Così parlò la Cooperativa Santa Croce
Vi ricordate che qualche giorno fa ci arrabbiammo assai con chi stava facendo volantinaggio disturbante al fine di non far partire il progetto del Parco di Via Statilia? Se non vi ricordate ecco qua il link che vi rinfresca la memoria. Ora, come vedete, nel testo citavamo anche la Cooperativa Santa Croce, complesso immobiliare che insiste sul futuro Parco. Qualche giorno fa ci ha fatto assai piacere ricevere una puntuale lettera firmata proprio dal presidente della Cooperativa in questione.
Cosa dice il presidente lo potete leggere qui, nel pdf che abbiamo salvato nei nostri archivi. Dice innanzitutto delle cose che ci fanno ben sperare. Dice che la Cooperativa è abituata a collaborare, dice che la Cooperativa ha un ottimo rapporto con il Municipio e dice, soprattutto ed qui che volevamo arrivare, che la Cooperativa nulla c’azzecca con il volantinaggio che inneggiava ai “soci” di cui parlavamo in quell’articolo e che, anzi, si dissocia dal contenuto. Fin qui bene, peccato che poi venga il resto. Un ‘resto’ che davvero non ti aspetti da un bravo amministratore di condominio, immaginatevi un po’ quando questo ‘condominio’ è di fatto una cittadella da 700 appartamenti e da migliaia di abitanti.
Cosa dice il dottor Graziani? Dice innanzitutto che secondo lui non è giusto riqualificare il Rione (lui lo chiama quartiere) aumentando gli spazi per la pedonalità e sagomando a dovere i marciapiedi poiché, a suo avviso, il Rione necessita di posti auto. A nostro parere un bravo amministratore, in un caso come questo, dovrebbe chiedersi quanto segue: tutte queste vetturette di lamiera che affollano il territorio che io sono chiamato ad amministrare sono davvero indispensabili ai miei concittadini? O forse ci sono molti, moltissimi tra i miei vicini di casa che tengono in strada la seconda o la terza auto di famiglia così, giusto per, perché tanto per strada un buco se trova? Insomma, tutte le automobili che affollano le nostre strade (72 vetture per 100 abitanti, contro le 24 di Parigi) sono davvero tutte tutte indispensabili o qualcuno potrebbe fare semplicemente come ha fatto chi scrive: vendere l’auto e provare a vedere come va. E scoprire che va benissimo (e si risparmiano migliaia di euro all’anno) grazie alla bici, ogni tanto allo scooter, al car-sharing… Perché sicuramente il dott. Graziani saprà che il nostro territorio è stato dotato da qualche tempo di efficientissime stazioni del car sharing, servizio che rappresenta la svolta per chi ha la buona volontà e l’umiltà di capire che si può cambiare e che non possiamo rimanere l’ultimo luogo del mondo asfissiato dalle maghine. Ma al di la di questi ragionamenti che spesso trovate sul nostro blog, tornando nel merito dobbiamo affermare che la verità è un’altra: alla sera non è affatto vero che i posti scarseggiano e siamo disponibili a dimostrarlo; perché quando ci si chiede “dove viviamo” possiamo tranquillamente rispondere come è vero che viviamo anche noi nella Cooperativa Santa Croce e in questo momento, mentre scriviamo, Via Statilia è mezza vuota con parecchi posteggi a disposizione. Come sempre, come tutte le sere. E ci auguriamo davvero che il consigliere Stefano Tozzi, che deve dare la linea politica ai lavori, venga a fare qualche serio sopralluogo invece di credere alle favole di chi gode nel vedere la nostra città coperta da uno tsunami di automobiline ammaccate: si riqualifica veramente solo togliendo spazio alle automobili. Specie in un quadrante come questo che soffre non i pochi posti, bensì i troppi posti, trasformandosi durante il giorno in un mega parcheggio di scambio. Si colga dunque l’occasione per restituire un po’ di spazi ai bambini, alle biciclette, agli anziani, ai pedoni ed alle persone civili e rispettose che hanno scelto uno stile di vita non in simbiosi con la propria automobile…
Il passaggio da esponente del partito delle auto (partito che vede iscritti peraltro il 99% dei romani, per cui ci sorprendiamo poco), però non è quello che ci ha fatto più inarcare il sopracciglio. Perché il top il nostro presidente lo raggiunge quando parla di raccolta dei rifiuti. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse invece da disperarsi. Perché c’è da disperarsi se un amministratore così importante considera la raccolta porta a porta non solo una burletta, ma una cosa inattuabile. Secondo il dott. Graziani la raccolta porta a porta è un progetto “inutile e impossibile da realizzare“. Un progetto così tanto folle da fargli affermare: “mi si dica un solo luogo in Roma dove sono stati tolti i cassonetti dalle strade e dove si è passati al porta a porta“. Santo cielo, lo abbiamo riletto tre volte perché non ci credevamo. Insomma prima la Cooperativa si dissocia dalla bizzarralettera-volantino contro i lavori, ma subito dopo, con una lettera di risposta, difende gli assunti di quel volantino arrivandoanche a cadere nel ridicolo pur di confermare le sciocchezze ivi contenute. Nel ridicolo, sì, perché come i nostri lettori sanno bene pur non facendo gli amministratori di un così importante ente, la raccolta porta a porta, seppur in ritardo, sta arrivando ed è già attiva in molti quartieri di Roma, dal centro alla periferia (oltre ad essere la norma in molte città italiane, giusto per fare un esempio in tutta Milano, metropoli dove il cassonetto cui sono tanto affezionati i residenti della Cooperativa tanto da richiederne l’inserimento pure nei rendering di un progetto, è antico ricordo). Visto che non vogliamo far fare troppa strada (ovviamente in automobile) al presidente Graziani, gli consigliamo semplicemente una gitarella a Testaccio. Scoprirà un esotico Rione, del tutto simile al nostro storicamente, urbanisticamente e architettonicamente, dove i cassonetti sono magicamente spariti e dove si fa quella robaccia “inutile e impossibile da realizzare” che è la raccolta dei rifiuti porta a porta che, detto per inciso, è l’unico modo civile per conferire il pattume domestico e l’unico modo che permette un adeguato -e remunerativo- tasso di riciclaggio. Un modo che gli amministratori (e i politici) dovrebbero chiedere a gran voce anche per tutto il Rione Esquilino, purtroppo trascurato dall’Ama in questo senso.
Visto che non possiamo credere che il presidente della Cooperativa Santa Croce abbia scritto ciò che ha scritto e visto che siamo certi che non può un amministratore con le sue responsabilità ignorare l’abbiccì, consigliamo caldamente il dott. Graziani di farsi scrivere le lettere da collaboratori competenti che non lo inducano ulteriormente in errore.
Evviva la raccolta differenziata e evviva le strade senza automobili. Insomma, Graziani, evviva l’Europa.
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OTTIMO
Concordo in pieno con sessorium.
Sono arrivato qui nel I Mun. a dicembre, ho venduto la RAV4, ho sottoscritto il contratto CarSharing e TUTTE la mattine vado in ufficio in autobus.
Se c’è la volontá questa cittá può cambiare, altrimenti ci troveremo come una delle peggiori metropoli del III mondo (il livello di corruzione politica c’è già).
Ormai non mi sorprende l’atteggiamento dell’amministratore della cooperativa, basta farsi un giro la sera per vedere la trasformazione dei bei cortili condominiali in megaparcheggi.
Forse è questo l’ideal-tipo di parco/zona verde che ha in mene l’amministratore della cooperativa.
sono d’accordo. il problema è mia moglie. ma devo cominciare dall’inizio. siamo molto fortunati, pare, infatti non dichiariamo quei redditi molto al disotto della soglia di sopravvivenza che ci consentirebbero l’accesso agli asili nido comunali. perciò, testato l’unico asilo privato in zona, sul quale taccio per evitare querele, abbiamo ripiegato su un asilo in un altro quartiere, non lontano dall’ufficio di mia moglie, che si sobbarca l’onere di accompagnare i due bimbi prima di andare al lavoro.
quante volte le ho ripetuto che bisogna prendere i due autobus che servirebbero a raggiungere prima l’asilo poi l’ufficio, che non è un dramma alzarsi alle 5 di mattina, che siamo stati dotati di due braccia proprio perchè un bambino in braccio, e uno per mano.
“..e la borsa ?” “a tracolla” dico io, “…e l’ombrello ?” “……..” . insomma, non c’è modo di convincerla.
Uhmmm, aspetta aspetta: possedere un’auto per evitare di pagare la retta troppo alta dell’asilo privato di zona? Uhmmm, considerando che possedere un’auto costa sui 6mila euro annui (anche se non ci se ne rende conto), quanto costava sto cavolo di asilo?
Cmq consiglio il posto sugli asili nido del quartiere, uscito su DE qualche settimana fa.
Ma può il presidente di una coop così grande parlare in questo modo da perfetto ignorante dei fatti della città? Il passaggio sulla raccolta dei rifiuti è grottesco.
faccio presente che nella lettera si parla di Stefano Tozzi come assessore del Municipio, mentre lo Stefano Tozzi in questione è consigliere municipale di minoranza. Non capisco quindi come possa definire le linee di intervento. Il progetto è del Comune e deve avere una valutazione del Municipio in entrambi i casi il consigliere Tozzi non ha cariche che gli permettono di concordare con il presidente della Cooperativa gli interventi da fare. o No?
e per far giocare i bambini andate ai parchi di altri quatieri o preferite fargli giocare tra le macchine e i cassonentti del quartiere?
E chi ha mai parlato di incarichi istituzionali, si è parlato invece di ruolo di influenza politica. Il finanziamento per realizzare il parco -che è Comunale, non Municipale- è stato sbloccato a quanto pare grazie ad un intervento dell’area politica facente capo a Tozzi. Ecco perché Tozzi, giustamente, ha e avrà voce in capitolo sull’impostazione politica che dovrà avere questo progetto. Una impostazione, speriamo, di respiro europeo, non la solita coattata che guarda prima ai postimaghina (come come è possibile dimostrare in ogni momento sono sovrabbondanti) e poi alla qualità.
No ma io mi riferivo alla lettera del presidente che definsce Tozzi assessore. Per carità è importante l’impegno di tutti ed un consigliere deve e può contribuire e fare la sua parte ma un presidente di una struttura così importante a mio parere dovrebbe discutere con chi ha le responsabilità della cosa e non con un consigliere municipale ( e magari anche sapere che non è assessore) e perchè non altri ? per quanto riguarda quello che dici tu sono d’accordo, ci mancherebbe, un rappresentante del territorio per di più omogoneo alla giunta cittadina deve dare una mano e starci, speriamo che convinca i suoi rappresentanti in comune ad avere ( come tu dici) una cultura più europea dato che fino ad ora hanno ridotto la ztl e permesso agli autobus turistici di girare di più
popolo chi vuoi salvare Gesù o Barabba? Barabbaaaaa!!! …..ecco questo sono i romani da 2000 anni, non c’è altro da aggiungere
Radical ed altri prima di scrivere debbono analizzare cosa il nuovo amministratore della Coop. sta facendo per la riqualificazione degli spazi interni (con nuovo verde e spazi per biciclette e moto) …. dopo più di 30 anni di vero abbandono e dove mai nessuno si è lamentato oppure si è mai adoperato per cacciare i precedenti amministratri che tutto facevano meno che amministrare: riflettete popolo …. riflettete !!!
Come no! Il mio stabile passerà da 15 a 19 posti auto. Sostanzialmente si trasformerà in una distese di lamiere. Davvero una grande attenzione al verde ed alla riqualificazione: non vedo l’ora di vedere così “migliorato” il mio cortile…
Il vero progetto interessante era quello di realizzare dei garage interrati lasciando i cortili interamente pedonali. Come succede negli edifici di tutta Europa.
Scusate ma cosa c’entra il fatto che l’amministrazione stia “riqualificando” (ma aumentare i posti auto significa riqualificare? ma che siamo negli anni settanta?)? Questo forse abbassa la gravità delle cretinate che l’amministrazione ha scritto e inviato a questo blog e che sono state prontissimamente smerdate?
Caro Sig. Tonelli lei era presente nella ultima assemblea dei soci (io si !) dove è stata proposta la cacciata delle auto dai cortili della Coop. ? I soci non hanno, in grande maggioranza, accettato la proposta di questa nuova amministrazione !!!! Allora di cosa vogliamo parlare ????
Vivo nella cooperativa dal 2006 e ho osato solo una volta partecipare ad una assemblea: non avevo mai visto nulla del genere neppure nei documentari sui selvaggi dell’Africa sub-sahariana con annessi e connessi di forze dell’ordine chiamate per arenare la guerra civile. Dunque no, non sono venuto all’ultima assemblea. Il fatto di non esserci venuto non mi esenta dal criticare un provvedimento che aumenterà i posti auto nel mio cortile, rendendolo brutto e impraticabile, magari per consentire ai nostri concittadini di comprare finalmente la QUARTA auto-a-famiglia. Io ho venduto pure la prima, si vede che sono poco furbo io…
Che lei non partecipi alle assemblee della Coop. non vuol dire che lei non possa esercitare il suo diritto di critica: si tratta di uno dei diritti essenziali a cui tutti debbono poter accedere. Nel suo cortile, come può notare, non essendo stati autorizzati alla rimozione delle auto, abbiamo cercato di arrivare ad un compromesso: auto si ma con una disposizione più logica e senza intralciare gli spazi da dedicare alle moto ed alle biciclette ma sopratutto ai pedoni!
Caro Presidente, so bene di essere in netta minoranza contro i miei vicini di casa (e il mio presidente, visto ciò che mi ha scritto), che amano alla follia essere sommersi in un oceano di lamiere. Cosa mi metto a fare, la guerra contro i mulini a vento spiegando che sarebbe più armonioso e logico un cortile che non aumenti ulteriormente gli spazi destinati alle auto? La disposizione proposta, per il mio piccolo cortile de più piccolo stabile della cooperativa, è tale che mi ricorda il gioco del tetris.
In linea generale credo che i nostri bellissimi cortili sia, già ora, eccessivamente invasi dalle vetture: posso comprendere -pur non condividere- che i condomini non vogliano rinunciare agli attuali posteggi, ma addirittura aumentarli…
Invito caldamente il Presidente Graziani a non dare più occasione a certe “persone” di attacarlo con violenza demagogica. Siete non solo fuori dal mondo ma soprattutto fuori da ogni logica comprensibile ed il linciaggio morale è l’unica arma di cui vi servite per fare colpo sulla fantasia della gente.
non è vero che di parcheggi ce ne sono troppi, è vero però che in zona il parcheggio dopo una certa ora è puù agevole, ma ci sono comunque delle forti anomalie, vogliamo parlare dell’impossibilità del bus 649 di poter avvicinarsi alla fermata che c’è di fronte al ristorante Ottavio all’incrocio di via santacroce con la piazza?
praticamente vi sono sempre macchine parcheggiate addirittura in seconda fila, quando vià parcheggiare davanti la fermata sarebbe vietato, e non ho mai visto fare multe in proposito, ci mancherebbe che venissero tolti altri parcheggi per gli abitanti della zona quando non vengono fatte rispettare le regole elementari valide per tutti.
purtroppo non è vero che di parcheggi ce ne sono troppi, è vero però che in zona il parcheggio dopo una certa ora è semplicemente più agevole, spingendosi fino a via statilia e oltre, ma ci sono comunque delle forti anomalie, vogliamo parlare dell’impossibilità del bus 649 di poter avvicinarsi alla fermata che c’è di fronte al ristorante Ottavio all’incrocio di via santacroce con la piazza?
praticamente vi sono sempre macchine parcheggiate addirittura in seconda fila, quando già parcheggiare davanti la fermata sarebbe vietato, e non ho mai visto fare multe, ci mancherebbe che venissero tolti altri parcheggi per gli abitanti della zona quando non vengono fatte rispettare le regole elementari valide per tutti.
Per quanto riguarda il verde i giardini di Carlo Felice hanno ampiamente risolto questo problema.