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Evvai con la quarta sparatoria in una settimana. Sotto a chi tocca

Difficile affermare “noi l’avevamo detto”. Ma è proprio così. Ed era del tutto evidente. Quando hai una amministrazione che esiste perché esistono i voti della ‘Ndrangheta, quando hai in consiglio comunale i rappresentanti, uno per uno, delle famiglie camorriste, quando per non perdere completamente il controllo della città devi metterti nelle mani del crimine organizzato, quando –per conseguenza- questo crimine organizzato prende il sopravvento, innerva tutta l’economia (vi ricordate la storia dei cartelloni, no?), ha uomini piazzati in tutte le aziende… Insomma l’avevamo detto e ripetuto almeno da due anni a questa parte: inizieranno a sparare. Bene, hanno cominciato. Siamo a Roma, da qualche giorno pare Medellin. E non potrà che peggiorare.

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categoria: la nota

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Commenti (23)

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  1. Andrea Rossi says:

    Scusa ma collegare la malavita alla giunta comunale e’ un po’ una forzatura, vuoi che ti faccia un elenco di tutti i morti ammazzati sotto le giunte Rutelli-Veltroni iniziando da il Pele’ del Quadraro, passando per Russo, Addis, Iannaccone, Nardacci, Frau, Riva, per arrivare a Moriccioli e Reggiani e tantissimi altri …?

    Se vogliamo parlare di cronaca nera parliamone, immodestamente sono un esperto, molto piu’ esperto di tutti i giornalisti messi assieme.

    Se la criminalita’ dipende dalle giunte comunali allora che dire di Napoli ? Governata ininterrottamente dalla sinistra e con un numero di omicidi imparagonabile a quelli di Roma ?

    Vogliamo ricordare poi che la famigerata ed enfatizzata banda della magliana nacque e crebbe esclusivamente sotto le giunte comuniste di Petroselli e Vetere (questo si impelagato fino all’osso con Enrico Nicoletti…).

    Andrea Rossi

  2. dionisio says:

    @andrea rossi..
    si presume che un buon governo riesca aa bloccare certe core con l’ausilio delle forze dell’ordine (che avrebbero dovuto chiamare forze di belezza poichè usate per far vedere “quanto lo si ha grosso”, ma in realtà inutili poichè alla prima ravvisaglia scappano a gambe levate) e a quanto pare a Roma ce ne son stati ben pochi.
    Il buon governo si misura in base al livello di rispetto e di civiltà che riesce a mantenere senza declassare le varie aree cittadini.. con tutti i municipi, le giunte, le commissioni i gruppi e chi più ne ha più ne metta.. a Roma non ci dovrebbero essere nemmeno i graffiti ! Perchè nelle altre città ci riescono e qui no ?

  3. anna valeriani says:

    la democrazia ha bisogno di rispetto, ciascun cittadino per l’altro. sparare ingiurie tanto per allarmare è micidiale. senza denunce precise, asteniamoci dalla calunnia. sembra diventato un lavoro, quello d’infangare. sembra ci si facciano anche i soldi!!!!!!!!!

  4. Andrea Rossi says:

    x Dionisio

    Siamo d’accordo poiche’ tu scrivi giustamente di forze dell’ordine e di governo, come sappiamo infatti le forze dell’ordine dipendono dal ministero degli interni e non dal Sindaco (non siamo in america…), il Sindaco ha competenza sulla polizia municipale che si occupa solo marginalmente di sicurezza.

    Riepilogando se in Italia ed a Roma la criminalita’ e’ in aumento (ma i dati dicono il contrario) cio’ puo’ essere addebitato al governo nazionale che ha competenza sulla sicurezza pubblica ma non sulle giunte comunali, al contrario se in un anno vengono catturati pericolosi camorristi latitanti cio’ puo’ essere ascritto all’efficienza del ministro degli interni ma non alla giunta comunale.

    Certamente c’e’ una responsabilita’ indiretta della giunta su alcuni delitti come quelli derivanti ad esempio dagli insediamente abusivi o gli omicidi scaturiti nel traffico, certamente non c’entrano nulla con la giunta gli omicidi di malavita.

    Ma ammettiamo che gli omicidi di malavita c’entrino con le giunte comunali (ma per me non c’entrano un fico secco) allora secondo questo principio l’omicidio nel 2002 di Paolo Frau avvenuto ad Ostia sarebbe colpa di Veltroni cosi’ come quello di “Tortellino” avvenuto a San Giovanni nel 2007 o quello di Antonello Fa’ o tanti altri avvenuti sotto le giunte di sinistra.

    Secondo questa logica allora la colpa del duplice omicidio Selis-Leccese avvenuto nel 1981 sarebbe colpa di Luigi Petroselli…ma andiamo…

  5. Caterpillar says:

    @Andrea Rossi
    Come dice il magistrato Nicola Gratteri, gli arresti di latitanti che vengono eseguiti sono il frutto di anni di indagini da parte di persone che già erano al loro posto prima ancora di questo o di quel governo. Quindi è un errore attribuire il merito di arresti al governo di turno.

  6. Fanno bene i commercianti cinesi a pagare le ronde di vigilantes.

    Curioso il fatto che se le ronde siano auto-organizzate dai cittadini si creino polemiche su polemiche, mentre se sono gli stranieri ad organizzarle c’è un silenzio tombale.

  7. Anonymous says:

    a dirla tutta alemanno ha vinto proprio per il bisogno di sicurezza. Come ha detto Andrea Rossi gli episodi peggiori sono successi proprio gli anni precedenti !

  8. sessorium says:

    Cazzo c’entra la sicurezza con il fatto che vi siano bande di criminali che compiono tra loro regolamenti di conti? Non c’entra proprio un bel nulla. Siete fuori???
    La sicurezza è qualcosa che attiene alla microcriminalità. Qui invece si parla di crimine organizzato.

  9. Anonymous says:

    “Cazzo c’entra la sicurezza con il fatto che vi siano bande di criminali che compiono tra loro regolamenti di conti? Non c’entra proprio un bel nulla. Siete fuori???
    La sicurezza è qualcosa che attiene alla microcriminalità. Qui invece si parla di crimine organizzato.”

    bohhh ?

  10. Andrea Rossi says:

    x Caterpillar

    Il magistrato Nicola Gratteri sara’ un brav’uomo ma non e’ Dio (come nessuno di noi tra l’altro…), cio’ significa che le sue parole sono si importanti ma non sono il Vangelo, come saprai benissimo da sempre i politici di tutti i colori si prendono i meriti di cio’ che succede in Italia quando stanno al potere e viceversa, se in un anno accadono numerosi episodi di malasanita’ cio’ significa che il ministro della sanita’ se ne deve prendere una parte di responsabilita’, la stessa cosa vale per la sicurezza pubblica, se in un determinato anno la sicurezza migliora e’ possibile anche che cio’ sia dovuto all’opera del ministro degli interni in carica e viceversa.

    Bisogna essere coerenti e obiettivi, questo e’ il punto, ma in prima battuta bisogna che la gente conosca le competenze, al Sindaco possono essere attributite molte colpe come ad esempio la raccolta rifiuti o l’inefficienza dell’azienda dei trasporti ma non certamente gli si puo’ dare la colpa di un aumento delle spartaorie tra malavitosi (aumento poi tutto da dimostrare.)

    Il fascismo e’ stato un movimento a mio parere negativo ma non si puo’ negare che la lotta alla mafia fatta dal prefetto Mori fu’ la lotta piu’ dura al crimine organizzato che l’Italia ha avuto, quella lotta era si il frutto del lavoro di polizia e magistrati ma era anche il frutto di una specifica direttiva del fascismo.

    Se la sicurezza pubblica secondo voi in Italia e’ migliorata allora il merito e’ anche di Maroni, se invece la sicurezza pubblica e’ secondo voi peggiorata allora la colpa e’ anche di Maroni, chiaro e semplice, i Sindaci sul crimine organizzato non hanno quasi nessuna competenza.

    Anche la Jervolino nonostante la sua incapacita’ non e’ responsabile dei tantissimi omicidi di camorra avvenuti nel suo territorio comunale.

  11. Andrea Rossi says:

    p.s.: quando si parla di sicurezza si parla sia di microcriminalita’ che di crimine organizzato, chiunque legga un po’ la cronaca nera sa benissimo che quando c’e’ una sparatoria c’e’ sempre un rischio per la sicurezza pubblica a prescindere se a sparare e’ un marito geloso o un killer assoldato dalla mafia, o dobbiamo citare le tante persone morte per sbaglio durante agguati mafiosi ?

  12. Andrea Rossi says:

    La coerenza e’ quella cosa per la quale se si attribusice al Sindaco Alemanno la colpa delle sparatorie tra malavitosi allora bisognerebbe attribuire la colpa della gran parte degli omicidi della banda della magliana (avvenuti soprattutto dal 1977 al 1983) ai Sindaci rossi Petroselli e Vetere, questo sarebbe un ragionamento coerente benche’ totalmente strampalato, questo almeno e’ il mio parere.

  13. Massimiliano Tonelli says:

    Non conosco i rapporti che aveva Vetere con la Banda della Magliana. Ho già tanta difficoltà ad interpretare il presente, figuriamoci la preistoria. Quello di cui sono certo, invece, sono i rapporti che Alemanno ha con la Camorra, con la ‘Ndrangheta e con le mafie romane. Non ho messo io il sor Andrini all’Ama, un presunto ‘Ndranghetista mascherato da innocuo naziskin; non mi sono servito io dei buoni uffici di Gennaro Mockbel, intercettato mentre gestiva la campagna elettorale del nostro…

    Pensare che la città sia finita negli ultimi tre anni totalmente nelle grinfie della mala per puro caso è un esercizio retorico che porta ad essere complici del crimine che staziona al Campidoglio.

  14. Andrea Rossi says:

    X Massimiliano Tonelli

    Su cio’ che hai scritto sono totalmente d’accordo, personaggi a dir poco loschi sono stati assunti come consulenti e queste sono state cose scandalose.

    Scandalosa e’ stata anche a mio parere la candidatura di un personaggio appartenente alla famigerata famiglia di caldarrostai che ha in mano il settore delle licenze…ma avrai gia’ capito a chi mi riferisco…

    Su Vetere ti dico una cosa che sanno in pochissimi e la sanno in pochissimi perche’ i giornalisti non l’hanno mai divulgata (grazie al cavolo il 90% dei giornalisti italiani e’ almeno culturalmente vicina alla sinistra…), il piu’ grande affare di Enrico Nicoletti ovvero quello legato all’universita’ Tor Vergata e’ dovuto in larghissima parte al cambio di destinazione d’uso che il Comune di Roma gli concesse, chi era il Sindaco di Roma quando Nicoletti ottenne dal comune il cambio di destinazione d’uso dei terreni ? Il comunistissimo Ugo Vetere col quale il “nostro” Nicoletti intratteneva buoni rapporti tanto che andavano a cena insieme, lo stesso Nicoletti ha piu’ volte affermato: “a Tor Vergata c’hanno mangiato tutti, la dc, il psi ed il pci…”…

  15. Massimiliano secondo me sbagli. La collusione tra microcriminalità e criminalità organizzata è MOLTO più alta di quello che pensi. Ci sono teorie criminologiche e si potrebbe discutere per ore.
    Del resto siamo sempre nell’ambito del diritto penale.

  16. Anonymous says:

    va bene però ti rigiri le cose come vuoi ….parli dei naziskin all’ama e non dici nulla di tutti gli altri raccomandati…sono cose diverse ?
    Il perchè me lo immagino.
    http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=127797

  17. Anonymous says:

    ti rigiri le cose come vuoi…..il naziskin all’ama è criminalità e perchè non parli di tutti gli altri raccomandati ?
    sono diversi ?

    questo mi lo fai passare ? non ho messo articoli di scoop giornalistici….

  18. Andrea Rossi says:

    x Trafficomatto

    Abbastanza d’accordo con te sul legame tra macro e microcriminalita’, a Napoli ad esempio la microcriminalita’ e’ del tutto funzionale alla camorra, ad esempio i furti nei negozi servono ad alimentare una paura, paura che poi fara’ cadere i negozianti nelle “rassicuranti braccia protettive” della camorra che li “difendera’” dai furti che effettivamente poi cesseranno (a Napoli ci sono adesivi sui negozi con “incorporati” dei “codici” che i ladri conoscono bene, non so se mi speigo…”).

  19. Marchese says:

    Quattro sparatorie in una settimana.
    Porco zio!

  20. Anonymous says:

    Quante chiacchiere inutili, possibile che quando uno dice le cose come stanno, ossia “mafia, ‘ndrangheta, camorra”, subito ci sia la rivolta degli omertosi?
    Questo è. Spazzatura che trabocca, ditte che spadroneggiano nei cantieri, crimine alla luce del sole.
    Se non volete che ci si riduca come in una frazione di Cosenza, abbiate il coraggio di guardare in faccia le cose come stanno, e di far vedere a questi burini della bassa Italia che Roma, per quanto invasa da ministeri collusi con le cosche, E’ UNA CAPITALE, e non il baretto polveroso di Calabrioboli.

  21. Anonymous says:

    La differenza tra mafia e crimine è che il crimine si nasconde perché è antinomico allo stato e alla società civile, la mafia non si nasconde perché sa o crede di avere il supporto di tutti.
    Vedete voi se non è il caso di rimandarli a calci sulla Sila.

  22. Marco says:

    La differenza tra mafia e crimine è che il crimine si nasconde perché è antinomico allo stato e alla società civile, la mafia non si nasconde perché sa o crede di avere il supporto di tutti.
    Vedete voi se non è il caso di rimandarli a calci sulla Sila.

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