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E’ tutto un Carnevale (romano, purtroppo)

Roma è quella strana bizzarra città dove non si trovano poche migliaia di euro per garantire la continuità all’eccellente servizio dello scuolabus a piedi e dove, invece, si investe oltre un milione di pubblici denari sul… Carnevale. Manco fossimo nel Comune di Viareggio, in quello di Cento, in quello di Pugnano o in quello di Venezia. Per pura tigna, questa amministrazione –che verrà ricordata per aver tentato, mediante un discutibile consigliere, di organizzare gare di bighe al Circo Massimo ed aver chiamato “Ludi” alcune gare di atletica- ha deciso che anche Roma, come succedeva qualche centennio fa, doveva avere il suo Carnevale. E alla tigna s’è associata una cospicua dotazione economica che tuttavia non è servita minimamente a affermare questa manifestazione: provate ad andare non dico a New York o a Tokio, ma semplicemente in qualsiasi quartiere di Roma e chiedere “cosa è il Carnevale Romano?”. Vedrete gli occhi delle persone uscir fuori dalle orbite. E d’altro canto l’affluenza di pubblico alla baracconata in questione è facilmente riscontrabile con i numerosi video pubblicati sul sito http://www.carnevale.roma.it (speriamo costato meno di quello dedicato alla presenza del Comune all’Expo di Shanghai).
Insomma un milione per eventi effimeri di questa, ehm, caratura si può spendere. Un milione per proporre un concerto del primo maggio griffato, ehm, Claudio Baglioni si può spendere… Pochi spicci per non chiudere lo scuolabus a piedi no. Questa è la Roma supercafona di Alemanno.
Ah, per chi non lo sapesse, lo scuolabus a piedi è quel servizio formidabile nato qualche anno fa che permetteva a moltissime famiglie di affidare il loro piccolo ad associazioni che lo accompagnavano a scuola a piedi, insegnando a migliaia di bambini ogni giorno il valore della pedonalità ed evitando ai genitori brutti quarti d’ora di traffico, perdite di tempo immani, incazzature a inizio giornata e, non ultimo, blocchi e ingorghi di sosta selvaggia davanti alle scuole. Un progetto di una intelligenza e di una civiltà assolute che tra l’altro contribuiva massicciamente alla riduzione dell’inquinamento. Un progetto incompatibile con chi oggi ci governa e con chi considera all’altezza di rappresentare culturalmente la città il Carnevale Romano e un concerto di Claudio Baglioni. Un progetto incompatibile con un sindaco che ha in Pino Insegno il più alto riferimento e parametro culturale in assoluto…
Viene solo a me voglia di scappar via da questo stagno di burinaggine, dall’unica capitale europea governata alla stregua di un paesone della provincia di Avellino?

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Commenti (5)

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  1. Perego says:

    Scandalosa la soppressione dello scuolabus a piedi. Ma il nuovo assessore alla Scuola, quello che s’è presentato in ciavatte, non doveva essere il fiore all’occhiello del rinnovamento?

    Bimbi andate in maghina tanto parcheggiamo sul marciapiedi!! NUN CE SO SORDI, tranne che pe l’impicci e l’imbrogli dell’amichetti nostri.

    Alemanno infimo livello.

  2. marco says:

    “Pochi spicci per non chiudere lo scuolabus a piedi no”

    Sono un po’ perplesso su questo, non metterei insieme la due cose, lo scuolabus a piedi è certamente una bella iniziativa, ma non capisco perchè debba essere finanziata dal Comune.
    Premetto che ho sempre portato mia figlia a scuola a piedi (avevamo questa fortuna), non capisco se lo scuola bus a piedi abbia una valenza ludico-culturale o sociale come sostituto del genitore, una sorta di pre-scuola.
    Comunque in entrambi i casi se veramente sono due soldi, allora forse possono essere finanziati dai genitori dei bambini stessi.
    Altrimenti non sono due soldi.
    Insomma vorrei capire meglio la storia.

    Il fatto che si spendano tanti soldi per il carnevale lo trovo immorale a prescindere, in tempi come questi in particolare.
    A Barcellona tanto per dire non hanno nemmeno organizzato nulla per il capodanno, eppure la città è pulita e funzionale.
    Non è una tradizione romana, perchè forzarla.

    marco

  3. Luigi V. says:

    Eccolo il carnevale del Comune… il manifesto con cui Aledanno annuncia la lotta alle affissioni abusive affisso abusivamente!

    http://roma.corriere.it/foto_del_giorno/home/index_20110217.shtml

  4. Paolo says:

    Non capisco l’obiezione di Marco: che il Comune finanzi lo scuolabus a piedi mi sembra utile per ridurre il traffico privato, fare educazione stradale senza interferire nel normale orario scolastico, rendere l’aria più respirabile vicino alle scuole (dove molti genitori purtroppo sostano con il motore acceso). Si creano occasioni di socialità nel quartiere e si familiarizza più facilmente in una città dove i bambini sono ormai diventati degli alieni. Forse si può far pagare una quota del costo del servizio a quei genitori che possono permettersi un’ulteriore spesa, ma il servizio a mio avviso va garantito comunque.

  5. Black says:

    Io lo conosco molto bene il servizio avendoci lavorato (e rimando quindi da oggi disoccupato)
    Sicuramente chiedere una piccola integrazione ai genitori avrebbe permesso di continuare…
    In alcune scuole che ho avuto modo di vedere era veramente una panacea per i genitori.
    La vergogna è proprio nel promuovere eventi inutili a danno di progetti di questo tipo.
    Speriamo di trovare nuovi fondi sia per continuare un servizio che in molti casi sfiorava l’eccellenza, sia per poter nuovamente far lavorare gli operatori, che sicuramente non si arricchivano, ma potevano contare su una piccola entrata che in questi tempi non era assolutamente da sottovalutare.

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