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San Mauro Moretti da Rimini

Non è morto e speriamo non lo sarà per i prossimi cent’anni, ma per noi è già santo. Non solo per l sua rudezza che, perdonatecelo, è quel che ci vuole in un paese rammollito e lassista. Non per il cipiglio con cui da anni dirige il carrozzone delle Ferrovie sotto di lui trasformatosi se non in un’azienda efficiente, per lo meno in qualcosa di cui non si è costretti a vergognarsi. Ma anche per la sua statura politica. Ogni tanto, quando ci vuole ci vuole, lui la zampata la mette.
E Mauro Moretti l’ha piazzata anche oggi, facendoci esultare. Tornato a Roma col treno e messosi ad aspettare il taxi s’è incazzato come una serpe e una volta arrivato in ufficio ha chiesto ai suoi addetti stampa di dargli sotto: “treno puntuale, ma per trovare un taxi io e altri passeggeri abbiamo impiegato 45 minuti; in compenso il viaggio sull’auto bianca m’è costato più del biglietto del treno. Questo è un problema che va risolto in questo paese”.
Notate una serie di cose: innanzitutto il momento, a Roma è appena cambiato l’assessore alla mobilità e sullo scranno più alto dell’assessorato che governa il bubbone-taxi si è seduto un baldo consigliere comunale che, a differenza del precedente, dimostra di non essere preso per i coglioni dalle lobby tassinare. E poi notate come viene presentato il problema: una questione nazionale. Ed è così, lo scandalo dei taxi a Roma non è un problema romano, da gestirsi in termini di scambio di consensi e mercato delle vacche elettorale come è stato gestito fino ad oggi. Si tratta al contrario di un vulnus di caratura nazionale: è la capitale del paese che ha il peggior servizio taxi d’Europa. E su questo non può decidere il colluso Alemanno e basta.
Non abbiamo di fatto un capo del governo, ci dobbiamo consolare per lo meno con l’amministratore dellegato delle ferrovie che affronta i temi che un premier dovrebbe affrontare. Meglio di niente, in attesa che certi eccellenti manager assurgano a ruoli più pregnanti per la qualità della vita di tutti noi.

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Commenti (10)

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  1. Marco says:

    11 euro per Termini Fiumicino è un furto legalizzato

  2. Marco says:

    Quanto a Moretti, abbiamo idee molto diverse, cfr. http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-4ba5ab4c-d868-4e6f-aefc-4e814e1c840c.html, nonché il passaggio da capo del sindacato che firma l’accordo, ad amministratore delegato della stessa azienda, nonché basterebbe un semplice giro dentro e fuori i treni pendolari… Certo se uno prende solo i Milano Roma e i Roma Milano e non ha problemi economici (possibile che costi di più andare in treno che in aereo?), gli sembra tutto perfetto.

  3. Massimiliano Tonelli says:

    Anche tu con questa storia? I treni regionali, quelli dei pendolari, dipendono dalle Regioni. Trenitalia è semplicemente il fornitore che eroga il servizio che le Regioni comprano. Il trasporto locale funziona male perché le regioni sono male amministrate e ce la pigliamo con Moretti?

  4. Marco says:

    Guarda lo sai meglio di me: hanno diviso le ferrovie in tante scatolette (stazioni grandi, stazioni medie, alta velocità, infrastrutture, ferrovie regionali, ecc.). Si sono tenuti e stanno sviluppando quelle redditizie, e hanno scaricato sul pubblico quelle passive e di servizio. Così è buona anche mia nonna a (provare a) mettere a posto i bilanci.

  5. Anonymous says:

    la storia dei taxi romani è vecchia……che altro dire ?

  6. Massimiliano Tonelli says:

    Ma non è così. Cosa significa “scaricare” sul pubblico? I servizi di trasporto locale che non sono redditizzi vanno sostenuti dalla mano pubblica e su questo mondo la delega e la competenza sono regionali. C’è poco da zazzà!
    Vi sono delle regioni che fanno funzionare i treni e delle regioni che non li fanno funzionare perché preferiscono, tipo la nostra, “investire” nel più alto numero di consulenti, commissioni regionali, assessori esterni, stipendi. Sono scelte, ma non è certo Trenitalia, che è una società per azioni e che dunque ha come mission fare utili, gestire in perdita delle tratte ferroviarie. Non se ne parla neppure.

    La gente che viaggia sull’immondo Nettuno-Roma ha i disagi e se la piglia con le Ferrovie, questo fa molto comodo alla Regione, vera responsabile dello schifo.

    E badate non è questione di nord o di sud: la Campania è un esempio non solo italiano, ma europeo sulla gestione dei trasporti locali. Con una rete di metropolitane regionali che sono state portate ad esempio in tutto il mondo. Ora, purtroppo, è cambiato l’assessore che aveva inventato tutto questo e non so se le cose stiano andando egualmente bene.

  7. RiccardoMA says:

    È vero, il grande Enzo Cascetta.

    Quest’anno la regione ha tagliato l’acquisto di treni per pendolari per 210 milioni di euro. Ce la vogliamo prendere con Moretti?

  8. sessorium says:

    Enzo Cascetta!

  9. Massimo Livadiotti says:

    Sappiamo tutti della cronica situazione dei Taxi (regolari) a Roma e sopratutto (purtroppo) di quelli (abusivi) non regolari che infestano Termini e Fiumicino!E’ vero quello che dice Tonelli sulle responsabilità della regione nelle tratte secondarie ma credo però che sulla Leonardo Express che collega l’Aereoporto con Termini la responsabilità sia tutta delle Ferrovie….che ci fanno fare una figura letteralmente “di merda” al confronto con gli altri collegamenti delle altre Capitali Europee con i rispettivi aereoporti!

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