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Non lasciamogli spazio

Non vanno bene neppure un po’ le cose intorno alla stazione, riguardo ai nuovi marciapiedi di Via Gioberti, Via Manin e dintorni. No, vabe, un momento, non ci fraintendete: i marciapiedi sono bellissimi e lo sono anche gli arredi, le sagome che si è dato al profilo della strada. Ma quando si disegna un layout stradale a Roma occorre rendersi conto con quale tipo di fauna si ha a che spartire. Non è pensabile lasciare al caso neppure il benché minimo particolare senza lasciar campo libero alla cafonaggine più pura che arriva a umiliare e infangare anche un’area felicemente riqualificata.
E’ il caso di alcuni piccoli settori della zona che avrebbero decisamente avuto bisogno di due paletti in più per impedire ai soliti noti (fateci caso, passateci un giorno e poi il giorno successivo e quello dopo ancora: le auto sono sempre le stesse, tra l’altro con simpatiche targhe rumene, giusto per gradire) di fare il loro porco, porcissimo comodo. E’ una segnalazione che dobbiamo impegnarci a fare all’Atac, che si è presa carico di questo cantiere e del relativo design delle strade: tutto molto bello, ma non bisognava lasciare dei buchi. Con poche centinaia di euro si può rimediare in qualsiasi momento, dunque bisogna incoraggiare Atac a farlo. E a progettare altre strade così come queste.
Ma perché le strade attorno alla Stazione sono state riqualificate da Atac e non dal Comune, dai competenti dipartimenti, dall’assessorato ai Lavori Pubblici? Semplice, perché queste vie sono state interessate da un cambiamento dei percorsi tranviari che sono stati razionalizzati, rifunzionalizzati e hanno lasciato rotaie inutilizzate qua e la. A partire da questo il Comune ha incaricato Atac di aggiustare tutta l’area dove prima passavano i tram e ora non passano più o, anche, dove passano ora e prima non c’erano. E’ la stessa cosa che è successa attorno al terminal Flaminio, subito fuori Porta del Popolo, anche lì i percorsi delle rotaie del tram sono cambiati e anche lì Atac ha sistemato in maniera piuttosto ‘europea’ marciapiedi e percorsi pedonali.
Va benissimo, ma bisogna avere il massimo dell’attenzione a non lasciar spazio ai cafoni di professione che riescono a rovinare tutto, anche una riqualificazione che per una volta è di respiro internazionale.

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categoria: articoli

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Commenti (21)

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  1. max44 says:

    Confermo,sono quasi sempre gli stessi,ma aumenteranno se “qualcuno” che dovrebbe sorvegliare non lo fà,perchè vanno bene i paletti le telecamere etc.ma è essenziale la presenza dei vigili.L’AMA per esempio,nonostante l’inciviltà dei cittadini,comincia ad essere visibile ed efficace (parlo di via Gioberti e dintorni)perchè non i vigili.(sono pochi,assumiamo altri si pagherebbero da soli con le migliaia di multe che potrebbero elevare)

  2. Flavio Gioia says:

    C’è gente che difende chi parcheggia così perchè secondo loro lo fa per motivi di necessità, perchè non trovano posto, perchè c’ha i pupi in macchina, ecc.

    Queste foto raccontano la verità e cioè che gli incivili che occupano marciapiedi e strisce pedonali di Roma con la maghina, lo fanno IN PIANTA STABILE, come se fosse un’occupazione di suolo pubblico in piena regola. Non hanno nessun bisogno. Capiscono che lì si può fare, non ci sono multe, ecc, e quello diventa il loro posto auto.

    Anche sotto casa mia i parcheggi vietati sono occupati sempre dalle stesse 6-7 macchine.
    BASTA CON QUESTA RENDITA DI POSIZIONE ABUSIVA!

  3. anonimo says:

    Ci vuole tanto ad andare lì e fargli una multa? I vigili urbani che fanno?

  4. max44 says:

    A trovarli,dove stanno?

  5. Sì, son sempre gli stessi. E’ vero.

    E’ facile dire: assumiamo più vigili. Peccato però che è circa un anno che si stia cercando di fare (le procedure concorsuali sono cose che vanno alle lunghe…)

  6. Alessandro Cosimetti says:

    I vigili sono latitanti mentre il sindaco Alemanno sul suo blog non perde occasione per ricordarci quelle poche volte che lavorano!

  7. Marcus says:

    Tra l’altro, non so voi ma io mi sono un pò rotto le scatole di questa invasione di targhe straniere (specie dell’est) che godono di privilegi sconosciuti agli italiani: premio assicurazione annuale di 100 euro o giù di li, enormi difficoltà per chi volesse multarli…
    Sono talmente tante che forse sarebbe ora di fare qualcosa: identificazione con un codoce alla frontiera,obbligo dopo alcuni mesi di ritargare l’auto… i

  8. Marco says:

    Oggi, a mezzogiorno, i vigili all’incrocio via Principe Amedeo – via Mamiani, a fronte di un 360 gradi spettacolare di auto e motorini in doppia fila (con cui avrebbero potuto pagare al Comune di Roma il loro stipendio di una decina di giorni) intorno, non avevano niente di meglio da fare che entrare al bar a farsi uno spuntino, che era una via di mezzo tra la pausa di metà mattinata e un pre-aperitivo…

  9. @Marcus: è un problema che può affrontare solo l’Unione Europea. Il trattato di Schenghen consente la libera circolazione di beni e servizi. E la Romania fa parte degli stati Schenghen.

  10. Anonymous says:

    Io abito proprio in quel tratto di strada interessato dai lavori di riqualificazione, e debbo dire che da quando sono stati realizzati i nuovi marciapiedi la situazione è migliorata tantissimo, sia a livello di traffico (non mi sembra vero di non sentire più suonare i clacson di furgoni e auto che non riuscivano a passare a causa della doppia fila perenne….), che a livello di vivibilità e impatto visivo. Siamo di fronte a uno dei pochi lavori ben fatti a roma, sia a livello progettuale che a livello realizzativo. Certo si può sempre migliorare, come le foto dimostrano!!! infatti alcuni si sono organizzati da soli mettendo dei vasi a impedire la sosta delle auto. Si potrebbe pensare a proporre un intervento migliorativo inserendo delle fioriere e delle aiuole con degli alberi, visto che nella la vegetazione scarseggia…

  11. Marcus says:

    @ Traffico Matto

    OK a Shenghen… ma allora facciamo le cose per bene: Pubblico registro auto europeo e prezzi assicurazioni simili in tutto il continente!

  12. Max says:

    Una volta tanto l’atac fa qualcosa di decente, speriamo riescano almeno a mantenerla tale. Qualche paletto in più val bene la spesa se impedisce alle auto di danneggiare il marciapiede (che poi andrebbe riparato = soldi).
    Riguardo le auto sui marciapiedi,così come i motorini (di cui si parla TROPPO POCO!), le affissioni abusive, insomma tutto lo schifo che ci circonda, non so voi ma io sto cominciando a stufarmi di farmi il sangue amaro per queste porcherie. Siamo sempre in più ad essere sensibilizzati, è vero, ma siamo ancora troppo pochi e a me sembra di lottare contro i mulini a vento. L’altra sera a “presa diretta” su rai3 parlavano dello schifo delle parentele in Atac e Ama, e l’unica cosa che realmente si è capito è che questa gente è rimasta lì e la magistratura s’è destata dopo 20 anni. Il risultato è che molti parassiti sono ancora al loro posto, le aziende hanno buchi milionari, i servizi offerti fanno schifo ( e ne parliamo quotidianamente) ma tutto ciò non cambia, non può cambiare perchè dietro ci sono i soliti interessi personali di “alcuni” politici (che strano eh?!), e nessuno riesce a far nulla. Nemmeno la magistratura a quanto pare.
    Senza contare che il danno più grande sta nella mentalità della gente, ormai assuefatta da decenni di degrado,arroganza ,dai politici che passano da una parte all’altra come se nulla fosse, dall’IGNORANZA che dilaga e che è diretta conseguenza.
    E quando uno dei pochi civili “superstiti” prova a ribellarsi a tutto ciò rischia sempre sulla propria pelle o ,nella migliore delle ipotesi, di passare per matto.

  13. anonimo says:

    Morcone, che è stato buon commissario del Comune di Roma dopo le dimissioni di Veltroni e prima della sciagura di Alemanno, è candidato a Sindaco di Napoli:

    http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/03/09/news/morcone_candidato_sindaco_scelta_di_amore_per_la_citt-13387953/?ref=HREC1-3

    Speriamo d’avere anche noi, alla prossima tornata elettorale, persone degne e capaci.

  14. Bisogna vedere come agirà con la pressione asfissiante dei partiti… Se ha Roma in quel breve periodo è riuscito a governare bene è perché non aveva pressioni di alcun tipo.

  15. morantis says:

    Negli ultimi giorni il cantiere archeologico di Via E. Filiberto sta quasi in chiusura (almeno sembra dai movimenti…). Sarà il caso di informarsi, o qualcuno di voi sa come procederà il ripristino della circolazione? del tram? si conosce qualche progetto di rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi?
    Chissà se c è la possibilità di coinvolgere l’atac come è stato fatto nelle vie di termini……

  16. Caterpillar says:

    Mamma mia mi sono fatto un giro sul blog di Alemanno, è veramente fuori dalla realtà! Sembra il diario di un cancelliere di tribunale: ordinanza di qua, ordinanza di là.

  17. ionescu says:

    Le auto con targhe rumene o comunque straniere parcheggiate in divieto di sosta sono ORO COLATO per le casse dello stato.

    Signori, le auto con targhe rumene parcheggiate cosi vanno rimosse e se il proprietario non si fa vedere per riprendersela, vanno vendute in aste giudiziarie.

    Non servono le multe, perche si ci puliscono il … con le multe. Se beccati sul fatto, devono pagare in contanti, è la legge, altrimenti la macchina si sequestra.

    A Roma non sanno queste cose? Beh, ve le dico dal Veneto dove i vigili hanno imparato la lezione.

  18. cristian says:

    Io guido un auto con targa Rumena!Dove e il problema???Lo faccio perche ho la possibilità di risparmiare.Pago assicurazione,pago autostrada.Allora?Siamo in questo paese per lavorare e quindi si cerca di risparmiare qualcosa.Ho visto prima un commento di un certo Marcus che mi sembra proprio un pò rassista.NON GUIDO AUTO CON TARGA STRANIERA PER FARE MALE A QUALCUNO MA SOLO PER RISPARMIARE…Buona serata a tutti!

  19. ionescu says:

    @cristian: amico, va bene che sei qua a lavorare e risparmiare, ma almeno abbi la buona educazione di non lasciare l’auto in divieto di sosta. Le tue targhe della Romania non sono una buona scusa per non pagare il parcheggio.

    SE VEDETE UN’AUTO CON TARGHE STRANIERE IN DIVIETO DI SOSTA CHIAMATE I VIGILI!!! Loro sapranno cosa e come fare per rimuoverla.

  20. paolo says:

    In relazione alle vetture con targa straniera, qualche giorno fa è apparsa questa lettera al direttore sul quotidiano il messaggero

    Spett. le redazione de Il Messaggero. Voglio portare alla luce un problema che sta dilagando su tutto il territorio nazionale. Da un po’ di tempo, si sta riscontrando un continuo aumento di autovetture circolanti sul territorio nazionale, con targa rumena.
    Faccio presente per conoscenza diretta, che ciò viene fatto per i seguenti motivi.
    1) Il costo di assicurazione annua non supera la cifra di 130 euro/ 170 per le vetture più grandi.
    2) Sono praticamente irrintracciabili a qualsiasi infrazione del codice della strada, laddove vengano emesse multe per divieto di sosta, per eccesso di velocità, passaggio con semaforo rosso, e tutto ciò che concerne il codice della strada, loro sono impunibili, perche essendo targate Romania, non si risale mai al proprietario o al conducente.
    3) Quasi nessuna vettura effettua la periodica revisione, perche nei libretti di circolazione, la lingua scritta e’ il rumeno.
    4) La maggior parte di esse circolano con tagliandi assicurativi contraffatti.
    5) Laddove una vettura con targa rumena dovesse provocare sinistri con altre vetture di targa nazionale italiana, le compagnie di assicurazione RUMENE, riconoscono il danno pari al 10% del danno arrecato e talvolta neanche quello.
    Mi chiedo come si può consentire un abuso alle norme vigenti, quando lo stesso codice dice che il cittadino straniero che risiede nel territorio nazionale, deve avere l’auto con targa italiana? E come dobbiamo sentirci noi italiani, tartassati da controlli autovelox, divieti di sosta, e altre infrazioni? Mentre il popolo rumeno fa da padrone in merito eludendo ogni qualsivoglia infrazione contestata?
    Per chiudere, queste persone, (la maggior parte dei residenti nel nostro paese) hanno un regolare lavoro in Italia, hanno un regolare contratto di affitto in Italia, perche devono beneficiare di questo modo a mio avviso truffaldino ai danni del nostro paese?
    Spero che la vostra rubrica intervenga al fine di ristabilire la legalità e pari diritti tra cittadini.
    Vi ringrazio per l’attenzione prestatami e con l’occasione porgo cordiali saluti

    Nonostante la crudezza e i toni non completamente condivisibili viene segnalato un problema reale che andrebbe affrontato pragmaticamente, senza pregiudizi ideologici. La vettura con targa straniera deve essere reimmatricolata entro un anno dalla data di residenza in Italia. Applicazione art.132 C.d.S. per mancata nazionalizzazione di veicoli appartenenti a stranieri comunitari che hanno acquisito la residenza in Italia. Ministero dell’Interno – Circolare n. 300/A/1/27794/111/56 del 24 ottobre 2007. Ho chiesto ad un carrozziere e mi ha detto che eludono l’obbligo di reimmatricolare l’auto intestandola ad un parente residente in Romania. Si dovrebbe intervenire perché chi ha la sventura di bocciare (con ragione) con uno di questi veicoli può mettersi il cuore in pace sul risarcimento. Queste vetture (fateci caso tutte nuove e di un certo valore) sono delle mine vaganti. Se fossi nei panni delle compagnie di assicurazioni farei ricorso a tutta l’eventuale influenza per spingere chi governa (stato o regioni) ad inventarsi delle norme che impediscano e sanzionino questo fenomeno. Inoltre c’è da considerare anche il mancato incasso per il bollo (tassa di proprietà) che queste vetture pagano alla Romania pur circolando ed usufruendo delle strade italiane. Si potrebbe pretendere che chi guida una vettura con targa straniera sia necessariamente il proprietario o un individuo segnalato su un documento che accompagna il veicolo (simile al contratto di noleggio dove sono precisati i dati del locatario). In caso di visite turistiche pretendere di accompagnare il veicolo con una dichiarazione scritta rilasciata dalle autorità locali con l’indicazione del periodo di permanenza ed eventualmente il pagamento di un canone di permanenza proporzionale alla durata del soggiorno (come avviene in altri paesi). Insomma qualcosa si può e si deve fare.

  21. Max says:

    Vedo anche io macchine di grossa cilidrata targate romania (ma anche bulgare) girare per Roma e, manco a dirlo, spesso si fanno notare proprio per lo stile di guida folle dei loro conducenti.
    L’Italia è il paese dei balocchi per certa gente…

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