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Come trasformare una candidatura olimpica in una baracconata

Prima Gianni Letta, poi Nerio Alessandri, quello della Technogym, poi ancora Luca Cordero di Montezemolo, di seguito Walter Veltroni e infine Mario Pescante, vecchio residuato bellico (che in caso di assegnazione delle olimpiadi nel 2020 avrà 82 anni!) dei mondiali del ’90, roba di 21 anni fa. Questo è stato il valzer di poltrone ipotetiche per lo scranno più alto del Comitato Olimpico. Comitato dove nessuno vuole andare a fare la figuraccia di portare come candidata olimpica una città governata da cartellonari, bancarellari, famiglie zingare onnipotenti e parcheggiatori abusivi.
Indispensabile, tuttavia, la candidatura olimpica per il sindaco: solo una cosa simile gli può permettere di procrastinare a data da destinarsi, possibilmente dopo il 2013, qualsiasi nuovo progetto, qualsiasi nuovo cantiere, qualsiasi nuova idea anche. Di tutto si potrà dire: “vedremo se ci assegnano le olimpiadi per progettare questo aspetto”. E così si potrà andare avanti agevolmente altri due anni e mezzo così, nel nulla più pneumatico…

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Commenti (9)

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  1. Anonymous says:

    Strano che tra le varie cose ti dimentichi il cemento ! Chissà perchè !

    http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=82170
    leggi pure, attualmente stanno progettando altri 23 centri commerciali !
    Solo 23 ?

  2. Gianni says:

    Il dato di fatto è che chiunque abbia una certa credibilità o progetti seri SI TIENE BEN ALLA LARGA DAL SINDACO ALEMANNO.

  3. Caterpillar says:

    iO sbero che gomidado olimbigo non dia le olimbiadi a Roma aldrimendi mangeranno i solidi ignodi

  4. Anonymous says:

    No non le daranno…per me è stato proprio un errore presentarsi. Sarà l’ennesima sconfitta.
    I soliti ignoti mangiano a prescindere ! Roma ormai è tutta un cantiere.

  5. anonimo says:

    Olimpiadi a Roma? Che fa più schifo di Nairobi? Ma siamo matti? Non ce la daranno neanche se andiamo a pregarli in ginocchio. Faremo la solita figura dei peracottari.

  6. Probabilmente contiamo di vincere facendogli pena. Se persino Rio De Janeiro ce l’ha fatta a conquistare un evento (e le favelas di Rio de Janeiro sono qualcosa di unico al mondo per degrado e povertà!) ce la potrebbe fare pure Roma.

    Tuttavia se tale candidatura deve diventare una spesa anziché un’opportunità di guadagno turistico-economico, meglio niente.

  7. Anonymous says:

    Probabilmente contiamo di vincere facendogli pena. Se persino Rio De Janeiro ce l’ha fatta a conquistare un evento (e le favelas di Rio de Janeiro sono qualcosa di unico al mondo per degrado e povertà!) ce la potrebbe fare pure Roma.”

    Si però il brasile era realmente unito, noi no !Sicuramente all’ultimo momento ci faranno lo sgambetto (come hanno già fatto).
    Comunque tralasciando l’assegnazione qui si sta parlando dei nomi chiamati ! Anzi c’è una bella intervista con veltroni, come al solito non dicce nulla e promuove la propria giunta !!

  8. Giano says:

    Ma il brasile è un paese in crescita, noi dove andiamo a presentare la candidatura coi parlamentari del PDL presi per il culo in tutto il mondo per il bunga bunga?

    Diciamo che la nostra credibilità è già bassina, poi a capo del comitato ci metti un ottantenne (per le paraolimpiadi?). Come se non bastasse, nel comitato stesso c’è un bel PREGIUDICATO: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_febbraio_24/scandalo-delbalzo-comitato-olimpiadi-19091002957.shtml

    W ROMA 2020

  9. Massimo Livadiotti says:

    Il baraccone della candidatura farà comunque mangiare qualcuno….ogni occasione è buona per scroccare soldi,anche se non vince con tutto sto baraccone se magna!Sembrano sempre più cani rognosi che si litigano un osso….!

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