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Il Parco di Via Statilia, ancora

Nell’ultima passata in rassegna dei progetti urbanistici della città (il piatto piange, eh se piange…!), l’amministrazione ha rilasciato un pdf in cui tra mille annunci spot di scarsissima possibilità di realizzazione c’era anche il progetto del Parco di Via Statilia. Finanziato per 450mila euro (facciamo passare un altro po’ di tempo e dovremo metterci i quattrini di tasca nostra, visto che si era partiti da ben altre cifre) e dato come in partenza per il mese di febbraio 2011. Specifichiamo l’anno “2011″ perché siamo in presenza di un cantiere che ha visto spuntare il suo primo cartello ufficiale nell’estate 2010, seguito dal totale silenzio fino ad oggi. Un silenzio che in realtà, dopo molte proteste e appunti, non ultimi quelli di Degrado Esquilino, è servito ai consiglieri che ne avevano sponsorizzato il finanziamento per modificare un progetto assai sbagliato. Le famose trincee sono state effettivamente ridotte sia di numero (da 4 a 3) sia di profondità e impatto. Le sedute sono state dotate di divisori anti-bivacco, i risparmi ottenuti con il cambio di progetto sono stati riversati nella realizzazione di una indispensabile recinzione in metallo. Detti questi aspetti positivi e nell’auspicio che i lavori partano al più presto, dobbiamo elencare le tante criticità che ancora circondano questo progetto. Anche solo per non sentirci dire, un domani quando il parco verrà inaugurato, “perché non l’avete detto prima?”…

1. Proteggere con la cancellata solo la metà del parco signfica creare una porzione di parco di serie a e una porzione di serie b, con tutte le conseguenze che comporterà questa scelta in termini di decoro, manutenzione e tutela delle aree archeologiche.

2. Il parco sarà completamente circondato da automobili in sosta, non è escluso che risulterà di fatto inaccessibile a anziani, bambini, mamme con passeggino, portatori di handicap. Un bello smacco. Infatti l’eliminazione della sosta lungo il fronte del parco lato Via Grattoni, con la trasformazione in posti a spina di pesce degli stalli dall’altro lato -lato palazzi- di Via Grattoni stessa non eliminerà la possibilità per le auto di fermarsi lungo il parco. Probabilmente nelle piante di progetto Via Grattoni non è inserita con la corretta grandezza che ha: si tratta di una strada molto ampia che lascerà tutto lo spazio del caso alle auto che vorranno continuare a fermarsi, pur in divieto, lungo il parco. Inoltre sono stati inseriti dei posti auto, che prima non c’erano, lungo il fronte di Via Santa Croce in Gerusalemme: qui nel progetto iniziale c’era tutto un ampio square in mattonato che non prevedeva sosta. Per “recuperare” sei (6!) posti auto questo piazzale fondamentale per la riuscita e per il funzionamento del parco è stato eliminato e laddove tutti noi ci eravamo immaginati la presenza di un chiosco-bar coi suoi tavolini sono comparsi dei postimaghina. Insomma la sosta su entrambi i lati di Via Statilia verrà messa a spina, aumentando i posti auto; la sosta su Via Grattoni verrà messa a spina aumentando i posti che comunque, viste le dimensioni della strada, non verrà eliminata lungo il parco: tutta l’area così facendo incrementerà ulteriormente il suo essere parcheggio di scambio e garage gratuito per i lavoratori della zona. Il nuovo parco si troverà immerso in un contesto fortemente inadeguato al relax, al benessere degli anziani e dei bambini: addirittura nessuna protezione (orecchie, allargamenti di marciapiedi) è stata pensata per gli accessi al parco. Si potrà arrivare al paragone che il parco verrà realizzato ma che un’ipotetica mamma con il suo passeggino non riuscirà ad accedervi salvo provando a volare. Quasi la recinzione in metallo si poteva risparmiare, visto che il parco sarà completamente circondato comunque di lamiere…

3. Non risulta essere stato affrontato e risolto il problema del tratto di Via Enrico Toti che attraversa e taglia in due il parco. Da come risulta dalle tavole progettuali le uniche varianti approvate al precedente progetto sono quelle riguardanti l’area della “collinetta”, non il resto. Dunque il parco, una volta inaugurato, potrà avere una stradina carrabile, percorsa da auto e moto (auto che sovente vi parcheggiano abusivamente), che lo taglia in due. Anche qui, con tutte le conseguenze del caso.

4. Sembra che sia stata approvata la mozione, anche nostra, sull’illuminazione artistica della parte alta dell’Acquedotto Neroniano. Tuttavia a quanto risulta dal progetto le luci sranno solo dal lato di Via Grattoni e dunque il manufatto archeologico potrebbe essere illuminato dal lato dei palazzi, ma buio dal lato della trafficata Via Statilia e degli alberghi: un paradosso.

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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. Massimo Livadiotti says:

    Con un ipotetico punteggio se il primo progetto era da 4 questo è da 5! Piccole migliorie che non cancellano il principale errore progettuale che è stato appunto quello di voler isolare il monumento visivamente!Intanto le sedute (orribili) sono a mio parere troppe per un luogo che non è certo una piazza d’armi!Ma appunto la cosa assurda (tipico dei progetti pensati solo a tavolino!)è appunto il fatto evidente che la maggior parte delle sedute obbligheranno le persone ad ammirare il traffico e non lo scorcio dell’acquedotto…..??? Altro errore…in un contesto architettonico (parliamo degli edifici circostanti)dove appunto domina un’architettura fineottocento era esteticamente più logico ricorrere a materiali più sobri….bastavano delle semplici panchine in ferro battuto che avrebbero occupato molto meno spazio e molto meno impattanti di queste assurde sedute,lampioni e cestoni in ghisa,camminamenti lastricati che invece di sembrare una terra di confine si insinuassero discretamente nel contesto del verde!
    L’altra nota dolente è relativa al costoso e inutile impianto di irrigazione!Il praticello che si vede nel grafico sappiamo benissimo che a Roma non dura più di due stagioni!Il fatto poi che sia rimasto diviso in due e perdipiù completamente circondato da macchine parcheggiate è l’ennesima occasione persa….non bisogna essere dei paesaggisti per capire che l’errore è stato appunto quello di voler considerare questo piccolo splendido scorcio come un semplice giardinetto di periferia!!

  2. Paolo says:

    Ecco, appunto, un giardinetto di periferia. O meglio, una serie di aiuole spartitraffico in mezzo a un parcheggio. L’effetto è molto simile a quello delle coperture dei parcheggi sotterranei, che si vedono in giro, tutte zone chiaramente votate al degrado nel giro in pochissimi mesi dall’inaugurazione. E’ evidente che il mantenimento di una zona carrabile toglie qualsiasi speranza di avere un vero giardino.
    A proposito, ma si sa qualcosa delle piantumazioni? Perché un giardino è fatto di piante, fiori e soprattutto cura, manutenzione, pulizia… da chi sarà garantita?
    Perché non creare un piccolo punto bar che si faccia carico anche della pulizia e del decoro?

  3. Flavio Gioia says:

    Ma non è ILLEGALE risistemare le strade senza adeguarle agli standard europei (orecchie, angoloni, protezioni pedonali, ecc)?

  4. Massimiliano Tonelli says:

    Si, lo è. Ma l’area di intervento non riguarda la strada infatti, riguarda solo l’area verde, purtroppo. Ecco perché può venirne fuori un pasticciaccio, perché non è una riqualificazione integrata, ahinoi…

  5. Flavio Gioia says:

    E figuriamoci se potevamo attenderci un intervento completo…

  6. anonimo says:

    ma lo sapete che è veramente brutto, ma brutto che forse è meglio adesso

  7. franci says:

    si, è quasi meglio adesso, più verde e gradevole

    quelle panchine su pavimentato eccessivo e tutte rivolte alla cancellata…

    per me piuttosto che questo sarebbe meglio e meno impattante semplicemente sostituire e aumentare le attuali panchine, dotarlo di cancellata e illuminazione e lasciare il resto così com’è

  8. Marco Foroni says:

    I lavori di ristrutturazione del parco hanno un senso solo se:
    1 – prevedono la modifica della carreggiata di via Grattoni, con restringimento e sosta a pettine solo lato abitazioni (il senso unico verso via S. Corece c’è già), in modo tale da sistemare le panchine e il mattonato (al minimo) dove ora vi è il marciapiede;
    2 – la cancellata deve essere completa, e chiuso l’attraversamento attuale;
    3 – la sosta lato via Statilia abolita, visto anche la sollecitata apertura del doppio senso di marcia in previsione della inversione del tratto di via Grandis verso via Eleniana, finalizzato all’abbattimento degli attuali insostenibili flusis di traffico;
    4 – deve essere prevista la valorizzazione del sito archeologico, con l’integrazione acquedotto-terme eleniane di via Sommeiller, sito non conosciuto e da valorizzare, attraverso forme di gestione (già utlizzate) di cooperative di giovani archeologi, per sorveglianza e visite guidate.
    Grazie
    Marco Foroni

  9. sessorium says:

    Sante parole quelle di Foroni. Soprattutto per quanto riguarda il sito delle Terme Eleniane e per quanto riguarda la sosta su Via Grattoni che sarà purtroppo il vero vulnus di questo progetto: che peccato!

  10. Anonymous says:

    scusate, ma visti tutti questi errori perchè non bloccare tutto ? che senso ha buttare i soldi della collettività in questo modo ? Non sarebbe meglio spendere di più ma con un progetto valido e che coinvolga anche le strade limitrofe ?

  11. Erba chiama manutenzione: pavimentiamo tutto. ATTILA says:

    Erba (e alberi) chiama manutenzione: pavimentiamo tutto. ATTILA

    Alla faccia della bellezza, naturalità, armonia architettonica, permeabilità agli eccessi meteorici, fertilità del terreno per l’arieggiamento e la salute e quindi bellezza delle piante e dei luoghi.
    Non succede solo sopra i pur ORRENDI PUP (es. Cesare baronio) ma anche dove sotto NON C’E’ NULLA ,
    SOLO PER EVITARE DI FARE MANUTENZIONE
    (d’altronde all’ufficio giardini son diventati todos CABALLEROS e chi si sporca le mani con i tagliaerba un paio di volte l’anno?

  12. Anonymous says:

    mitico ! sei sempre il meglio !

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