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Libera chiesa in libero stato?

Il nostro territorio ha la fortuna di ospitare ben tre basiliche di importanza planetaria ed ha la sfortuna di vederle, costantemente, ventiquattro ore al giorno e trecentosessantacinque giorni all’anno, circondate da una coltre di degrado, prepotenza, illegalità, soprusi, sfregi, ingiustizie, sciatterie e interessi inconfessabili.
Questa settimana continuiamo il percorso e tracciamo la linea di Via Merulana che da San Giovanni, di cui abbiamo parlato ieri come novella quinta scenica per l’ultimo Festival della Sazizza, ci porta a Santa Maria Maggiore.
Nella prima foto potete ammirare la solita solfa: venditori abusivi di pashmine, tredicine e tredicine di baracchini sul sagrato, accattoni, mendicanti, vu cumprà con tanto di tavolino. Il tutto concentrato in una foto soltanto.
Ma c’è una storia ulteriore e ce la racconta Roberto Crea, rappresentante di Cittadinanzattiva, spiegandoci la triste questione dei parcheggi più o meno abusivi sul marciapiede che circonda la meravigliosa basilica nel cuore del’Esquilino. “Qualche giorno fa” ci racconta Crea “c’erano finalmente i vigili che controllavano queste macchine. Finalmente. Arriva un tizio tutto stizzito dicendo che i parcheggi sono autorizzati dalla Basilica, che evidentemente puo’ autorizzare le vetture dei suoi ospiti a posteggiare su suolo italiano. Le autorizzazioni tuttavia sono per Via Liberiana, non per il marciapiede pedonale. Quando ho sottolineato, a richiesta dei presenti, che io non ero un vigile ma “solo” un cittadino che intendeva far rispettare le regole e difendere il proprio diritto a passeggiare in un’area interdetta alle auto, uno dei signori presenti, il più agitato, mi ha detto di andare con lui verso l’auto dei vigili, mi ha detto di essere un “ufficiale dell’Arma” (Carabinieri, immagino) e ha estratto un paio di tessere, una delle quali da giornalista. Mi ha ricordato Verdone con il porto d’armi. Allora ho detto che avrei chiamato io i Carabinieri e quando, caso raro, è passata una vettura dei CC proprio lì davanti e l’ho fermata, il curioso soggetto è scomparso. Mah…
Per rinforzare l’azione della Polizia Municipale, sottoposta a forte pressione da parte di coloro che avevano parcheggiato in divieto e anche da parte di una persona dell’amministrazione della basilica (a che titolo?) ho anche rilasciato una dichiarazione scritta descrivendo quanto accaduto e chiedendo un controllo continuo per impedire abusi.”
Tutti dobbiamo continuare a chiamare i Vigili Urbani, tutti dobbiamo fare la nostra parte per impedire che anche questo marciapiede venga usurpato, tutti dobbiamo alzare il tergicristallo o piazzare un bigliettino sotto lo stesso. Con la seguente scritta: “in questa città ci mancava soltanto un clero prepotente e incivile”…

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categoria: articoli

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Commenti (8)

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  1. decoro says:

    Non ci mancava: già c’era.
    Ricordo a tutti che fino al 93 anche piazza San Pietro era un parcheggio: il centro mondiale della cristianità all’esterno era un garage.

    Dopo una breve pausa in cui obiettivamente la situazione davanti alle chiese è migliorata, ora il clero ha capito che con la giunta Alemanno Roma è di chi se la prende per primo, e si regolano di conseguenza.

  2. La cosa grave è che forse c’è qualcuno che gli annulla le multe! Perché i vigili dicono che le multe gliele fanno.

  3. max44 says:

    Si il fatto a cui Vi riferite è comunque grave ma dobbiamo dirlo per onestà è episodico e si riferisce di solito a qualche importante evento all’interno della Basilica che richiama le auto blu’ dei soliti noti.
    Mentre invece tutti i giorni,come avete ben fotografato,il degrado aumenta e rispetto alla sosta selvaggia è molto più grave che vi siano fisse auto addirittura in divieto di fermata e che mai vengano multate,scusate ma io li’ ci vivo.

  4. max44 says:

    E a proposito della competenza sulla zona pedonale,parlando con un agente della polizia vaticana,a cui feci presente la situazione degradata,mi assicurò che non potevano intervenire al di là della cancellata che rappresenta il confine per cui non possono concedere alcuna autorizzazione come diceva quel tizio.

  5. Les says:

    Ma voi non potete chiedere ai vigili se il parcheggio è consentito sul marciapiedi o – cosa più probabile – su degli stalli autorizzati a Via Liberiana?

  6. Alessandro Cosimetti says:

    Organizziamo una sorta di flash mob contro le auto parcheggiato a “organo riproduttivo maschile di cane”?

    Ci vestiamo come se dovessimo fare una corsa e marciamo in città. Come vediamo le auto parcheggiate come in foto (o sulle strisce pedonali) ci saliamo sopra.

    Uno o più riprendono con la telecamera e pubblichiamo sul web. Come minimo ne parlano i tg e l’intera rete se siamo parecchia farlo.

    Io lo farei e ci metto anche “nome e cognome” in firma!

  7. Malaroma says:

    Mi chiedo, a volte, se sia giusta tutta questa enorme fatica che si deve fare per ottenere semplicemente uno dei tanti diritti di cittadino che dovrebbero essere scontati. Fermarsi, discutere, lasciare la propria dichiarazione alle forze dell’ordine, denunciare, fare esposti, scrivere lettere e – non ultimo – rischiare di incontrare non solo un arrogante millantatore (come nel caso sopra descritto), ma anche un potenziale fuori di testa che potrebbe aggredirti. Una fatica disumana alla quale i nostri amministratori sono assolutamente sordi.

  8. Max says:

    Ultimamente mi sto chiedendo la stessa cosa, pur sapendo che è meglio agire piuttosto che restare passivi.

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