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Emanuele Filiberto. Quando il degrado si fa sistema

Breve storia con tante foto di una strada che c’era e non c’è più. Di una via che era tra le più allettanti a livello commerciale di Roma e che oggi sembra un polveroso stradone della periferia di Sofia. “C’è la sporcizia, il degrado… e poi c’è via Emanuele Filiberto“, ci scrive il nostro lettore Paolo che ci recapita queste amare riflessioni condite dalle foto che pubblichiamo. Come se il percorso che collega San Giovanni a Piazza Vittorio fosse cosa a parte, fosse qualcosa di più, di oltre di semplice degrado. Una sorta di metafisica della zella urbana. La terra promessa dell’illegalità e dell’abuso.
Ma guardiamo le foto: i cantieri infiniti si sono trasformati in discariche e nelle vicinanze dei cassonetti si può tranquillamente abbandonare qualsiasi schifezza. Da qualche tre poi c’è un idrante che perde acqua nei pressi della stazione metro Manzoni, ma nessuno se ne è curato per settimane finché Paolo, lettore di Degrado Esquilino, ha chiamato i Vigili del Fuoco che, prontissimamente, hanno riparato… Per non parlare del parcheggio in tripla fila: anche conducenti di pullman turistici ogni tanto vengono a riposarsi qui, lasciando il bus in mezzo alla strada manco fossimo in un parking isolato e non in una delle strade di maggior passaggio della città. E ancora: marciapiedi invasi da carciofi e mandarini e bottiglie di birra vuote lasciate ovunque.
Insomma, parliamoci chiaro: una strada distrutta. Abbandonata. Cui è stato tolto il decoro, è stata eliminata la pulizia e addirittura l’igiene, con cantieri che stanno duranto il quintuplo di quanto dovevano, senza più il suo tram da ben sei anni e, ecco la cosa più triste, senza un vero programma di riqualificazione e rilancio urbano. Una strada di periferia nel cuore del Primo Municipio della città.

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categoria: articoli

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Commenti (33)

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  1. anonimo says:

    Giusto per fare qualche paragone…guardate in USA, persino per gli idranti dei vigili del fuoco guardate che cura:

    http://showmehow2play.files.wordpress.com/2010/11/usa-idrante1.jpg

    E guardate cosa succede alle maghine che parcheggiano davanti agli idranti:

    http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQzks0g1UrGizyV59s-CyIOdLtFVdXLcusP6LICUr0M_OcuzVEufg

  2. Oronzo says:

    Vivo a due passi da lì, la percorro tutti i giorni e mi incazzo come una belva. Ma le mie segnalazioni, come quelle di tutti gli altri, cadono nel nulla. Che possiamo fare?

  3. Livia says:

    Manca una cosa… le buuuuuuucheeeeeeeee!!!!! I motociclisti qui si raccomandano a Dio!

  4. Paolo says:

    Quella rientranza nel marciapiede che si vede nella terz’ultima foto era stata predisposta per la sosta di una vettura di una persona con mobilità limitata. Ma questo avveniva quando l’intera strada in quel punto era ridotta a una corsia per senso di marcia e la sosta era vietata lungo tutto il marciapiede. Adesso la sosta è stata ripristinata e l’ansa serve solo a moltiplicare quella selvaggia.

  5. Radical says:

    …per non parlare del auto-casa parceggiata vicino a Piazza San Giovanni di fronte al videoclub…

  6. Anna says:

    Un paese senza regole condivise non puo’ definirsi un paese civile. Le regole di civilta’ non possone essere imposte, devono essere la naturale espressione di una comunita’ che intende condividere alcuni spazi.
    Quello che possiamo fare e’ di essere in tanti a spiegare ai nostri amministratori cosa significa DECORO in un paese civile e in tanti a chiedere che si intraprendano azioni per il raggiungimento dell’obiettivo, ad es. non approvando sanatorie per multe applicate ad azioni illegali.
    Se la politica fa le leggi per il bene del paese e poi si autoesonera dall’applicarle, che speranza c’e’ che queste regole civili diventino condivise? Dobbiamo esigere che le leggi siano applicate.

  7. Massimo Livadiotti says:

    Ho parlato 2 giorni fa con gli operai…e mi hanno confermato che i lavori di scavo sono finalmente finiti!! Dopo 4 anni di lavori finalmente si intravede la fine del tunnel…! Negli stessi anni a Madrid si fanno 4 stazioni di metro…!Quì a Roma un pozzo! Comunque hanno confermato che devono solo ricoprire e ripristinare….tempo al massimo 1 mese! Speriamo bene!La cosa assurda è che poco più sù (dopo l’incrocio con via Manzoni) i cantieri Terna sono morti???Una maledizione…

  8. Massimiliano Tonelli says:

    Attenzione diamo a Cesare quel che è suo ed a Madrid quello che è di Madrid, segnalo che l’ultima metropolitana della capitale, chiamata MetroSur e composta direi di almeno una ventina di stazioni è stata completata in 36 mesi. Tre anni.
    Quando Veltroni andò a vedere l’infrastruttura parlando con il sindaco di Madrid gli chiese: ma come avete fatto a tenere questi tempi con le Soprintendenze? Quello gli rispose: cosa sono le Soprintendenze?

    Ora avete capito perché la Spagna, da paese più povero d’Europa, ci ha superato allegramente.

  9. anonimo says:

    Ragazzi, udite udite, oggi ho visto una persona nella mia zona che staccava gli adesivi dei traslocatori dai muri! Ne stava facendo incetta di adesivi staccati. Non sono quindi l’unico della mia zona a farlo! Il movimento cresce!

  10. Rossella says:

    Le foto pubblicate di via E.Filiberto sono specchio della realtà quotidiana.
    Aggiungo l’aspetto che attualmente, insieme all’immondizia, mi sembra assai grave:i nostri palazzi sono sottoposti a vibrazioni simili alle scosse dei terremoti, e queste vibrazioni non sono solo dovute alla metro,ma in larga misura alle auto e motorini che passano a tutte le ore a grande velocità e SOPRATTUTTO, ai pulmans per l’aeroporto che negli ultimi anni viaggiano su questa strada a decine al giorno. Via Emanuele Filiberto, la desidereri:
    - pulita;
    - con una bella corsia preferenziale per il tram (se mai lo rivedremo) ;
    - con un bell’asfalto antivibrazione,
    - con due file di alberi;
    - con una pista ciclabile;
    - con marciapiedi più ampi e magari con bar e posti di ristoro curati e puliti;
    - con attività commerciali che riprendano le antiche tradizioni di questo quartiere…
    Se si tolgono le macchine in doppia e tripla fila c’è spazio sufficiente!
    Grazie per il vostro impegno.
    Ultima considerazione, in risposta ad un commento: sono orgogliosa di poter ospitare su questa strada, l’uomo che dorme nella sua auto senza dare fastidio a nessuno!

  11. Marina says:

    Effettivamente e’ un vero schifo, ogni volta che vengo a Roma e ci passo e’ sempre peggio, ma non solo in via Emanuele Filiberto anche nelle strade circostanti ! Domenica scorsa passando col trenino Giardinetti, da Piazza di Porta Maggiore a Laziali ho fatto caso ancora una volta alle condizioni “disastrose” di quel tratto di strada e in particolare all’ angolo della galleria che porta a San Lorenzo, con lavori transennati e regolarmente abbandonati, e’ una vera e propria discarica! E pensare che da quella strada ci ho visto passare a volte anche dei turisti. Ma possibile che non si lamenti nessuno, anche gli stessi albergatori ? Con quale coraggio possono chiedere pure la tassa di soggiorno ?

  12. Renzo says:

    Via Emanuele Filiberto è ridotta a un cesso, però l’alemannizzazione della strada può essere ancora perfezionata!
    A quando un cartellone? A quando un camion bar? A quando la cancellazione delle strisce blu?

    Vai Gianni, puoi fare meglio di così!

  13. Anonymous says:

    non si capisce come un cantiere cominciato 5 anni fà per la creazione di un pozzo di aereazione ancora sia in queste condizioni.
    Ci passo tutti i giorni e operai a lavoro ce ne sono sempre pochi sembra ormai abbandonato.
    l’amministrazione dov’è chi vigila sui tempi

  14. Anonymous says:

    i cantieri di Terna credo saranno eTerni

  15. Luigi V. says:

    Allora vediamo… una corsia preferenziale protetta (con rispettiva banchina per la fermata davanti al Royal) sarebbe semplicemente la normale continuazione di quelle di via Labicana e viale Manzoni. Per marciapiedi più ampi e piante in vaso lo spazio c’è, come pure per una bella pista ciclabile S. Maria Maggiore – Vittorio – S. Giovanni. Sarebbe logico aspettarsi asfalto antivibrazioni (sempre come a Via Labicana e viale Manzoni) sarebbe logico. Sembrano opere normalissime in una città civile. Le vedremo mai?

  16. Massimiliano Tonelli says:

    La strada ha delle dimensioni ed una larghezza tali da poter fare qualsiasi cosa a livello di arredo urbano. Con un investimento relativamente contenuto potrebbe diventare qualcosa di davvero qualificante.

  17. morantis says:

    ho chiamato il comune di roma (www.agenziamobilita.roma.it) e ho segnalato che il cartello del parcometro è caduto da un anno circa. Hanno detto che interverranno subito… mah vediamo che succede

  18. morantis says:

    Ciao Paolo, abito proprio all’altezza di via statilia… inutile dirti che condivido pienamente la rabbia che provi. Mesi fa segnalai il guasto alla tubatura dei VVFF alla vigilanza della metro manzoni …. ma come vedo nulla era stato risolto.

  19. morantis says:

    segnalo che continuo a staccare gli adesivi sui cassonetti … ma noto con stupore che gli stessi autisti dei mezzi ama che eseguono lo svuotamento sono assai maldestri: i nuovi cassonetti sono già abbozzati e stanno perdendo i pezzi.
    Antonio

  20. elena says:

    Per risolvere nell’immediato i problemi di minore importanza, quali scritte vandaliche, adesivi, paline divelte, cassonetti rotti, immondizia varia, buche stradali … invito a scrivere alla nuova Sala Operativa del Decoro Urbano via Giovanni da Verrazzano n. 7; tel. 06 6710 71062 oppure 06 6710 76607; fax 06 6710 5436. Va, tuuavia, precisato che le squadre del Decoro Urbano non possono combattere l’ignoranza e l’inciviltà degli utenti della strada. Il problema vero è la mancanza di educazione e di senso civico.
    Rispetto al problema del degrado commerciale del rione, mi pare che non ci sia niente da fare: continuano a proliferare negozi made in China che azzerano l’offerta commerciale di qualità. Avete mai percorso l’altra metà di via E. Filiberto, verso piazza Vittorio? Credo che sia sotto gli occhi di tutti che lungo il lato destro della strada siano presenti solo straccivendoli cinesi, uno accanto all’altro, vuoti e inguardabili!

  21. Massimo Livadiotti says:

    Infatti la strada è talmente larga che si potrebbero allargare i marciapiedi e piantare altri alberi (di Giuda) come nella parte verso P.Vittorio….creare al centro una preferenziale per il “sospirato” tram 3 dividendo appunto la copertura stradale in due: al centro (come è stato già fatto con successo in via di Porta Maggiore) dove passerebbe il tram in sampietrini e ai lati in asfalto (salvando due file di sampietrini a ridosso dei cigli e delle caditoie).

  22. Paolo says:

    Pienamente d’accordo con la piantumazione degli stessi alberi della parte superiore. Per quanto riguarda però la corsia centrale, mi sembra che quella di via di Porta Maggiore, con la copertura rialzata in sampietrini, sia riservata esclusivamente ai tram, quindi non sarebbe possibile su via Emanuele Filiberto dove transitano anche tre linee bus (360, 810, 590) oltre a quelli sostitutivi della linea A. Il marciapiede verrà sicuramente allargato nella zona dell’attuale cantiere. Ma bisogna attivarsi per evitare una sistemazione raffazzonata ed indecente ed esigere soluzioni adeguate alle esigenze dei cittadini. C’è qualcuno che ha le misure della strada e potrebbe fare un disegno tecnico da allegare ad una raccolta firme dei residenti?

  23. francesco says:

    la zona di piazza vittorio avrebbe un potenziale enorme, ma sembra non interessare.. il commissariato di via petrarca sembra fort apache!

  24. Anzio says:

    Sulla strada non ci sono attività commerciali di grande rilievo, a parte il cinema che però non ha bisogno di sosta.
    Si potrebbe dunque:
    1) allargare il marciapiedi eliminando totalmente la sosta e piantumando gli stessi alberi della parte superiore della via.
    2) costruire una preferenziale centrale sul modello di quella di via Labicana, destinata a tram e autobus insieme.
    3) lasciare una corsia per lato al traffico privato.

    Un viale piacevole e con ampi marciapiedi mi sembra un’ottima soluzione, dato che costituisce l’entrata in piazza San Giovanni e la continuazione geometrica di via Appia. Molto meglio dell’anonimo e grigio stradone attuale. Togliere la poca sosta che c’è non sarebbe un problema drammatico.

    Infine, se lo spazio lo consente, una porzione di carreggiata potrebbe essere riservata a una pista ciclabile da inserire in un percorso Termini-Appia.

  25. Budu says:

    Trovo pessimi anche quegli esercizi (gelateria in primis, pseudo ristorante cinese, fruttivendolo bangladesh) che hanno consolidato la brutta abitudine di apparecchiare il marciapiede di via Emanuele filiberto con orribili sedie di plastica bianca

  26. Massimiliano Tonelli says:

    Finalmente è uscito. E’ l’uovo di colombo che puo’ risolvere buona parte della mobilità romana e della sosta selvaggia: le complanari per il traffico locale!

  27. Oronzo says:

    Miracolo! Stamattina sono iniziati i lavori di piantumazione di nuovi alberi in via S.Quintino.
    Che sia l’inizio di una sistemazione dignitosa?

  28. elena says:

    Forse non consola sapere che è dal 1993-1994 circa che stiamo aspettando la piantumazione di nuovi alberi in via San Quintino …

  29. Oronzo says:

    Sempre su via Emanuele Filiberto e dintorni
    Lato destro tra S.Giovanni e Statilia Parcheggio in tripla fila.
    Via Domenico Fontana lato destro, in presenza di divieto di fermata, parcheggio in doppia fila
    Via Statilia angolo Via S.Croce parcheggio in tutti i modi più aberranti. In particolare le auto dell’ente previdenziale, in mezzo alla strada, in più file, etc. conrassegnate “Servizio di Stato” (ma de che?,se è solo un ente previdenziale). Non ne posso più!

  30. Paolo says:

    E adesso c’è di nuovo la perdita d’acqua dalla colannina fotografata! Ma non si può proprio fare una riparazione vera?

  31. Oronzo says:

    A quanto pare ai vigili del fuoco non gliene frega niente, manca un tappo e l’ho segnalato anche io più volte

  32. Massimo Livadiotti says:

    Finalmente abbiamo parlato con un responsabile (geometra) del cantiere “eterno” su via Emanuele Filiberto e ci ha fatto ispezionare il cantiere…devono praticamente (l’Italgas e Acea) riposizionare le tubazioni nel tratto scavato,allargare il marciapiede fino al pozzo di ventilazione e poi ricoprire gli scavi….la cosa sorprendente è che hanno confermato che un anno fà hanno dovuto restringere il cantiere in fretta e furia perchè l’Atac aveva (campa cavallo) deciso di ripristinare il tram 3!!! E difatti sono piuttosto incazzati perchè in effetti da allora sono solo passati tram in prova….questi signori dell’Atac la devono smettere di mettere la scusa del cantiere!Ci deve essere un’altra ragione per cui il tram 3 non viene ripristinato.

  33. Francesco says:

    vedremo finalmente la fine di questo cantiere eterno, riusciremo a prendere il tram “3″ al posto degli autobus super affollati?

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