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I monumenti e l’illuminazione solo per casi eccezionali

A voi vi sembra normale che i più importanti monumenti della città, a partire dal Colosseo per passare per Fontana di Trevi, siano illuminati solo per motivi eccezionali. E magari non proprio edificanti? A voi vi pare normale che la Cattedrale di San Giovanni in Laterano sia da dieci anni immersa nell’oscurità serale tanto che chi passa proprio non la vede? Vi pare normale che il Colosseo si illumini una volta ogni trimestre, magari per “festeggiare” (si chiama solidarietà) l’ennesima violenza sessuale (si veda la ‘nota’ di ieri)? Vi pare normale che Fontana di Trevi si illumini per la lotta alla Poliomelite, ma che poi rimanga nelle tenebre? Vi sembra logico che i Fori Imperiali siano illuminati, male, da qualche mese dopo anni e anni di oscurità? Vi sembra serio che la città spenda un milione di euro per organizzare il Carnevale, ne spenda centinaia per assumere parenti e amici del sindaco nelle aziende municipalizzate e poi risparmi su quanto di più suggestivo e ammaliante per i turisti (che per inciso quando vengono devono essere dalla città convinti a ritornare) vi è in un luogo iperturistico come Roma: l’illuminazione notturna dei monumenti?

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categoria: la nota

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Commenti (6)

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  1. Sarà, ma io il colosseo l’ho sempre visto illuminato di notte. Mi chiedo pertanto se dicano di illuminarlo per quello o quell’altro motivo solo per dare risalto alla cosa.

    O magari sono accesi fino ad una certa ora e poi staccano la spina…

  2. anonimo says:

    No no, lo illuminano davvero solo nelle occasioni citate, infatti in questi funesti giorni di stupri era illuminato a festa. Però mi chiedo, oltre alla ragione sul fatto che dovrebbe essere illuminato bene sempre, ma come si fa ad accenderlo in occasione di uno stupro? Dicono per solidarietà…ma non è una cosa di cattivissimo gusto?

  3. Denis says:

    Ovviamente, mica tanto.

    Considerando che in queste ultime settimane si sente molto Roma associata al termine Capitale, rispetto alle altre capitali siamo molto indietro anche sul fronte monumenti.

    Natale in centro a Roma è una tristezza con tre misere lucine, i monumenti sono buttati alle ortiche.

    Parigi fa uno spettacolo di luce ogni sera (credo) con la sua torre… non vedo perché Roma (o meglio, l’amministrazione) debba fare la snob e far finta di nulla.

  4. Max says:

    Forse quello della “nostra” classe dirigente vuole essere un incentivo alla delinquenza: se stupri si accende il colosseo, si sgomberano le ambasciate abbandonate da 20anni, i campi rom, etc! Che bel messaggio! Ormai quando si parla di PREVENZIONE si pensa soltanto al dentista!!
    Anche in questo frangente si evince chiaramente che i problemi in questo paese si risolvono SOLTANTO con le emergenze.
    Per il resto dobbiamo sorbirci le smignottate in tv di Silvio, Marrazzo, Sircana e co.
    Come siamo ridotti male. Povera Italia. :(

  5. Patrizio says:

    Hai ragione Massimiliano, ma la cosa grave è un’altra: sono un paio di anni che mi accorgo passando da un quartiere all’altro col mio taxi che ci sia una specie di “rotazione” nell’oscurazione della pubblica illuminazione. E’ una cosa strana lo so ma mi sembra troppo strano che una sera un’intero settore di un quartiere sia al buio, la sera dopo accada la stessa cosa dall’altra parte della città e così via di sera in sera. L’impressione come scritto sopra è che ci sia una metodicità in questi presunti guasti, a me sembra più qualcosa fatta ad’oc per risparmiare, laddove proprio non si dovrebbe fare visto che la pubblica illuminazione è uno dei pochi deterrenti alla violenza.
    Qualcun altro ha avuto la stessa impressione?

  6. Anonymous says:

    Una domanda semplice: ma perché i nuovi lampioni che si impiantano a Roma non
    sono ad energia solare?
    Ecologici, a costo zero, e praticamente eterni. E accesi tutta la notte. Un enorme risparmio per la città.

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