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Sistemata!

Chi dobbiamo ringraziare per questa meraviglia? Chi è il “colpevole” se ancora un’altra strada (pian pianino le stiamo sistemando tutte!) passa dallo status |Bengasi| allo status |Berlino|? Beh un po’ del merito va alla pazienda di alcuni politici (il consigliere comunale Torre, ad esempio), ma molto del ruolo ce lo hanno i comitati di questa zona. L’Anpi-Esquilino di Foroni, il Comitato Carlo Felice di Livadiotti e naturalmente il vostro odiatissimo blog.
Perché non c’è alcun altro luogo in questa città dovesi è verificata -dove abbiamo fatto sì che si verificasse, in realtà- una situazione favorevole che vede tutte (tutte!) le realtà locali spingere verso riqualificazioni di stampo ‘europeo’, ovvero riqualificazioni che tolgano spazio alle vetture ed alle lamiere per restituirne a pedonalità e dintorni.

Visualizzazione ingrandita della mappa
In qualsiasi altro quartiere di questa città, per un Massimo Livadiotti che ha lottato settimane per ottenere la riqualificazione di Via Ludovico di Savoia come oggi la potete vedere e come la potete ammirare in queste foto, ci sarebbe stato sicuramente un altro comitato, uguale e contrario, che avrebbe urlato allo scandalo, che sarebbe sceso in piazza per difendere il sacrosanto diritto dei poveri cittadini vessati a posteggiare sul marciapiede. Ecco da noi questo non esiste, da noi non abbiamo lasciato spazio a comitati incivili, a comportamenti antisociali, a istanze africane. Ecco perché – anche la storia del parco di Via Statilia, di cui parleremo ancora domani, è emblematica – i politici, nelle scelte che fanno, devono rendersi conto che tre comitati su tre, in questa parte dell’Esquilino, chiedono meno macchine, più rispetto per i marciapiedi, più spazio per gli alberi, più percorsi pedonali protetti, meno prepotenza e più rispetto delle regole. E notate la scelta politica, indotta dai comitati e enormemente significativa, per cui prima si sistemano i marciapiedi e poi, se c’è ancora qualche risorsa, si sitema il fondo stradale, non viceversa, come si vede in alcune strade della città: asfalto riqualificato in mezzo alla strada e marciapiedi risalenti alla seconda guerra punica. E’ chiaro come stiamo lavorando?
Detto questo e lodata l’attività civica nostra e dei nostri ‘compari’, che ne dite di Via Ludovico di Savoia, avete fatto un paragone tra il prima e il dopo?

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categoria: articoli

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Commenti (28)

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  1. franci says:

    abbiano notato eccome ed apprezzato molto

    grazie a tutti

  2. Bhe oddio…Ora dire che è passata allo stato |Berlino| è esagerato. Guarda l’ignobile presenza massiccia di tags e scarabocchi vari. Guarda com’è stato rifatto l’asfalto del marciapiede.

    Certo, non è più Bengasi, però siamo ancora lontani dagli standard che si devono seguire.

  3. franci says:

    vero, lontanissima dai marciapiedi europei.

    ma il livello d’abbandono è tale che un minimo di manutenzione e decoro sembra già un miracolo
    qui s’avanza a passettini

  4. Anonymous says:

    un bella iniziativa quella di sistemare la strada che era in condizioni pietose ma come sempre ci troviamo davanti all’impiego del benedetto asfalto sul marciapiedi, in questo caso nemmeno livellato.
    Certo le macchine non ci parccheggierano (davvero??) ma un po’ più di impegno nella realizzazione dei lavori e nell’uso di materiali alternativi all’asfalto non avrebbero guastato.

  5. Anonymous_2 says:

    sono perfettamente d’accordo con Anonymous, se riqualificazione deve essere allora lo sia fino in fondo !

  6. franci says:

    beh, siete molto più ottimisti di me
    il più delle volte mi sembra una città senza speranza

  7. Massimo Livadiotti says:

    E’ assolutamente necessario chiarire che tutto questo che siamo riusciti ad ottenere è da considerare “provvisorio”…. per far uscire una porzione di strada o marciapiede (del primo municipio di Roma) da una dimensione da quarto mondo a una in cui gli alberi (pagati con i soldi di tutti)appena piantati non vengano abbattuti dalle auto e che i tombini insieme ai cigli non vengano trasformati in pericolose trappole una volta sfondati!! Sappiamo benissimo che la riqualificazione è altro…..lastre di basalto al posto dell’asfalto,orecchie e scivoli agli incroci!Ma purtroppo non c’era scelta,o rimanevano ancora per anni i marciapiedi distrutti e pericolosi con il rischio di danni seri ai giovani alberi (il municipio non ha soldi….) o accettavamo un rattoppo decente che con l’aggiunta dei parapedonali (fortemente voluti dal comitato) ha riportato almeno la legalità!E per questo ringraziamo di nuovo per l’interessamento il consigliere Torre che al momento è l’unico che alle parole fa seguire i fatti….purtroppo da queste parti si vedono tanti politici e consiglieri che promettono e parlano (sopratutto in campagna elettorale) e poi spariscono!

  8. franci says:

    signor Liviadotti, ribadisco che personalmente apprezzo molto e ringrazio chi, come lei, non demorde, convoglia le proprie energie e persevera nonostante tutto nella sfiancante battaglia per il conseguimento anche di solo qualche piccola miglioria.

    quello che altrove sembra ovvio, normalità e civiltà, qui non lo è

    buona giornata e buon lavoro

  9. Paolo says:

    Bene, complimenti a tutti coloro che si sono impegnati per migliorare via Ludovico di Savoia. Adesso andiamo avanti di slancio, provando a riportare strada per strada il decoro, con pazienza e determinazione. A via Emanuele Filiberto è iniziata una discussione sul rifacimento della strada proprio su questo blog. Adesso cominciamo a parlarne con i commercianti più sensibili e soprattutto con il Municipio.
    Annalisa Secchi, Presidente della Commissione Urbanistica e Mobilità, si è detta disponibile. Comunicherò nei prossimi giorni la data per un primo scambio di idee.

  10. Anonymous says:

    Credono che sia un ottimo lavoro quello svolto da tutti quelli che si sono impeganti nella sistemazione della strada.
    Il problema è capire quanti anni si intendono per “provvisorio”…

  11. Livia says:

    Ci passo tutte le mattine, ho visto e apprezzato soprattutto l’estetica dei parapedonali. Teniamoli sempre d’occhio, sicuramente faranno gola ai vari Nicola, Vittorio e Antonio!!!
    Spero che non manchi troppo alla riasfaltatura dell’intero quadrante, che sta diventando sempre più pericoloso per i motorini. Grazie a chi si è adoperato!

  12. Matteo says:

    Un’ottima notizia, anche se per arrivare al livello medio di Berlino mancano ancora le mattonelle al posto del asfalto e i percorsi per non vedenti.

  13. Flavio Gioia says:

    Bravi!

  14. Max says:

    Complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile questa miglioria!
    Tuttavia ,se il municpio afferma di non avere fondi sufficienti per la riqualificazione dei nostri quartieri, basterebbe poco per sopperire questa mancanza: comminare più contravvenzioni a tutte le auto e motorini che sostano irregolarmente sul nostro territorio.
    Sarebbe il modo più costruttivo per risolvere questo problema.

  15. Magica says:

    Finalmente un pò d’ordine, bene! Ora possiamo sperare qualcosa per viale Manzoni e in particolare i marciapiedi vicino alla Fiat? Sono pericolosissimi non so se l’avete notato, si rischia veramente di cadere andando verso la metro. specie se si va di fretta e non si guarda bene , è pieno di buche, radici di alberi e dislivelli!

  16. francesco says:

    Bravissimi, ora sotto con via emanuele filiberto!

  17. Marco says:

    Sono felicissimo per il quartiere e complimenti a tutti per l’impegno. Speriamo che riqualificazioni così non si limitino alla sola Esquilino “bene” (cioé quella più vicina a San Giovanni)

  18. p@blito says:

    beh. speriamo che il consigliere Torre e i Comitati tutti notino anche lo stato pietoso dei marciapiedi di v.statilia/p.aimone/s.quintino, dove le innumerevoli segnalazioni fatte al presidente Corsetti e all’assessore Trombetti sono rimaste lettera morta….
    fyi, il direttore del servizio giardini mi ha risposto che non hanno i soldi neanche per levare i “mozziconi” degli alberi abbattuti (neanche avessi chiesto di ripiantarli !!!)

  19. Adriano says:

    I parapedonali installati è meglio averli che non averli, tuttavia per future occasioni rimarco ch l’intervento realizzato è perfettibile per quanto riguarda 2 piccoli difetti:

    1) gli elementi installati non proteggono gli alberi, forse perchè la distanza tra i montanti non è compatibile con la dimensione della grata metallica salvaradici. In futuri prossimi interventi svolti magari con meno fretta sarà opportuno installare elementi con distanza tra i montanti leggermente incrementata in modo da risolvere il problema

    2) gli elementi installati impediscono l’accesso alle auto ma non agli scooter, speriamo che non si verifichi l’odiosa rappresaglia che ho già visto fare in altre simili occasioni da parte dei dementi motorizzati che non potendo più sormontare con la maghina ci piazzano lo sguterone, magari proprio incatenato ai dissuasori metallici. Forse una possibile soluzione potrebbe essere montare dei paletti con una catenella che pende fino a 10 cm dal suolo, facilmente scavalcabile dal pedone ma anche efficace contro lo scavalco della ruota dello sgutero. In altre città più abituate a questo tipo di inetrevnti lo si potrebbe fare facilmente, a Roma la controindicazione è che qualche anziano ci inciampi (stando purtroppo nel torto, perchè le strade si attraversano sulle strisce) con inevitabile strascico di polemiche e richieste danni. Ma si potrebbe comunque tentare una sperimentazione, magari su tratti ridotti e con la porzione centrale di catenella ancorata al suolo ed evidenziata da catarifrangente….

  20. anonimo says:

    via principe amedeo parapedonali e mattonelle compresi cigli della strada è già al disastro , una vera vergogna,soldi buttati, c<amion mercato, camion ama, autovetture private fanno a gara a buttaregiù i paletti,il municipio è sparito serve aiuto, foto e denunce

  21. Massimo Livadiotti says:

    Per Adriano….la questione dei parapedonali in via Ludovico di Savoia è stata piuttosto un rompicapo!Il problema è sorto perchè il lato in questione di marciapiede è pieno di passi carrabili…e questo ha richiesto la collocazione di un numero maggiore di parapedonali a protezione anche degli spigoli! Abbiamo già concordato con il XII dipart. che ne serviranno almeno altri 3 o 4! In questi giorni stiamo monitorando la situazione e sembra che a parte una macchina sempre parcheggiata davanti ad un cancello carrabile il resto del marciapiede non è vittima di furbi!Sui paletti o catenelle….appunto basta andare a vedere via Principe Amedeo e capire che a Roma (una volta montati) abbiano i giorni contati!Se tutto va bene la prossima via interessata sarà la attigua via Menabrea (solo il tratto interessato da alberature…)e anche lì dove attualmente vi è la solita rete provvisoria ci sarà da collocare i parapedonali…..e per i motorini o le bici che vengono parcheggiate sui marciapiedi francamente sarebbe ora che i vigili ci diano una mano!!!

  22. stefano says:

    ok ok ben fatto! sono d’accordissimo con max che propone di utilizzare le multe per sota vietata o sul marciapiede per lo scopo… basterebbe un po più di controllo dei vigili. Io abito a via di san quintino e ormai le multe vengono fatte una volta al mese… come se non fossero bastate le striscie bianche!

  23. Anonymous says:

    FANTASTICO!!
    PARAPEDONALI BELLI , FUNZIONALI E MOLTO PIU’ ROBUSTI DEI PALETTI VARI.
    ANCHE IL TIPO DI PARAPEDONALE E’ IL PIU’ ADATTO A ROMA. VORREI VEDERLI CALARE A PIOGGIA SU TUTTI I MARCIAPIEDI DELLA CITTA’!!

    COMPLIMENTI A TUTTI, ANDIAMO AVANTI COSI’.

    Mc Daemon

  24. Di contro consentono di legarci qualsiasi cosa (scooter in primis, biciclette in secundis) Che non è che sia tanto decoroso. Ma in mancanza di cicloparcheggi non vedo tante altre soluzioni…

  25. Anabattista says:

    questa la mandiamo ad Alemanno, così si segna il nome della ditta per riparare le buche di Roma

    http://www.autoblog.it/post/32407/sisma-in-giappone-bastano-sei-giorni-per-riparare-una-strada

  26. Alice Brunswig says:

    Io vivo qui da anni e il vostro comitato non l’ho mai visto. A fare le foto di via Biancamano nel 2009 e a mandarle al generale Antonino Torre, consigliere dell’Assemblea capitolina, sono stata io. E siccome le l’ho ancora nel mio computer, lo posso anche provare. Pertanto, l’unico a fare qualcosa per questa zona è stato il succitato Torre. Con buona pace del signor Liviadotti, il quale può sempre rifarsi con il concertone del 1° maggio, che del degrado è il trionfo.

    Alice Brunswig

  27. Massimo Livadiotti says:

    Signora Alice…intanto mi dispiace il suo tono piccato che è francamente fuoriluogo dato che stiamo parlando di riqualificazione “condivisa” e voluta da tutti?Poi le volevo dire che i comitati non “vivono” per strada ma sono attivi via fax,al telefono,nei municipi,e anche dove ci sono lavori…per cui è strano che lei non abbia mai notato durante i lavori su via Biancamano,via Sessoriana,via Sommeiler per citare solo alcuni in questi anni recenti dove il sottoscritto era spesso presente per collaborare con i geometri di turno affinchè i lavori fossero fatti secondo le esigenze dei cittadini?Le ricordo anche che la prima importante azione del comitato fu circa 3 anni fa quando il buon Alemanno appena eletto decise di togliere il presidio fisso dei vigili su via Carlo Felice con la conseguenza tragica di trasformare la via e le altre strade in una Porta Portese dei disperati,con assembramenti di famiglie di zingari fin dalle prime ore del mattino lungo i marciapiedi di molte vie….ebbene il mio comitato raccolse le firme di tutti (o quasi a esclusione chiaramente dei Sans Papier) i commercianti e condomini della via,lista di firme che ancora conseviamo e che mandammo via fax al consigliere Caratelli (all’epoca delegato alla sicurezza)per sollecitare l’immediato ripristino del presidio!Che da allora è sul posto (anche se c’è ancora molto da fare in merito) e non so se lei abbia firmato o per lo meno io non ricordo.Sul generale Torre concordo che il suo interessamento fu assolutamente decisivo…anche se lui in effetti lamenta che i primi stanziamenti (quando furono tolte le vecchie robinie e le ceppaie dai marciapiedi)furono in parte scippati dal municipio,per cui si creò quella situazione di degrado successiva con i crateri e i cigli spostati per anni!Io personalmente non so che farmene dei meriti su questioni del genere….fortunatamente ho un lavoro che mi dà ben altre soddisfazioni!C’è solo la soddisfazione di fare per questa “splendida” città piccole cose che migliorano la qualità della vita dei residenti e fanno bene anche allo spirito (vedi un bel viale alberato in fiore!)Sul famigerato Concertone si figuri che sfonda una porta aperta…e un anno fa proprio con il consigliere Torre eravamo concordi di attivarci per convincere il Comune al suo trasferimento! Quella è una battaglia dura….al momento abbiamo l’appoggio di vari consiglieri di vari schieramenti e personalmente le dico che ci stiamo lavorando….sicuramente ci sarà da raccogliere molte firme,vediamo e comunque lascio qui il numero di telefono e fax del comitato per chiunque volesse collaborare fattivamente alle prossime iniziative : tel.06/77590553 fax 06/77261541

  28. TheMax says:

    La macchina sempre parcheggiata davanti al cancello carrabile (civico 29) c’è dal lunedì al venerdì; forse uno dei vigili che va a prendere il cappuccino in zona, potrebbe fare un salto (magari uscendo dal bar, così non ha fretta) e multare il SUV di turno.

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