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Finesettimana con cenetta all’Asino d’Oro

La stiamo seguendo passo passo e voialtri, lettori, davvero non potete lamentarvi. La stiamo seguendo passo passo, dicevamo, quella che ormai si configura come una rinascita gastronomica che ha davvero poco da invidiare ad altri quadranti della città. Sarà almeno un annetto e mezzo che, periodicamente, vi notitiziamo su continue aperture di indirizzi golosi di medioalta qualità. E in pochi mesi il panorama gastronomico del nostro territorio è completamente mutato. I nomi li sapete tutti, vanno dalla nuova Panella opportunamente dotata di dehor all’ottimo Conter, progetto intelligente e curioso, passando per La Capa Gira, OsClub, Alkemilla e il successo clamoroso (e meritato) di Tricolore.
Oggi, proprio a Monti, si aggiunge un altro fondamentale tassello: lunedì scorso ha aperto i battenti in Via del Boschetto la nuova sede dell’Asino d’Oro, trattoria contemporanea guidata dalla sapiente mano di  Lucio Sforza e approdata dalle nostre parti proveniente da Orvieto, pur dopo un anno e poco più di limbo in un improbabile locale in zona Conca d’Oro. Dopo alcune peripezie, tuttavia, oggi L’Asino d’Oro è un nuovo punto di riferimento assoluto per Monti e per il quadrante tutto.
Sì, perché da Lucio Sforza si mangia bene, si assapora una cucina schietta che non ha molto senso definire tradizionale, ma senz’altro caratterizzata per una valorizzazione sapiente delle materie prime. E perché da Lucio Sforza si spende il giusto. Non solo a cena, in un piacevole locale che fino ad oggi aveva visto alternarsi numerose e incerte gestioni, ma anche e in particolar modo per la “merenda” (dalle 17 alle 19, golosissimi stuzzichini a tre euro) e per il “pranzetto”, piccolo pasto gurmé di metà giornata rigorosamente proposto a 12€ nonsotante le 3-portate-3, l’acqua e un bicchiere di vino. Encomiabili i ricarichi sui vini (al calice ci si ‘disseta’ a partire da 3€…) e curiosa la carta delle birre artigianali, anch’esse in piccola parte offerte al bicchiere. Il locale, udite udite, ha musica e illuminazione sorprendentemente azzeccati: se non è un miracolo, poco ci manca. Bello, ma occorrerà attendere qualche settimanetta ancora, il dehor lungo Via del Boschetto, sebbene nella parte della strada non ancora riqualificata e non ancora liberata dall’immonda sosta delle auto: cosa aspettiamo a sanare una situazione che vede una parte della strada di serie a e una di serie b?

La recensione più ‘tecnica’ del ristorante la lasciamo fare all’esperta critica gastronomica Katie Parla, che sul suo blog è stata la prima a parlare di questa nuova apertura, o meglio di questo felice trasferimento. Quanto a noi non possiamo che invitarvi a provare subito la nuova proposta, sollecitandovi sempre di più ad un consumo critico anche quando si tratta di andare a cena fuori: selezionate con cura il posto dove andare, non entrate in locali a caso, premiate chi con fatica e sacrificio offre un valore aggiunto in termini di qualità e di ricerca e penalizzate chi fa proposte sciatte, scadenti, inutili quando non dannose (per la salute o per il portafoglio). Solo così, vedendo scemare il giro d’affari, chi propone un commercio mediocre si convincerà a cambiare atteggiamento.

Via del Boschetto, 73
0648913832 – www.lasinodororoma.it

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categoria: articoli

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Commenti (4)

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  1. Anche io , monticiana, sono contentissima di tutto i nuovi arrivati. Sono gia stata due volte a l’asino d’oro, per cena e per pranzo. Magnifico!
    http://www.elizabethminchilliinrome.com/2011/02/new-old-restaurant-in-monti-lasino-doro.html

  2. jacopo sforza says:

    ti amo papà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. The best reastaurant is a great thing to do and to have, you have to work hard to successful busuness.

  4. This place looks good. I think that I would like to go there. It should be a great place to spend there some time and to try something new.

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