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Emanuele Filiberto. Cartellone Cattedrale


Questo post ci è venuto spontaneo quando, leggendo i tanti commenti che i nostri sempre più generosi e loquaci lettori hanno lasciato sotto al post che abbiamo dedicato al degrado di Via Emanuele Filiberto, abbiamo trovato chi diceva qualcosa tipo “Via Emanuele Filiberto è ridotta a un cesso, però l’alemannizzazione della strada può essere ancora perfezionata! A quando un cartellone? A quando un camion bar? A quando la cancellazione delle strisce blu?”.
Eh beh, ahinoi, il lettore Renzo, che aveva lasciato questa nota, merita una tiratina d’orecchie. Poiché l’alemanizzazione di Via Emanuele Filiberto è assai più avanzata di quanto lui possa credere. I camion bar e la totale abolizione delle strisce blu sono praticamente cosa fatta, ma c’è il discorso cartelloni che in fase operativa da tempo. Ehggià perché forse il nostro occhio s’è abituato al vero e proprio scandalo, al cazzotto nell’occhio che tanto quando lo pigli ogni giorno manco fa più male, all’arredo urbano che sarebbe uno scandalo nazionale pure se fosse nel suburbio dell’ucraina Baku. Sì, sì, avete visto bene: siamo a Via Emanuele Filiberto, siamo a 40 metri dalla cattedrale di Roma e del Mondo San Giovanni in Laterano (le cui guglie e le cui statue settecentesche si intravedono tra le frasche. E la foto di scarsa qualità nasconde il contrasto che dal vivo è ben più presente) e davanti cosa c’è? In piena area Unesco cosa c’è? Sul marciapiede cosa c’è? A distanza illegale da un altro cartellone cosa c’è? A distanza illegale da segnaletica e semaforo cosa c’è? In spregio al codice della strada, al codice dei beni culturali, al regolamento comunale ed anche al nuovo piano regolatore degli impianti cosa c’è? Maccerto, che domande, un bel 4×3 nooo!!!
E così la cala degli Alamanni su Via Emanuele Filiberto è completa.

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categoria: articoli

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Commenti (16)

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  1. Ma Sky, multinazionale, non si vergogna a commissionare pubblicità a questi soggetti?

  2. Renzo says:

    Ero stato troppo ottimista!

    @ traffico matto
    le ditte sono serie se si muovono in una realtà regolata. Nella mia zona i cartelloni delle multinazionali serie del settore sono tutti abusivi/illegali, perchè sennò scomparirebbero sommersi dalla malavita romana.

  3. Marco says:

    Vandalizziamo!

  4. Fitzcarraldo says:

    Caro Marco
    i banditi cartellonari e i loro protettori politici non aspettano altro che un nostro passo falso.
    La vergognosa vicenda dell’oscuramento di Cartellopoli dovrebbe essere il biglietto da visita più eloquente dello stato delle cose attuale..
    Il sindaco pochi giorni fa affermò che ” saremo inflessibili rispetto all’attacco delle associazioni criminali”..non mi risulta che sia stato “oscurato” o che abbia ricevuto un avviso di garanzia.
    Noi sosteniamo da tempo, molto tempo..che dietro questo inaudito, inconcepibile, lurido SFREGIO INFINITO alla città di Roma ci siano pelosi interessi milionari di un’imprenditoria d’accatto che in qualsiasi paese civile dovrebbe essere messa in condizioni di non nuocere.
    Quindi propongo di organizzare un flash-mob e di oscurare un pò di questa merda in maniera pacifica e civile.
    Chi ci sta?
    I cartellonari pensano di averci piegati..forti delle loro connivenze e del silenzio assordante delle sovrintendenze e della magistratura..MA SI SBAGLIANO DI GROSSO.

  5. Renzo says:

    io ci sto!
    Andiamo in un posto tipo ponte marconi dove ce ne sono 30!

  6. Marchese says:

    ZOZZI COME LA CACCA

  7. Marco says:

    Mah, io propongo di vandalizzarli in forma disorganizzata, singola, e assolutamente casuale, come può capire a un adesivo di Claudio o a un annuncio piacevolmente appeso a un palo…

    Devono capire che ci rimettono e non ci guadagneranno mai. Dormano preoccupati i cartelloni e i loro artefici.

  8. @Renzo

    Esistono anche altri canali pubblicitari. Non è mica obbligatorio andare con lo zoppo per imparare a zoppicare!

  9. Gianni says:

    @ Marco

    beh, coprirli di scritte ABUSIVO già è un modo per renderli controproducenti.

  10. Marco says:

    D’accordo con Gianni: bisognerebbe fare un’ondata anche su questo, ovviamente del tutto disorganizzata.

  11. anonimo says:

    e poi dice che in Imncipio ci sarebbero stati cartelli di pubblica utilità e basta

  12. Anonymous says:

    amici miei…ma dobbiamo sempre ricominciare daccapo?
    Per mesi e mesi dalle pagine di Cartellopoli vi abbiamo invitato ad unirvi ATTIVAMENTE alla Resistenza contro il RACKET dei cartelloni o ad autorganizzarvi
    Nel 99% dei casi non si è visto nè presentato nessuno..
    Sappiate comunque che ESISTIAMO ANCORA e presto potrete constatarlo!
    Ognuno fa le sue scelte e se ne assume le responsabilità.
    Alcuni continuano a “trattare” col Comune ma a mio parere stanno perdendo tempo.
    SI PUO’ TRATTARE SERIAMENTE CON CHI HA PERMESSO IL MASSACRO DI ROMA?
    La cronaca degli ultimi mesi mi sembra eloquente per chiarire la pasta di cui sono fatti gli “amministratori” in carica.
    Si sarebbe potuto collaborare con Al Capone per combattere il traffico di alcoolici ai tempi del Proibizionismo?

  13. Anonymous says:

    tanto per conoscenza….è stato appena installato..un nuovo cartellone in via Labicana davanti l’entrata della caserma….

  14. MNZ145 says:

    Un tratto di strada che necessita un totale restyling: strada asfaltata, marciapiedi allargati, alberata, lampioni istallati, e con fermate autobus.

  15. Raffaello says:

    Questi cartelloni possoni sempre diventare dei dipinti…diamo un pò di colore alle nostre strade ….
    Largo alla fantasia….

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