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Pronti ad accogliere 237 nuove bancarelle?

Dite la verità, quando qualcuno vi fa la mistica domanda “cosa manca secondo voi al centro di Roma?”, voi cosa rispondete? Maggiore pulizia? Ordine? Rispetto per il bene pubblico? Posti auto regolari? Commercio di qualità? Mezzi di trasporto pubblico? Nooo. Ma cosa dite, ma è ovvio che ciò che occorre al centro di Roma siano… bancarelle! Certo, bancarelle. Sorpresi? Beh, c’è poco da sorprendersi se è così che la pensa la maggioranza che governa il Municipio…
Evidentemente Orlando Corsetti, divenuto famoso quando presiedeva il III Municipio per il rifacimento dei marciapiedi, la realizzazione di ottimi percorsi pedonali e la posa in opera di centinaia di paletti antisosta selvaggia che manco a Parigi, arrivato nel I Municipio vuole passare alla storia per la più patetica, ridicola, ignobile e clamorosa autorizzazione di bancarelle che mai vi sia stata nel cuore della città. Si stanno indignando tutti (basta leggere cosa ha scritto Vittorio Emiliani su L’Unità, non proprio un giornale di centro destra), ma a quanto pare lo schema di delibera passerà proprio oggi in Consiglio Municipale.
Ma cosa dice la delibera che Degrado Esquilino ha avuto modo di leggere in anteprima? Dice sostanzialmente che la maggioranza di centrosinistra al governo al Municipio ha utilizzato come scusa la protesta di alcuni artigiani ambulanti solitamente di stanza nello zingaresco Largo San Giovanni de Matha come scusa per autorizzare qualcosa come 237 nuove bancarelle in tutto il centro. Le categorie merceologiche potrebbero anche sembrare allettanti (antiquariato, biologico, opere dell’ingegno), ma si tratta di macro-settore dove può entrare tutto e il contrario di tutto e siamo pronti a scommettere che la stragrande maggioranza dei banchi finirà nelle mani di chi vende paccottiglia. Paccottigli che potrà apparire con frequenza bisettimanale (ma in alcuni casi anche con frequenza molto maggiore) nelle più importanti piazze della città, con particolare rilevanza per l’Esquilino: Via Carlo Felice, Piazza di San Giovanni in Laterano, Piazza dell’Esquilino, Piazza Pepe con rispettivamente 29, 40, 26 e 19 postazioni. Uno tsunami: una porcheria. Tutte autorizzate per tre anni, sì sì avete letto bene: tre anni rinnovabili. Insomma l’amministrazione non si cautela neppure nel caso di installazioni di scarsa qualità riservandosi di rinnovare dopo un anno. Scarsa qualità che sarà assicurata per quanto riguarda il design dei banchi, visto che non verrà utilizzato alcun banco-tipo dagli ambulanti e tutti potranno allestire catafalchi a loro piacimento.
Dalla delibera vengono palesemente esclusi i camion-bar, ma i consiglieri municipali sanno benissimo -e l’immondo mercatino di Natale di fronte a San Giovanni in Laterano lo ha dimostrato- che questo non basta a far fuori dall’allettante business i clan che gestiscono a Roma il racket dell’ambulantato. E infatti le “opere dell’ingegno” vendute a San Giovanni sotto le feste le avete viste tutte nei nostri video qui pubblicati qualche settimana fa.
Insomma, nella speranza che qualche miracolo eviti di far passare questa delibera oggi in Consiglio Municipale o che per lo meno vengano accettati degli emendamenti di ragionevolezza, cosa possiamo dire? Possiaamo dire senza tema di essere smentiti che il commercio ambulante è uno dei peggiori cancri della città di Roma. E’ qualcosa che va debellato dal profondo, radicalmente, qualcosa che deve sparire, che genera degrado, insicurezza e pericolo, che umilia il commercio ‘normale’ perché il costo per l’occupazione del suolo pubblico è una ridicola inezia rispetto agli affitti che i negozianti veri debbono pagere e questo innesca una spirale vergognosa di concorrenza sleale. E in una situazione simile, con un settore che bisognerebbe sforzarsi di cancellare seguendo il modello delle altre città europee, come è possibile che  vi sia qualcuno che considera plausibile autorizzare 237 nuove orripilanti bancarelle?

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Commenti (41)

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  1. Che cosa indegna! Non ho proprio parole.

    Orlando Corsetti da un po’ di tempo a questa parte sta facendo un sacco di cose indegne. A partire dalla ciclabile di Testaccio per arrivare, ad oggi, a questo scandalo.

  2. Les says:

    Ma vi rendete conto? Dopo i cartellonari, sono i bancarellari all’attacco di Roma, già è passata la sanatoria per le bancarelle di libri, adesso questa nuova autorizzazione-monstre per un commercio ambulante così invadente che pare di stare in un paese del terzo mondo!

  3. Massimo Livadiotti says:

    Il “sacco” di Roma….altro che Lanzichenecchi!!

  4. Caterpillar says:

    manco negli anni 60 tutte queste bancarelle

  5. Anonymous says:

    Confermo che le posrazioni di piazza dell’Esquilinoe Piazza di Porta

  6. Anonymous says:

    Confermo che le postazioni di piazza dellì’Esquilino e Piazza di Porta San giovani, sono state soppresse e che trattasi di soli mercatini domenicali due volte al mese di oggettistica , piccolo antiquaritaot etc , praticamente quello che già oggi c’è a via carlo felice una domenica al mese. Quindi in chi quanto politico fa allarmismo con questi argomenti è in perfetta malafede e non voglio dire altro x carità di patria Letizia Cicconi

  7. Les says:

    Notare che la sanatoria dei banchi libri l’ha fatta il centrodestra e quella nuova delle 237 bancarelle l’ha proposta il centrosinistra in primo municipio.

    PDL e PD alleati nel degrado.

    (come con i manifesti abusivi)

  8. Flavio Gioia says:

    Se si autorizzano più bancarelle, anche se davvero fossero di “qualità” come dice il PD, dovrebbe contemporaneamente corrispondere un forte impegno
    -contro quelle abusive
    -contro i venditori di stracci e merce rubata
    -contro i camion bar avvelenatori
    -contro i mendicanti organizzati che in centro storico sono ovunque

    Se la seconda azione non arriva, Roma diventerà definitivamente come Marrakesh.

  9. Massimiliano Tonelli says:

    Non c’è strumentalizzazione politica nel dire che a Roma le bancarelle devono massicciamente diminuire, non aumentare.

  10. max44 says:

    Sono completamente d’accordo con il sig.Gioia,confido nella onestà intellettuale della Sig.ra Letizia Cicconi(pur essendo di destra)per quello che ha asserito e La invito ad occuparsi anche delle bancarelle site in via Gioberti angolo via Napoleone III che restringono il marciapiede del 90% rendendo difficile il transito a tutti ed in particolar modo impossibile alle persone con handicap motori,grazie

  11. anonimo says:

    comunico che sono di sinistra, la delibera è stata ritirata per il momento , le piazze già discusse sono state cassate, faremo un ‘istruttoria suppletiva per le altre aree dove confermiano andranno a lavorare solo autentici artigiani e piccolo antiquariato solo nei festivi co me si fa in ogni capitale europea. Letizia Cicconi

  12. fitzcarraldo says:

    Vi invito ad andarci a Marrakesh!
    Rimarrete STUPEFATTI per la pulizia delle strade..
    Istanbul..12 milioni di abitanti…andateci
    COSI’ LA FARETE FINITA CON QUESTI PARAGONI RAZZISTI DEL CAZZO.
    e’ ROMA LA CAPITALE MONDIALE DEL DEGRADO..sembra ormai una città bombardata nella Germania del 1945.
    Un rosario doloroso di cartelloni abusivi, strade sfasciate, mondezza calcinata dal sole, marciapiedi sconnessi e coperti di feci canine, tutti i muri ricoperti da tags stupide e insensate, alberi tagliati e mai più sostituiti, le palme assediate dal punteruolo rosso che le distruggerà tutte, tonnellate di manifesti abusivi e locandine abusive, milioni di stickers “sgombri e traslochi”, MIGLIAIA DI BANCARELLE di paccottiglia…
    IN NESSUN POSTO DEL MONDO, NESSUNOOOO, UNO SCHIFO DEL GENERE.

  13. Max says:

    Ma qualche iniziativa decente potremo mai leggerla da qualche parte? Sono queste le opere necessarie per la riqualificazione del rione?

  14. Flavio Gioia says:

    Almeno la delibera è stata ritirata.
    È ora che il I municipio si svegli contro il degrado.

    PS:
    Ma non sarà ora di togliere i cartelloni abusivi da Via Veneto? Perchè quando passo di lì devo vedere le pubblicità dei massaggi thai che imbrattano una delle strade più belle del mondo??

  15. Anonymous says:

    Vi comunico che la delibera è stata ritirata!! Ringrazio tutti coloro che si sono cmq opposti. Il testo della delibera è inutile che qualche consigliera si affretti ad affermare, non prevedeva alcune piazze all’esquilino. Carta canta e posso affermare che addirittura all’esquilino erano previsti 4!! dico 4 mercatini ambulanti. Ancora una volta l’opera dei blog e dei cittadini hanno impedito quello che anche io consideravo uno scempio. PS ho presentato a mia firma e di altri consiglieri di avviare finalmente un tavolo per la ricollocazione dei camion bar. Le mie posizioni sono chiare e coerenti contro lo sconcio delle bancarelle. Grazie Sessorium
    Stefano Tozzi

  16. Ecco, meno male.

    Basta bancarelle! Sanzioni, sanzioni, sanzioni e ancora sanzioni a chi produce degrado a Roma (stickers, volantini, muri sporchi, etc. etc.)

  17. Anonymous says:

    Assurdo ! Ma non lo vedete che c’è stata una manovra politica ?

    Cara letizia Cicconi, visto che sapevate che c’erano “manovratori politici” …possibile che non siete stati in grado di reagire ? Spero lo farete!

    Fitz, ti ho sempre riconosciuto la buona fede ! Ma non farti manovrare…

  18. Ma come si può amministrare una città a suon di “manovre politiche” e intrallazzi vari? Ma cosa pensano i nostri consiglieri, che sia un gioco l’amministrazione della città? Ripicche, vendette, favori, scambi…La politica romana deve abbandonare queste logiche!

  19. Max says:

    Certe logiche sono insite nella nostra politica, e chi conosce certa gente sa cosa intendo.
    Spero tanto che i blog arrivino presto dentro le case di tutti, perchè non se ne può più, è tutto un gioco di interessi; di certo non i nostri.

  20. Anonymous says:

    NO AD ALTRE BANCARELLE A ROMA!

    TOGLIERE QUELLE IMMONDE E GIA’ DI TROPPO CHE VI SONO!!

    Grazie Sessorium, Grazie Tozzi e Grazie a tutti coloro che hanno fatto fuoco di sbarramento ad un nuovo scempio imminente.

    Mc Daemon

  21. anonimo says:

    mniroma-CENTRO, PD MUNICIPIO I: “SU MOSTRE MERCATO STRUMENTALIZZAZIONI”
    (OMNIROMA) Roma, 02 MAR – “Come gruppo del Partito Democratico del Municipio Centro Storico, denunciamo le strumentalizzazioni montate sulla questione delle Mostre Mercato. Il ritiro della delibera discussa oggi in Consiglio è esclusivamente frutto della richiesta di approfondimento ulteriormente avanzata dalle associazioni, richiesta cui non ci siamo certamente sottratti, sebbene ci teniamo a ricordare come la concertazione con quest’ultime si sia già svolta ampiamente nel corso degli ultimi due anni, così come si è svolto anche il confronto con l’opposizione, che ha contribuito alla redazione del testo della delibera stessa in Commissione Commercio e che era pronta a votare la delibera nella scorsa seduta di Consiglio”. Così in una nota il gruppo Pd del Municipio I: “Purtuttavia, un approfondimento si è reso necessario visto il clima montato nell’ultima settimana anche e soprattutto grazie alle inesatte notizie diffuse in merito al contenuto della delibera, circa il quale sono stati completamente ignorati gli emendamenti già presentati e concordati che ne avevano modificato il testo nelle parti contestate. Proprio la confusione infine tra la delibera e le bancarelle responsabili del degrado del Centro Storico rende necessario e non più procrastinabile l’avvio di un confronto con il Campidoglio, che invitiamo a partecipare ad tavolo con il Municipio per affrontare una volta per tutte il tema del riordino del commercio su area pubblica che grava sul nostro territorio. Il degrado di luoghi come Piazza De’Matha e Piazza Sonnino, denunciato dalle associazioni dei residenti, non è certo dovuto al lavoro dei giovani artigiani. Su quell’area ci sono strutture fatiscenti, un complesso di servizi igienici pubblici ed un chiosco ormai abbandonati da anni, ma prima ancora sono presenti tre postazioni di commercio fisse autorizzate dal Comune di Roma due delle quali vendono souvenirs ed altre merci di scarsa qualità e che per le loro dimensioni e caratteristiche risultano invasive ed impattanti rispetto al contesto in cui sono situate. Per questo motivo, serve un progetto complessivo di definitiva sistemazione e riqualificazione dell’area come di tutte le aree di pregio su cui insistono bancarelle di tale fatta, che putroppo nel Centro Storico sono molte”.
    red

    021736 MAR 11
    Questo testo è di proprietà di Ediroma S.r.l., tutti i diritti riservati

  22. anonimo says:

    Ma che schifo, ma come si fa solo ad immaginare una cosa così. Piuttosto si diano da fare per togliere l’altro scempio dei camion bar e dei mutandari dal centro storico.

  23. fitzcarraldo says:

    Ecco..una bella notizia va!
    Che si dia spazio a giovani VERI artigiani è sacrosanto..soprattutto in un momento di crisi come questo MA VI PREGO: basta coi venditori di paccottiglia e giocattoli cinesi da 2 lire DAVANTI ALLA FONTANA DI TREVI.
    BASTA CON GLI OSCENI E FETIDI CAMION BAR che appestano il Colosseo e Via dei Fori Imperiali!!
    Non vogliamo togliere il lavoro a nessuno, porca puttana!!
    VOGLIAMO UNA CITTA’ VIVIBILE, LUMINOSA, ACCOGLIENTE dove sviluppare un turismo di qualità che, quello si, potrebbe creare MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO VERI e non eserciti di schiavi in giro per 2 soldi ad attaccare manifesti, a mettere milioni di volantini, a vendere ombrelli di cartapesta che si rompono al primo alito di vento…
    MA CI VUOLE TANTO A CAPIRLO??
    QUESTA CULTURA DEL TIRA A CAMPA’..DELL’ASSALTO AL BENE COMUNE DEVE FINIRE!!
    CI VOLESSERO 50 ANNI…MA DOVRA’ FINIRE!

  24. Max says:

    Ma per questi “giovani artigiani” non sarebbe meglio poter esporre e vendere la loro mercanzia in qualche locale con quattro mura di cemento? Non aiuterebbe a valorizzare il loro operato destinargli una location stabile e decorosa, piuttosto che una bancarella in mezzo alla strada?

  25. max44 says:

    Max,scusa ma non ti sembra un alibi 237 bancarelle di “giovani artigiani”?Per me 237 artigiani non ci sono neppure in tutta Italia.Adesso fioccheranno le smentite ma sono solo alibi,la realtà è quella che vediamo tutti i giorni un aumento costante di abusivi e le parole dei politici se le porta via il vento.

  26. Max says:

    Condivido le tue stesse perplessità Max44, per questo nel mio precedente messaggio ho usato le virgolette nel citare questi “giovani artigiani”. Vedendo quanta poca attenzione venga costantemente data ai giovani, alla cultura e al rispetto delle regole da parte della politica, lo scetticismo è d’obbligo.
    ;)

  27. Anonymous says:

    ma davvero ancora vi sorprendete di corsetti, lo sponsor dei centri sociali ?

  28. Anonymous says:

    suvvia, consigliera Cicconi ci dica quanto vi (a lei e/o qualche suo collega di partito) aveva promesso Tredicine così mettiamo fine a questa polemica… perchè s’è capito che gira e rigira sempre i mutandari dei Tredicine sarebbero stati la maggioranza di quei 270, 130 o quanti sarebbero stati….. il PD è colluso col PDL nell’aiutare l’ascesa dei Tredicine!!!

  29. malaroma says:

    Partiamo dal presupposto della buona fede degli amministratori di centro-sinistra del primo municipio. Facciamo finta che loro veramente vogliano 237 bancarelle di autentici artigiani, piccoli antiquariati e agricoltori biologici. Chi provvederà alla corretta qualificazione di queste figure? Una commissione municipale? Un istituzione appositamente creata? L’assessorato competente? E quali saranno gli standard che distinguono un piccolo antiquario da un venditore di paccottaglie? Esistessero questi standard, chi provvederà a verificarli previamente e, poi, in loco? Ce la vedete una Polizia Municipale nei we, quando non si vede nemmeno l’ombra di un vigile, verificare che il commerciante di prodotti biologici del mercatino di piazza tal dei tali che deve esercitare tale giorno festivo del mese… vabbé ci siamo capiti. Non so se i nostri amministratori hanno mai provato a chiamare la polizia municipale i festivi, ecco lo facessero e scopriranno tante cose. Già me li vedo questi mercatini, con un bel camion bar o similare a presidio fisso, bancarelle (una esteticamente diversa dall’altra) che vendono quello che gli pare, venditori abusivi (occhiali, sciarpette, ombrelli) che si aggirano a decine tra i banchi. Non ci vuole l’indovina per preveder questo panorama, basta conoscere Roma.

  30. anonimo says:

    peccato che lei come tutti i mascalzoni non ha il corraggio di firmarsi, altrimenti sarebbe stato denunciato, forse non sa o non conosce le mie battaglie contro i bancarellari, più volte sono stata pure minacciata,io sono una persona per bene lei che anonimante scrive cose indecenti è e resta un vigliacco Letizia Cicconi

  31. sessorium says:

    Non mi piace mica l’atmosfera che si è creata nei commenti qui sopra. Non era di certo obbiettivo del blog diventare palcoscenico per le opposte fazioni politiche. Come i nostri rappresentanti sanno benissimo Degrado Esquilino non viene strumentalizzato ne da destra ne da sinistra. Degrado Esquilino è, banalmente, contrario a tutto ciò che di pacchiano viene proposto per la nostra città, a tutto ciò che non è all’altezza, a tutto ciò che mira -come spesso piace ai nostri politici perché pensano che amministrare ‘lu paese’ è più facile- a trasformare una capitale europea in una borgata di campagna.
    Tanto per capirsi, Degrado Esquilino è contrario alle bancarelle come è contrario allo strapaese del Carnevale Romano…

  32. anonimo says:

    allora caro modera i contatti che possono essere offensivi per le persone per bene,quando si parla dell’onestà delle stesse , perdipiù in modo anonimo ,uno non dovrebbed difendere la sua dignità, mi dispiace non sono d’accordo. Io sono stata sempre corretta e rispettosa delle opinioni di tutti, ma farmi passare per una collusa o corrotta, non ci sto .Altro che carnevale, non si minimizza sugl insulti gratuiti e se si ha il coraggio delle proprie azioni ci si firma.Letizia Cicconi

  33. Massimiliano Tonelli says:

    Vabbe, ma gli interventi idioti si commentano da soli, non ce la prendiamo. Altrimenti dovrei assumere una persona solo per occuparsi della censura delle stupidate che spesso vengono postate.

  34. Anonymous says:

    a me i messaggi li cancelli ! Signora Cicconi, comunque è sufficiente presentare una denuncia alla polizia postale…con l’ip lo rintracciano subito.

  35. Marchese says:

    Degrado Esquilino non cancella nessun messaggio, da sempre.

  36. Anonymous says:

    chiedo perdono per il commento, voleva essere la classica sterile provocazione e invece rileggendolo sembra una provocazione offensiva degna di un troll, chiedo all’amministratore di cancellare l’osceno commento lasciato e chiedo ancora scusa alla consigliera cicconi, non volevo davvero offendere la sua persona ne denigrare le sue battaglie per il quartiere, le chiedo umilmente scusa, da vigliacco ho calcato troppo la mano e me ne pento davvero

  37. anonimo says:

    caro max, fai bene a non cancellare nulla, io mi fido e frequento questo blog proprio x la libertà d’opinione, ma vedo con piacere che il tipo anonimo si è ravvveduto, dopo che ha visto che atraverso la polizia postale avrei potuto rintracciarlo/a, ma credimi non è nelle mie corde fare cose del genere, mi sono solo indignata per le folli supposizioni lesive della mia correttezza politica ed isituzionale,cmq grazie a te di quello che fai e buon lavoro, pure io lo so che purtroppo la madre dei cretini è sempre incinta,in questo caso però c’è stato x fortuna un tardivo ravvedimento un saluto e buon lavoro Letizia Cicconi

  38. roberto says:

    Qualche dettaglio reale su questa storia che dimostra ancora una volta come il concetto di partecipazione sia ancora abbastanza lontano dal modo di agire di questo municipio: infatti non si capisce perchè il tavolo di confronto non sia stato avviato prima di scatenare tutto questo putiferio. Forse si pensava di portare a casa la delibera senza reazioni? La delibera era stata preparata dalla maggioranza nel suo complesso, senza alcun dubbio sulla sua validità fino almeno a lunedì 27. Infatti, giovedì 24 febbraio è andata in consiglio ma non è stata votata per mancanza di numero legale, ed era pronta per essere votata senza alcun tipo di emendamento. Dopo la comparsa di articoli sui giornali e dure prese di posizione di associazioni varie, è stato registrato all’ufficio consiglio un emendamento da parte della capogruppo del PD con la proposta di togliere tre piazze e di ridurre a due anni l’autorizzazione per l’occupazione. Poi c’è stato il consiglio di mercoledì dove la delibera non è stata presentata soprattutto perchè non c’era una maggioranza a favore, con 8 consiglieri potenzialmente a favore (compreso il Presidente) e 9 contrari. Quindi, al di là che ancora c’è il pericolo di avere altre 160 bancherelle, non mi sembra ci siano grandi meriti da vantare da parte del municipio.

  39. roberto says:

    un altra cosa: ma non sarebbe meglio che il municipio dedicasse tempo alla stesura e all’approvazione dei 128 piani di massima occupabilità ancora da portare in consiglio? Che fine hanno fatto? Intanto i mesi passano e decine di richieste di occupazione di suolo pubblico sono state già presentate proprio in quelle aree non tutelate perchè i piani non sono stati fatti dal Municipio entro i termini di legge, 31 gennaio. Complimenti

  40. Colosseo says:

    A proposito di spazi riservati agli artigiani, dato che mi sembra di capire che questa fosse l’idea di partenza, concordo con uno dei commenti letti sopra: perché non individuare uno spazio dedicato, un edificio, in cui l’espositore paghi un basso canone di affitto, eventualmente con rotazione degli espositori? Eviterebbe il suk che si creerebbe sicuramente con l’incredibile “progetto bancarelle”. A questo proposito: sono d’accordo con “Malaroma” mi è difficile credere (per dirla con moderazione) che a Roma possa esserci un reale monitoraggio in merito alla “qualità” delle bancarelle, e restiamo assai lontani dall’esempio di mercatini bellissimi quali ad esempio quelli natalizi di Vienna, o quelli che si trovano in giro per la Francia, ahimè. L’esperimento dello spazio dedicato può invece essere visto a via di Torre Argentina, dove espongono solo artigiane, anche se in questo caso lo spazio complessivo è concesso, credo, a un privato. I risultati mi pare siano buoni, sia come oggetti esposti che come successo di pubblico. Infine, forse il Primo Municipio dovrebbe anche occuparsi del degrado assoluto delle bancarelle di libri dietro a Piazza Esedra?

  41. Max says:

    Infatti nel parlare di “spazi dedicati” pensavo proprio a delle location tipo quella di via Torre Argentina…

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