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Possiamo chiedervi di scrivere a questo consigliere comunale?

Leggete semplicemente questo articolo riportato ieri da Repubblica. Niente da fare: si tratta di un incubo. Il solito incubo del suolo pubblico che viene letteralmente rubato alla cittadinanza. E’ la solita storia dei cartelloni, dei camionbar, delle bancarelle, delle automobili posteggiate ovunque. E’ quella sottile sensazione che ci fa percepire che in un posto ci stiamo male, pur non capendo perché. Ebbene la colpa è dell’inquinamento visivo, della sottrazione di spazi pubblici appaltati a privati senza un bando, senza una regolare gara solo così per “tradizione” o per richiesta. Se non per estorsione. Leggete che operazione vogliono fare con le bancarelle di libri e scrivete una mail di disappunto a Massimiliano Parsi. Scriviamogli che di bancarelle e affini (abusive o meno), semplicemente, non ne possiamo più! Che vogliamo che la città abbia un quoziente di commercio ambulante paragonabile alle altre grandi città europee, non dieci o venti volte tanto!
massimiliano.parsi@libero.it

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Commenti (2)

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  1. Les says:

    Un’altra scusa per favorire le bancarelle..

  2. max44 says:

    Io gli ho scritto,fatelo tutti

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