stesso con tanto di mail, sito e telefono. Una roba che se fosse successa nella Roma antica che i nostri di tanto in tanto rievocano con costumi posticci, avrebbe portato il taglio della mano al colpevole.
Chissà cosa ne pensa Dino Gasperini, assessore alla cultura, che evidentemente nelle pieghe di un bilancio di lacrime e sangue ha trovato qualche spicciolo per finanziare la baracconata (non mancava il Carnevale Romano…) visto che nelle locandine illegali campeggia il logo dell’assessorato alla cultura. Chissà cosa ne pensano -glielo chiederemo scrivendogli- i rappresentanti della Italiana Costruzioni che in ogni posterino campeggiano come sponsor: qualcuno ha avvertito l’azienda del gruppo Navarra che sarebber finita con il proprio logo su affissioni abusive diffuse su tutto il territorio del Centro Storico, in tutta l’area Unesco? A rischio peraltro di multe -al di là della follia del Comune che dovrebbe fare multe al Comune stesso- secondo la vigente ordinanza comunale.
Insomma la situazione, ieri, era quella delle foto in alto. Dopo pochi minuti gran parte dei volantini erano al sicuro nella redazione di Degrado Esquilino. Se ne continuate a vedere in giro strappate senza paura e fateci sapere. E ricordatevi: il 16 ed il 17 aprile tra Circo Massimo, Campidoglio, Via Alessandrina e Colosseo si svolge, per celebrare il Natale di Roma, il Pactum. E scemo chi ci va!

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categoria: articoli

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Commenti (21)

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  1. Marco Foroni says:

    Molto bene, vigiliamo e strappiamo; in applicazione del modello “broken windows theory” (dove tutto è in ordine, migliora il comportamento delle persone nel rispetto delle cose comuni), e nella nostra comunità non guasterebbe affatto. Il sindaco di New York Giuliani ha riportato buoni risultati con tale modello; ho seri dubbi che in merito alcuni dei nostri amministratori (sci!) ne sappiano qualcosa….

  2. Les says:

    Grande degrado esquilino, giustizia è fatta! Dopo più di un anno dalle ordinanze antidegrado, i pali continuano ad essere invasi dai volantini abusivi, alcuni addirittura del Comune!!!!!

    Ma che ci stanno a fare le 25 squadre defissione manifesti, annunciate dal sindaco e l’ex assessore all’ambiente? E i 40 operatori della polizia municipale dedicati al contrasto del degrado? E i 100 agenti dell’AMA per sanzionare i comportamenti contro l’ambiente, il decoro e la tutela del territorio?

    MA VOI CI CREDETE?

    E’ del tutto evidente che il Piano decoro entrato in vigore il 5 novembre 2010 è una TRUFFA.

  3. Anonymous says:

    La cosa peggiore è che il 17 Aprile (domenica)alle 10:00 quei decerebratoi del “popolo di roma” celebrano il LORO sindachetto incapace al Teatro Anfitrione in V. di S. Saba. Sono sicuro che i patetici centurioni finiranno la mascherata – anche stavolta- con lo strabico di Bari.
    Io personalmente me ne vado fuori Roma, altrimenti prendoqualcuno per un orecchio e gli faccio vedere quel cartello 1×1 a Caracalla, che dista due passi!
    Mc Daemon

  4. michele says:

    ma perchè toglierli… per voi è una cazzata, magari ad altri poteva interessare… dovete decidere voi cosa è da sapere e cosa no… c’avete la fissa del volantino, ma i volantini sono sempre serviti

  5. Massimiliano Tonelli says:

    Sono illegali, abusivi, illeciti, contrari a qualsiasi normativa, legge, regolamento. Ti basta o devo andare avanti? Anche la prostituzione in strada interessa molti, ma non per questo si puo’ evitare di perseguirla. Idem le affissioni abusive.

  6. Marco says:

    …e generano immancabilmente immondizia!

    Ci sono un miliardo di modi di fare pubblicità con Internet, comunicati stampa, e questi sono così beceri… Mah!

    Da me hanno anche varcato la porta a vetri del condominio, appiccicandolo sulla vetrina delle comunicazioni dell’amministratore, sti burini!

  7. Anonymous says:

    Ogni volantino apicciccato a cazzo va rigorosamente staccato in nopme della poca decenza che ci è rimasta a Roma!

    Mc Daemon

  8. anonimo says:

    ormai ha superato se stesso ,affissioni abusive in house,chi invece domenica volesse fare una cosa seria può andare sempre al museo di via tasso, dove ci sarà un reading di scritti sulla resistenza ,il tutto organizzato dall’Anpi, con la collaorazione del municipio I, tramite facebook, internet e nessun manifestino in giro.letizia cicconi

  9. Conai says:

    Brava Letizia, è così che si promuovono gli eventi nel 2011.

  10. Paolo says:

    Oltre al consigliere qui c’è stato un attacco all’ultimo palo da parte di Toscano Immobiliare. E’ pazzesco, ci sono descrizioni persino di appartamenti in vendita a Genzano! Ma pian piano all’Esquilino la pulizia avanza… e speriamo che questi signori capiscano presto che qui gli annunci abusivi finiscono nei cassonetti.

  11. Marco says:

    Lunedì mi faccio un giro con la scala, per i cartelli alti: hanno rotto le scatole!

  12. Les says:

    PASSEGGIATA ANTIDEGRADO PER LA SETTIMANA PROSSIMA, CHI VUOLE PARTECIPARE SCRIVA A RIPRENDIAMOCIROMA@YAHOO.IT

  13. Anonymous says:

    e se proprio volete i volantini…perdete un pò di tempo e metteteli nelle buche delle lettere dei condomini….

  14. Marco says:

    Veramente nei condomini è una pessima abitudine come in strada.

  15. anonimo says:

    cmq al circo massimo si pure diveriti, hanno bloccato una città pure di domenica,ma mollicone si è vestito da senatore romano ed il sindaco ha dovuto dirigere il traffico tanto non si passava a causa dei legionari,questi sono gli eventi culturali della roma di alemanno……il guaio è che li pagano pure

  16. Magica says:

    Magari li pagassero loro con i loro soldi queste buffonate carnevalesche! Il guaio e’ che li paghiamo noi con le nostre tasse!!!

  17. Anonymous says:

    certo che è una buffonata ! Bella scoperta ! Però siamo fortunati se si fermano a questo (vedi la corsa delle bighe).

  18. Anonimo says:

    Attenzione!! Attenzione!! il sito dichiara che tutto il centro storico era invaso da volantini del Natale di Roma, ma l’unica foto sul sito è quella di Via Sommeiller angolo Via Toti (qui gatta ci cova).Non risulta in alcun modo che al centro storico siano stati affissi volantini su area pubblica ma solo su area privata, poi se nella contrapposizione politica becera qualcuno stacca i volantini e gli attacca in maniera impropria non si può attaccare un consigliere che per santa croce in gerusalemme ha fatto e sta facendo molto. E’forse questo il problema????

  19. Marco says:

    Anonimo, non so il centro storico, ma tutta via Principe Amedeo a ogni portone e a ogni cella Acea e Italgas era tappezzata con quei manifestini. Nel mio condominio il manifesto era affisso sulla vetrinetta delle comunicazioni dell’amministratore.

    La mia impressione è che queste sono forme di comunicazione totalmente incivili, da qualsiasi parte politica provengano.

    “Il consigliere che sta facendo molto” è quello che si è vantato di avere allargato i marciapiedi sempre di via Principe Amedeo (tra l’altro comunicando i propri meriti nel medesimo modo dell’ultima iniziativa) e come risultato, a fine via verso piazza Manfredo Fanti, abbiamo un marciapiede più ampio di ben 10 cm, che nessun problema ha risolto (anzi lo ha peggiorato) sul fronte delle auto in doppia fila e dei furgoni dei commercianti extracomunitari.

  20. Anonymous says:

    Non credere sempre a chi ti dà notizie: bisogna avere poca fiducia in chi parla molto.

  21. Anonymous says:

    Per molte persone la facoltà di parlare più che un dono è da considerarsi una condanna.

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