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Ci arrendiamo o continuiamo?

Oramai non vi è più la benché minima soluzione di continuità. A Roma la gente se vuole avere un servizio non apre l’apposito giornale per cercare professionisti e ditte, ma esce in strada e va cercando qualche affissione abusiva di conforto. E’ così anche e soprattutto per i traslochi: si va sui cassonetti e si appuntano i numeri di telefono. Se non ci sono numeri di telefono non c’è nessuno che li appunta e, di conseguenza, non c’è lavoro per i traslocatori.
E’ il classico esempio di economia del degrado: decine e decine di aziende che non lavorano se non c’è abusivismo, che non lavorano se la città non viene imbruttita. E’ così che va a Roma e per tante cose è anche colpa dei consumatori distratti, sciatti, disattenti e pigri: basterebbe non servirsi di ditte e società che si pubblicizzano in maniera illecita.

E poi bisogna intervenire alla base. Ad esempio strappando e defiggendo manifesti e adesivi. Riguardo agli adesivi dei traslocatori la battaglia è diventata quotidiana: la sera pulisci tre cassonetti e la mattina te li ritrovi pieni di adesivi. Quando la smetteranno? E soprattutto: la smetteranno prima o dopo di noi? Eppure partiamo avvantaggiati, perché siamo tantissimi e basterebbe davvero un cassonetto ciascuno. Ognuno adotti il suo e si preoccupi di tenerlo libero da abusivismo e illegalità.
Naturalmente ci inorgoglisce e ci fa enormemente piacere che proprio su questo blog si stia aggregando un gruppetto di persone che, spontaneamente, esauste di vivere in mezzo alla zozzeria, stufe di vedere la propria stessa città ridotta al letamaio d’Europa, scende silenziosamente in piazza semplicemente per… pulire. In attesa che l’amministrazione di questa città (quando? Nel 2045? Nel 2060? Quando?) diventi un’amministrazione normale, questo è l’unico modo per non impazzire e per non farsi vincere dalla voglia di scappare via. E allora, organizzatevi. Chiunque non partecipa al mantenimento della decenza nel proprio territorio, è complice della mafia del degrado!

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categoria: articoli

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Commenti (37)

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  1. Ale77 says:

    Avanti senza sosta.

  2. Rossella says:

    Sì è davvero faticoso togliere al mattino gli adesivi che vengono attaccati il giorno prima, ma ancora sembra che i cassonetti riusciamo a tenerli puliti. Direi che possiamo farcela!!! Forse potremmo mandare una lettera all’AMA e agli amministratori del I Municipio raccontando questa esperienza.

  3. morantis says:

    Sono diversi giorni che stacco adesivi su: Via Statilia, Via E. Filiberto, Via Biancamano. Segnalate in quali vie attuate la ripulitura, così da creare una rete d’azione quotidiana

  4. Livia says:

    A via Biancamano e Ludovico di Savoia hanno ricoperto dove avevo pulito una settimana fa, gli infami. Ma domani voglio rompergli le uova nel paniere.

  5. Semmai arriveranno mai sotto casa mia i nuovi cassonetti, li adotterò ben volentieri. Ora sarebbe un’opera gigantesca defiggere i 100 adesivi che mediamente ci sono su ogni cassonetto.

  6. T/\g!sC|2iM3 says:

    Ma non si possono denunciare ‘sti “sgomberatori”? Dalla quantità di adesivi sembrerebbe che la città sia sommersa di cantine e soffitte da svuotare!!! Ma che diamine, poi sulle Pagine Gialle ci sono già un sacco di numeri…

  7. Gianni says:

    Purtroppo anche sotto casa mia siamo alla media di 50 adesivi per cassonetto. Magari una di queste sere porto il raschietto e ne libero uno.

  8. Radical says:

    senza sosta… non dobbiamo cedere una virgola. non devono averla vinta.

  9. Paolo says:

    Bene, andiamo avanti… ma proviamo anche a parlarne, a raccontarlo, a scriverne. A me a molto colpito l’indifferenza dei commercianti e dei passanti nei confronti degli attacchini che spargevano colla e pubblicità alle 13:30 senza che nessuno provasse a dir loro di non sporcare. Morantis: cavolo, ma facciamo le stesse strade! Allora ne attacanno il doppio di quelli che toglie ognuno di noi!
    Io purtroppo domani (sabato) non ce la faccio, ma uno di questi giorni dovremmo riprovarci a fare una bella passeggiata antidegrado, provando anche a parlare con i passanti… che ne dite?

  10. Denis says:

    Puntualmente nel mio quartiere (non è esquilino, ma spero di farne parte un giorno), strappo:

    a) annunci di 1.500 euro da guadagnare a casa facendo niente (herbalife di solito)… li odio
    b) annunci di stanze a prezzi assurdi

    adesso aggiungo anche i traslocatori!

  11. Livia says:

    Paolo, forse non era indifferenza ma paura di essere menati perché mala tempora currunt e non si sa mai chi si ha di fronte.
    Liberissimi di attaccare loro, liberissimi di staccare noi. E stavolta anch’io ho il raschietto :)

  12. Rossella says:

    Oggi ho ripulito i cassonetti di via Giusti e via Ferruccio: Ma non c’era passato nessuno prima? erano in pessime condizioni! certo più mi dedico ai cassonetti più inorridisco nel vedere le cassette dell’Enel tappezzate…va bè. una cosa alla volta

  13. Francesca says:

    Ciao Livia, sì anche io a volte mi guardo intorno un po’ intimorita prima di staccare gli adesivi e calcolo di avere almeno 300 metri liberi per correre se qualcuno si avvicina con fare minaccioso…mi sembra l’unica cautela da prendere

  14. Jules says:

    Da oggi adotto un cassonetto anch’io nel mio quartiere.

    PS: sui cassonetti nuovi, questi adesivari maledetti attaccano soprattutto sulle istruzioni di uso (come differenziare, ecc) e sui marchi dell’AMA. Ma non sono motivi sufficienti per perseguirli per danno erariale, oltre che pubblicità abusiva??

  15. Federico says:

    Qualche giorno fa sono stato aggredito verbalmente da un funzionario di un’agenzia immobiliare perchè tra i vari cartelli che stavo staccando ce ne era anche uno suo, tra l’altro collocato in una strada privata ma aperta al transito pedonale.

    Credo che per garantirci l’incolumità, bisognerebbe agire almeno in coppia !

  16. Anonymous says:

    Ieri sera ho liberato due pali di semaforo da “stanza in affitto a monteverde..” e adesivi di traslocatori a V.le Aventino.

    MAI DARLA VINTA…IL FRONTE ANTIDEGRADO STA CRESCENDO ED I BLOG ANTIDEGRADO STANNO COMINCIANDO A COORDINARSI!

    Mc Daemon

  17. Caterpillar says:

    Quando si farà una campagna seria per chiedere le dimissioni del comandante dei vigili urbani?

  18. morantis says:

    Ciao Paolo, stasera se riesco mi dedico a via conte verde o via santa croce …. raschietto alla mano

  19. fitzcarraldo says:

    ragazzi..oggi avrò strappato almeno 50 locandine di agenzie immobiliari e staccato 30 adesivi..ma ho attivato un contatto con i vigili di zona: la collaborazione ha dato qualche frutto..varie multe e soprattutto la DIFFIDA ad un’agenzia che INCHIODAVA le locandine sugli alberi (Affitti sicuri all’Aurelio)
    Ma è una lotta impari…ormai CHIUNQUE TROVA ASSOLUTAMENTE NORMALE ATTACCARE PEZZI DI CARTA IN OGNI ANGOLO LIBERO..
    E’ UN’EPIDEMIA alla cui devastante crescita contribuisce la povertà e la mancanza di lavoro crescente.
    Milioni di disperati sono pronti a fare di tutto per raccattare qualche euro..quindi come faccio a prendermela con il clandestino che mette le locandine sotto i tergicristalli o col giovane disoccupato che cerca di guadagnare qualcosa con l’agenzia immobiliare?
    Mi rendo conto che stavolta rischio di passare per “benaltrista” (figura che aborro..) ma forse una distribuzione più equa dei redditi contribuirebbe anche a far diminuire il degrado..anche se mi viene in mente che i disoccupati e i disperati esistono anche negli altri paesi europei dove non si assiste a questo tragico spettacolo di decadenza.
    Mah..io continuo a staccare, nel frattempo!

  20. anonimo says:

    Concordo con fitzcarraldo sul fatto che questa è una vera epidemia, anche nella mia zona nonostante che io praticamente strappo ogni giorno il giorno dopo ritrovo più roba di quanta ne ho strappata! E’ una cosa incredibile, sto per gettare la spugna in quanto è come tentare di svuotare il mare con una conchiglia, praticamente non c’è palo, muro, cassetta postale, cassette acea, semaforo che sia libero da fogli, fogliacci, cartacce, vendesi, e qualsiasi tipo di pubblicità. E’ uno schifo, ma nessuno fa niente, ho scritto ai vigili urbani, agli assessori municipali, ai comitati di quartiere ma non mi ha risposto nessuno, NESSUNO! A tutti sembra normale questa cosa, alle persone con cui parlo mi prendono per un marziano, mi dicono con tutti i problemi che ci sono tu pensi alle locandine sui pali!

  21. Federico says:

    Lasciando fuori i moralismi, mi sono accorto che moltissimi annunci di agenzie immobiliari, riportano immobili che vengono venduti a cifre assolutamente fuori da ogni logica di mercato.

    In particolare, ripensando al cartello che stavo staccando l’altro giorno, il cui funzionario mi ha minacciato di botte, riportava un annuncio di un immobile in vendita circa 100mila euro più alto del valore di mercato.

    Tanto per restare in tema, diversi mesi fa, ho staccato molte affissioni di una stanza singola in affitto a Colli Aniene alla modica cifra di euro 600,00 senza neanche il bagno privato !!!
    Parliamo di almeno 200 euro in più del valore di mercato !!
    E a onor di cronaca i cartelli sono stati rimessi, segno inconfutabile che la stanza è ancora vuota.

    Se gli agenti immobiliari, e i loro mandatari, optassero per prezzi “di mercato”, probabilmente non servirebbe nemmeno attaccare così tante locandine abusive !

    Come si dice a Roma “Cala che vendi” |

  22. Massimiliano Tonelli says:

    Vorrei sgombrare il tavolo dalla spiegazione che sta emergendo riguardo alla abnorme diffusione di quella che ormai dobbiamo chiamare Economia del Degrado. Non è una economia che crescere in maniera direttamente proporzionale alla crisi economica: non è così. Perché? Perché la crisi economica, anche peggiore anzi molto peggiore della nostra c’è anche altrove, ma episodi di questo tipo non sarebbero neppure lontanamente pensabili.
    La Grecia ha una crisi economica tripla della nostra, ha un numero di disoccupati triplo del nostro, la situazione non è rosea quanto al decoro, ma non è certo paragonabile alla nostra.
    La Spagna ha esattamente il doppio della nostra disoccupazione, ha una crisi economica che non ci possiamo neppure figurare, eppure non è che dal 2008 sono presi ad aumentare adesiviabusivi, affisisoni sui pali, cartelloni dovunque, bancarelle e merdaglia varia. No: niente.

    Perché gli interessi dell’Economia del Degrado vanno combattuti solo con sanzioni, conflitto di interessi, certezza della pena. Nono è, insomma, che a Roma ci stanno i “vendesi” sui pali perché ci abbiamo più poveri disposti ad affiggerli rispetto a Madrid. E’ semplicemente che a Madrid se un cartello abusivo viene affisso, l’impresa responsabile se la passa così male che conviene davvero evitare. Ed ecco perché anche un aumento dei redditi per tutti del 200% non farebbe sparire questi fenomeni: perché non sfruttare un po’ di suolo pubblico visto che non si vede una multa seria neppure a pagarla oro?

  23. anonimo says:

    I vigili urbani non sarebbero costretti ad intervenire? Non si può fare qualcosa per obbligarli a multare tutti questi abusivi? Del resto è il loro lavoro, non mi sembra gli si chiederebbe la luna.

  24. Florentino says:

    La colpa diretta non è dell’inciviltà nè della crisi. È CHE NESSUNO FA LE MULTE!

    Sottoscrivo Tonelli: ho vissuto un anno a Madrid, e il livello di inciviltà delle persone è uguale al nostro. La gente fuma nella metro, tutti buttano carte a terra, i muri sono sporchi.
    MA: la polizia e i vigili sono continuamente impegnati a reprimere questi comportamenti: vedi le guardie correre dietro ai writers, la pulizia delle strade è continua, le multe sono altissime e arrivano (non esiste il gioco del ricorso come da noi).
    Per questo girando per Madrid l’impressione è quella di un posto civilissimo tenuto come un gioiello.

  25. Caterpillar says:

    anonimo: bisogna denunciarli per omissione di atti d’ufficio. Solo che per provare questa cosa devi chiamarli registrando la chiamata, poi filmarli mentre vanno lì e non fanno niente, oppure chiamare una volante di un qualsiasi altro corpo delle forze dell’ordine dicendogli che devi fare una denuncia a questo proposito. Ma io scommetto che non verranno mai con una volante per questi propositi. Ci vuole un bell’avvocato di uno studio legale come si deve

  26. Les says:

    La soluzione è avviare una rete di cittadini che collabora con l’Ama e la municipale, monitorando il proprio quartiere.

  27. Francesca says:

    Anche io ho vissuto a Madrid e c’è un addetto del comune incaricato di fare, a pagamento suppongo, quello che facciamo noi gratis : ad esempio toglie le affissioni dalle pensiline in vetro delle fermate dei bus. Sì, proviamo a metterci d’accordo con l’AMA. Io cerco sul loro sito e intanto continuo a staccare gli adesivi: ieri almeno 100. Buon lavoro a tutti!

  28. Il problema è proprio questo. Nel contratto di servizio dell’AMA non è previsto che si faccia pulizia delle affissioni durante il normale ciclo di pulizia (spazzamento e lavaggio delle strade con idropulitrici).

  29. Poalo says:

    Dunque è un servizio straordinario, probabilmente su richiesta, quello il personale AMA a volte fa su alcune strade (per esempio via Merulana) ripulendo anche le affissioni. Bisognerebbe capire quali sono i canali per attivarlo (Municipio? Istituzioni religiose? Uffici pubblici?). Comunque sentirò cosa risponderanno alle richieste dei cittadini. Intanto, dopo i cassonetti, ho provato a staccare ggli adesivi anche dai lampioni, che puliti hanno tutto un’altro aspetto. Vediamo come evolve la situazione… io prevedo un’altro atacco intorno a martedì….

  30. Anonymous says:

    COMPILIMENTI PER IL VIDEO SUI CARTELLONI ABUSIVI.
    E’ DIRETTO , SEMPLICE E MOLTO EFFICACIE.

    PERCHE’ NON LO INVIAMO ALLE REDAZIONI DI REPORT, LE IENE, MATRIX, ANNOZERO,ECC. ??

    Avrebbero un ottimo servizio già confezionato!

    Mc Daemon

  31. Rossella says:

    Ieri sera ho fatto il 3* ciclo su via merulana: loro non si fermano a sporcare, ma io ormai non riesco più a fermarmi a pulire.
    Anche io ho iniziato con i paletti e le cassette dell’enel: che belli tutti puliti! Ho messo al corrente una scuola della zona con richiesta di diffondere l’iniziativa ai ragazzi. Un sentito grazie a chi ha avviato questa bella operazione strade pulite!

  32. Max says:

    Mi fa piacere che anche qualcun’altro abbia “adottato” una fettina del proprio quartiere come ho fatto io.
    La differenza si vede e fa piacere, anche se sarebbe più bello non doversi sentire osservati mentre si rimuove qualche adesivo illegale e schifoso.
    Proprio ieri ho visto l’ultimo MANUALE D’AMORE al cinema, e non se qualcuno lo ha notato, ma c’è il personaggio interpretato da Verdone che vive in un condominio su piazza vittorio, lato stazione termini.
    E’ stato un piacere veder considerato il rione, così come purtroppo è stato davvero triste vedere ,anche su megaschermo, lo schifo in cui sono ridotte le gallerie tra graffiti e lerciume.
    Ognuno di noi DEVE fare la sua parte per risollevare l’Esquilino, è un dovere civico.

  33. theDRaKKaR says:

    Scusate, forse è già stato fatto, ma lo dico lo stesso: perché non pubblicate un articoletto a mo’ di Stacca adesivi for dummies con materiale e modalità di staccamento, corredato di fotografie?
    Io per es. ancora non ho capito che raschietto usate :-)

  34. stefania says:

    Da una settimana lo faccio anch’io! Via San Quintino, via santa croce, paline segnaletiche, sportelloni di servizio (telecom ed altro) cassonetti AMA. Sono tantissimi ma penso che se riuscissimo a fare una pulitura “a fondo” poi staccare quelli quotidiani sarebbe una passeggiata. Perchè non organizzare una pulitura collettiva serale?

  35. Livia says:

    Stefania, è proprio quello che stanno organizzando su Riprendiamoci Roma (vedi post nella home)!

  36. Sasha says:

    Io ho adottato i nuovi cassonetti di piazza Iside, all’inizio di via Muratori… Gli adesivi li sto staccando, ma dopo pochi giorni qualche simpatico graffitaro ha imbrattati i secchioni con orribili scritte allo spray rosa, e mi sono cadute le braccia…

  37. Manuele Mariani says:

    grandi ragazzi, avanti così ! united we stand and we shall win !!

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