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Parco di Via Statilia. Ci mancavano le polemiche

Povero il Parco di Via Statilia. Manco è nato, anzi manco sono nati i lavori e già deve subire attacchi strumentali, già deve diventare pietra di scandalo, già deve essere fatto oggetto di sfruttamento politico al fine di raccattare qualche manciata di voti in prospettiva 2013 (o speriamo prima). Succede infatti in questi giorni che il nuovo progetto del parco –che dovrebbe iniziare ad esser cantierato a breve, con i soliti millenni di ritardo- sia stato bersagliato da una serie di critiche che utilizzano un volantino firmato come mezzo e che sfruttano i vasti caseggiati della Cooperativa Santa Croce come piattaforma di diffusione (si veda l’intestazione: Cari Soci…).
La Cooperativa è l’ente che gestisce quella batteria di palazzoni che stanno tra Via Statilia, Via Santa Croce e Piazza Santa Croce. Roba tosta costruita all’inizio del Novecento e che ora potrebbe beneficiare, di molto, di una riqualificazione. Strano dunque che vi sia qualcuno che, dopo mesi e mesi di ritardo nella partenza dei lavori, pensi di mettere ulteriormente i bastoni tra le ruote…
Sia chiaro: il progetto, seppur migliorato rispetto alla prima versione, ha molti difetti come abbiamo sottolineato per primi. Qualcuno, efficacemente, nei commenti di Degrado Esquilino ha affermato: si passa da un 4 ad un 5 di voto. Vabbuono, ma è meglio un progetto non meraviglioso o è meglio niente? La risposta è chiara e ovvia e sorprende come chi ha una casa che affaccia sul degrado dell’attuale parco cerchi di frapporsi all’inizio dei lavori con motivazioni così risibili.
Le motivazioni, pretestuose, sono infatti curiosamente tutte fuorché quelle davvero valide (ecco il volantino). Non una parola, per dire, sul fatto che in mezzo al parco passerà una cazzo di strada carrabile visto che non si parla, ancora, di declassare a area pedonale il tratto di Via Enrico Toti che trapassa il giardino. Tante parole al vento, invece, sui posti auto. Posti auto che purtroppo non diminuiranno dopo il restyling, e lo ripetiamo: purtroppo. Purtroppo perché la zona ha posti auto in sovrannumero (qualcuno giri la sera e conti i posti che rimangono liberi per le strade) che la portano ad essere un volgare parcheggio di scambio dove la gente arriva, al mattino, parcheggia alla bell’e meglio e va a Manzoni a pigliare il metro’: una vergogna assoluta. Ai residenti piace vivere in questo contesto? I posti auto, dicevamo, purtroppo non diminuiranno perché Via Statilia cambierà la sua sosta aumentando di molto i posti disponibili; sua Via Santa Croce si perderanno pochissimi posti auto e ancora spingeremo affinché si possano eliminare tutti creando l’indispensabile square esterno al parco, dove potrà trovare posto il chiosco previsto. Sua Via Grattoni, visto che non verrà ristretta la strada, di fatto non si perderanno posti anzi si aumenteranno perché un lato passerà alla sosta a spina di pesce.
Insomma sparare in aria la perdita di 60 posti auto solo per spaventare il popolino bue è veramente vergognoso. Come sono ridicoli gli altri punti del volantino diffuso: ma si può giudicare il posizionamento dei cassonetti da un progetto? Perdipiù in un Rione che dovrebbe lottare, fino alla morte, per eliminare tutti i cassonetti e passare alla civile raccolta porta-a-porta. Si può mescolare, nelle rimostranze, competenze dei dipartimenti comunali e competenze della Sovrintendenza facendo terrorismo sulle impalcature?
A conclusione ci vorremo chiedere. A che titolo la Letizia Ciancio si rivolge, con comunicazioni circolari, ai soci della Cooperativa? E’ stata autorizzata per caso dal Presidente della stessa? Non sarebbe una cosa grave, sarebbe una cosa gravissima: un complesso immobiliare che invece di sostenere il più possibile la riqualificazione degli spazi circostanti (che, una volta sistemati, aumenteranno di molto il valore delle case del complesso stesso), mette i bastoni tra le ruote in maniera goffa. Difendendo, tra l’altro, i difetti di una zona ormai parking di scambio per il centro di Roma. Una zona dove tutti i posti auto andrebbero eliminati, altroché…

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categoria: articoli

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Commenti (4)

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  1. anonimo says:

    ma chi è letizia ciancio? chi la conosce?

  2. Massimo Livadiotti says:

    L’unico e non trascurabile motivo per cui il progetto deve partire è solo perchè finalmente il giardino avrà una cancellata! Per il resto…il degrado e la scarsa manutenzione si rimangerà il tutto in pochi anni! Cancellata che ripeto non era neanche prevista nel primo e ridicolo progetto….ma fortemente voluta da noi comitati di quartiere!

  3. anonimo says:

    ma chi la conosce? sta genia

  4. domenico says:

    abito da qualche anno in una casa della coperativa ed ho applaudito il progetto del parco di via statilia perchè se pur con qualche difetto riqualificherebbe la zona. quello che invece chiedo alla coperativa è di pensare ad una ristrutturazione dei cortili e dei palazzi che ne fanno parte.

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