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Ma vuoi mettere se muore un rom…

Una micidiale tragedia ha colpito un campo rom abusivo, frutto dell’incapacità della amministrazione -questa come quella prima- di controllare il territorio. Tre bambini rom sono morti arsi vivi. Straziante.
Straziante come straziante è stata la fine di quella signora che, a Piazza dei Re di Roma, colpevole solo di aver lasciato l’auto a casa e di essere andata a fare la spesa in bicicletta è stata presa sotto da un tir (cazzo ci fa un tir a Re di Roma?), trascinata per 10 metri, dilaniata e tagliata in due dagli enormi pneumatici. E così come lei almeno un pedone al giorno, almeno un ciclista al giorno, una mattanza quotidiana. Ma quando muore qualche rom il sindaco interviene, esterna, va sui giornali, “urla” (lo ha detto lui) che il Governo gli dia modo di risolvere il problema. Quando invece muoiono ciclisti e pedoni non troverete una dichiarazione del primo cittadino, non troverete una agenzia, una intervista, una indignazione, una richiesta di poteri per risolvere. Anche perché i poteri commissariali, sul traffico, già ce li avrebbe, basterebbe solo usarli. Ma perché usarli in un comparto in cui i morti sono un male necessario che non merita manco un comunicato stampa?

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categoria: la nota

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Commenti (8)

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  1. Andrea Rossi says:

    In quello che scrivi c’e’ del vero ed io credo si sapere il motivo per cui anche un sindaco di centro-destra e’ cosi’ attento ad apparire in questo modo, il motivo e’ la sudditanza culturale e psicologica dell’attuale centro-destra verso un mondo culturale-giornalistico-intellettuale ancora oggi largamente egemonizzato da persone organiche o comunque vicine alle ideologie della sinistra.

    Detto questo dico anche che questa tragedia dovrebbe far riflettere sia i buonisti-ipocriti di sinistra e sia i demagoghi-populisti di destra che vedono nei rom l’unico problema di Roma.

    Accoglienza e solidarieta’ dunque ma anche sicurezza e legalita’ per tutti.

  2. Cazzo ci fa un tir a re di roma? Cazzo ci fanno i tir dentro l’anello ferroviario! Eppure io di mattina vedo dei TIR consegnare latte, generi alimentari e quant’altro ai negozianti e ai supermercati… Evito di raccontarvi come “parcheggiano”.

    Due tragedie disumane. Una morte più straziante dell’altra. La signora aveva solo il “difetto” di avere 70 anni. Le morti violente più son giovani, più fanno rumore.

  3. simone says:

    un pedone è un morto “comune”, ne muoiono troppi per fare notizia, e soprattutto muoiono sotto tutte le amministrazioni, quindi non ha senso per i giornalettisti montare la polemica giornaliera…

  4. Caterpillar says:

    Vogliamo parlare di anche Via Albalonga, traversa di Piazza Re di Roma con le auto in quarta fila?

  5. Certo che ne parliamo, giusto per dire che stanno iniziando i lavori del parking in via Albalonga! Sperando che non blocchino tutto i soliti irriducibili della sosta per strada

  6. Paolo says:

    In qualsiasi paese del mondo si prova uno sgomento ed una commozione particolare quando a morire sono dei bambini. Questa volta sono quattro bambini rom, arsi vivi, una tragedia annunciata perché già accaduta in passato ad altri bambini rom.
    Allora il problema non è la particolare attenzione ai rom, sui quali è facile fare polemiche di gni tipo. Il problema è che c’è un silenzio vergognoso sulle vittime della strada. Il partito trasversale delle macchine (che va dall’estrema destra al’estrema sinistra perchè tutti a Roma sono motorizzati, tranne pochissime pesone che si ostinano a utilizzare solo l’ATAC e il car sharing), delle moto, dei parcheggi, della benzina e del benzene impera e uccide a suo piacimento. Perché i morti sulle strade non contano nulla? Perché non c’è un’opinione pubblica che riesce a far chiudere una, almeno una strada al traffico privato? E’ questo il problema e non prendiamocela con i rom pure per questo, per favore!

  7. Anonymous says:

    che delusione Andrea R……pensavo non avessi le stesse idee di qualche “scribacchino” . Comunque ricordo al gestore e agli altri che i bimbi erano 4….non 3.

  8. Andrea Rossi says:

    x l’Anonimo deluso

    Caro mio, mi dispiace averti deluso ma non credo che ci sia una sola persona al mondo che abbia le stesse identiche idee di un’altra persona, per quante convergenze e somiglianze ci siano rimarra’ sempre un qualcosa di diverso e di dissonante, ecco perche’ aborro le etichette e le generalizzazioni.

    Che la cosidetta destra soffra di sudditanza culturale nei confronti della cosidetta sinistra e’ abbastanza evidente, e quando si va verso il pensiero unico non c’e’ quasi mai nulla di buono…

    Sono molto d’accordo con il post di Paolo.

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