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Sommersa e circondata

Ad un certo punto abbiamo deciso di contarle. Un mare, un oceano, una prateria informe di lamiere, tutte abusive, tutte illegali, tutte lasciate impropriamente posteggiate, abbandonate, appoggiate addosso ad uno dei più risolutivi monumenti della romanità. Le abbiamo contante perché non ci pareva possibile che il piazzale antistante, anzi retrostante, Porta Maggiore fosse abbandonato alla sorte di mega garage di scambio per coatti e buzzurri. E invece è così. Posti regolari? Numero tre in tutta la piazza (ovviamente sempre mezzi vuoti). Posti abusivi? Circa ottanta, e quando abbiamo girato questo video non era neppure un momento di massima pressione. Ovviamente il tutto al netto dell’altra metà del piazzale, quello esterno, diviso tra IX e VI Municipio, ci siamo limitati al I. Alla zona Unesco. Al centro storico più significativo del mondo. E questa è la vergognosa situazione. In barba a tutto. In barba alla legge, al piano regolatore, alla logica, al buonsenso: uno degli snodi simbolo del trasporto pubblico su ferro in città è ridotto ad un parking informe e prepotente. Nessuno dei golfi e delle anse dove le vetture si collocano è ufficialmente un parcheggio: niente segnali, niente stalli, niente strisce verticali. Fatta eccezione per tre stalli blu accanto al parcheggio del car sharing.

Allora delle due l’una: o si decide che siamo una città civile e si propone un grande restyling dei marciapiedi che consenta esclusivamente il passaggio di tram e automobili senza permettere la sosta; oppure si decide che siamo una città incivile e si lascia questo luogo alle grinfie delle lamiere, ma allora tutti i posteggi, oggi di fatto fantasma, devono essere trasformati in striscie blu, come è stato fatto ad esempio a Colle Oppio di fronte all’entrata dalla parte delle Terme Traiane. Possiamo decidere di essere civili, di essere incivili, ma non di essere zingari e di trasformare anche questo luogo in uno scofinato campo rom.

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categoria: articoli

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Commenti (5)

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  1. Andrea2001 says:

    Tanto per dare un quadro completo del livello di degrado aggiungo che la piazza la notte è anche luogo di prostituzione all’incrocio con via casilina.

  2. Ennio says:

    Sui pochi marciapiedi è stato disegnato un percorso per ciechi così contorto che è un labirinto, solo per non disturbare le auto. Siamo in mezzo a una piazza monumentale ma il marciapiedi in alcuni punti è di mezzo metro!!

    Basta garage a cielo aperto!!

  3. MNZ145 says:

    In qualsiasi altra capitale europea Piazza di Porta Maggiore sarebbe un prato verde, glorificando questo meraviglioso monumento romano e NON un parcheggio abusivo. Meritiamo questi monumenti?

  4. Max says:

    Una delle piazze di Roma dove si rischia costantemente di fare un incidente!!
    E’ tristissimo vederla ridotta in questo stato, piena di auto e senza protezioni o illuminazioni adeguate; sarebbe uno spettacolo!
    Invece è una latrina/dormitorio/parcheggio a cielo aperto. :(

  5. Massimo Livadiotti says:

    Purtroppo…è un incrocio nevralgico fin dall’antichità!Pensate che lì si incontrano tutti gli acquedotti romani della zona sud/est….è una zona sicuramente ricca di testimonianze archeologiche per cui l’idea di scavare gallerie è un azzardo! Il fatto che sia uno snodo nevralgico non è detto che non possa convivere con le antiche vestigia….basterebbe infatti vietare la sosta su tutta la zona e consentire solo il passaggio al traffico in transito e ai mezzi pubblici,magari ampliando l’area verde! Rimarrebbe il problema di come ripulire l’area dalle sacche di degrado sociale che ormai hanno messo radici…..

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