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Ne abbiamo risolta un’altra vah

Per l’amor di dio: cose piccine, cose di poco conto, non abbiamo certo fatto ‘svoltare’ il Rione, ma insomma un altro tassellino per il miglioramento della qualità della vita di tutti l’abbiamo messo. Qualità della vita, peraltro, anche degli alberi. E vedremo perché. Dove siamo innanzitutto? Siamo a Via Sessoriana, laddove qualche mese fa al posto di orrende ceppaie e aiuole desertificate sono stati piantati alcuni graziosi alberelli. La strada prevedeva sosta su un lato e divieto di sosta sull’altro. Il risultato? Da un lato c’erano le auto posteggiate regolarmente, dall’altro c’erano dei figli di madre ignota (soprattutto tu, con quella Golf ogni giorno posteggiata da criminale) che piazzavano la loro vettura addosso ai nuovi alberi, mettendone a repentaglio il tronco, comprimendone le radici.

La soluzione è venuta, spontanea da parte nostra, semplicemente osservando la strada, durante un sopralluogo assieme al Presidente Corsetti il quale ha avuto davvero il merito di recepire al volo una proposta ragionevole: “ma perché non mettiamo degli stalli per la sosta regolare anche dall’altro lato in modo che le stesse automobili parcheggiate fungano da barriera e protezione per marciapiedi e alberi? Tra l’altro con un aumento dell’aliquota di posti auto?”. Detto fatto, tempo poche settimane e i Vigili Urbani hanno accettato e fatto eseguire il provvedimento. La differenza è evidente a tutti anche confrontando le foto del prima e del dopo.

L’unico rammarico è il colore delle strisce. Quel patetico bianco che non esiste in nessuna città europea e che puzza tanto di presa in giro visto che obbligherebbe le auto a restare non più di tre ore: infrazione che ha totalizzato zero multe a far data dalla sua istituzione. Siamo riusciti a liberarci di Sergio Marchi, ma non delle abominevoli minchiate di Sergio Marchi. Aurigemma, nuovo assessore alla mobilità, se ci sei batti un colpo e ripristina una gestione della sosta paragonabile a tutte (tutte!) le altre capitali europee dove non esistono posti auto gratuiti in mezzo alla strada.

Nella zona di Via Sessoriana, Via Ludovico di Savoia, Via Umberto Biancamano, Via Sommeiller continua comunque la lotta di tutti i comitati di zona, tutti uniti, per il ripristino della legalità, della protezione degli alberi, della tutela dei percorsi pedonali e dell’abbattimento delle barriere architettoniche: vogliamo una pioggia di parapedonali e un diluvio di orecchie agli angoli delle strade. Vogliamo poter utilizzare le strisce pedonali. Vogliamo poter uscire anche se siamo portatori di handicap, se abbiamo un passeggino, se siamo anziani e non vedenti. E’ chiedere troppo?

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categoria: articoli

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Commenti (14)

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  1. Budu says:

    A proposito di Corsetti, gli ho segnalato via e-mail la presenza crescente di topi vicino alcuni cassonetti a via tasso (oltre che le buche di via Berni e la sosta selvaggia su quel marciapiede). Mi ha risposto dopo qualche ora assicurando un intervento di derattizzazione ( sono a pagamento e quindi vanno richiesti all’AMA dal municipio). Vedremo, ma ho apprezzato che mi abbia risposto.

  2. Anonymous says:

    scusa ma le macchine non dovrebbero stare sotto terra ?

  3. Massimiliano Tonelli says:

    Certo che si. In attesa di potercele mettere (questa zona dovrebbe essere servita, a mio parere, da un grande parking realizzato sotto la MTCT di Viale Castrense in modo da poter eliminare tutti i posti auto dalla superficie) è molto meglio farle parcheggiare in maniera regolare – e disegnare strade che impediscano la doppia fila – piuttosto che farle stazionare sul marciapiede.

  4. Nun c'è pposto paaaà maghina MIA? STIGAZZI! says:

    Capisco l’impopolarità e il rischio svenimenti dei benpenzandi: ma alcune architetture urbane DOVREBBERO NON ESSERE ASSEDIATE DALLA SOSTA per essere godibili da tutti i cittadini, o almeno da quella minoranza con neuroni ancora attivi.
    Forse non è così importante in via Sessoriana ma a me piaceva più prima, possibilmente ancor più se a “quella Golf” la facevano piagne…

  5. sessorium says:

    Giusto, per carità. La prima scelta era quella di mettere i paletti ma per questioni banalmente economiche si doveva scegliere se restare con la Golf sul marciapiede (e non solo la Golf) o se inventarsi qualcosa a costo zero. E si è optato per la seconda ipotesi. Poi è ovvio che queste strade, se fossimo in una città civile, andrebbero completamente liberate dalla sosta.

  6. Marcus says:

    Bravo Degrado!
    Decisione illuminata (in fondo poi è solo buon senso..)ed anche più efficace dei paletti (che durano poco) perchè utilizza come protezione marciapiedi proprio la preziosa macchina, aumentando gli stalli.
    Ci auguriamo presto altre decisioni simili, come la sosta tramutata da fila a spina in via dello Statuto, lunghi tratti di via Principe Amedeo ed altre strade ancora. in fondo basta solo un pò di vernice… blu!

  7. Andrea says:

    Se la Golf è costantemente parcheggiata in quel modo ogni giorno, squarciategli le gomme (preferibilmente due così deve chiamare il carro attrezzi) e poi vedete se la rimette in quel modo.

  8. Anonymous says:

    ecco il solito civile ! Cosi magari al puoi mettere tu !!

  9. mario says:

    certo in un marciapiede così largo bastava un’altra striscia di vernice per farci una ciclabile

  10. Corsetti/Trombetti, Ciclisti poretti says:

    “…certo in un marciapiede così largo bastava un’altra striscia di vernice per farci una ciclabile…”

    http://www.romafaschifo.com/2011/02/vogliono-smontare-questa-meravigliosa.html

    Corsetti/Trombetti,
    ciclisti poveretti

    nimmanco ddù paletti
    a li cittadini retti

    saranno stati eletti
    dai la Qualunque Cetti

  11. anonimo says:

    ma VAH che lingua è?

    bella mossa, comunque!

  12. Massimo Livadiotti says:

    Piccolo ma significativo risultato….ottenuto da noi comitati con grande fatica (decine di telefonate….)tempo prezioso e contatti,sopralluoghi!!Questa è Roma purtroppo!Alcuni di quegli alberi (magnolie spoglianti) sono stati purtroppo danneggiati alla base del tronco e la cosa assurda che è la seconda volta che vengono sostituiti! Speriamo bene…ma finchè nella testa del romano (figuriamoci in quella degli extracomunitari che si adeguano all’andazzo)non entrerà il concetto elementare che un semplice albero di strada è anche suo (perchè in teoria è pagato con le sue tasse!)sarà dura!!Anticipiamo qui che i prossimi interventi saranno concentrati sui tanto disastrati marciapiedi di via Ludovico di Savoia.

  13. Giorgio says:

    Non ho capito, quale sarebbe l’idea geniale? Strozzare ulteriormente di automobili una stradina già stretta? Pur di non fare le multe a uno stronzo?

  14. Alessandro says:

    Che grande problema!!!!e un altrettanto grande soluzione…questo è il modo di amministrare il territorio,meno male che Corsetti nn c’è più!però c’è Marcucci….dalla padella allra brace

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