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Il bello è pericoloso e va combattuto

Quasi a dispetto gliel’ha fatta. C’è chi a dispetto crea degrado su degrado. Chi massacra la città, chi la imbratta, chi la usa come proprio tinello, chi la sfrutta finché ce n’è. E chi trapianta fiorellini. Vogliamo pensare che i gestori di Panella, una delle pasticcererie\forni\gastronomie più eccellenti di Roma, abbiano realizzato queste aiuole a dispetto.
A diaspetto di quanti -uffici amministrativi e tecnici, qualche politico, tanto racket, tanta corruzione- hanno disposto la riduzione dello spazio dei suoi tavolini. Del dehor di Panella avevamo parlato più volte. L’unica colpa che aveva, e possiamo comprendere la destabilizzazione dell’economia del degrado, era di essere bello. Il bello, a Roma, è pericoloso, destabilizzante, mina alla base la convivenza civile. Se la gente scopre che si possono fare cose belle rischia di capire, un bel giorno, quanto è immerso in mezzo alla zella. Rischia di non accettare più lo schifo diffuso che lo circonda. Rischia di ribellarsi o di farsi qualche domanda. Ecco perché il bello è insidioso, va combattuto, va ridotto il più possibile.
E così ecco che mentre esercizi come il Pasticciaccio possono invadere di tavolini il marciapiede di fronte a Palazzo Brancaccio, mentre eccellenze come Panella vengono tormentate, multate, obbligate a ridurre l’occupazione di suolo pubblico a pena della chiusura del locale.
La risposta, idealmente, è stata chiara: voi combattete il bello e noi ne creiamo dell’altro: vi facciamo vedere come si fanno le aiuole nelle città civili. Ci multate anche per questo?

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categoria: articoli

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Commenti (30)

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  1. Anonymous says:

    Magari prendessero spunto di questo meraviglioso esempio tutti i commercianti ma anche gli abitanti del rione…
    http://www.guerrillagardening.org/
    in faccia al comune che vuole una brutta città!

  2. Anonymous says:

    bellissimo esempio di civiltà e di risopetto per la citta… prendiamo tutti esempio
    http://www.guerrillagardening.org/

  3. Renato says:

    Ad ogni modo, da Panella non entro: il rapporto qualità/prezzo è SCANDALOSO!
    7 euro per una mini Sacher al cioccolato bianco?!?
    Non scherziamo, per me è una rapina a mano armata: neanche a Vienna nella rinomatissima pasticceria Sacher paghi questi prezzi scandalosi… per me Panella può pure fallire…

  4. Anonymous says:

    bene…nessuno obbliga ad andarci….però è fuor di dubbio che sia un locale esteticamente bello e quindi da copiare….

  5. Marcus says:

    Va detto però a onor del vero che la sistemazione precedente,era molto invasiva tanto che tirando dritto da Merulana a Via Leopardi si doveva attraversare un esile varco “sfiorando” le persone sedute.
    Ora rimangono comunque molti tavolini che raramente sono tutti occopati.
    Che dire, a me piace piu’ cosi’.

  6. max44 says:

    Marcus quello che dici non è vero,non c’era un esile varco per passare ma il doppio dello spazio che lasciano gli altri bar che si affacciano su via Merulana da S.Giovanni a S.M.Maggiore che invece continuano indisturbati ad occupare il marciapiedi a seconda della clientela del momento,ti prego fai una bella passeggiata e poi rispondimi,se vuoi.

  7. Lisa says:

    Ma perchè non li imitiamo e cerchiamo tutti di piantare fiorellini?

  8. Marcus says:

    Che altri facciano peggio impunemente e’ fuori questione. Ma li i tavolini x me erano troppi. Ora e’ molto più carino,ti puoi sedere ugualmente e si passa meglio. Almeno io la penso così. Ciao.

  9. Les says:

    Condivido al 100%, a Roma la gente ha paura della bellezza estetica delle piazze e dei giardini, perché così deve tenerli bene e non gli va, al romano medio, di non buttare le sigarette sulle radici degli alberi o magari attaccare qualche adesivo sulle ringhiere.

  10. franci says:

    a proposito di aiuole vi rilancio questa poetica provocazione

    http://blog.atcasa.corriere.it/community-garden/2011/03/02/pothole-garden-giardini-in-miniatura-nelle-buche-stradali-londra/

    ribadisco che si potrebbe riproporre e documentare da noi

  11. Anonymous says:

    Panella sindaco !!

  12. Federico says:

    Sicuramente è molto bello, ma altrettanto è sicuro che è molto caro…io purtroppo non posso permettermi di comprare i suoi prodotti !

  13. max44 says:

    Ringrazio Federico per la sua onestà intellettuale,però ogni tanto un caffè seduti si può prendere. (è uno dei pochi posti a Roma dove ti puoi portare ciò che hai preso al banco al tavolo senza pagare il supplemento)
    Comunque,nonostante la qualità dei prodotti,non è il più caro della zona,non posso dire dove ma ho pagato per due cappuccini e due cornetti 18 euro,questa si che è una rapina.

  14. Anonymous says:

    Spero che Panella abbia dato l’input…facendo si che gli altri locali di zona si adeguino “al bello” per poter catturare i clienti…

  15. dionisio says:

    gettate un occhio all’audiotirium di mecenate affidato a loro… adesso c’è un bellissimo giardino all’italiana !

  16. anonimo says:

    on è vero che è caro esitye il self service quindi vai dentro prendi due caffe e un cornetto spendi sui 3.50 e ti porti la roba al tavolo. poi questa cosa dei tavolini è vergognosa, non è vero che ostruivano il passaggio anzi riqualificavano quel pezzo, panella ha fatto anche un opera sociale sottraendo la piazza al degrado, basta vedere che succede dall’altra parte, io avrei affidato tutto per pulizia, arredo e quant’altro, ma le verità è un altra chi fa le cose belle a Roma viene contrastato poi il pasticciacio fa come gli pare e nessuno parla e soprattutto vede…..

  17. Marco says:

    Ora non puoi più portarti le cose al tavolo col prezzo del take away. Forse è anche giusto così, e magari all’inizio hanno permesso questa modalità per far accettare il dehor molto bello in effetti. Io non mi posso permettere quei prodotti se non episodicamente. Sono sempre dell’idea che sarebbe bello che nel quartiere si facesse qualcosa di bello guardando anche all’accessibilità come avviene dappertutto. Ma tutto si polarizza o sul buono/bello e caro, o sul mediocre ed economico o caro, senza prendere le virtù dei due estremi.

    Pazienza.

  18. Daniela says:

    Panella è caro …si vabbè ma che c’entra con la “sistemazione” che fa del suo spazio? La bellezza la guardi e non la paghi (a volte) =)
    Mi piace,mi piacciono tutti quei fiori e come hanno cura di quel pezzo di marciapiede,a volte quando passo là davanti mi scordo di essere alle spalle di Piazza Vittorio….e penso che Roma si meriti bellezza e pulizia! (non dimentichiamo mai che ognuno di noi dovrebbe fare di tutto per curare la città) =)

  19. max44 says:

    Sono passato da Panella e non risulta ai ragazzi che servono che sia stata tolta la possibilità di portarsi le cose al tavolo ….,poi una ennesima bella notizia antidegrado stavano migliorando le aiuole,speriamo che non si stanchino e non siano loro a copiare gli altri.

  20. Max says:

    Proprio belle queste aiuole!
    Concordo con Daniela, non sembra neppure di essere dietro piazza Vittorio.
    E la provocazione di Franci ha il suo perchè.

    Speriamo che duri.

  21. Petra says:

    A prescindere dal fatto che le osservazioni sull’astio contro il Bello sono sacrosante, visto che il Bello educa e perciò istiga alla ribellione contro le porcherie, e a prescindere dai prezzi dello storico Panella, obiettivamente alti, ma provate a sopravvivere voi con quella qualità e rispetto delle leggi, tra kebabbari, cinesi e schifezzari vari sottocosto ed extra regole, quello che conta è che le multe si fanno solo a qualcuno, perché l’esquilino è invaso da tavolini osceni anche in mezzo alla strada, vedere traverse Via Britannia, e insegne di vari stranieri senza gusto né regole, ma pare che nessuno li veda, questi altri.

  22. Anonymous says:

    quoto renato, il rapportto qualità prezzo è scandaloso…..parlate diecellenze ? sollevo molti dubbi! Stesso per le pagnottelle…..se avete smesso di pubblicizzare ve ne sarete accorti anche voi !!

  23. Petra says:

    Va bene, goditi i kebabbari che non fanno lo scontrino e cuociono col grasso di macchina, che ti si deve dire.

  24. Anonymous says:

    si perchè questi credi che non lo fanno ?
    Quando la pagnottella ti rimane in gola vuol dire che è vecchia .
    Quando ti mangi la pizza da Panella è hai un bisogno assoluto di acqua…non ciederti perchè !
    E continua a considerarti una persona di classe che mangi raffinato !

    non mangio il kebab…….. solitamente non mi faccio influenzare da pubblicità e consigli non richiesti.
    Scommetto che tu invece quando ci passi davanti ne senti un forte bisogno…!

  25. max44 says:

    Io penso che tu la pizza da Panella non la hai mai mangiata,sei solo un bastian contrario,ma se ti diverti con così poco continua…

  26. Anonymous says:

    io la pizza la ho presa più volte. Ed è inutile ripetere quello che ho già detto.
    Poi da uno che paga 18 euro due cappuccini con cornetti Francamente non accetto battutine ! ;-)

  27. Anonymous says:

    il solito discorso….è curato ma è caro….oppure è caro ma ne vale la pena…..
    queste sono considerazioni che ognuno fa per conto suo….se qualcuno non può permettersi di andarci pazienza…..come chi può permetterselo non deve essere strafottente nei riguardi degli altri….qui si parla di estetica e lotta al degrado….e tutti i commercianti dovrebbero seguire l’esempio dato Panella….la cura il gusto l’ordine attirano clienti….pensate alla zona 5-6 anni fa…senza l’isola pedonale….con il teatro ridotto esteticamente male….e adesso se pur a fatica sicuramente riqualificata….indipendentemente se posso permettermi di entrare o meno in un negozio…preferisco passare su una strada pulita con esercizi commerciali di qualità rispetto al contrario….

  28. Giulia says:

    ….ricordiamo che Panella offre la possibilità di sedersi anche self service…e poui che dire dell’aperitivo…prezzo onesto…qualità del cibo e del bere eccelente….ne parlano già in tutta roma!!
    Puoi comprare i jeans a piazza vittorio o da Versace…la sacher…comprala alla pasticceria sotto casa tua!!!
    Panella va bene…caro ma speriamo che replichi sempre così!!

  29. Anonymous says:

    Ecco è arrivato Salomone. Panella risulta inavvicinabile ora, perché a forza di abbassare le condizioni del lavoro e il livello degli sercizi commerciali, grazie all’invasione extracomunitaria, non c’è più propoorzione tra gli stipendi medi e quello che un buon esercizio commerciale ionesto e artigianale DEVE chiedere SE rispetta le regole.
    Ma c’avete tutti 15 anni, che non vi ricordate come funzionava prima l’Italia?
    Bo.

  30. Marco says:

    Sì, ora una bomba take away costa 2 euro e 50 perché è onesto e artigianale. Di avvicinabile come pasticceria ha solo i cornetti…

    Comunque non ho nulla contro chi qualifica il territorio realizza ottimi prodotti e pratica prezzi altissimi, anzi! Solo ci vorrebbe anche chi, realizzando sempre ottimi prodotti, sta attento all’accessibilità di quanto produce.

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