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E ci mancava il revival Anni Ottanta

Ve li ricordate i cestini in ghisa a forma di capitello? Certo, erano un po’ kitsch, diciamolo, ma piacevolmente. E poi era arredo urbano pensato, curato, magari scontato (mettere robe a forma di capitello romano a Roma…). E poi ci ricordava il Giubileo. Insomma, una volta, in centro storico, c’erano solo i capitelli in metallo, con tanto di simbolo del Rione.
Nella volgarità odierna, invece, siamo ritornati agli Anni Ottanta. Siamo ritornati ai cestini in latta verdi, solo con una ripassatina di nero. E l’effetto è questo qui, davanti alla Cattedrale…

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categoria: articoli

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Commenti (24)

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  1. anonimo says:

    Roma Caput Schifi

  2. Max says:

    Saranno pure brutti,è vero, ma io ne metterei uno in ogni angolo della strada; a Roma i cestini sono troppo pochi!
    Avete notato poi cosa si vede alla destra del cestino? La solita musica…

  3. Caterpillar says:

    Mamma mia che schifo, senza parlare di quanti ne finivano in fiamme

  4. Paolo says:

    E’ una vera mascalzonata. C’era una regola, uno stile, una scelta tutto sommato ragionevole fatta per la città storica. Si torna indietro anche su questo: i nuovi/vecchi cestoni sono fragili, presto verranno vandalizzati ed abbozzati a piacimento dai vandali. Per non parlare di Antonio, David e tutti gli imbecilli che manderanno i soliti attacchini ad appiccicarci ogni sorta di avviso. Ma non si può proprio far nulla per chiedere che i cestini a capitello (che pure devono essere costati un patrimonio) vengano restaurati, ripuliti e ricollocati nei rioni della città storica?

  5. Andrea Rossi says:

    Questo post mi piace poiche’ anch’io e’ da tempo che denuncio la mancanza di stile dell’Ama, in giro per Roma si vedono cestini di tutti i colori, ce ne sono rossi, verdi e grigi, inoltre anche la forma e’ spesso diversa, MA COSA CAVOLO CI VUOLE AD OMOGENEIZZARE LO STILE ED IL COLORE DEI CESTINI PER RENDERE LA CITTA’ UN PO’ PIU’ ELEGANTE ?

    Personalmente metterei i cestini in ghisa grigi nei quartieri e nei rioni mentre nel resto della citta’ andrebbero bene anche quelli a forma di matita purche’ conservino almeno un colore omogeneo (magari il grigio che trovo piu’ sobrio) ed uno stile comunque ascrivibile alla citta’ di Roma.

    In ogni caso fra poco quel cestino sara’ pieno di adesivi di persone incivili che nessuno sanzionera’.

  6. Caterpillar says:

    Che cazzo ci sta a fare la municipale a Roma, gli tagliassero ogni fondo e lo destinassero agli asili nido, tanto se i vigili ci sono o no non se ne accorge nessuno

  7. Flavio Gioia says:

    Eppure c’è una categoria che RICEVE FINANZIAMENTI dal nostro Comune che piange miseria ogni giorno:

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_aprile_11/taxi-incentivi-190413204527.shtml

  8. Marchese says:

    ROMA CAMBIA! BURP… RUTTONE!

  9. dionisio says:

    è un dildo gigante.

  10. Patrizio says:

    Caro signor Gioia può farci il cortese piacere di lamentarsi su come il comune spende i soldi pubblici solamente quando questi soldi sono EFFETTIVAMENTE spesi? Sono 12 mesi che sui quotidiani si leggono barzellette su questa vicenda delle tariffe taxi, scommettiamo che questa è l’ennesima? Peccato però che a me non facciano ridere per niente.

    Sul discorso cestini: ma non è che dovranno anche cambiare le coperture anti-terrorismo che appongono durante certi “eventi” con ulteriore aggravio di costi?

  11. Matteo says:

    Incredibile, i cassonetti in ghisa erano ottimi, una delle poche scelte azzeccate a Roma…e che fanno? riportano in auge questa merda inguardabile?
    Non solo inguardabile, questo a differenza del modello del giubileo non ha la vernice antisticker, ha la superficie liscia pronta per essere imbrattata dai markers, è fragile e semplicemente inguardabile in ogni contesto architettonico. Malvenuti a Roma.

  12. michele says:

    allora togliamoli e buttiamo le carte a terra… ma dai,che cazzate sparate

  13. Matteo says:

    Michele credo che non hai capito il punto, non stiamo dicendo che non ci vogliono cestini per strada, ma semplicemente che questo “nuovo” modello è una presa in giro, invece di migliorare ulteriormente il modello “vecchio” è stata ripreso questo schifo.

  14. Andrea Rossi says:

    x Michele

    D’accordo con Matteo, certo che ci vogliono i cestini ma il fatto e’ che Roma e’ Roma e non puo’ essere maltrattata con questo sciatto pressapochismo, a Roma non ci si puo’ accontentare di “un cestino” altrimenti andiamo dai cinesi, compriamo una vagonata di cestini a 2 euro e li piazziamo ovunque, i nostri politici devono capire che stanno amministrando una delle citta’ piu’ belle al mondo e non Rocca Cannuccia.

    A Roma ogni cosa andrebbe curata nel minimo dettaglio esattamente come fanno a Londra dove persino le cabine telefoniche e gli autobus sono attrazioni turistiche.

    Roma e’ bellissima ma deve avere una cornice all’altezza, questa cornice oggi e’ costituita da un arredo urbano bruttissimo, sciatto, eterogeneo, anonimo e pessimamente manutenuto.

  15. Mah… Ci dev’essere sicuramente un’autorizzazione della Sovraintendenza in merito. Del resto sono stato in molte città e non ricordo di aver visto cestini diversi dal centro alla periferia.

    Posso andare contro corrente? A me i cestini in ghisa non piacevano. Molte città usano, appositamente, cestini moderni in piazze storiche. Ci vorrebbe una soluzione moderna e non un vintage anni ’80.

  16. attacchino says:

    Evvai, qui gli adesivi si attaccano che è una bellezza!

  17. aka says:

    I suddetti cassonetti sono stati in buona parte già vandalizzati dai soliti graffitari testa di cazzo.

    Nella villa di quale nostro “rappresentante” sono finiti i vecchi cestini in ghisa??????

  18. Il problema maggiore, come evidenziato, saranno tag e adesivi. Le tag affliggono anche i cestoni in ghisa. Gli adesivi meno…

    Da un paio di anni molti cestoni in ghisa sono stati messi anche fuori dal I municipio, in zone non propriamente storiche.

  19. dionisio says:

    che ne dite se ci facciamo dare tipo 500 adesivi dagli attacchini e ricopriamo in toto uno di quei cestini.. terrorismo benevolo.. in questo modo facciamo vedere che sono inutili !

  20. Max says:

    Gli attacchini e gli str–zi che imbrattano i muri delle nostre città/proprietà andrebbero perseguiti seriamente come farebbero in qualsiasi altro paese civile. Solo da noi hanno vita facile, solo noi discutiamo sul cosa diavolo inventarci per ricoprire le superfici dei cassonetti e dei muri per limitare (e non eliminare!) i danni di questi teppisti.
    Certe volte i delinquenti sembriamo noi, onesti cittadini.
    Ancora un poco e i ladri si metteranno a rincorrere le guardie.

  21. Anonymous says:

    che ne dite se invece di riempire di adesivi il cestino facciamo le poste a uno di questi con lo spray, lo gonfiamo come una zampogna (al solo fine di aumentare la superficie utile) e poi lo riempiamo di adesivi ?

  22. Andrea Rossi says:

    Confermo quanto scritto da trafficomatto, i cestini in ghisa stanno anche fuori dal centro storico, ad esempio ci sono cestini in ghisa dalle parti di circonvallazione cornelia e questo dimostra (qualora ce ne fosse bisogno) che a Roma tutto e’ all’insegna del caso e dell’improvvisazione, ci sono zone piu’ fortunate ed altre meno (sui cassonetti la discriminazione e’ ancora piu’ netta), le tasse pero’ e la tariffa rifiuti e’ uguale per tutti.

  23. Antonio says:

    Ehi ma quello lo riconosco! E’ il tipo di cestino che abbiamo qui a Ferrara in centro….addirittura nel principale Corso della città (uno l’hanno messo attaccato ai nuovi lampioni giusto per far capire la differenza di stile…) altri sono nella PIAZZA PRINCIPALE, e altri lungo una delle principali strade pedonali dello shopping….pensa che classe….ovviamente sono tutti ricoperti di tags e adesivi…

  24. Max says:

    Per la cronaca, li hanno fatti anche nella variante bordeaux…che lusso!!

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