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Se Gian Lorenzo Bernini si rivolta nella tomba

Cosa c’entra affermare, in un blog dedicato al Rione Esquilino, che il genio napoletano del Seicento si sta disperando guardandoci da lassù? C’entra se si fa riferimento alla chiesetta di Santa Bibiana, gioiello barocco che da qualche decennio a questa parte ne vede di tutti i colori.
Ripercorriamo? Ripercorriamo! Dunque innanzitutto il luogo di culto, basta passarci accanto per rendersene conto, è stato eufemisticamente lambito dai muraglioni del fascio di binari che porta alla stazione. Diciamo pure che la chiesetta è affogata sotto a Roma Termini. Andiamo avanti: il trenino. Ehi, sia chiaro, niente in contrario contro il trasporto su ferro, siamo del parere che le linee tranviarie debbano decuplicare in città. Ma questo trenino sembra più fatto per far sentire a casa loro i tanti profughi bengalesi piuttosto che per trasportare persone. E’ immondo. E anche lui, guardaunpo’, lambisce la nostra chiesa che così da una parte è chiusa dalla Roma-Pantano, dall’altra dai binari lassù, e dal terzo lato dalla galleria sotto i binari.
Non bastavano ferrovie e trenini da tutte le parti, il perimetro della chiesa è stato poi massacrato dai graffitari e mai nessuno, da anni, si occupa di ripulire questo scempio che non fa altro che contribuire ad una sgradevolissima sensazione di degrado di tutta la zona.
E in fine aggiungiamo un ulteriore elemento. Ultimo e schifido tassello al mosaico della zella che circonda questo capolavoro dell’architettura e della storia dell’arte (oltre ad essere stata disegnata da Bernini la facciata, all’interno la chiesa conserva anche una scultura in marmo rappresentante proprio Santa Bibiana, anch’essa firmata da Bernini), si tratta della immonda sosta selvaggia (il parroco? La perpetua? Chi altri?) che riempie il cortile della chiesa rendendone invisibile (e infotografabile) la facciata.
Complimenti, davvero tanti complimenti a chi ha la responsabilità della gestione di questo manufatto…

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categoria: articoli

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Commenti (10)

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  1. Massimo Livadiotti says:

    I parroci del terzo millennio! Dio ci scampi!!Nella “migliore” delle ipotesi fanno piazzare le solite orrende fioriere di cemento armato davanti alle facciate o tutt’intorno la chiesa (vedi l’orrore di S.Clemente!)figuriamoci se capiscono la differenza tra un giardino e un parcheggio (vedi appunto l’esempio illustre degli ex prati davanti la Basilica di S.Giovanni!)!!!

  2. I writer si vantano ancora di rispettare i monumenti?

    Ribadisco: le mura aureliane sono ben scarabocchiate tra Porta Ardeatina e Porta S. Paolo.

  3. Jules says:

    A proposito di parroci, mi ricordo che quando avevo 10 anni il prete della mia parrocchia (San Francesco d’Assisi, a Trastevere) pagò 10.000 lire a un ragazzino per buttare giù il cartello di divieto di sosta della piazza, sennò lui e i suoi amici non potevano parcheggiare addosso ai gradini della chiesa.

    (naturalmente oggi, vent’anni dopo, la sosta abusiva è tornata tale e quale)

    Ma non mi stupisce se consideriamo che tra le cose buone fatte da Rutelli c’è la pedonalizzazione di Piazza San Pietro. Prima del ’94 era un parcheggio. PIAZZA SAN PIETRO. Figuriamoci le altre.

  4. Marcus says:

    La situazione potrebbe migliorare solo con la riconversione del trenino a tram che potrebbe agganciarsi alla rete da porta Maggiore o dal nuovo Nodo Termini. Così si potrebbero eliminare i binari su quel tratto di strada e magari allargare marciapiedi…

  5. Marcus says:

    Dimenticavo una cancellata perimetrale per proteggere la chiesa, ma forse è una soluzione troppo ovvia…

  6. Massimiliano Tonelli says:

    Ovvio che Via Giolitti è la strada con le più alte potenzialità di riqualificazione quando tram e trenino si fonderanno da Porta Maggiore in poi…

  7. Paolo says:

    Lungo via Giolitti, dalle Laziali a Porta Maggiore, dove ora sono le rotaie, si potrebbe facilmente realizzare un giardino lineare ed una pista ciclabile. Un intervento serio è auspicabile anche per valorizzare finalmente il meraviglioso Tempio di Minerva Medica, umiliato dal traffico.

  8. Anonymous says:

    Scusate ma piazza san pietro non è territorio del Vaticano?

  9. Massimiliano Tonelli says:

    Il concetto di GIARDINO LINEARE per quella strada è bellissimo. Sarebbe la cosa ovvia tra l’altro. Una straa che connette stazione, alberghi, chiese importanti, teatri, archeologia. Oggi sembra un vialone di Kisinau…

  10. Marina says:

    Bellissimo il progetto di Paolo ma solo un “sogno”! Non hanno cominciato ancora a fare i lavori per la riqualificazione del parco di via Statilia che dovevano iniziare a settembre, figurati se il comune fara’ mai un progetto del genere! Che gliene importa del Tempio di Minerva a questi cafoni ignoranti “la cultura non si mangia” . Siamo solo noi che siamo dei sognatori in questo paese di schifo!!!

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