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La nuova Tor Bella Monaca, quella sì che è speculazione edilizia di quart’ordine

Davvero emblematico quel che sta per succedere alla Tor Bella Monaca. Velocissimo l’iter: l’idea è stata lanciata dal sindaco quest’anno, il provvedimento è già passato in giunta e se andrà tutto liscio, si fa per dire, le ruspe saranno in azione già entro il 2011: da record. Un record probabilmente ascrivibile al bravo assessore all’urbanistica Corsini.
Detto questo, detto che l’impianto è buono, la burocrazia è stata domata e l’idea è vincente (demolire per ricostruire, andrebbe fatto a tappeto per almeno un quarto di città), oltre a questo ci sono dei errori marchiani, delle linee di tendenza che fanno stare –ancora!!!- la nostra città al di fuori di ogni linea di sviluppo urbanistico internazionale.
Nel mondo si cerca di andare in altezza per salvare territorio? Da noi si opta per consumare territorio e Torbella diminuirà l’altezza media dei palazzi e si spalmerà per il 20% di territorio in più mangiandosi agro romano. Per non dire del premio di cubatura, che è qualcosa di scandaloso: chi si aggiudicherà la partita potrà costruire il triplo di quanto è costruito ora. Però, con una locuzione orribile, il tutto sarà a “misura d’uomo”, ovvero, secondo gli intendimenti che speriamo vengano smentiti, dotato di una architettura da outlet, da finto paesino umbro. Una roba di un kitsch inusitato.

Insomma l’ennesima occasione perduta, l’ennesimo errore madornale e evidente a tutti, l’ennesima incapacità anche solo di copiare i modelli vincenti applicati in tutto il mondo. Oppure l’ennesimo cedimento alle squallide lobby palazzinare della città… Perché a Tor Bella Monaca bisognava costruire in altezza, bisognava così liberare territorio e gestire servizi di qualità (verde, istruzione, commercio) negli spazi liberati grazie allo sviluppo verticale dei palazzi. Ma per costruire belle torri residenziali occorrono maestranze, macchinari, investimenti, know-how e competenze specifiche che i nostri costruttori non hanno o preferiscono non impiegare in un quartiere in cui buona parte delle volumetrie saranno vendute in edilizia convenzionata…

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categoria: la nota

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Commenti (26)

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  1. Anonymous says:

    hai ragione ! Già a vedere la velocità con cui si procede la dice tutta. Cosa che poi capita spesso quando si parla di cemento . Vi ricordate il piano regolatore approvato gli ultimi 5 minuti della giunta (e tra l’altro subito derogato).

  2. Flavio Gioia says:

    E del fatto che le cubature triplicano, quindi GLI ABITANTI TRIPLICANO, e non si prevede nè un tram nè una metropolitana in più, ne vogliamo parlare???
    Cinquantamila nuovi abitanti che intaseranno il GRA, la Prenestina, la Collatina perchè nessuno gli offre alternative di trasporto pubblico. Uno scandalo di cui non si parla ma che peggiorerà la vita di tutti.

  3. Lorenzo says:

    Prendo dal sito del comune di Roma:

    “Tor Bella Monaca ha 28 mila abitanti, 2.012.293 metri cubi di volumetria complessiva, 628.842 metri quadri di superficie utile lorda, 77,7 ettari di aree edificate. Portato a compimento il programma, il quartiere avrà invece 44 mila abitanti, 3.520.000 metri cubi di volumetria, 1.100.000 metri quadri di superficie utile e 96,7 ettari di aree edificate.”

    Facendo una semplice sottrazione mi sembra che gli abitanti aumentino di 16 mila unità, non di 56 mila come dice il signor Gioia (triplicare questo vorrebbe dire). Inoltre in Italia siamo in ritardo di trent’anni… nel resto del mondo le torri le hanno cominciate ad abbattere negli anni ’80, e voi invece proponete di costruirne altre… roba da matti. Il progetto di Krier propone una città compatta, senza spazi inutili e degradati (che voi avrete sicuramente il coraggio di definire “verde di quartiere”). Krier può essere certamente discusso per quanto riguarda il linguaggio (anche se io ne condivido i principi), ma ha sempre più successo nel resto del mondo dove hanno meno pregiudizi. A tal proposito consiglio di andare a vedere il quartiere parigino Plessis Robinson (potete farci un giretto anche con street view), progetto di sostituzione edilizia probabilmente simile per filosofia alla nuova Tor Bella Monaca: andateci, non crederete ai vostri occhi e comincerete a ricredervi sulla vocazione modernista del resto dell’Europa.

    Altra nota: ma voi vi siete accorti adesso che l’agro romano viene mangiato? Ma porcaccia di quella troia sono sessant’anni che viene distrutto e voi vi scandalizzate ora per venti ettari? Dove eravate nascosti nei gloriosi anni rutello-veltroniani del nuovo sacco di Roma?

    Ancora: “sono stati troppo veloci”… a me sembrerebbe una nota di merito, no?

    Lorenzo

  4. sessorium says:

    Lorenzo visto che Krier e i suoi outlet-di-castel-romano sono famosi e apprezzati in tutta Europa, ti seccherebbe citare, chessò, tre o quattro casi?

  5. Anonymous says:

    va bene caro lorenzo, hai fatto una disamina da tecnico… del comune (quindi di parte).
    Comunque inutile parlare di cemento, mentre voglio concentrarmi sul punto della velocità, lascia perdere le ragioni che portano a decidere subito, non vengono mai capite fino in fondo ..sfuggono da ogni comprensione.

    Mentre è inaccettabile che questa scelta cosi “coraggiosa” del comune non sia accompagnata da una riforma anche dei mezzi di trasporto ! Troppo comodo , dopo, dare la colpa alle macchine.

  6. Flavio Gioia says:

    Ma se le cubature triplicano, come dice il Corriere della Sera, come posso credere che gli abitanti non triplicano?

    Comunque, fossero anche solo sedicimila in più, il Comune ha pensato al trasporto pubblico, o questo significherà migliaia di auto in più sul GRA e sulle strade della zona?

    Forse i costruttori guadagnano troppo poco dal TRIPLICARE LE CUBATURE, e non possono impegnarsi neanche a mettere due rotaie fino alla futura metro C?

  7. Massimiliano Tonelli says:

    Flavio non le diciamo grosse però, puoi anche triplicare le cubature e mantenere gli stessi abitanti: basta offrire loro appartamenti non più di 40 metri bensì salubri trilocali di 120. Non c’è un nesso diretto tra cubature e abitanti, dipende dalla grandezza dei vani-per-abitante, per dire…

  8. Anonymous says:

    una domanda sincera: chi pensa di comprare casa a tor bella monaca? secondo me un romano difficilmente vorrà andare ad abitare in una zona con una certa reputazione (vera o falsa), io prevedo una buona fetta di stranieri col rischio che ci sia un’altra “emigrazione” di romani stile esquilino ed una “immigrazione” di rumeni sapendo che a due passi ce l’anagnina (ormai terra loro)

  9. lorenzo says:

    Sarò un po’ lungo.

    Sgombro il campo da equivoci: Alemanno per tutto ciò che non ha fatto in questi tre anni mi fa vomitare, e non mi sono mai sentito rappresentato da una parte politica, quindi risparmiatevi le puttanate su una mia posizione di militanza politica (quindi non sono un tecnico di parte, sono solo uno che ha letto dei dati sul sito del comune che potete leggere anche voi).

    Per anonimo: è vero, l’Italia è mafiosa e Roma è piena di papponi (i recenti scandali hanno dimostrato che il comune ne era e probabilmente ne è infestato)… Quindi è evidente che anche in questo caso, come in qualsiasi altro, ci sarà sicuramente qualcosa di poco chiaro.

    Per anonimo e Flavio Gioia: sinceramente la questione dei trasporti mi sembra strumentale. Nella zona nel giro di qualche anno arriverà la C, quindi la gente potrà muoversi coi mezzi: se non lo faranno sarà per loro responsabilità. Inoltre mi sono accorto di recente che il GRA è già completamente bloccato grazie all’assurda pianificazione urbanistica degli ultimi decenni… quindi non ci inventiamo storie. Il nuovissimo quartiere della Bufalotta è servito da mezzi pubblici? C’è una metro nei pressi? Avete mai parlato di questo e di altri innumerevoli dormitori di modernissima concezione? Nell’oceano romano quello di Tor Bella Monaca sarebbe una goccia, perchè vi eccitate tanto per una cosa del genere? Semplice, perchè stavolta si propone qualcosa di obiettivamente diverso.

    Per Sessorium: purtroppo tu parli di un qualcosa che non conosci. Cosa c’entra l’outlet di Castel Romano? Quella è una scenografia, dietro le finestrelle e le tendine non ci sono abitanti (ma immagino che tu già lo sapessi), le strutture sono di cemento armato rivestito di cartone, cosa c’entra con case realizzate con muratura? E’ come se io giudicassi di nessun valore un gioiello con un diamante perchè il marocchino fuori mi vende paccottiglia apparentemente uguale: che c’entra il gioiello vero con la patacca? Nulla! Quindi finiamola con queste cazzate che tentano solo di evitari discorsi seri su questo tipo di architettura. Dietro ai progetti di Krier c’è un pensiero ben preciso che lo ha portato ad un rifiuto del Movimento moderno e della sua tabula rasa che ha fatto carne di porco di migliaia di anni di tradizione. Se vuoi parlare di Krier almeno vai a leggere ciò che scrive (quantomeno in ossequio all’esortazione “Conosci il tuo nemico!”). Ad esempio sai qual’è uno dei fattori che mi fa stare dalla parte di questo pazzo? Il cemento armato ha una durata di massimo un secolo e mezzo (questo mi è stato confermato da tutti i professori di costruzione con i quali ho avuto a che fare). Ciò vuol dire che della nostra architettura non resterà traccia nella storia (e di questo ringraziamo il buon Dio)! Lui propone un ritorno alla muratura, tecnologia che ha dimostrato con i fatti di poter resistere migliaia di anni. La muratura consente notevoli risparmi energetici perchè disperde meno il calore d’inverno e protegge dai raggi del sole in estate (anche questo giuro che non me lo sto inventando, prenditela con i miei professori). Le case tradizionali sono realizzate con mattoni e legno, materiali naturali (giusto per tirare in mezzo anche la sostenibilità ambientale). Infine per quanto riguarda l’aspetto che proprio non vi va giù, ovvero il linguaggio utilizzato, dico solo una cosa: il mondo globalizzato per il quale fate tutti il tifo che non ci permette di distinguere una architettura realizzata a Singapore da una realizzata a Stoccarda da una realizzata a Pienza non riesco proprio a mandarlo giù, che ci posso fare?
    Scusa, dimenticavo i tre o quattro esempi. Intanto hai fatto i compiti per casa, sei andato nella modernissima Parigi a vedere l’outlet Plessis Robinson? Bene, dopo averlo fatto non ti spostare di molto, rimani a Parigi e vai a vedere il quartiere che sta nascendo vicino ad Eurodisney (e non fare battute perchè la Disney Concert Hall di Los Angeles l’ha fatta Frank Gehry). Poi vai in Inghilterra, a Poundbury (questa è proprio di Krier). In Germania, Potsdam. Sempre in Germania, ricostruzione a 65 anni di distanza dell’intero centro storico com’era e dov’era. In Spagna, nuovo quartiere di Gijon. In Olanda, nuova città di Brandevoort. Questi sono solo alcuni casi che conosco, ma immagino ce ne siano altri. Sappi quindi che se andrà in porto il progetto (cosa sulla quale non mi ci giocherei una lira), Roma sarà un po’ più europea (assurdo è?). Buona visione!

    Lorenzo Leggeri

  10. sessorium says:

    Lorenzo tu la butti sul tecnico, ma su quel campo non ho elementi per far contraddittorio. Io, come hai capito perfettamente, non ne faccio un problema etico, bensì estetico.
    Aborro con tutto me stesso il concetto del dov’era e com’era. Aborro chi nel 2011 progetta case che si sarebbero potute progettare tra il Settecento e l’Ottocento.

    Ti immagini se Roma, nel grande periodo del Barocco, fosse stata ricostruita dov’era e com’era? Avremmo avuto solo casupole e baracchette medievali e Bernini, Algardi e Borromini, archistar troppo fichette, non avrebbero imbroccato un progetto.

  11. lorenzo says:

    Sessorium, stavolta sarò breve: Bernini, Borromini, Cortona e tutti gli altri non fecero tabula rasa di tutto ciò che li aveva preceduti, ma portarono un contributo eccezionale ad una tradizione millenaria, anche copiando da un lontano passato. Le invenzioni di Borromini ad esempio sono debitrici delle architetture dell’impero romano (vatti a vedere la villa Adriana di Tivoli che all’epoca di Borromini era stata riscoperta già da qualche anno). Le Corbusier, Gropius e Mies predicavano invece la tabula rasa; pensa che nella scuola del Bauhaus non c’era neanche l’insegnamento di storia dell’architettura…
    Ti dico una cosa: se durante un viaggio in macchina io mi accorgo ad un certo punto di aver sbagliato strada, mi fermo e torno indietro a cercare il bivio per prendere la strada giusta. Non dico: e no, ormai sono andato troppo avanti, sarebbe ridicolo fare inversione. Quindi ti esorto semplicemente a non cercare di ridicolizzare chi la pensa diversamente da te, ma a conoscerne le idee e solo successivamente a criticarle sulla base di argomenti seri. Scusa ma la storiella dell’outlet mi fa semplicemente girare i coglioni…
    Vabbè, buona giornata!

    Lorenzo

  12. Paolo says:

    Non si tratta di costruire oggi come cento o duecento anni fa (“com’era e dov’era” può andar bene per la Fenice, non per interi quartieri). Si tratta di costruire oggi coerentemente con quanto costruito nei secoli precedenti, rispettando un’idea di città e riconoscendo le intuizioni ancora valide degli urbanisti che ci hanno preceduto. L’esempio citato calza a perfezione: il quartiere barcocco si congiunge, si interseca e si sovrappone a quello medievale in modo armonioso ed elegante. Quanto costruito dall’ultimo dopoguerra a Roma generalmente è abominevole (a parte rare eccezioni). Un esempio? Comparate Monteverde nuovo con Monteverde vecchio (non quindi le spaventose periferie, sulle quali si è detto già molto). La trasformazione di Tor Bella Monaca può essere un’occasione per ricongiungere una periferia urbana svilita alla sua città: purtroppo sindaco e giunta non sembrano sul punto di sgombrare, quindi proviamo a dare un contributo affinchè questo esperimento non fallisca miseramente.

  13. Paolo says:

    Vedo che Lorenzo mi ha preceduto… quando ho scritto non c’era ancora sul blog il suo ultimo intervento. Comunque la questione dei trsporti non può continuare ad essere ignorata. Secondo la stessa logica, bisognerebbe evitare di fare gli errori del passato recente e mettere in opera collegamenti idonei con la linea C.

  14. Marcus says:

    Poche parole poichè anche un bambino capisce come è la storia:

    prima si costruiscono nuve cubature sugli spazi verdi limitrofi

    poi nessuno avrà i soldi (o la volonta’) per abbattere le torri, che continueranno ad essere abitate.

    Ecco una megaspeculazione edilizia mascherata da restiling.

  15. Marika says:

    Marcus, sarebbe una truffa clamorosa: la gente comincerebbe a “prenotare” le case sulla base del progetto, nella convinzione di andare a vivere in un quartiere moderno e ripulito…per poi trovarsi a convivere con il degrado delle torri!
    Comunque che tristezza il nuovo stile di vita imposto dal cartello dei palazzinari e dei distributori commerciali: tutti a vivere nei sobborghi, e quando di viene la malsana voglia di fare una passeggiata…prendi la macchina e dirigiti al vicino centro commerciale e comincia a comprare, tanto la c’è tutto (palestra, parrucchiere, bar…), perchè far uscire di casa la gente a fare due passi, rischiando di creare un tessuto sociale di quartiere?

  16. Lucio says:

    Abbiamo fatto l’errore Ponte di Nona.

    È ora di RIPETERE QUELL’ERRORE costruendo un nuovo quartiere a 15 km dal centro, senza mezzi pubblici, vicino ai centri commerciali.

  17. Marcus says:

    Cara Marika,
    ma tu la prenoteresti una casa a Tor bella Monaca? Io no.
    Sarà un’edilizia tipo case popolari, assegante d’ufficio a chi ne ha i requisiti. Ma se poi le torri non venissero effettivamente demolite, sicuramente ci sarebbero persone che (con diritto o meno)continuerebbero ad abitarle.
    Spero tanto di essere smentito.

  18. max44 says:

    Marcus,fino a che ci sarà tanta gente che ha bisogno di un alloggio(non è il mio caso,per evitare equivoci)demolire le torri mi sembra un sacrilegio.

  19. Marcus says:

    Quindi, caro Max non fai che confemare la mia teoria.
    Non demoliranno mai l torri!

  20. max44 says:

    Sperare è sempre lecito ma con questa situazione non credo sia possibile,ma non credo che faranno nulla di quello che dicono,penso che sia un sogno ad occhi aperti,solo qualche piccolo affaruccio.

  21. Andrea Lesti says:

    A mio avviso, con la crisi in essere e con l’emergenza abitativa che c’è a Roma, non appena le torri verranno liberate e gli occupanti trasferiti nei nuovi edifici, le torri in questione verranno prontamente occupate dai vari comitati di lotta per la casa, e a quel punto, credo che nessun sindaco, indipendentemente dal colore politico, riuscirebbe a mandarli via con facilità…

  22. Caterpillar says:

    Mamma mia, ma è possibile che ogni giorno escono notizie come queste che ti fanno chiudere lo stomaco in questo modo? Ci sarà una redenzione divina?

  23. Anonymous says:

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/19/news/piano_casa_gli_emendamenti_del_cemento-12639965/

    Avete letto ? a quanto pare c’è stato un colpo di mano di Ciocchetti…in che partito stà ? senza che ci spieghiamo …!

  24. Anonymous says:

    ma la cosa sorprendente è il silenzio degli altri ! Non tanto del messaggero che ci sta, ma quanto del corriere ! Dove andremo a finire ! In compenso parlano tutti della contestazione dei romanisti !

  25. Alessandro says:

    Sui bisognosi a Tor Bella Monaca, ci andrei con i piedi di piombo.

    Ho frequentato quel quartiere (in particolare gli abitanti di Santa Rita da Cascia, le torri più alte) per un anno intero.

    Ho conosciuto famiglie che vivevano all’ESTERO (in particolare un dipendente del Ministero degli Esteri) e che manteneva la casa popolare per le VACANZE ROMANE (oltretutto era moroso di oltre 3.000 euro in quanto non pagava neanche le 80 euro al mese di affitto).

    Ho conosciuto altre famiglie con auto di una certa caratura sotto casa, che ogni estate andavano in VACANZE e facevano crociere.

    Ho visto appartamenti con i doppi servizi e i pomelli delle tende in cristallo (oltre ad altre FINEZZE di un certo valore).

    Ora, non dico che tutte le famiglie siano “FINTI POVERI” ma vorrei che ci fosse una concreta valutazione delle persone a cui viene dato un immobile a 30-100 euro al mese, soprattutto quando ci sono famiglie che investono un intero stipendio per pagare la rata del MUTUO.

    Quindi, a queste persone un bel calcio in culo!

  26. alessandra says:

    ma chi ha preso casa 27 anni fa, entrato 18 enne proveniente da viale marconi. A tor bella non c’era niente di niente. Oggi 45 enne a tor bella continua a esserci niente. Vogliamo ricostruirla? Propongo ad Alemanno di vendere le case come stanno agli assegnatari onesti. Nel mercato in dissuso la fiera di roma est . Vuole fare metri cubi di cemento? Li faccia portandoci i ministeri decentrando il potere politico. Le case occupate dagli arresti domiciliari mandarli a lavorare in Abruzzo terremotato, in Sicilia e Veneto alluvionati a Sarno che crolla la mòtagna. Sta gente fuori da Tor Bella Monac4 Più sicurezza più controllo più aziende facciamo come il ricco veneto lavoro lavoro lavoro e chiacchiere di meno. Creiamo aziende di moda, facciamo conoscere la cucina e la storia di Roma per le strade di Tor Bella! I carri di carnevale, il mercato dei fiori, dell’agricoltura. È possibile che di noi poveri comuni mortali abitanti di questa martoriata zona si parli dei soli delinquenti? Ma della parte sana quando si parla? E soprattutto cosa si dice? Lorenzo visto che sai tutto ma sai qualche risposta a ste domande?

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