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Che i comitati si uniscano. Già, ma su che basi?

Sono partiti i lavori per l’ennesimo pup di San Giovanni, stavolta tra Via
Albalonga e via Cerveteri. Pare che a niente stiano servendo le proteste dei comitati di zona, malgrado il parcheggio insista sotto i loro palazzi.
Poiché gli argomenti che fanno protestare i cittadini sono sempre gli stessi (pup, cani, rumori molesti, abusivismo), ritengo che sia ora di organizzarsi come si deve, e di creare un comitato che si occupi non di una singola battaglia, ma di verificare le negligenze e la mala fede a monte di certi disservizi.
Un comitato che si occupi di avanzare esposti collettivi; che proponga agli organi di legge di verificare da chi vengano finanziati questi pup, che costano moltissimo e rimangono pressoché invenduti; e che si organizzi per chiedere i danni al Comune e alle varie ditte per i cartelloni che imbrattano Roma, per i lavavetri agli angoli della strada, per i tombini difettosi che tolgono la quiete ai suoi cittadini, per i cani sciolti che mettono a rischio l’incolumità di tutti. Beato quel paese che non ha bisogno di comitati e di avvocati. Ma speriamo di arrivarci.
Se potete pubblicare la mia e mail all’uopo, vi ringrazio.
F. Andini

Caro Andini, lei vuole giustamente fare sistema e fare in modo che tutte le realtà civiche operino unite per risultati di maggiore efficacia. Ma per fare questo occorre mettersi d’accordo su cosa è l’azione civica e su cosa è invece semplice egoismo di chi dice “no” a tutti. A Via Albalonga, ad esempio, realizzare un pup è cosa sacrosanta e anche di più. I parcheggi interrati sono stati realizzati in tutte le città del mondo, fin nel cuore dei centri storici. Questo ha permesso di contribuire a risolvere il mostro della sosta selvaggia e, di conseguenza, del traffico. Via Albalonga è una delle peggiori strade di Roma per quanto riguarda la sosta selvaggia e lei ci invita a collaborare con quei comitati che non hanno mai aperto bocca contro questo fatto e che invece sono scesi in piazza quando si è iniziato a realizzare sosta regolare nel sottosuolo come si fa in tutto l’occidente civilizzato? Vede come è difficile?

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categoria: la nota

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Commenti (5)

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  1. Anonymous says:

    per me ti prendeva per i fondelli ! E come mandare un’email al messaggero e chiedere di iniziare un’inchiesta contro centri commerciali e nuovi quartieri !
    Dovevi rispondergli ironicamente…

  2. theDRaKKaR says:

    Vorrei sapere dove e come parcheggia il signor Andini… secondo me nella massima discrezione sarebbe da pedinarlo e fotografare i suoi vari posteggi su marciapiedi, strisce pedonali, fermate autobus, posti per disabili eccetera

    Come dite, il mio è pregiudizio? Può darsi, infatti per questo vi chiedo di dimostrarmelo :-)

  3. Anonymous says:

    Veramente troppo stupidi per una qualunque risposta.

  4. Petra says:

    Ma avete sentito del parcheggio che sta crollando per le infiltrazioni d’acqua , che rischia di portare con sé tutti i palazzi?
    Deve finire come col nucleare, fino a che non succede una tragedia apodittica di fronte a cui si spera chiudano il becco, tocca subire le chiacchiere delle rane dalla bocca larga. Fino all’altro ieri Bertolaso e Veronesi ancora a dire quanto sono sicure le centrali e i sistemi antisisma.

  5. max44 says:

    Si è vero Petra è meglio morire di polveri sottili.

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